Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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A. C.
16/09/2026

Distacco irregolare fornitura gas per morosità CMOR contestata da oltre 2 anni

à di delegato di mio padre Silvio Castronuovo (CF CSTSLV45H201610J), intestatario dell'utenza gas con PDR 01611391000227 in Via Soldato Giuseppe Belfi 11, Senise (PZ), numero cliente 900266369249. Segnalo quanto segue. Enel Energia, precedente fornitore, ha addebitato un CMOR (corrispettivo di morosità) di € 1.002,25 che è stato trasferito a Eni Plenitude e mai riconosciuto come dovuto dal cliente: la contestazione è pendente da oltre due anni sia presso Enel sia presso Eni Plenitude, ed è oggetto di procedure di conciliazione ARERA (pratiche n. 180069 del 24/08/2025 e n. 218811 del 10/09/2026, quest'ultima aperta specificamente contro Eni Plenitude). Nonostante la contestazione pendente e tutte le altre fatture regolarmente saldate, il 9 settembre 2026 Eni Plenitude ha proceduto alla disalimentazione fisica del punto di riconsegna gas per il solo importo contestato. Il distacco appare irregolare per almeno tre motivi, già formalmente eccepiti con diffida PEC del 15/09/2026 (in copia ad AGCM e ARERA): 1) il consumo annuo dell'utenza è inferiore alla soglia di 5.000 mc, sotto la quale, ai sensi della Delibera ARERA 379/2024/R/gas, la disalimentazione fisica non è ammessa; 2) la comunicazione di costituzione in mora è stata inviata con lettera semplice anziché raccomandata A/R o PEC, in violazione dell'Allegato A alla Deliberazione ARG/gas 99/11 (TIMG); 3) mio padre, di età superiore a 75 anni, rientra nella categoria di cliente vulnerabile. Segnalo inoltre ulteriori irregolarità nella fatturazione: alcune fatture risultavano indicate come scadute/insolute per un errore del fornitore e sono state comunque saldate dal cliente; risulta inoltre un credito riconosciuto da Eni Plenitude di € 125, di cui non è dato sapere su quale fattura o rata sia stato effettivamente compensato, oltre ad ulteriori anomalie su altre rate del piano di pagamento. Ad oggi non è pervenuto alcun riscontro né da Eni Plenitude né da ARERA sullo stato della pratica di conciliazione 218811 né sulla richiesta di riattivazione urgente. Chiedo l'immediato ripristino della fornitura di gas, l'annullamento definitivo del CMOR contestato e un riepilogo trasparente e dettagliato di tutti i movimenti contabili (addebiti, crediti, compensazioni) relativi all'utenza a partire dal subentro di Eni Plenitude. Distinti saluti, Antonio Massimo Castronuovo

In lavorazione
C. C.
16/09/2026

DotWorld SA – Makemycv,

Con la presente comunico di aver provveduto in data odierna alla rimozione della mia iscrizione dal vostro servizio ( chiarable98@gmail.com ). Desidero esporre un formale reclamo riguardo a quanto accaduto: il mio intento iniziale era esclusivamente quello di acquistare un singolo curriculum al costo di 2,45 € circa.. Non ho mai fornito un consenso esplicito e consapevole all'attivazione di un abbonamento mensile ricorrente. Nonostante questo, senza la mia autorizzazione, avete prolungato il servizio addebitandomi la somma di 34,95 € (prelevata tramite un aggiornamento automatico dei circuiti bancari sulla mia nuova carta, dopo che la precedente era stata bloccata). A seguito della mia disattivazione, il vostro sistema mi informa che il profilo rimarrà attivo per il mese già pagato. Vi diffido formalmente dal considerare questo messaggio come un'accettazione del servizio: io non intendo usufruire di questo mese e pretendo la restituzione immediata dei miei soldi (34,95 €), in quanto l'addebito è frutto di una pratica commerciale ingannevole. Vi richiedo inoltre l'immediata rimozione definitiva dei dati della mia carta di pagamento dai vostri sistemi e dai vostri siti web, vietandovi qualsiasi ulteriore tentativo di prelievo futuro. In caso di mancato rimborso entro 48 ore, procederò in altri modi. In attesa di una vostra conferma di rimborso e di rimozione dei dati. Cordiali saluti, CHIARA BLENGINO

