Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Richiesta rimborso riparazione serbatoio AD Blue autovettura CITROEN C3 Picasso tg. FF274LK.
SPETT/LE CITROEN ITALIA, in relazione agli ultimi. comunicati stampa di Altroconsumo in cui codesta società assumeva innanzi all’Antitrust l’impegno di rimborsare i proprietari di auto Citroen che avevano provveduto a riparare il serbatoio Urea, chiedo il rispetto degli stessi e la restituzione delle somme pagate per la riparazione dell’autovettura. Infatti: - l’immatricolazione dell’autovettura è occorsa il 28.09.2016 (vgs.all. 1); - il guasto è occorso il 20/11/2020 con km 49342 con riparazione interamente a mio carico (vgs. All. n.2 ). Rimando in attesa di vs. cortese riscontro Distinti saluti Antonino Gulotta
problema di umidità in casa non segnalato da TECNOCASA
quando ho acquistato la mia casa l'agenzia immobiliare non mi ha avvisato del problema di umidità esistente come si evince dalla RTI e dal ROGITO del notaio, per cui vorrei fare causa alla TECNOCASA perchè sostenga le spese per rimettere in sesto il mio appartamento, allego foto dei danni, copia del rogito della casa e chiedo il vostro intervento, grazie , CESARE MUSI
Problema con account bloccato
Buongiorno, due giorni fa Vinted mi ha bloccato l account per un articolo secondo loro illegale, trattasi di un accendino cartier con tanto di codice e scatola originale, non mi hanno nemmeno avvisato che fosse un prodotto per loro non idoneo ( non capisco il perché ma l avrei comunque rimosso se per loro non idoneo). Ora sono in sospeso ben 455€ di vendite eseguite di miei prodotti gia spediti e non posso sapere ne se sono arrivati ne se so o stati pagati e dopo il reclamo fatto a loro ancora non ho avuto riscontro. Sto perdendo trattative gia avviate oltre al mio denaro sospeso senza avere alcuna risposta. Spero di avere un riscontro quanto prima. Grazie
Ordine pagato, ma prodotto mancante
Spett. Farmaè In data 26 settembre 2024 ho acquistato presso il Vostro negozio 3 prodotti pagando contestualmente l’importo di euro 54,31. L ordine è arrivato oggi 02 ottobre 2024. Risultano spediti 2 prodotti su 3. Dal mio account farmaè scaricando i documenti commerciali non risulta in fattura il prodotto mancante. Però è stato decurtato cmq l importo dalla mia carta. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Errata misura taglio top per piano cottura
Con la presente, in qualità di acquirente, desidero formalizzare la mia contestazione relativamente ai vizi e difetti riscontrati nella cucina da me acquistata presso la vostra sede di Via Gregorio VII 126 A/B e montata presso la mia abitazione. I seguenti difetti sono stati rilevati: 1. Il taglio del top della cucina in corrispondenza al piano cottura non è conforme alle specifiche tecniche da me richieste in sede di ordine; 2. Il rubinetto del lavabo consegnato dal fornitore non è conforme a quanto concordato. In particolare, in merito al punto 1, si ricorda che sia in fase di preventivo e ordine, sia successivamente, è stato richiesto verbalmente (e confermato a seguito di esplicita domanda dell'addetta alla vendita proposta) il taglio del top cucina per l’inserimento di un piano cottura da 90 cm acquistato separatamente da altro fornitore, oltre ad esser state inviate, il 02/09/2024, all’indirizzo di posta elettronica della sede (info@cucinestosa.it) le specifiche tecniche del piano cottura in questione. Il top cucina consegnato risulta tuttavia avere un taglio adatto solo a piani cottura di 60 o 75 cm, ed essere dunque circa 26 cm troppo piccolo in larghezza, con la conseguente impossibilità di montare il piano cottura da me acquistato. In merito al punto due, si ricorda che è stato altresì richiesto espressamente, in sede di ordine, di sostituire il modello di rubinetto proposto e gentilmente offerto dall’azienda (bicolore nero/acciaio) con uno monocolore nero, anche a mie spese e, in alternativa, di avere un equivalente sconto sul prezzo pagato. Pur confermando la possibilità di fornire il modello di rubinetto richiesto senza ulteriori spese a mio carico, è stato tuttavia consegnato il modello bicolore originariamente offerto e da me espressamente rifiutato. Tali vizi e difetti compromettono la funzionalità e l'estetica della cucina, rendendola non conforme a quanto contrattualmente pattuito e previsto dalle normative vigenti in tema di vendita di beni. In virtù di quanto sopra esposto, vi richiedo formalmente, ai sensi dell’art. 130 del Codice del Consumo, di provvedere alla riparazione o sostituzione dei componenti difettosi entro e non oltre il termine di 15 giorni dalla ricezione della presente, ovvero di concordare un intervento risolutivo per ovviare a tali problematiche. In caso contrario, mi riservo il diritto di esercitare le opportune azioni a tutela dei miei diritti, ivi compresa la richiesta di risoluzione del contratto o di riduzione del prezzo. Copia di quanto qui esposto è stata inviata nei tempi e modi contrattualmente concordati. Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e per concordare un eventuale sopralluogo da parte del vostro tecnico.
