Bacheca dei reclami
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Problema con rimborso
Buongiorno, mi chiamo Giulia Brambilla e sono iscritta presso l'Università Telematica Pegaso a due corsi singoli. In data 2 aprile ho effettuato l'immatricolazione. Durante la procedura di iscrizione mi è stato erroneamente aggiunto un terzo corso, da me mai richiesto, che sono stata costretta a pagare insieme ai due corsi effettivamente scelti e alla quota di iscrizione. Inizialmente mi è stato comunicato che avrei potuto richiedere il rimborso soltanto dopo la nuova immatricolazione. Dopo circa due mesi, l'Università ha provveduto alla mia disimmatricolazione e successiva reimmatricolazione, consentendomi finalmente di avviare la procedura di rimborso (150 euro per singolo corso). In un primo momento mi è stato riferito che il rimborso poteva essere richiesto solo entro 15 giorni dall'immatricolazione; successivamente mi è stato invece indicato di aprire un ticket sulla piattaforma dell'Ateneo, allegando tutta la documentazione richiesta (titolarità del conto corrente, copia del bonifico, documento di identità e ulteriore documentazione). Nella comunicazione ricevuta erano indicate le seguenti tempistiche: -Entro 15 giorni dalla ricezione della documentazione completa, l'Ufficio competente avrebbe valutato l'istanza e comunicato via e-mail l'accoglimento o il rigetto della richiesta; -In caso di accoglimento, il rimborso sarebbe stato liquidato entro 30 giorni lavorativi dalla relativa comunicazione. A distanza di circa una settimana dall'invio della documentazione, tramite il ticket ho ricevuto un'unica risposta nella quale mi veniva chiesto di specificare la motivazione della richiesta di rimborso. Ho fornito immediatamente tutte le spiegazioni richieste, ma da quel momento non ho più ricevuto alcun aggiornamento. Nel frattempo ho continuato a chiedere informazioni al Tutor online, senza mai ottenere indicazioni chiare sulle tempistiche. Ho inoltre inviato una PEC all'indirizzo protocollo@pec.unipegaso.it per richiedere un aggiornamento sullo stato della pratica; mi era stato assicurato che avrei ricevuto un riscontro entro 48 ore, ma ciò non è avvenuto. Considerato che è trascorso ormai quasi un mese dalla presentazione della richiesta e che le tempistiche comunicate non sono state rispettate, chiedo cortesemente un riscontro formale sullo stato della mia pratica e l'indicazione di tempi certi per la sua definizione. Qualora non ricevessi una risposta chiara e definitiva in tempi brevi, mi vedrò costretta a valutare ogni opportuna iniziativa a tutela dei miei diritti. Resto in attesa di un cortese e sollecito riscontro.
Mancato rimborso biglietto concerto Rosalía (Milano, 25/03/2026) - Ordine N. 3662037
Spettabile Ticketmaster Italia, con la presente formulo formale reclamo in merito al mancato ottenimento del rimborso relativo al concerto dell'artista Rosalía (Milano, 25/03/2026), interrotto a metà esibizione. In data 30 giugno 2026 sono stata da voi contattata via email con la segnalazione di un errore nell'accredito automatico, dovuto alla sostituzione della mia carta di pagamento fisica. Nella stessa data del 30 giugno vi ho prontamente risposto fornendo le coordinate del mio conto corrente bancario (IBAN), il quale è rimasto invariato ed è perfettamente attivo. Da quel giorno, non ricevendo alcun riscontro, ho provveduto a scrivervi più di sei email solleciti a tutti i vostri indirizzi di contatto formali competenti, le