Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
D. A.
10/07/2026

Garanzia

Sto vivendo un calvario,ho acquistato a maggio 2026 tramite leroy marlin un dual split panasonic montato da tecnico esterno con certificazione f-gas e con rilascio certificazione di conformità, dai primi giorni sentivo e notavo problemi di raffreddamento ,ho ricontatto l installatore e mi ha detto che ha notato un problema sulla macchina esterna ,così ho chiamato assistenza panasonic mi ha aperto un tiket sono usciti ma loro escludono problemi al motore esterno,mi dicono di contattare chi mi ha installato il clima e di provare a fare di nuovo il vuoto il lavaggio con l azoto ecc,ok richiamo purtroppo non sta bene in questo periodo e ci vuole un pò prima che esca ,ma capite che io sono in garanzia e purtroppo fa un caldo.esagerato,mi sono permesso di chiamare un altro tecnico di un altra azienda a spese mie per provare a fare come mi ha consigliato l assistenza panasonic usciti la prima volta,preventivo, accetto il lavoro nemmeno il tempo di accenderli di mettere un manometro e mi dice qui il motore ha un problema e mi fa vedere il manometro ,in più mi dice fai un video così vedono anche loro,e così ho fatto video che ho con me,ok pago solo l uscita e ricontatto l assistenza panasonic per chiedere una controprova con la.loro assistenza, mi dicono ok rimandiamo quelli che son venuti là prima volta,io rispondo no mi scusi loro hanno già detto che il motore non ha nulla ,chiedo un altra assistenza e sta volta anche più vicino visto che l altra volta me li hanno mandati da Milano e io sono in periferia,infatti avevano sbagliato anche quello ,decidiamo un assistenza vicino casa mia e apre un tiket nuovo,mi contattata la nuova assistenza e inizia a chiedermi 800 documenti da inviare quando basta solo lo scontrino del pagameti del clima,e la certificazione di conformità, niente non è contenta quando gli spiego che a spese mie e uscito un tecnico certificato perché chi mi ha installato il clima ha problemi di salute ,mi ha detto a no non doveva far mettere mano a un altro, allora punto primo partendo dal presupposto che anche chi mi ha installato il clima mi ha detto che il motore aveva problemi,punto due ho pagato a spese mie un altro tecnico perché voi mi avete detto che il motore non ha problemi,oggi è uscito e si accorto fin da subito che il motore a problemi ,non aveva motivo di mentire perché doveva fare tutt altro e il preventivo era più alto invece ho pagato solo l uscita,poi ho un video che dimostra che il motore non raffreddava e in più una carta rilasciata con scritto che il motore ha problemi,ora questa assistenza mi dice che deve chiedere a panasonic se sono coperto dalla garanzia perché ho fatto toccare il motore a un altro tecnico,ora la legge ammette che io posso far fare una diagnosi a chi voglio basta che ha la certificazione per farlo,una diagnosi non è lavorare sul motore ,ha attaccato un manometro non ha smontato nulla nel video dice chiaramente che è arrivato da 15 .minuti e non ha smontato nulla,ora ho mi risolvete il problema ,speri di essere contattato e di arrivare a un compromesso altrimenti devo rivolgermi a un legale.grazie