Cucina non terminata ,con vizi e difetti montaggio ,pagata,con data consegna febbraio 2024
BUONGIORNO LA CUCINA E STATA PAGATA DEL 50 PER CENTO MAGGIO 2023 E SALDATA FINE 2023 PER UNA CONSEGNA FEBBRAIO 2024 .Ad oggi Ottobre 2024 la cucina è ancora da terminare con vizi e difetti,ecc. ABBIAMO SCRITTO DIVERSE MAIL ALL AZIENDA IL VENDITORE CIRIMANDAVA OGNI VOLTA E PER BEN 7 VOLTE SON VENUTI DEI MONTATORI A CUI MANCAVA SEMPRE UN PEZZO O ALTRO FACENDO SPORCO DA PERTUTTO SPORCANDO MURI PAVIMENTO IN LEGNO E ROMPENDO PEZZI PER FORTUNA CAMBIATI MA ...PER FARE UN PEZZO CI VUOLE 1 MESE 7 VOLTE CHE VENGONO BASTA SIAMO STANCHI E D ESAURITI .NOI CI ASPETTIAMO UN RISARCIMENTO.Saluti Manuel Aiolo Mson Irene
Farmae
Spett. Farmae In data 24/9/24 ho acquistato presso il Vostro negozio 6 prodotti pagando contestualmente l’importo di 54,91 in 3 rate Scalapay. La prima rata di 18,31 addebitata prontamente il 24/9/24. L’ ordine mi è stato consegnato in data 1/10/24 incompleto e mancante di 3 articoli. Senza preavviso e con fattura online pari a 33,43 euro. Differenza quindi di 21,48 euro…a mio credito. Ho scritto 4 mail all’azienda ricevendo solamente una risposta che avreste effettuato il rimborso…(??) Questo rimborso non c’è ancora stato ma soprattutto sul mio account Scalapay vedo ancora in scadenza altre 2 rate da 18,31 cad. senza essere state quindi modificate o annullate. (La prima rata già addebitata in conto il 24/9/24.) Quindi non mi avete ridotto il totale da pagare ne rimborsato una rata sul mio conto. Inutile dire che non rispondete al telefono. In mancanza quindi di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, (prossima rata il 24/10) non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti, Maria Cristina Zanzi
segnalazione commessa
Spett. Tigotà In data 26/09/2024 stavo acquistando diversi prodotti presso il Vostro negozio di Dolo (provincia di Venezia), ancora assorta con la mia lista in mano mi ritrovo ad aggiungere alcuni prodotti al mio carrello vicino a due commesse che parlano tra loro. A un certo punto sento un tono di voce diverso, una delle due commesse urla guardandomi "mi pareva di averti detto di non essere la benvenuta qui" per un pò mi sono sentita spaesata, poi, quando mi sono resa conto che stava guardando proprio me mi sono sentita proprio aggredita. Provo a far presente che deve aver sbagliato persona anche perchè ero tornata solo il giorno prima da due anni passati a studiare e lavorare in Trentino. A quel punto, ancora incredula dell'accaduto mi reco alle casse pagando contestualmente l’importo dei prodotti a me necessari. Nonostante la vergogna voglio ancora chiarire e, nuovamente di fronte a tutti i clienti, spiego dell'accusa a quella che, ho immaginato, fosse la responsabile. Questa si dimostra inizialmente molto disponibile e mi accompagna dalla collega di prima. Una volta distanti dai clienti ,però, non ricevo neanche una scusa ma solo ripetute giustificazioni di quanto io assomigliassi a questa persona, arrivando addirittura a farmi un interrogatorio su nome, cognome, da quanto ero via. Alla fine hanno ammesso di aver sbagliato persona invitandomi lo stesso, più volte, a fare la tessera fedeltà perchè la cosa non si ripetesse. Mi hanno lasciata andare via senza uno scusa "comunicandomi" che probabilmente ero una sua parente. Spoil: è un paese piccolo (purtroppo) tolti gli ultimi due anni sono nata e cresciuta qua, ho chiesto un pò in giro e ho scoperto la fantomatica ragazza taccheggiatrice, NON E' UGUALE A ME!! Aggiungo che, terminati gli studi e finito il mio percorso di apprendista in un grande studio dentistico di Trento, il mio ritorno a Dolo aveva lo scopo di aprire la mia di attività, non nego che sono molto, ma molto, titubante. Anche se successivamente la commessa si è resa conto di aver sbagliato persona, le accuse che mi ha rivolto sono state fatte davanti ad altri clienti..non siamo in centro a Padova e so come girano in fretta le voci qui, è vero il detto "ci vogliono 20 anni per costruirsi una buona reputazione e bastano 5 minuti per rovinarla". Mi rendo disponibile per tutti gli accertamenti necessari e a fornire, qualora richieste, le prove di quanto detto, certa della mia identità e di non aver fatto nulla di male nè a questo nè ad altri negozi. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. (allego di seguito le foto, della ragazza oscurate per privacy. A questo punto in dubbio, ho chiesto a diverse persone se riconoscessero una qualche somiglianza: tutti mi hanno risposto che la stessa commessa potrebbe tranquillamente ripetere lo stesso trattamento riservato a me con una qualunque altra ragazza mora perchè i capelli sono l'unica cosa in comune).
