Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Problema relativo ad una richiesta di rimborso spese a seguito di rifornimento carburante con acqua
A seguito di un rifornimento self-service con la carta, per un importo di €39.96 avvenuto il 24/11/2025 presso la Stazione di servizio "Ciaramella Service sas" via Principe di Piemonte, 38. Cap 80026 Casoria (NA). P.Iva 10099641218, lo scrivente ha presentato di persona il 12/12/2025 la richiesta di risarcimento danni mediante apposito "format di richiesta rimborso danni" fornitomi dalla Stazione di servizio, a causa della presenza di acqua nel carburante, con prova del danno subito. Inoltre, una volta esposta la problematica al proprietario della Stazione di servizio, mi aveva rassicurato che una volta acquisita tutta la documentazione, avrebbe provveduto al rimborso del danno ammettendo di aver avuto un problema di infiltrazione di acqua nelle cisterne contenente il carburante. Per altro mi ribadiva che anche altre persone erano incorse nel mio stesso problema. Considerato però il mancato riscontro alle e-mail di sollecito inviate a "Ciaramella Service sas" il 24/06/2026 e 31/08/2026, dopo quasi 10 mesi trascorsi, sono stato ricontattato via e-mail il 10/09/2026 dalla Stazione di servizio "Ciaramella Service sas", invitandomi a mettermi in contatto con la vostra azienda per sollecitarvi la richiesta di rimborso delle spese sostenute per la riparazione dell'auto e la quota di €39.96 (rifornimento del 24/11/2025). Alla luce di quanto sopra esposto, chiedo urgente riscontro. Allego la richiesta di rimborso presentata e la fattura della riparazione dell'auto eseguita a mie spese.
prodotto sbagliato e pagato come quello richiesto
buongiorno, ho ricevuto tramite ......desk@tabonava.info, un prodotto pagato in contanti che non corrisponde alla mia richiesta, .....trattasi, di una tenda automatica avvolgibile per parabrezza auto riparasole , da mettere all interno dell auto. mi hanno spedito una semplice pellicola per vetri, che non ho mai richiesto, inoltre ho pagato in contanti senza avere una fattura , una ricevuta.....solo sul palmare del corriere, vi era presente l importo, corriere BRT. Inoltre non c è nessun numero telefonico, indirizzo per contattare l azienda o altro che sia, ho scritto alla mail, proprio oggi, .......ora vedremo il decorso...............?????????? Adriano
Mancata spedizione
Non ho aggiornamenti della spedizione e non danno indicazioni ne ELD Italia ne HRparcel Segue mail ricevuta ta TicketOne TicketOne ha il piacere di informarLa che il Suo ordine N. 1302975634 è stato affidato al corriere espresso HR Parcel. Per qualsiasi necessità relativa alla spedizione (problemi di consegna, modifiche, informazioni sui tempi di consegna), La invitiamo a contattare direttamente il nostro gestore delle spedizioni ELD ITALIA: - tramite WhatsApp (dalle ore 15:00 alle ore 17:00 dei giorni feriali) - scrivendo via WhatsApp - oppure via email a: customer@elditalia.it Importante: Il corriere HR Parcel, incaricato della consegna, NON è autorizzato ad accettare richieste di modifica o fornire assistenza sulla spedizione. Per qualsiasi intervento è necessario rivolgersi esclusivamente a ELD ITALIA. Se desidera monitorare la spedizione può comunque consultare lo stato della spedizione cliccando sul tracking number, che segue: 16634000095562
Richiesta rimborso immediato in denaro per cancellazione unilaterale