In lavorazione
S. A.
16/09/2026
Rental house milano

Contestazione del servizio e richiesta di rimborso di €280

Buongiorno, ho sottoscritto con Rental House un contratto per un servizio di ricerca di un immobile in affitto, pagando anticipatamente la somma di €280. Al momento della sottoscrizione avevo specificato chiaramente che la mia ricerca riguardava la città di Vigevano, circostanza indicata anche nel contratto. Durante circa tre mesi di utilizzo del servizio, mi sono state inviate ripetutamente proposte che non risultavano adeguate alle caratteristiche e alla zona da me richieste. Successivamente mi è stato inoltre comunicato che la ricerca veniva effettuata solamente nella zona di Milano, nonostante nel mio contratto fosse indicata Vigevano. Nella mia esperienza, una parte significativa delle informazioni ricevute consisteva in contatti relativi ad annunci immobiliari reperibili su portali online, senza che il servizio mi abbia consentito di trovare un immobile conforme alla ricerca concordata. Dopo circa tre mesi e nonostante il pagamento anticipato di €280, non ho trovato alcun appartamento tramite il servizio di Rental House. Ritengo pertanto che il servizio concretamente ricevuto non sia stato conforme alle caratteristiche della ricerca indicate nel contratto e contesto formalmente le modalità con cui il servizio è stato erogato. Chiedo la risoluzione del contratto e la restituzione integrale della somma di €280 versata. Chiedo un riscontro scritto entro 15 giorni dal ricevimento della presente. In mancanza di una soluzione, mi riservo di rivolgermi agli organismi competenti per la tutela dei consumatori. Cordiali saluti, Atefeh Salimian

In lavorazione
R. C.
16/09/2026
Satispay

Ricezione bonifico da Satispay verso conto bancario

buongiorno, ho richiesto in data 14 settembre circa alle ore 9:00 del mattino un bonifico di euro 19 verso il mio conto corrente dalla disponibilità Satispay. da tale data il bonifico risulta in corso senza nessun tipo di aggiornamento. ho provato a contattare l’assistenza, il quale non mi ha saputo dare un riscontro adeguato. sottolineo che da applicazione i tempi per il bonifico sono di 12 giorni.E non sono stati rispettati io di quella somma ne avrei bisogno e tutto questo ritardo mi sta causando del disagio in caso di mancata risoluzione di questo problema. sottolineo che il bonifico da applicazione risulta ordinario, quindi se ad oggi non è stato ricevuto vuol dire che non è stato nemmeno inviato quindi non vengono rispettati i termini del bonifico. Mi riservo la facoltà di rivolgermi a un’associazione di consumatori. Cordiali saluti, Riccardo Contri. Satistag : Ricky8

In lavorazione
J. F.
16/09/2026
ATVO spa

Ragazzini non fatti salire a bordo

Buongiorno, ieri 15/09/2026 e oggi 16/09/2026, all'uscita da scuola a San Donà di Piave, alle ore 13:30 i miei figli e un'altra compagna, non sono stati presi a bordo del'autobus con partenza da San Donà di Piave e destinazione Treviso perchè non c'era posto. L'autista li ha avvisati di prendere l'autobus successivo. Ma non sono arrivati altri autobus e noi genitori siamo dovuti andare a recuperarli visto che non arrivavano alla fermata del ritorno.... I tre ragazzini hanno 11 e 13 anni di cui uno disabile al 100%. Con abbonamenti regolarmente pagati e senza poter comunicare con i genitori. Chiedo pertanto spiegazioni a riguardo e chiedo che ovviamente il servizio venga correttamente erogata sia all'andata, dove ogni mattina devono sgomitare per poter salire a bordo e rischiano di restare a terra, che al ritorno, ogni giorno, all'orario di uscita scolastica, come da abbonamento sottoscritto e regolarmente pagato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
R. P.
16/09/2026

Richiesta di assistenza per contestazione di quattro penali contrattuali Park&Control S.r.l.