TEMPI ATTESA RICAMBIO
in data 09 luglio 2024 ho affidato al Vostro Centro assistenza Renault Fiori sito a Roma in via della Maglianella 35 la mia autovettura che presentava la rottura del meccanismo di apertura/chiusura del tettino elettrico. Tale guasto impediva di fatto la chiusura dello stesso che rimaneva in posizione semi-aperta. L’autovettura rimaneva ricoverata presso quel centro fino alla data del 31 luglio 2024, in quanto a dire del concessionario erano in attesa del ricambio e che comunque il personale abilitato a tale riparazione era presente esclusivamente nella loro sede di Ostia (RM). In quella data, pertanto, l’autovettura veniva restituita al sottoscritto con il tetto chiuso (in maniera approssimativa) garantendone verbalmente la tenuta in caso di pioggia, veniva inoltre specificato che il comando del meccanismo era stato disabilitato. Lo stesso centro fissava un nuovo appuntamento presso la loro sede di via dei Romagnoli in località Ostia (RM) per il giorno 03 settembre 2024 al fine di un nuovo ricovero per la sostituzione della parte guasta. In data 13 agosto 2024, lo scrivente nell’effettuare la chiusura delle portiere e dei vetri elettrici tramite il pulsante posto sul telecomando si accorgeva che il tettino elettrico di fatto NON era stato disabilitato, pertanto a seguito di quell’azione, il tettino elettrico effettuava il movimento programmato e di fatto si apriva di nuovo (come prima del ricovero), rimanendo in posizione semi-aperta. Il giorno 03 settembre il sottoscritto si recava, al fine del programmato ricovero, presso la sede della concessionaria Renault Fiori di Ostia ove constatava che l’auto in sostituzione (già prenotata) non era disponibile, pertanto, chiedeva copia della fattura dei lavori fino ad allora eseguiti per decidere se continuare a dare fiducia a questa officina o rivolgersi altrove. Dopo varie telefonate il sottoscritto accettava di ricoverare nuovamente la propria autovettura presso la sede di Ostia della suddetta concessionaria, a fronte della rassicurazione dell’autovettura sostitutiva e della notizia che il ricambio per la propria autovettura era già disponibile presso la sede di Roma in procinto di essere a breve recapitato nella sede di Ostia per la sostituzione. In data 16 settembre 2024 lo scrivente nuovamente ricoverava la propria autovettura presso la sede della concessionaria Renault Fiori di Ostia, gli veniva affidata come auto di cortesia (una Fiat Panda) e veniva congedato con la frase di seguito testualmente riportata: “ci vediamo tra un paio di giorni, è quello il tempo che ci vuole per la riparazione”. Il giorno 25 settembre 2024, nelle prime ore del pomeriggio, venivo contattato dalla concessionaria Fiori di Ostia, la quale mi comunicava che potevo ritirare la mia autovettura, scoprendo che nessun intervento era stato effettuato, che il ricambio non solo non era stato montato ma che non era ancora stato ordinato. Venivo inoltre informato che non era disponibile una data certa per l’arrivo del ricambio stesso. Mi si invitava comunque a restituire l’auto a me concessa in uso e a ritirare la mia auto in quanto, a loro dire, sarebbe stata riconsegnata con il tetto elettrico chiuso e quindi idonea alla circolazione. Rappresentavo la problematica già riscontrata nella precedente riconsegna, sottolineando che, in mancanza di una data certa per la definitiva riparazione del guasto, si sarebbe potuta concretizzare, anche in conseguenza dell'attuale stagione, a breve ed