Spett. BOOKING.COM In data 14/02/2026 ho sottoscritto il contratto per soggiorno dal 23/07 al 30/07/2026 presso vostro host "San Teodoro Living Houses" pagando un corrispettivo pari a €935,20 tramite vostro sito con modalità carta di credito. In data 22 Luglio 2026, in totale concomitanza con il giorno previsto per l'arrivo e a distanza di 5 mesi dalla prenotazione, ricevevo tramite la vostra piattaforma notifica di cancellazione unilaterale e ingiustificata da parte dell'host. Tale condotta configura una gravissima inadempienza contrattuale. Nonostante le ripetute interlocuzioni con il vostro servizio clienti nell'ultimo mese, ad oggi non è stato ancora disposto il riaccredito delle somme da me legittimamente versate. Si evidenzia che i tentativi da parte del vostro call center di imporre una restituzione sotto forma di "voucher" o "credito del portale" sono stati da me esplicitamente e ripetutamente rifiutati. Ai sensi della normativa vigente, ho il pieno e sacrosanto diritto alla restituzione del denaro sul metodo di pagamento originario.In ragione del vostro persistente inadempimento, si comunica che ho già provveduto a: Attivare formale procedura di disconoscimento della transazione (Chargeback) presso il mio istituto bancario per "servizio non fruito", registrata al numero di pratica 010252026000987251. Sporgere formale denuncia-querela presso le Autorità competenti (Arma dei Carabinieri) nei confronti dell'host e di Booking.com per le responsabilità solidali nell'illecito trattenimento delle somme. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Andrea Paoli
Rchiesta di rimborso per prestazioni non usufruite
Richiesta di risoluzione contrattuale parziale e rimborso per grave inadempimento della Società convenuta. Spettabile Altroconsumo, con la presente richiedo la Vostra assistenza legale per ottenere il rimborso delle prestazioni pre-pagate e non usufruite a causa di ripetuti e gravi disservizi imputabili alla ditta individuale BORVEL DI SILVIA BORJA VELASCO (P.IVA: 03862520719), operante sotto l’insegna "Bye Bye Pelos" presso il centro di Campobasso. Di seguito si riassume la cronologia dei fatti: Antefatto: Acquistavo presso il suddetto centro un pacchetto di trattamenti di epilazione laser, interamente saldato in anticipo.23 Aprile 2026: Mi recavo al centro per un appuntamento fissato alle ore 14:00, trovando il locale chiuso e nessuno ad attendermi. Segnalavo il disservizio tramite chat.4 Maggio 2026: La Società mi contattava con brevissimo preavviso chiedendomi di passare in giornata. A causa del preavviso insufficiente, concordavamo lo spostamento. Successivamente, la Società modificava unilateralmente l'appuntamento spostandolo al lunedì, giustificandosi con una riorganizzazione interna e riducendo drasticamente l'apertura a un solo giorno a settimana. Maggio 2026 (Data esatta della chiusura): Mi recavo nuovamente al centro in pausa pranzo, trovandolo ancora una volta chiuso, nonostante sul loro sito ufficiale risultasse l'orario continuato. Richiesta di Rimborso: A fronte di tali reiterati inadempimenti e dell'impossibilità di usufruire del servizio per colpa della Società, richiedevo formalmente tramite chat e successiva PEC (inviata all'indirizzo silviaborjavelasco@pec.it) la risoluzione parziale del contratto e il rimborso di € 156,00 relativi alle 4 sedute residue.9 Maggio 2026: La Società rispondeva via chat confermando l'inoltro della pratica al reparto amministrazione. Condotta elusiva successiva: Nonostante i solleciti scritti (tra cui quello del 11 maggio 2026) e i tentativi di chiamata vocale, la Società ha adottato una condotta totalmente elusiva. Nelle ultime conversazioni ha persino finto di non conoscere il motivo della mia richiesta, rifiutandosi di adempiere al rimborso. Ad oggi sono passati mesi e non ho ricevuto alcun riscontro economico. Chiedo pertanto il Vostro intervento affinché la ditta BORVEL provveda all'immediata restituzione della somma di € 156,00 indebitamente trattenuta, oltre al rimborso delle spese vive sostenute per la presente procedura di reclamo. Si allegano alla presente: Screenshot delle chat di WhatsApp comprovanti i disservizi, la chiusura del centro e l'ammissione del debito. Copia della PEC di messa in mora rimasta inevasa. Ricevuta/distinta di pagamento del pacchetto.