quali sono rimaste totalmente ignorate. Solamente in data odierna, 17 luglio 2026, ho ricevuto una vostra ulteriore comunicazione che non fornisce alcuna risposta ai miei quesiti, ma si limita a richiedere l'apertura o l'utilizzo di un account PayPal per procedere al rimborso. Vi comunico formalmente che non sono titolare di un conto PayPal né intendo procedere alla sua apertura, avendo cercato di contattarvi in ogni modo per risolvere la questione tramite i canali bancari ordinari. Ai sensi della normativa vigente, ho il pieno diritto di ricevere il rimborso monetario sul metodo di pagamento originario o, qualora la carta tecnica sia sostituita, tramite bonifico sul conto corrente bancario ad essa collegato, i cui dati vi sono già stati ampiamente forniti. Vi diffido pertanto ad adempiere entro e non oltre 7 giorni dalla presente, disponendo il bonifico bancario della somma totale a me dovuta pari a 80,73 € sulle coordinate IBAN già in vostro possesso. In mancanza di accredito nei termini indicati, mi vedrò costretta a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti (incluso il deferimento all'AGCM per pratiche commerciali scorrette). I miei dati: Numero Ordine: 3662037 Nome e Cognome dell'acquirente: Alaine Antonella Spinosa Fuentes IBAN per il bonifico: IT05C0366901600543799824029 Cordiali saluti, Alaine Antonella Spinosa Fuentes
Promozioni ingannevoli
Oggetto: Segnalazione per pratica commerciale scorretta e mancato rispetto dei termini promozionali – Sisal.it Descrizione del problema: Il sottoscritto/a [Il tuo Nome e Cognome], titolare del conto gioco Sisal n. [Tuo Numero Conto, se lo ricordi, o la tua email], presenta formale reclamo nei confronti dell'operatore Sisal (Sisal Entertainment S.p.A.) in merito alla promozione denominata "CBSPORT10-100TM" (valida dal 10/07/2026 al 12/07/2026). I termini e le condizioni ufficiali della promozione, visibili all'interno della sezione "Promozioni" dell'app/sito Sisal (di cui si allega screenshot), recitano testualmente al Punto 2: "La CBSPORT10-100TM prevede un bonus del 15% sulle giocate non vincenti effettuate sulle scommesse sportive [...]" Il testo specifica chiaramente che il calcolo del bonus del 15% deve essere applicato sull'importo delle singole "giocate non vincenti" (biglietti persi) nel periodo di validità. Non viene fatta alcuna menzione al saldo netto, alla differenza tra vincite e perdite o alla "perdita netta complessiva" del periodo. A seguito della conclusione della promozione, Sisal non ha accreditato il bonus spettante. Contattata l'assistenza clienti, l'operatore ha rifiutato l'erogazione corretta sostenendo che per "giocate non vincenti" l'azienda intendeva in realtà la differenza tra le vincite e le perdite del periodo, modificando di fatto unilateralmente e a posteriori il significato del regolamento scritto. Ritiene che tale condotta violi il principio di trasparenza, i doveri di buona fede contrattuale e configuri una pratica commerciale ingannevole ai danni del consumatore, il quale ha investito denaro basandosi su condizioni contrattuali chiare e scritte, poi smentite arbitrariamente dall'operatore. Richiesta: Si richiede l'intervento di Altroconsumo affinché Sisal rispetti le condizioni contrattuali originarie della promozione, provvedendo all'accredito del bonus del 15% calcolato esclusivamente sulla somma delle giocate non vincenti, come da testo del regolamento. Si allega alla presente lo screenshot dei Termini e Condizioni della promozione.
