Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Esito contestazione
Buongiorno, dopo aver ricevuto la penale n.1260752172 da park control, ho aperto contestazione in data 17 settembre 2026 ma ad oggi ancora non ho ricevuto alcun riscontro di tale contestazione. Nell'attesa di un vostro riscontro porgo cordiali saluti
Portale dell'Automobilista
Buongiorno, dall'08/06 c.a. ho effettuato il pagamento per n. 2 targhe per monopattini (allegati pagamenti), l'assicurazione non può partire senza i numeri di targa. Il portale dell'automobilista non funzionava ed ho inviato diverse mail (ne allego alcune) per segnalare il problema, ho anche fatto diverse telefonate, alle quali veniva messo giù il telefono o addirittura non vi era la possibilità di parlare con persona umana. Per cercare di risolvere un problema, non mio ma di un ente pubblico, ho utilizzato 18 ore della mia vita; questo nel 2026, dove dovrebbe bastare un "click", tutto ciò porta ad una grande esasperazione. Personalmente ho una situazione di salute definita dalla medicina come "sopravvissuta" e nonostante mi senta forte il mio corpo è fragile. Questo malgoverno dei siti pubblici senza nessun controllo, sono deleteri non solo per la salute di una singola persona ma dell'intera comunità, che accumula stess e frustrazione, inoltre, occupandomi del sito dell'ente per cui lavoro so che in 5 minuti forse meno si può mettere un link funzionante. Così oggi, sono costretta a 56 anni con il quadro clinico descritto e con temperature che sfiorano i 40° nella città in cui abito, ad utilizzare la bicicletta........ mi rincuora però che non sarò l'unica a pedalare, e magari a morire. Il 29/07/2026 ho ritentato di mettere i pagamenti nella pagina "gestione pratiche on line" come da prassi descritta mille e mille volte dalla voce elettronica, ma niente, ho chiamato e ricevuto 5 telefoni in faccia 10 prove con il risponditrice automatica per finire con operatrice incapace di risolvere il problema; ma che mi ha fatto un interrogatorio surreale e tracotante; sono sconvolta anche dell'assurda incapacità di gestione utenti, empatia 0 intenzione di risolvere il problema 0 simpatia meno 10. La signora con il responsabile accanto, che da come diceva la spingeva a interrompere la telefonata, ha avuto il gran coraggio di dire che essendo una società privata di servizi, non vengono pagati dalle nostre tasse: da chi allora? Sono forse sfruttate/i da qualche tipo di mafia o massoneria? Ma questo è un altro problema. La signora ci ha tenuto a dirmi di scrivere che durante l'attesa, ha fatto la verifica del mio profilo che risulta a posto, e mi ha rilasciato la mail alla quale sto scrivendo nella speranza di dirimere questa nodosa matassa. Ho provato e riprovato 1000 volte ma il problema persiste ancora oggi 17/09/2026. Può un sito governativo non funzionare per mesi? Nessun controllo, anche quando allertati? Come si possono vincere bandi per le concessioni dei servizi quando non ci sono le competenze? Chi controlla? oltre a scontrarsi con i muri di gomma e l'ignoranza di ritorno, vi è la consapevolezza è che tutta questa bagarre sui monopattini sia solo una questione politica, non per la sicurezza sulle strade e tantomeno per incentivare la mobilità dolce come richiesto dai protocolli EU, lo dimostra il fatto che in alcune città in Italia, si è attivata una vera e propria "caccia" ai monopattini; perché le elezioni si avvicinano ed anche il voto degli "odiatori seriali" è importante, in più le casse delle Città sono vuote. E IO PAGO cit. Totò ORA: COME POSSO RIUSCIRE AD INSERIRE NELLA PAGINA DEL SITO I PAGAMENTI E FINALMENTE AVERE LE FAMIGERATE TARGHE? Certa di una celere risposta, porgo cordiali saluti Grazie per la lettura
ricarica troppo costosa