Chiuso
G. C.
10/07/2026

Materasso arrivato difettoso e non sostituito

Sptt. Materassi e doghe In data 12 Giugno 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un materasso modello HYbrido 800 molle memory, pagando l’importo di € 329,00. ​A distanza di pochissimi giorni dall’acquisto, il prodotto ha manifestato evidenti difetti strutturali che lo rendono totalmente non conforme all'uso e dannoso per la salute della schiena. In particolare, presenta un avvallamento ("buco") da una parte e una vistosa deformazione anomala dall'altra, oltre ai cedimenti laterali già documentati. ​In data 23 Giugno 2026 Vi ho inviato una e-mail per richiedere la sostituzione del prodotto in garanzia legale e per far valere il diritto alle "14 notti di prova" da Voi pubblicizzato. ​Con la Vostra risposta, avete respinto la richiesta di sostituzione diretta basandovi su una sbrigativa valutazione visiva da remoto. Avete inoltre preteso che io provveda a imballare e spedire il materasso a mie spese e a mio totale rischio di danneggiamento, proponendomi in alternativa l'acquisto di un nuovo prodotto dal Vostro catalogo. ​Contesto fermamente tale gestione. Ai sensi degli artt. 135-bis e 135-ter del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/05), il consumatore ha diritto al ripristino della conformità completamente senza spese, comprese quelle di spedizione e trasporto, che spettano interamente al venditore. Trattandosi di un difetto emerso immediatamente (dopo soli 5 giorni di utilizzo), la legge presume la non conformità del bene fin dalla consegna. ​Vi comunico che ho già provveduto ad avviare una segnalazione ufficiale tramite l'Associazione Consumatori Altroconsumo, alla quale leggo la presente per opportuna conoscenza. ​Vi sollecito pertanto a organizzare, senza ulteriore ritardo e a Vostre complete spese, il ritiro del prodotto tramite Vostro corriere ai fini della sostituzione con un bene conforme o, in alternativa, per la risoluzione del contratto con il rimborso integrale di € 329,00. ​In mancanza di un riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, con indicazione della data del ritiro a Vostro carico, Altroconsumo procederà a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti. ​Cordiali saluti, ​Gaetano Caruana

In lavorazione
M. L.
10/07/2026

Presunta violazione della garanzia legale su smartphone acquistato da AMAZON

Gentile Altroconsumo, mi rivolgo a Voi per chiedere assistenza in merito a una situazione che ritengo lesiva dei miei diritti di consumatore. Nel mese di aprile 2025 ho acquistato tramite Amazon uno smartphone Samsung Galaxy Z Fold4 5G ricondizionato, venduto dal venditore terzo "NewBusinessOne.." e commercializzato attraverso la piattaforma Amazon. Il telefono ha funzionato regolarmente fino al 9 marzo 2026, quando ha improvvisamente manifestato un grave malfunzionamento. In particolare: il dispositivo ha smesso completamente di riprodurre qualsiasi suono (chiamate, notifiche, altoparlante e altri audio); dopo un certo periodo di utilizzo, il display interno smette di rispondere ai comandi touch, rendendo di fatto il telefono inutilizzabile. Ho immediatamente contattato il servizio clienti Amazon, confidando nella possibilità di ottenere assistenza. Mi è stato però comunicato che non posso usufruire della Garanzia dalla A alla Z in quanto il prodotto è stato venduto da un venditore terzo, Amazon ha contattato il Venditore che non ha dato alcuna risposta ne a me ne a loro, ad oggi dopo svariate conversazioni intercorse con Amazon ed aperture e chiusure di pratiche con svariate tipologie di richieste fatte ai vari uffici Amazon, la mia richiesta non ha ancora trovato alcun riscontro. Ritengo tuttavia che, trattandosi di un acquisto effettuato da un consumatore nei confronti di un venditore professionale attraverso la piattaforma Amazon, dovrebbero comunque trovare applicazione le tutele previste dalla normativa sulla garanzia legale dei beni di consumo. Ad oggi mi trovo con uno smartphone di valore elevato, acquistato meno di un anno prima del guasto, senza riuscire a ottenere una soluzione concreta. Vi chiedo pertanto di valutare il mio caso e di indicarmi: quali siano i miei diritti in questa situazione; se il venditore sia ancora obbligato a prestare assistenza o a riparare/sostituire il dispositivo; quali azioni sia opportuno intraprendere per ottenere il riconoscimento della garanzia e la tutela dei miei diritti. Sono naturalmente disponibile a trasmettere tutta la documentazione in mio possesso, tra cui la fattura o ricevuta d'acquisto, la corrispondenza intercorsa con Amazon, eventuali comunicazioni del venditore e ogni altro documento utile. RingraziandoVi anticipatamente per l'attenzione, resto in attesa di un Vostro cortese riscontro. Cordiali saluti,