Spettabile Altroconsumo, il sottoscritto Roberto Perga, proprietario del veicolo targato FJ593VC, con la presente richiede il Vostro supporto in merito a quattro richieste di pagamento di penali contrattuali ricevute dalla società Park&Control S.r.l., tutte relative a presunte violazioni delle condizioni di parcheggio presso l'area commerciale sita in Via Zambelli 5, Portoferraio (LI). Dettaglio delle sanzioni ricevute: · Penale n. 1260750692 del 29/07/2026, importo € 50,00, sosta di 6 ore e 42 minuti, scadenza 17/09/2026. · Penale n. 1260750694 del 30/07/2026, importo € 50,00, sosta di 4 ore e 55 minuti, scadenza 18/09/2026. · Penale n. 1260826635 del 03/08/2026, importo € 50,00, sosta di 9 ore e 42 minuti, scadenza 22/09/2026. · Penale n. 1260835863 del 13/08/2026, importo € 30,00, sosta di 3 ore e 28 minuti, scadenza 02/10/2026. Tutte le comunicazioni mi sono state recapitate a mezzo posta ordinaria in data 09/09/2026, quindi con notevole ritardo rispetto alle date delle presunte violazioni. La società mi intima il pagamento entro 50 giorni dalla violazione. Profili di illegittimità che intendo contestare: 1. Vessatorietà della clausola penale per manifesta sproporzione (artt. 33 e 34 Cod. Consumo). La penale richiesta di € 50,00 per un superamento del tempo di sosta di poche ore risulta manifestamente sproporzionata rispetto al danno effettivo subito dal gestore. L'art. 33, comma 2, lett. f), del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) presume vessatorie le clausole che impongono al consumatore, in caso di inadempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di penale di importo manifestamente eccessivo. La giurisprudenza amministrativa ha confermato la vessatorietà di penali analoghe in contratti con i consumatori (cfr. T.A.R. Lazio, sez. I, 19/05/2023, n. 8565), ritenendole manifestamente sproporzionate. 2. Omologazione del sistema di rilevamento targhe. La società basa l'accertamento esclusivamente su un sistema automatico di lettura targhe. La Corte di Cassazione, sez. II, ord. 8 gennaio 2025, n. 414, ha statuito che, in caso di contestazione, la Pubblica Amministrazione ha l'onere di provare la corretta funzionalità dell'apparecchio mediante la produzione della certificazione di omologazione e della taratura periodica. Sebbene tale pronuncia riguardi apparecchiature utilizzate dalla P.A., il principio è richiamato anche con riferimento a sistemi di rilevazione impiegati da soggetti privati per finalità sanzionatorie (cfr. Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sentenza n. 2164/2023). La società non ha fornito alcuna prova dell'omologazione del sistema. 