Buongiorno, vorrei fare queste domande circa il vostro servizio 1) perchè non mettete a disposizione degli utenti una box su cui inviarvi i reclami? c'è solo una pec ma non riceve da mail normale, quindi è impossibile inviarvi un reclamo formale (se uno non vuole contattare il call center o altro canale soft) 2) perchè le ricariche non specificano il numero di giga /mega che uno paga ma parlano solo di euro? 3) perchè le ricariche hanno costi nettamente superiori rispetto agli abbonamenti, circa i giga/mega forniti? grazie davide
Vendita iPhone 16 Pro Max non pagata
Buongiorno, in data 29/06/2026 ho spedito un iPhone 16 Pro Max a Rebuy.it venduto a loro per un valore stimato di € 820,90. Ho usato una etichetta di spedizione (DHL) creata da Rebuy destinazione Berlino. Il pacco è partito dall’Italia con Poste e dal 30/06/2026 è in transito a Catania. Ho subito fatto la segnalazione a Rebuy.it e inviato i documenti che mi hanno chiesto (ricevuta di spedizione, IMEI dl cellullare etc) e fino ad oggi non ricevuto nessun risarcimento-pagamento dopo numerosi solleciti. Vi prego aiutatemi. Grazie.
Segnalazione disservizio riparazione autovettura
Spettabile Altroconsumo, Con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione un grave disservizio che sto riscontrando con la rete di assistenza ufficiale e la Casa Madre (Dacia) del mio veicolo, al fine di valutare un Vostro intervento o ricevere supporto legale per la tutela dei miei diritti. A soli 8 mesi dall'acquisto, in data 25 Agosto 26 il veicolo Dacia Sandero Stepway Expression GPL intestato a mio padre Ignazio Romanzi, ma da me utilizzata, ha riscontrato un guasto/vizio (riconosciuto dalla casa madre) ed è stato ricoverato tramite carro attrezzi presso l'officina autorizzata Car Lovers Roma. Ad oggi, 23/09/26 la mia vettura risulta ancora ferma per la prolungata e indefinita indisponibilità dei ricambi necessari, senza che mi sia stata fornita una data certa per la riparazione e la restituzione del mezzo. In data 18/09/2026 ho ricevuto l'ennesima proroga del fermo tecnico, motivata dai soliti ritardi del Magazzino Centrale Ricambi. Ritengo inaccettabile che i ritardi della catena di approvvigionamento della Casa Madre vengano traslati sull'acquirente di un'auto praticamente nuova (in piena garanzia). La vettura di cortesia che mi è stata assegnata con alimentazione a benzina presenta una motorizzazione e consumi di gran lunga superiori e difformi rispetto al mio veicolo di proprietà. Ovviamente in un periodo storico dove il prezzo del carburante ha superato i 2€/l ciò mi sta comportando un extra-costo di carburante continuo e ingiustificato per tutta la durata del fermo tecnico. In data 09/09/26 il Servizio Clienti dopo mia formale richiesta/segnalazione via web form , dove chiedevo delucidazione sullo stato della riparazione e facevo formale richiesta per un eventuale rimborso/copertura degli extra costi di carburante data l'incertezza dello stato della riparazione ed il prolungato utilizzo del veicolo sostitutivo, mi è stato comunicato che la riparazione era ancora bloccata in attesa di ricambi dal Magazzino Centrale, pur avendone sollecitato la spedizione con urgenza, confermavano l'impegno a monitorare la situazione con l'officina per chiudere la pratica nel minor tempo possibile. Prendevano atto del disagio, ma rifiutavano categoricamente qualsiasi rimborso per i maggiori consumi di carburante, precisando che le procedure non garantiscono un'auto sostitutiva con la stessa alimentazione. Ad oggi 23/09/26 dopo essere riuscito a contattare personalmente l'officina (senza aver mai più ricevuto ulteriori comunicazioni da parte della Casa madre a parte le comunicazioni di prolungamento dell'auto sostitutiva) mi dicono che stanno attendendo ulteriori parti di ricambio per eseguire la riparazione della autovettura. Alla luce di quanto sopra, Vi chiedo di: Prendere in carico la presente segnalazione per verificare la correttezza della condotta della rete ufficiale e della Casa Madre ai sensi del Codice del Consumo. In attesa di un Vostro riscontro, porgo distinti saluti.