VERSATO ACCONTO MA CALDAIA MAI CONSEGNATA
Spett.E.HY.ENERGY HYDROGEN SOLUTION srl in data 15-9-2022 il sottoscritto Ferrari Alessandro sottoscriveva un preventivo con la vostra società' avente ad oggetto l'acquisto di un micro-cogeneratore modello HYDRO HG3 con applicazione del beneficio fiscale "Ecobonus del 65% in 10 anni". Successivamente in data 28-9-2022 veniva emessa la fattura di acconto n 341, per euro 3.120,00 che provvedevo a quietanzare mediante bonifico bancario in data 03.10-2022. Tuttavia ad oggi il bene non risulta ancora consegnato all'acquirente, nonostante il lunghissimo lasso di tempotrascorso dalla sottoscrizione del preventivo e del pagamento dell'acconto, tale inadempimento non puo' piu' essere tollerato. Ai sensi dell'art.61 Codice del consumo, il professionista e' tenuto a consegnare il bene senza ritardo ingiustificato e , ove la consegna non avvenga, il consumatore puo'intimare un termine supplementare, decorso inutilmente il quale e' legittimato a risolvere il contratto, salvo il risarcimento del danno. In ogni caso, ai sensi dell. art. 1453 c.c. la parte adempiente, può' domandare l'adempimento o la risoluzione del contratto sempre con diritto di risarcimento dei danni. si evidenzia inoltre che, qualora il ritardo o la mancata consegna abbiano comportato la perdita, riduzione o compromissione del beneficio fiscale Ecobonus, sarà' richiesto il risarcimento del relativo pregiudizio patrimoniale, cosi' come qualora intendiate ancora procedere alla consegna, resterà' a vostro carico ogni differenza economica o maggiore onere derivante dall'eventuale non più' fruibilità' totale o parziale, del beneficio fiscale prospettato in sede di offerta e pagamento, oltre ad ogni danno ulteriore casualmente riconducibile al vostro ritardo In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad agire le vie legali a tutela dei miei diritti. IN ALLEGATO PREVENTIVO, FATTURA,
ADDEBITO ILLEGALE
Reclamo per addebito non autorizzato e richiesta di rimborso – assenza di prova della sottoscrizione di un abbonamento Con la presente intendo sottoporre all’attenzione di Altroconsumo una controversia relativa a un addebito effettuato da CVPRONTO a seguito dell’attivazione di un servizio presentato come periodo di prova/servizio della durata di 7 giorni. In data 31 agosto ho effettuato la sottoscrizione del servizio, selezionando espressamente l’opzione relativa ai 7 giorni, per un importo iniziale di €0,90. Dalla schermata di attivazione in mio possesso, che allego alla presente segnalazione, non risulta alcuna manifestazione di consenso chiara, specifica ed inequivocabile alla sottoscrizione di un abbonamento di durata superiore ai 7 giorni, né risulta che io abbia espressamente autorizzato ulteriori addebiti automatici. Successivamente mi è stato invece addebitato l’importo di €34,99, che contesto integralmente. Ritengo che l’azienda debba essere in grado di fornire una prova documentale chiara e verificabile della presunta sottoscrizione di un abbonamento successivo ai 7 giorni, non potendo ritenersi sufficiente, a tal fine, una generica indicazione delle condizioni contrattuali o una presunta accettazione implicita. Ad oggi, infatti, non mi è stata fornita alcuna prova che dimostri che io abbia effettivamente selezionato, accettato o autorizzato un abbonamento di durata superiore ai 7 giorni e i relativi addebiti ricorrenti. La documentazione in mio possesso evidenzia invece che, al momento dell’attivazione, era stata selezionata l’opzione “7 giorni classico”. La presentazione dell'offerta non consente pertanto di desumere in maniera chiara e inequivocabile la volontà del consumatore di sottoscrivere un servizio continuativo con successivo addebito di €34,99. Contesto quindi sia la legittimità dell’addebito effettuato sia l’eventuale pretesa di aver sottoscritto un abbonamento, in assenza di una prova concreta del mio consenso a tale specifica obbligazione. Preciso inoltre di non aver usufruito dei servizi successivamente al periodo iniziale di 7 giorni e di aver contestato l’addebito non appena ne ho avuto conoscenza. Con la presente chiedo pertanto che l’azienda venga invitata a: 1. fornire copia della documentazione dalla quale risulti in modo inequivocabile la mia presunta sottoscrizione di un abbonamento superiore ai 7 giorni; 2. indicare con precisione quando e con quale modalità avrei prestato il consenso all’abbonamento e agli ulteriori addebiti; 3. procedere, in assenza di tale prova, all’immediato rimborso integrale dell’importo di €34,99 addebitato sulla mia carta; Ritengo che la richiesta di rimborso sia pienamente giustificata, non essendo stata fornita alcuna prova concreta di una mia volontaria e consapevole sottoscrizione di un abbonamento oltre il periodo iniziale di 7 giorni. Mi riservo, in caso di mancato rimborso o di mancato riscontro adeguatamente documentato, di procedere attraverso le ulteriori sedi competenti per la tutela dei miei diritti in qualità di consumatore. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché l’azienda proceda senza ulteriore ritardo al rimborso della somma indebitamente addebitata e alla modifica della comunicazione in fase di sottoscrizione del periodo di prova ad oggi classificabile come comunicazione ingannevole.