3. Mancata identificazione del conducente e assenza di contratto con il sottoscritto. Il sistema di rilevamento targhe rileva esclusivamente la targa del veicolo, non l'identità di chi si trova alla guida. Il rapporto contrattuale si perfeziona con chi effettivamente parcheggia, non con il proprietario del mezzo. La Corte di Cassazione, sez. III, 27 gennaio 2009, n. 1957, ha chiarito che l'art. 2054 c.c. riguarda la responsabilità per danni da circolazione, non le penali contrattuali, e non può essere invocato per attribuire automaticamente la responsabilità della violazione contrattuale al proprietario del veicolo. Nel caso specifico, preciso di non essere io alla guida del veicolo, in quanto non guido quella macchina. Di conseguenza, nessun contratto può essermi imputato e nessuna penale può essermi richiesta. 4. Natura contrattuale e doppia sottoscrizione. Il rapporto si perfeziona, secondo la tesi della società, come offerta al pubblico ex artt. 1336 e 1341 c.c. mediante la semplice immissione del veicolo. Tuttavia, l'art. 1341, comma 2, c.c. richiede l'approvazione specifica per iscritto delle clausole vessatorie. La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 4140/2024, ha statuito che per escludere la natura vessatoria di una clausola non è sufficiente la mera presenza di avvocati o una generica trattativa, ma il professionista deve provare l'esistenza di una trattativa specifica, individuale ed effettiva sulla singola clausola. Non risulta che io abbia mai sottoscritto alcuna approvazione specifica delle clausole penali contenute nel regolamento. 5. Mancanza di conoscibilità delle condizioni contrattuali e impossibilità di accettazione. Dopo un mio sopralluogo, ho potuto constatare che il cartello contenente le condizioni contrattuali è posizionato in modo tale che non sia possibile leggerlo appena si entra nel parcheggio, ma solo dopo aver parcheggiato. Questo impedisce di fatto all'utente di conoscere le condizioni prima di accettarle. L'art. 1341 c.c. richiede che le condizioni generali siano conoscibili con l'ordinaria diligenza al momento della conclusione del contratto. Inoltre, l'art. 33, comma 2, lett. t), Cod. Consumo presume vessatorie le clausole che sanciscono a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti con il professionista. L'art. 35, comma 1, Cod. Consumo impone che le clausole siano scritte in modo chiaro e comprensibile. Se la clausola non è conoscibile prima dell'ingresso, non può ritenersi validamente accettata. Pertanto, chi era alla guida non avrebbe potuto accettare termini che non erano noti al momento dell'ingresso. Azioni già intraprese: non ho effettuato alcun pagamento. Ho documentato fotograficamente la cartellonistica presente nel parcheggio, che conferma la collocazione tardiva delle condizioni. Richieste: chiedo il Vostro intervento per ottenere l'annullamento delle quattro penali e di ogni ulteriore addebito; accertare che non ero alla guida e che non ho accettato alcun termine contrattuale; ricevere assistenza legale nella gestione dell'eventuale contenzioso; valutare l'opportunità di un'azione collettiva contro Park&Control per le pratiche vessatorie. Resto a disposizione per fornire ogni documentazione integrativa (copia delle lettere, foto dei cartelli, etc.).