intervento elettrico
In data odierna, mio marito ha richiesto un intervento urgente per un problema elettrico alla ditta BFP SERVICES SRLS. Prima dell'inizio dei lavori non è stato fornito alcun preventivo scritto né verbale. Al termine di un intervento durato meno di 10 minuti (sostituzione di una placca), il tecnico ha inserito a mano cifre spropositate per un totale di 768,50 euro, approfittando dello stato di necessità e urgenza. Riteniamo tale condotta una pratica commerciale scorretta e aggressiva ai sensi del Codice del Consumo. Abbiamo provveduto al blocco della transazione bancaria e contestiamo formalmente l'importo richiesto, dichiarandoci disposti a corrispondere unicamente la tariffa ordinaria di mercato per il tempo effettivo di prestazione."
Segnalazione pratica commerciale scorretta e richiesta indebita di pagamento – Istituto Volta / Stud
Con la presente intendo segnalare la condotta scorretta dell'Istituto Volta. In data 16-09-2025 ho sottoscritto un contratto per un corso di formazione che, secondo gli accordi, sarebbe dovuto partire a breve( comunicato su whatsapp dal dott. Gallo il 07-10-2025,la cui schermata allegata nella mia prima pec). A causa del mancato avvio delle lezioni nei tempi prestabiliti e promessi dall'istituto, ho provveduto a inviare regolare e formale disdetta/recesso tramite PEC in data [10-10-2025], quindi prima dell'effettivo inizio di qualsiasi attività didattica. L'istituto ha regolarmente ricevuto la notifica di consegna della mia PEC. Nonostante il corso non sia mai iniziato e io non abbia usufruito di alcuna ora di lezione o servizio, e nonostante il contratto sia stato sciolto preventivamente, a distanza di mesi l'Istituto Volta ha riaperto la pratica. Nello specifico, ho ricevuto in data [22-09-2026] una mail ordinaria da parte del loro legale esterno, l'Avvocato Gianluca de Cesare, contenente una "Diffida ad adempiere ex art. 1454 c.c.", con la quale mi si intima il pagamento della somma di [2.200] € sotto minaccia di azioni legali. Ritengo tale richiesta del tutto illegittima, infondata e basata su clausole penali palesemente vessatorie ai sensi del Codice del Consumo, poiché pretende il pagamento integrale (o di cifre sproporzionate) a fronte di zero servizi erogati e zero costi vivi sostenuti. Chiedo l'intervento dell'Associazione affinché l'Istituto Volta provveda all'immediata archiviazione della pratica e all'annullamento di qualsiasi pretesa economica.