ADDEBITO ILLEGALE
Reclamo per addebito non autorizzato e richiesta di rimborso – assenza di prova della sottoscrizione di un abbonamento Con la presente intendo sottoporre all’attenzione di Altroconsumo una controversia relativa a un addebito effettuato da CVPRONTO a seguito dell’attivazione di un servizio presentato come periodo di prova/servizio della durata di 7 giorni. In data 31 agosto ho effettuato la sottoscrizione del servizio, selezionando espressamente l’opzione relativa ai 7 giorni, per un importo iniziale di €0,90. Dalla schermata di attivazione in mio possesso, che allego alla presente segnalazione, non risulta alcuna manifestazione di consenso chiara, specifica ed inequivocabile alla sottoscrizione di un abbonamento di durata superiore ai 7 giorni, né risulta che io abbia espressamente autorizzato ulteriori addebiti automatici. Successivamente mi è stato invece addebitato l’importo di €34,99, che contesto integralmente. Ritengo che l’azienda debba essere in grado di fornire una prova documentale chiara e verificabile della presunta sottoscrizione di un abbonamento successivo ai 7 giorni, non potendo ritenersi sufficiente, a tal fine, una generica indicazione delle condizioni contrattuali o una presunta accettazione implicita. Ad oggi, infatti, non mi è stata fornita alcuna prova che dimostri che io abbia effettivamente selezionato, accettato o autorizzato un abbonamento di durata superiore ai 7 giorni e i relativi addebiti ricorrenti. La documentazione in mio possesso evidenzia invece che, al momento dell’attivazione, era stata selezionata l’opzione “7 giorni classico”. La presentazione dell'offerta non consente pertanto di desumere in maniera chiara e inequivocabile la volontà del consumatore di sottoscrivere un servizio continuativo con successivo addebito di €34,99. Contesto quindi sia la legittimità dell’addebito effettuato sia l’eventuale pretesa di aver sottoscritto un abbonamento, in assenza di una prova concreta del mio consenso a tale specifica obbligazione. Preciso inoltre di non aver usufruito dei servizi successivamente al periodo iniziale di 7 giorni e di aver contestato l’addebito non appena ne ho avuto conoscenza. Con la presente chiedo pertanto che l’azienda venga invitata a: 1. fornire copia della documentazione dalla quale risulti in modo inequivocabile la mia presunta sottoscrizione di un abbonamento superiore ai 7 giorni; 2. indicare con precisione quando e con quale modalità avrei prestato il consenso all’abbonamento e agli ulteriori addebiti; 3. procedere, in assenza di tale prova, all’immediato rimborso integrale dell’importo di €34,99 addebitato sulla mia carta; Ritengo che la richiesta di rimborso sia pienamente giustificata, non essendo stata fornita alcuna prova concreta di una mia volontaria e consapevole sottoscrizione di un abbonamento oltre il periodo iniziale di 7 giorni. Mi riservo, in caso di mancato rimborso o di mancato riscontro adeguatamente documentato, di procedere attraverso le ulteriori sedi competenti per la tutela dei miei diritti in qualità di consumatore. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché l’azienda proceda senza ulteriore ritardo al rimborso della somma indebitamente addebitata e alla modifica della comunicazione in fase di sottoscrizione del periodo di prova ad oggi classificabile come comunicazione ingannevole.