In lavorazione
E. D.
16/09/2026

Richiesta illegittima di 3700 euro dopo primo esame annullato

Mi chiedono il saldo di 1400 per il primo anno e 2300 per l’anno successivo , anche se ho mollato subito perché mi hanno annullato un 26 (prima materia 2024 ) per lo sguardo !

In lavorazione
A. B.
16/09/2026
DoveVivo S.p.A.

DoveVivo trattiene € 500 dopo aver annullato il contratto e promesso il rimborso per iscritto

Nel febbraio 2025 ho preso in sublocazione da DoveVivo S.p.A. (marchio Joivy) una camera in Viale Nazario Sauro 4, Milano – contratto CNT-DET-000071601, durata febbraio–maggio 2025, codice cliente C000202169. Sin dalle prime settimane ho segnalato per iscritto infiltrazioni d'acqua dal soffitto della camera, che in occasione delle piogge bagnavano il letto. Ho segnalato formalmente il 10 febbraio 2025 e ripetutamente nei mesi successivi, inviando anche documentazione video. Il guasto non è mai stato riparato per l'intera durata del contratto. Ho segnalato inoltre l'ascensore fuori servizio per oltre un mese, la connessione internet praticamente assente, il riscaldamento della camera non funzionante e la serratura di un bagno rotta. La società ha riconosciuto per iscritto i disservizi e ha applicato due riduzioni del canone (€ 131,00 e € 65,50), imputandole entrambe alla sola mensilità di marzo, pur proseguendo i vizi fino al termine del rapporto. Il 30 aprile 2025 mi ha offerto una riduzione di € 200,00 subordinata al previo pagamento integrale dell'insoluto: ho rifiutato tale condizione, dichiarando per iscritto la mia disponibilità a pagare il canone pieno a fronte della riparazione. Il 5 maggio 2025 la società mi ha trasferito in un'altra camera della stessa unità "in attesa della riparazione". Il 19 maggio 2025 sono rimasto chiuso all'interno di quella camera per circa due ore, non essendomi mai state consegnate le relative chiavi, con gli uffici della società chiusi. A fronte del mancato intervento ho sospeso il pagamento del canone, contestando formalmente la posizione per iscritto il 14 luglio 2025. La società ha trattenuto l'intero deposito cauzionale di € 1.500,00 e mi ha addebitato ulteriori € 350,00 per "sgombero stanza" (€ 250,00) e "pulizie straordinarie" (€ 100,00), pur avendo io riconsegnato la camera libera da ogni bene e pur non avendo la società redatto alcun verbale di riconsegna né documentazione fotografica dello stato dei luoghi. L'admin fee di check-out di € 225,00, già addebitatami, comprende del resto – secondo le stesse FAQ della società – la pulizia finale della camera. Il problema attuale. Nel giugno 2026 ho prenotato una nuova camera presso la stessa società (contratto CNT-DET-000096823, Via Privata Reggio 3, Milano) versando € 500,00 a conferma della prenotazione. La società ha annullato il contratto di propria iniziativa il 24 giugno 2026 e mi ha confermato per iscritto, in quella data e nuovamente il 27 luglio 2026, che la somma mi sarebbe stata restituita e che non veniva trattenuta. L'art. 4 del contratto prevede la restituzione entro 15 giorni lavorativi. Dopo quasi tre mesi di rinvii motivati con "errori di sistema", il 14 settembre 2026 la società mi ha comunicato di aver deciso di trattenere i € 500,00, imputandoli al debito del 2025 – che contesto formalmente da oltre un anno – e mi richiede ora il pagamento di ulteriori € 343,50, prospettando il ricorso al decreto ingiuntivo. Ho inviato una diffida a mezzo PEC il 5 agosto 2026, con ricevuta di avvenuta consegna, rimasta priva di ogni risposta. Ritengo che l'imputazione dei € 500,00 sia inammissibile, non essendo il credito contestato né certo, né liquido, né esigibile, e avendo la società espressamente e ripetutamente rinunciato per iscritto a tale imputazione. Chiedo la restituzione di € 500,00 e l'annullamento integrale della posizione debitoria contestata di € 843,50. Dispongo di documentazione completa: contratti, fatture, note di credito, quietanze di pagamento, l'intera corrispondenza dal febbraio 2025 a oggi, la documentazione video delle infiltrazioni e le ricevute PEC.