Problema con rimborso
Buongiorno, mi chiamo Giulia Brambilla e sono iscritta presso l'Università Telematica Pegaso a due corsi singoli. In data 2 aprile ho effettuato l'immatricolazione. Durante la procedura di iscrizione mi è stato erroneamente aggiunto un terzo corso, da me mai richiesto, che sono stata costretta a pagare insieme ai due corsi effettivamente scelti e alla quota di iscrizione. Inizialmente mi è stato comunicato che avrei potuto richiedere il rimborso soltanto dopo la nuova immatricolazione. Dopo circa due mesi, l'Università ha provveduto alla mia disimmatricolazione e successiva reimmatricolazione, consentendomi finalmente di avviare la procedura di rimborso (150 euro per il singolo corso). In un primo momento mi è stato riferito che il rimborso poteva essere richiesto solo entro 15 giorni dall'immatricolazione; successivamente mi è stato invece indicato di aprire un ticket sulla piattaforma dell'Ateneo, allegando tutta la documentazione richiesta (titolarità del conto corrente, copia del bonifico, documento di identità e ulteriore documentazione). Nella comunicazione ricevuta via Whatsapp erano indicate le seguenti tempistiche: -Entro 15 giorni dalla ricezione della documentazione completa, l'Ufficio competente avrebbe valutato l'istanza e comunicato via e-mail l'accoglimento o il rigetto della richiesta; -In caso di accoglimento, il rimborso sarebbe stato liquidato entro 30 giorni lavorativi dalla relativa comunicazione. A distanza di circa una settimana dall'invio della documentazione, tramite il ticket ho ricevuto un'unica risposta nella quale mi veniva chiesto di specificare la motivazione della richiesta di rimborso. Ho fornito immediatamente tutte le spiegazioni richieste, ma da quel momento non ho più ricevuto alcun aggiornamento. Nel frattempo ho continuato a chiedere informazioni al Tutor online, senza mai ottenere indicazioni chiare sulle tempistiche. Ho inoltre inviato una PEC all'indirizzo protocollo@pec.unipegaso.it per richiedere un aggiornamento sullo stato della pratica; mi era stato assicurato che avrei ricevuto un riscontro entro 48 ore, ma ciò non è avvenuto. Considerato che è trascorso ormai quasi un mese dalla presentazione della richiesta e che le tempistiche comunicate non sono state rispettate, chiedo cortesemente un riscontro formale sullo stato della mia pratica e l'indicazione di tempi certi per la sua definizione. Qualora non ricevessi una risposta chiara e definitiva in tempi brevi, mi vedrò costretta a valutare ogni opportuna iniziativa a tutela dei miei diritti. Resto in attesa di un cortese e sollecito riscontro.
Mancata conferma e mancata visualizzazione ordine – richiesta urgente di verifica
Buongiorno, ho effettuato un ordine con codice di conferma 337988241, per un importo complessivo di circa 270 euro (Kobo Libra Colour-bianco), pagando parte dell’importo tramite carta di debito Revolut e parte tramite Carta del Docente. Al termine della procedura di acquisto, la schermata di conferma indicava che avrei ricevuto una mail di riepilogo e conferma dell’ordine. Tuttavia, non ho ricevuto alcuna comunicazione via email e l’ordine non risulta presente nemmeno nella sezione “I miei ordini” del mio account. Considerato l’importo significativo della transazione e la totale assenza di informazioni sullo stato dell’acquisto, chiedo un riscontro urgente, la verifica dell’effettiva registrazione dell’ordine e l’invio di una conferma completa contenente tutti i dettagli necessari, compreso il relativo tracciamento della spedizione qualora l’ordine risulti correttamente acquisito. In assenza di un tempestivo chiarimento, mi vedrò costretto/a a procedere con ulteriori segnalazioni attraverso gli strumenti di tutela del consumatore. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro.