ADDEBITO ILLEGALE
Reclamo per addebito non autorizzato e richiesta di rimborso – assenza di prova della sottoscrizione di un abbonamento Con la presente intendo sottoporre all’attenzione di Altroconsumo una controversia relativa a un addebito effettuato da CVPRONTO a seguito dell’attivazione di un servizio presentato come periodo di prova/servizio della durata di 7 giorni. In data 31 agosto ho effettuato la sottoscrizione del servizio, selezionando espressamente l’opzione relativa ai 7 giorni, per un importo iniziale di €0,90. Dalla schermata di attivazione in mio possesso, che allego alla presente segnalazione, non risulta alcuna manifestazione di consenso chiara, specifica ed inequivocabile alla sottoscrizione di un abbonamento di durata superiore ai 7 giorni, né risulta che io abbia espressamente autorizzato ulteriori addebiti automatici. Successivamente mi è stato invece addebitato l’importo di €34,99, che contesto integralmente. Ritengo che l’azienda debba essere in grado di fornire una prova documentale chiara e verificabile della presunta sottoscrizione di un abbonamento successivo ai 7 giorni, non potendo ritenersi sufficiente, a tal fine, una generica indicazione delle condizioni contrattuali o una presunta accettazione implicita. Ad oggi, infatti, non mi è stata fornita alcuna prova che dimostri che io abbia effettivamente selezionato, accettato o autorizzato un abbonamento di durata superiore ai 7 giorni e i relativi addebiti ricorrenti. La documentazione in mio possesso evidenzia invece che, al momento dell’attivazione, era stata selezionata l’opzione “7 giorni classico”. La presentazione dell'offerta non consente pertanto di desumere in maniera chiara e inequivocabile la volontà del consumatore di sottoscrivere un servizio continuativo con successivo addebito di €34,99. Contesto quindi sia la legittimità dell’addebito effettuato sia l’eventuale pretesa di aver sottoscritto un abbonamento, in assenza di una prova concreta del mio consenso a tale specifica obbligazione. Preciso inoltre di non aver usufruito dei servizi successivamente al periodo iniziale di 7 giorni e di aver contestato l’addebito non appena ne ho avuto conoscenza. Con la presente chiedo pertanto che l’azienda venga invitata a: 1. fornire copia della documentazione dalla quale risulti in modo inequivocabile la mia presunta sottoscrizione di un abbonamento superiore ai 7 giorni; 2. indicare con precisione quando e con quale modalità avrei prestato il consenso all’abbonamento e agli ulteriori addebiti; 3. procedere, in assenza di tale prova, all’immediato rimborso integrale dell’importo di €34,99 addebitato sulla mia carta; Ritengo che la richiesta di rimborso sia pienamente giustificata, non essendo stata fornita alcuna prova concreta di una mia volontaria e consapevole sottoscrizione di un abbonamento oltre il periodo iniziale di 7 giorni. Mi riservo, in caso di mancato rimborso o di mancato riscontro adeguatamente documentato, di procedere attraverso le ulteriori sedi competenti per la tutela dei miei diritti in qualità di consumatore. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché l’azienda proceda senza ulteriore ritardo al rimborso della somma indebitamente addebitata e alla modifica della comunicazione in fase di sottoscrizione del periodo di prova ad oggi classificabile come comunicazione ingannevole.
Impossibilità di accesso ai ticket elettronici e ai dati del proprio account Edenred
Desidero segnalare ad Altroconsumo un disservizio persistente relativo al mio account Edenred, utilizzato per la gestione e la visualizzazione dei ticket elettronici. Da diversi giorni non ho più accesso ai dati presenti nel mio profilo personale: saldo dei ticket elettronici, numero di ticket disponibili, gestione dell’account, elenco dei locali convenzionati. Tali informazioni risultano completamente non visibili sia tramite il sito web Edenred sia tramite la app mobile, che non consente più l’accesso ai dati né la consultazione dei ticket. Ho già contattato il servizio clienti Edenred e aperto un ticket di assistenza, ma il problema persiste e non mi è stata fornita alcuna soluzione né una tempistica di ripristino. Il disservizio mi impedisce di utilizzare un servizio essenziale e già pagato, causando disagio e potenziale danno economico. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché Edenred: ripristini immediatamente l’accesso ai dati del mio account, fornisca una spiegazione chiara del malfunzionamento, Resto a disposizione per ulteriori informazioni o documentazione utile. Cordiali saluti, Francesca Farinella
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