In lavorazione
M. D.
16/09/2026
Idrosanity

Assistenza

Nessuna assistenza in garanzia

In lavorazione
S. C.
16/09/2026
BRT

Rintracciare il mio pacco

Spett.le BRT S.p.A., la sottoscritta Conti Stefania, in qualità di mittente della spedizione n. 08452204759252, avente quale destinatario Motta Emilio, presso Hotel Sostel Culture Nomentana – Roma, con la presente formula formale denuncia di sinistro, richiesta di risarcimento, diffida e messa in mora in relazione alla suddetta spedizione. OGGETTO DELLA CONTESTAZIONE La spedizione risulta, secondo le comunicazioni ricevute da BRT, alternativamente indicata come “mancante” e/o “danneggiata”. Tale comunicazione è del tutto insufficiente a definire la posizione della spedizione e il relativo sinistro. La sottoscritta contesta formalmente qualsiasi chiusura della pratica senza che BRT fornisca una precisa e documentata indicazione circa: - l'effettivo stato della spedizione; - il luogo in cui si trova o si trovava la merce; - la data e le circostanze dell'eventuale smarrimento; - la natura e l'entità dell'eventuale danneggiamento; - l'eventuale verbale di danneggiamento; - l'esito delle ricerche interne effettuate sulla spedizione. ATTIVAZIONE DELLA COPERTURA AC PLUS Con la presente chiedo espressamente l'attivazione della copertura AC Plus relativa alla spedizione. Le condizioni di assicurazione AIG Europe S.A., polizza n. IMA0003363 – Sezione III, prevedono la copertura della responsabilità del vettore per la perdita o avaria delle cose consegnategli per il trasporto su strada. In particolare, la garanzia prevista dall'art. 4.2 opera dalla presa in consegna della merce fino alla riconsegna al destinatario, comprendendo anche le eventuali soste connesse all'ordinaria esecuzione del trasporto. MERCE DANNEGGIATA O MERCE MANCANTE La posizione della sottoscritta è inequivocabile: QUALORA LA MERCE SIA STATA DANNEGGIATA, NE VIENE RICHIESTA LA RESTITUZIONE IMMEDIATA, senza che la stessa venga smaltita, distrutta, restituita a terzi o comunque sottratta alla disponibilità della mittente prima dell'accertamento del danno. Qualora, invece, la merce risulti effettivamente mancante o definitivamente smarrita, BRT dovrà procedere alla definizione della pratica di risarcimento sulla base della documentazione relativa al valore della merce. Il valore degli indumenti contenuti nella spedizione è superiore a € 500,00, come sarà comprovato dalla documentazione disponibile e che si allega o verrà prodotta a richiesta. RICHIESTA DI DOCUMENTAZIONE Con la presente DIFFIDO BRT a fornire per iscritto: 1. l'esatta qualificazione del sinistro; 2. il numero di pratica/sinistro AC Plus; 3. l'ubicazione attuale o l'ultimo luogo accertato della spedizione; 4. la relazione/verbale interno relativo alla perdita o al danneggiamento; 5. la documentazione fotografica eventualmente acquisita; 6. l'eventuale verbale di danneggiamento dell'imballaggio; 7. l'esito delle ricerche effettuate sulla spedizione; 8. l'indicazione del soggetto incaricato della gestione della pratica; 9. la conferma dell'avvenuta trasmissione della denuncia alla gestione assicurativa AC Plus. RICHIESTA DI RISARCIMENTO In caso di mancato ritrovamento della spedizione, CHIEDO FORMALMENTE IL RISARCIMENTO DEL DANNO, quantificato allo stato in misura non inferiore a € 500,00, con riserva di precisare e documentare l'esatto valore della merce e di richiedere l'eventuale maggiore importo spettante. Le condizioni AC Plus prevedono che, ai fini della liquidazione, siano prodotti documenti idonei a comprovare valore, quantità e tipologia della merce. La presente deve pertanto intendersi quale formale richiesta di apertura e gestione del sinistro, nonché quale richiesta di risarcimento per la perdita o avaria della merce. DIFFIDA E MESSA IN MORA Con la presente DIFFIDO FORMALMENTE BRT S.p.A. a non procedere ad alcuna archiviazione della pratica e a non considerare la spedizione definitivamente chiusa senza avere preventivamente fornito alla sottoscritta una risposta completa e documentata. INTIMO E DIFFIDO BRT A FORNIRE RISCONTRO SCRITTO ENTRO E NON OLTRE 7 GIORNI DAL RICEVIMENTO DELLA PRESENTE PEC, comunicando l'esito delle verifiche, lo stato della merce e le modalità di definizione del sinistro. In caso di mancato riscontro, di risposta incompleta o di mancata definizione della pratica, la sottoscritta si riserva di procedere senza ulteriore preavviso presso le competenti sedi, per ottenere il risarcimento di quanto dovuto, oltre agli eventuali ulteriori danni, spese e oneri conseguenti. Resta espressamente riservato ogni ulteriore diritto, azione e ragione della sottoscritta. La presente costituisce pertanto formale contestazione, denuncia di sinistro, richiesta di risarcimento, diffida e messa in mora. Distinti saluti. Conti Stefania Mittente della spedizione n. 08452204759252 Destinatario: Motta Emilio – presso Hotel Sostel Culture Nomentana, Roma Data: ___15-9 2026_______________ Telefono: ____3334415425______________ E-mail: _contistefy76@gmail.com___________

In lavorazione

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