Pannelli in alluminio non conformi – rifiuto di sostituzione dopo cambio fornitura non comunicato
Ho acquistato su Pixartprinting un ordine di pannelli stampati in alluminio, per un valore di circa 700 euro. Il prodotto era descritto sul sito come "Alluminio bianco 3 mm", con specifica che si trattasse di superfici bianche su entrambi i lati, senza menzione di varianti di colore. Alla consegna, su 8 pannelli ordinati, 4 sono risultati bianchi come da descrizione e 4 di colore grigio, non conformi a quanto pubblicizzato. I pannelli sono destinati a un utilizzo a vista, quindi la difformità cromatica li rende inutilizzabili senza un intervento di verniciatura a mie spese. Contattato il servizio clienti, mi è stato spiegato che si è trattato di un cambio di fornitura, informazione mai comunicata preventivamente né inserita nelle condizioni di vendita al momento dell'acquisto. Come soluzione mi è stato proposto uno sconto di 50 euro su un ordine futuro, importo palesemente sproporzionato rispetto al danno subito. Ho richiesto formalmente, con termine di risposta, la sostituzione dei 4 pezzi non conformi con pezzi bianchi corrispondenti alla descrizione. L'azienda ha risposto confermando la propria posizione, senza offrire soluzioni alternative né accettare la sostituzione richiesta. Richiesta: sostituzione dei 4 pannelli grigi con pannelli bianchi conformi alla descrizione del sito al momento dell'ordine, oppure un rimborso/sconto proporzionato al costo necessario per rendere utilizzabile il materiale ricevuto (verniciatura).
MANCATO RICONOSCIMENTO DELLA CARTA DEL DISABILE
Sono l'amministratrice di sostegno di una persona con disabilità a cui l'INPS ha rilasciato la Carta Europea della Disabilità (o Disability Card) secondo quanto previsto dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 5 dicembre 2013, n. 159. Con tale documento, unitamente alla carta di identità e al codice fiscale, ci siamo recate presso gli uffici di Autolinee Toscane (AT) di Pistoia per fare domanda ai fini previsti dalla L.R. Toscana 100/1998 (tariffa agevolata all'abbonamento del TPL per persone disabili). L'operatore ci ha informate che Autolinee Toscane non riconoscono la validità della Disability Card, invitandoci a presentare tutta la documentazione cartacea attestante l'invalidità; analoga informazione l'ho ricevuta dal call center aziendale. Ho sporto formale reclamo (via PEC) al servizio clienti della società, dalla quale mi hanno risposto di fare riferimento agli accordi fra AT e Regione Toscana. Mi sono quindi rivolta agli uffici competenti di Regione Toscana, ricordando che la Disability Card è entrata in vigore attraverso il D.P.C.M. del 6/11/20 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 23/12/21; che ha pieno valore legale per attestare la condizione di disabilità pari o superiore al 67% (esattamente come previsto per accedere ai benefici della L.R. 100/98) e sostituisce a tutti gli effetti i certificati cartacei e i verbali di invalidità, come riportato nella pagina ufficiale del Ministero per la Disabilità; che tale documento nasce allo scopo non solo di semplificare la vita alle persone disabili, ma anche di tutelarne la privacy e, in fine, che la L. 241/1990 sancisce che la Pubblica Amministrazione non possa aggravare il procedimento e che tale principio è esteso alle società di diritto privato che gestiscono un servizio pubblico. Ho ricevuto una risposta da Regione che spiega il rifiuto da parte di Autolinee Toscane nell'accettare la disability card ma che, dal mio punto di vista, non giustifica il mancato riconoscimento di tale documento da parte dell'Ente Pubblico di riferimento nell'attuazione della normativa regionale (ai sensi della già citata L. 241/90). Chiedo quindi che sia riconosciuto il diritto della mia assistita di utilizzare la Disability Card per tutti gli usi previsti dalla legge e, nello specifico, che tale documento sia accettato come attestazione di invalidità per presentare domanda di accesso ai benefici della L.R. 100/98
pacchi segnalati come rubati , noto modus operandi dell'azienda