imprevista, una giornata di mal tempo con la conseguente penetrazione dell'acqua piovana all’interno dell’abitacolo tramite il tettino non perfettamente chiuso. Facevo inoltre presente che si rendeva necessaria l’effettiva disabilitazione del comando del tetto elettrico, in quanto come già avvenuto non si poteva escludere un’apertura accidentale, aggiungendo inoltre che a causa del fondo stradale disconnesso si era già verificato, se anche di poco, che il tettino dalla posizione di "incerta chiusura" aveva iniziato a sollevarsi (subito dopo la prima riconsegna) Venivo comunque invitato presso la loro concessionaria sia per la verifica di persona dell’effettiva chiusura sia per l’urgente riconsegna dell’auto sostitutiva. Il giorno 27 settembre 2024 presso la sede della concessionaria Renault Fiori di Ostia, evidenziavo che l’operazione da lui effettuata per la chiusura del tetto non poteva considerarsi efficace per il fatto che la guarnizione del tettino “non era a battuta con la carrozzeria” quindi era evidente e palese il fatto che" vi era luce tra i due elementi" e ciò avrebbe permesso inesorabilmente l’ingresso nell’abitacolo di qualunque liquido tra cui l’acqua piovana, facendogli rilevare inoltre che il comando del tettino non era completamente disabilito. Dopo una serie di imbarazzanti “discussioni” e telefonate varie sul cosa fare, veniva deciso da parte dell’officina di mantenere l‘auto in ricovero in quanto non idonea alla circolazione e finalmente veniva ordinato il ricambio senza una precisa data sull'arrivo. Mi veniva lasciata l'auto in sostituzione (Fiat Panda) che NON ha dimensioni idonee atte a garantire innanzitutto l’idoneo trasporto di una persona anziana che necessita di dispositivi di assistenza per la deambulazione unitamente al trasporto di minori sui previsti supporti (cd. seggiolini), nonché NON è in grado di permettere il trasporto di un nucleo familiare comprensivo di minori e bagagli per viaggi già prenotati.
innumerevoli problemi irrisolti
A luglio 2023 ho acquistato tramite un incaricato inviato da Arquati una pergola unica motorizzata su due guide come schermatura solare mobile installata su parete esterna dell'abitazione completa di chiusure motorizzate motorizzate sui tre lati modello ciclamino. I problemi iniziano con il mancato rispetto dei tempi di installazione, che avrebbe dovuto essere eseguita entro metà ottobre ma al 10/11/2023 non avevo ricevuto alcun contatto né dall'azienda né tantomeno dall'installatore. Il 22/12/2023 viene eseguita la posa in opera della struttura che risulta incompleta, come da prescrizione del tecnico installatore e per la mancata fornitura di tutto il materiale previsto da contratto. All'inizio di marzo sono tornati i tecnici per completare la posa in opera . Da allora sono iniziate le segnalazioni, sia telefoniche che mail con allegata documentazione fotografica di tutte le problematiche ed i guasti emersi compresi il corto circuito del motore elettrico di un ciclamino che oltre a restare sollevato da terra bloccato ha fatto saltare la corrente elettrica all'interno dell'abitazione. Un altro ciclamino è uscito dalla guida laterale e se tira vento e piove entra l'acqua e si allaga l'interno della struttura. Per rendere utilizzabile la struttura ho dovuto tamponare le aperture dei ciclamini con accrocchi di fortuna. Non ultimo e meno importante non ho potuto portare in detrazione la spesa per l'ecobonus previsto perchè la dichiarazione che Arquati ha compilato alla fine di dicembre 2023 è stata a me inviata il 27/03/2024 dopo i 90 giorni previsti per portare in detrazione la spesa sostenuta (il fiscalista così ha dichiarato non inserendo nel 730 gli importi relativi). Ad oggi malgrado continue mail con allegata documentazione fotografica e innumerevoli chiamate telefoniche alle quali non ricevo più risposta (probabilmente sono segnalati i telefoni di tutta la mia famiglia) continuo a non ricevere riscontro. Chiedo un vostro tempestivo intervento per cercare di risolvere i problemi. Grazie Maria Rosa Docilli
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