Fornitura e installazione condizionatori
Spett. [Euronics] In data [23/5/26] ho acquistato presso il Vostro negozio online un [condizionatore dual incluso di installazione] pagando contestualmente l’importo di [1.247,00€]. Dopo circa 3 settimane ho ricevuto il prodotto; il 29/6 è stato installato dalla vostra ditta in appalto Ingtecservizi di Torino, i quali oltre a richiedere l'integrazione di 275€, hanno lasciato l'appartamento senza adeguatamente testare il prodotto, che dopo un paio di giorni non funzionava già più correttamente (uno split non si accende). In seguito ai numerosi solleciti, la ditta ha verificato la necessità di sostituire la fornitura in toto, dicendomi di contattare il servizio clienti Euronics. Nonostante le telefonate e le numerose e-mail, non ho mai ricevuto un concreto riscontro operativo, e mi ritrovo con un oggetto acquistato 4 mesi fa e non correttamente funzionante. L'appartamento è in affitto e per questo motivo ho dovuto cancellare le numerose prenotazioni estive, con notevole perdita economica. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Saluti
Rimborso negato di €562,87 nonostante il veicolo non sia stato consegnato
Spett.le EconomyBookings, con la presente contesto formalmente la gestione della prenotazione B81984212 e richiedo il rimborso integrale di €562,87. Il 10 agosto 2026 mi sono presentato regolarmente e puntualmente presso il punto di ritiro Felirent per ritirare il veicolo prenotato e già interamente pagato tramite EconomyBookings. Il veicolo non mi è stato consegnato perché non disponevo di biglietti aerei di arrivo e ritorno. Il punto centrale della mia contestazione riguarda la trasparenza con cui questa condizione è stata comunicata durante il processo di prenotazione. Una condizione che determina addirittura la possibilità stessa di ricevere o meno il veicolo non può essere trattata come una normale clausola inserita all’interno di lunghe condizioni contrattuali. Deve essere evidenziata in maniera chiara, immediata e inequivocabile prima del pagamento, affinché il consumatore comprenda che, in assenza dei biglietti aerei, il servizio acquistato non verrà fornito. Nel mio caso ciò non è avvenuto. Nel voucher, inoltre, la sezione dedicata ai documenti da presentare al momento del ritiro indicava carta di pagamento, patente/passaporto e voucher, senza evidenziare i biglietti aerei come requisito indispensabile per ottenere il veicolo. Se questa condizione fosse stata chiaramente presentata come requisito essenziale prima del pagamento, non avrei effettuato la prenotazione. Nonostante fossi fisicamente presente nel luogo e all’orario concordati, EconomyBookings ha successivamente classificato la prenotazione come “no-show” e ha negato qualsiasi rimborso. Ho inoltre contattato direttamente Felirent, che mi ha confermato per iscritto di non opporsi al rimborso e che la relativa gestione deve essere effettuata da EconomyBookings. Ho trasmesso più volte questa comunicazione a EconomyBookings, presentato numerosi reclami, richiesto una revisione senior del caso e successivamente interessato anche il Community Relations Team. EconomyBookings ha infine confermato il proprio rifiuto sostenendo che fosse sufficiente che il requisito relativo ai voli fosse contenuto nelle condizioni contrattuali. Ritengo invece che la semplice presenza di una clausola nelle condizioni non risolva il problema della sua adeguata evidenza e trasparenza, soprattutto quando si tratta di una condizione determinante per poter usufruire del servizio stesso. La vicenda mi ha inoltre causato la perdita di un’intera giornata di vacanza, la necessità di riorganizzare il viaggio e di trovare un altro veicolo a mie spese. Dopo numerosi tentativi di risolvere direttamente la controversia, chiedo pertanto: 1. il rimborso integrale di €562,87 sulla modalità di pagamento originaria; 2. la revisione della classificazione della prenotazione come “no-show”; 3. conferma che non verranno richiesti ulteriori importi relativi alla prenotazione; 4. una rivalutazione formale della trasparenza con cui questa condizione essenziale è stata presentata al consumatore prima dell’acquisto. In assenza di una soluzione, ho già avviato il reclamo presso il Centro Europeo Consumatori e continuerò a tutelare i miei diritti attraverso gli strumenti di tutela e risoluzione delle controversie disponibili. Cordiali saluti, Ruben Santopietro
Costi fissi troppo elevati
Buongiorno, sono stato contattato telefonicamente per un'offerta luce e gas che sembrava vantaggiosa in un momento che i prezzi dell'energia erano in continuo aumento. Nella telefonata oltre al prezzo competitivo per la materia prima si faceva riferimento a costi fissi ridotti che trattandosi di seconda casa sarebbero stati un ulteriore vantaggio. Una volta ricevuta la prima bolletta e rileggendo con maggiore attenzione il contatto risultavano rispettivamente di 528 euro annui per il gas!! e 372 annui per l'energia elettrica!!. Allego bollette del mese di luglio oscurate quanto possibile per privacy, anche se Energia verde Italia non farà alcuna fatica a risalire ai miei dati.
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