Oggetto: NOTIFICA DI AVVIO AZIONE LEGALE E DENUNCIA ordine numero: 2707703 e ordine numero: 2707708 – Ordini numero: 2707703 e 2707708 codici tracking UPS : 1Z2AV4589122246787 e 1Z2AV4589116090082 Spettabile asgoodasnew, Prendo atto della vostra dichiarazione con cui confermate di non disporre di alcuna prova video relativa all'apertura (unboxing) dei pacchi in oggetto che possa attestare la presenza dei blocchi di cemento al momento del taglio dei sigilli originali. Vi confermo che, di contro, il sottoscritto è in possesso dei video integrali e non editati che certificano il corretto inserimento dei dispositivi elettronici Samsung e la sigillatura delle scatole conformi prima della consegna al vettore. Come detto dal corriere UPS, le prove da voi fornite ,non hanno valore legale in quanto sono semplici foto, che possono essere state scattate dopo aver sottratto i prodotti presenti nei pacchi. Vi ricordo inoltre che le etichette di spedizione "UPS Return Service" da voi fornite recano il peso ufficiale di 1 KG, peso registrato dai sistemi e incompatibile con i blocchi di cemento da voi fotografati. Poiché la spedizione è stata effettuata sotto la vostra totale responsabilità giuridica (in quanto committenti e pagatori del trasporto UPS), e in assenza di prove oggettive da parte vostra, vi intimo per l'ultima volta al pagamento della somma pattuita di € [447,51 euro ordine numero: 2707703 e 312,98 euro ordine numero: 2707708 totale euro 760,49 euro ] entro 3 giorni lavorativi. In mancanza di riscontro, la presente pratica verrà trasferita direttamente alle Autorità Giudiziarie italiane tramite formale denuncia, e parallelamente segnalata ad Altroconsumo e al Centro Europeo Consumatori (CEC) per l'avvio delle procedure di tutela transfrontaliera. in allegato trovate le ricevute di UPS dove si legge chiaramente il peso di partenza 1KG , e ci tengo a rimarcare il fatto che ho i video del processo di imballaggio dei prodotti che vi ho spedito , che sono pronti per essere consegnati alle autorità Distinti saluti
Pratica commerciale scorretta e mancato adempimento contrattuale da parte di EnjoyTravel
1. Esposizione dei Fatti Il/La sottoscritto/a, Dott. Alberto De Robertis (di seguito “il Consumatore”), ha effettuato, tramite il portale online di EnjoyTravel, la prenotazione di un’autovettura a noleggio con i seguenti estremi: • Numero prenotazione: ENJ-98623407 (rif. locale: HQ 33243 ENJ-98623407-1) • Data prenotazione: 02/05/2026 • Veicolo prenotato: Citroen C3 Aircross o similare (categoria Compatta, cambio Automatico, carburante Benzina) • Luogo di ritiro: Bologna Aeroporto – sede FELIRENT, Calderara di Reno (BO), Via Pradazzo 1 • Data e ora di ritiro previste: 03 maggio 2026, ore 19:15 – restituzione prevista: 08 maggio 2026, ore 19:15 (5 giorni) • Importo totale pagato: € 111,62 • Noleggiatore finale: FELIRENT (Idee in Movimento) In fase di prenotazione, il modulo online di EnjoyTravel includeva un campo denominato “N. del Volo” (o analogo), indicato come facoltativo/opzionale. Il Consumatore ha pertanto completato l’acquisto senza inserire il numero del volo, ragionevolmente ritenendo che tale informazione non fosse necessaria per usufruire del servizio. Al momento del ritiro del veicolo presso FELIRENT, il Consumatore ha appreso – per la prima volta e direttamente al banco – che la consegna dell'auto sarebbe stata subordinata all'esibizione del biglietto aereo/numero del volo, requisito mai comunicato in modo chiaro prima della conclusione del contratto e in nessun caso presentato come condizione indispensabile all'atto della prenotazione. Per tali ragioni, il veicolo non è stato consegnato. Il Consumatore ha immediatamente contattato il servizio clienti di EnjoyTravel, senza tuttavia ottenere assistenza in tempo reale né alcun rimborso delle somme pagate. 2. Profili Giuridici 2.1. Violazione degli obblighi di informazione precontrattuale Ai sensi dell’art. 49, comma 1, del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del Consumo), il professionista che stipula contratti a distanza è tenuto a comunicare al consumatore, prima che questi sia vincolato dal contratto, in modo chiaro e comprensibile, le caratteristiche principali del servizio e tutte le condizioni necessarie per la sua fruizione. L’art. 51 del medesimo D.Lgs. 206/2005 precisa che dette informazioni devono essere rese “in modo appropriato al mezzo di comunicazione a distanza impiegato, in un linguaggio semplice e comprensibile”. Nel caso di specie, EnjoyTravel ha presentato come facoltativo un requisito che si è rivelato essenziale per la materiale consegna del veicolo, impedendo al Consumatore di formarsi un consenso informato prima della conclusione del contratto. Le informazioni precontrattuali sono parte integrante del contratto ai sensi dell’art. 49, comma 5, D.Lgs. 206/2005 e non possono essere modificate senza il consenso espresso del consumatore. 2.2. Pratica commerciale ingannevole per azione e per omissione La condotta tenuta da EnjoyTravel configura, ad avviso dello scrivente, una pratica commerciale ingannevole per azione ai sensi dell’art. 21 D.Lgs. 206/2005, in quanto idonea a indurre in errore il consumatore medio circa le caratteristiche principali e le condizioni di accesso al servizio offerto, determinandolo ad assumere una decisione commerciale (l’acquisto) che non avrebbe altrimenti adottato. Parimenti, si configura una pratica commerciale ingannevole per omissione ai sensi dell’art. 22 D.Lgs. 206/2005, per avere il professionista omesso di portare a conoscenza del consumatore un’informazione rilevante ai fini della propria decisione commerciale, specificamente quella relativa all’obbligatorietà del numero del volo ai fini del ritiro del veicolo. 2.3. Inadempimento contrattuale e diniego di rimborso La mancata consegna del veicolo – determinata da un requisito che non risultava obbligatorio al momento della conclusione del contratto – integra un inadempimento imputabile al professionista ai sensi dell’art. 1218 c.c., con conseguente diritto del consumatore alla risoluzione del contratto e al risarcimento del danno subito. Il successivo diniego opposto da EnjoyTravel alla richiesta di rimborso delle somme pagate aggrava ulteriormente il pregiudizio. 3. Richiesta di Assistenza Per le ragioni sopra esposte, il/la sottoscritto/a chiede ad Altroconsumo di voler: 1. Avviare, ove possibile, una procedura di risoluzione alternativa delle controversie (ADR) ai sensi degli artt. 141 e ss. del D.Lgs. 206/2005, finalizzata al rimborso dell’importo pagato di € [IMPORTO] e, in subordine, al risarcimento delle spese aggiuntive sostenute a causa della mancata consegna del veicolo; 2. Valutare la presentazione di un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) ai sensi dell’art. 27 del D.Lgs. 206/2005, attesa la natura potenzialmente diffusiva della pratica commerciale scorretta posta in essere da EnjoyTravel a danno di una pluralità di consumatori; 3. Fornire ogni ulteriore assistenza e supporto ritenuti opportuni per la tutela dei diritti del Consumatore nella presente vicenda. 4. Documentazione Allegata • Copia della conferma di prenotazione e ricevuta n. ENJ-98623407; • Corrispondenza intercorsa con EnjoyTravel (email/ticket di assistenza) relativa al mancato rimborso;
Contratto a intestatario diverso
Buongiorno, Energia Verde ha rimpiazzato il mio vecchio fornitore di energia elettrica dopo un contatto telefonico con mia madre (che ha 85 anni), nonostante il contratto fosse intestato a me. La stessa cosa per il contratto del gas, che invece è effettivamente intestato a mia madre. In seguito a questa scelta "imposta" ci sono stati problemi con il pagamento tramite domiciliazione bancaria, che non riconosceva il nuovo fornitore e quindi non andava a buon fine. Senza alcuna comunicazione, né telefonica né tramite raccomandata (come da contratto) a un certo punto, per morosità, c'è stata la riduzione della potenza fornita, causandomi un danno, visto che saltava continuamente la corrente e non ho potuto più usare frigo e lavatrice. Inoltre applicano una tariffa altissima superiore a 0,3£/kW senza aver mai mandato un contratto scritto.
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