In lavorazione
C. P.
10/07/2026

Mancata risposta assistenza in garanzia

Buongiorno, desidero esprimere il mio profondo disappunto in merito ai condizionatori Samsung da me acquistati da anni (uno split e uno a soffitto) che, fin dal giorno della loro installazione, hanno manifestato continui problemi di funzionamento. Purtroppo, nel corso del tempo, ho dovuto affrontare numerosi disservizi, interventi tecnici e periodi in cui l’apparecchio è rimasto inutilizzabile, lasciando me e la mia famiglia senza climatizzazione proprio nei momenti di maggiore necessità. Una situazione che considero inaccettabile per un prodotto di un marchio come Samsung e che ha compromesso la fiducia riposta nella qualità dei vostri prodotti. Ad oggi, il problema continua a ripresentarsi, rendendo evidente che gli interventi effettuati non hanno mai risolto definitivamente il difetto. Ritengo di aver dimostrato fin troppa pazienza e collaborazione, ma non è ragionevole che un prodotto acquistato per garantire comfort e affidabilità si trasformi in una fonte costante di disagi. Ho chiamato l assistenza lunedì 6 luglio e nonostante numeri solleciti, ad oggi, venerdì 10 luglio non mi hanno ancora aperto una richiesta di assistenza e non hanno ancora contattato il centro di assistenza vicino a me per procedere con l ennesima riparazione. Per motivazioni un po strane mi hanno girata al loro centro reclami, che non è contattabile direttamente, e che non mi ha ancora fatto sapere nulla. So solo che siamo in piena estate, ci sono 40 gradi fuori, io ho un neonato in casa e nn Riusciamo a rinfrescare per garantirci (soprattutto a lui) un clima confortevole. La garanzia dovrebbe finire a settembre 2026. Con la presente chiedo pertanto un intervento risolutivo e definitivo, oppure una soluzione alternativa adeguata che ponga fine a questa situazione. Mi aspetto un riscontro tempestivo e concreto, affinché il problema venga finalmente risolto senza ulteriori rinvii. Confido che Samsung voglia tutelare la propria reputazione e la soddisfazione dei propri clienti, gestendo questa segnalazione con la serietà e l’attenzione che merita. Resto in attesa di un vostro cortese e sollecito riscontro. Cordiali saluti

In lavorazione
A. T.
09/07/2026

pagamento tagliando

Buongiorno, due anni fa ho acquistato una Renault Captur con formula di finanziamento che prevede il pagamento di una rata mensile per tre anni, al termine dei quali potrò scegliere se saldare la maxi rata finale e mantenere il veicolo, sostituirlo con uno nuovo oppure proseguire con un'altra formula di acquisto. Nel contratto erano inoltre compresi due tagliandi gratuiti. Nel mese di maggio 2026 ho contattato la concessionaria per prenotare il secondo tagliando. Mi è stato riferito che avrei dovuto attendere la comparsa dell'avviso di manutenzione sul cruscotto, ma, nonostante ciò, mi è stato fissato un appuntamento per il 19 giugno 2026 alle ore 9.00. L'8 giugno è comparso sul display dell'auto il messaggio di manutenzione da effettuare entro 30 giorni, con il relativo conto alla rovescia giornaliero. Fidandomi della data che mi era stata assegnata dalla concessionaria, non ho avuto alcun motivo di pensare che il tagliando sarebbe stato effettuato oltre i termini previsti dal contratto. Il 15 giugno, per sopraggiunti impegni personali, ho contattato la concessionaria chiedendo semplicemente di spostare l'appuntamento. Mi è stata proposta una nuova data per la settimana successiva, senza che nessuno mi informasse del fatto che il tagliando sarebbe risultato fuori dai termini contrattuali e che, di conseguenza, avrei dovuto sostenerne interamente il costo. Quando mi sono presentata all'appuntamento, mi è stato comunicato che il tagliando non era più coperto e mi è stato richiesto il pagamento di 258,12 euro, somma che ho versato. Ritengo che tale pagamento non mi sarebbe mai dovuto essere richiesto, per i seguenti motivi: Ho prenotato il tagliando con largo anticipo, nel mese di maggio, ma è stata la concessionaria a fissarmi inizialmente un appuntamento per il 19 giugno 2026, data già successiva alla scadenza prevista dal contratto, che risultava addirittura essere il 17 giugno 2026. Quando ho chiesto di spostare l'appuntamento, nessuno mi ha informata che ero già oltre il termine di copertura, né tantomeno che il nuovo appuntamento avrebbe comportato la perdita della gratuità del tagliando. Se fossi stata correttamente avvisata, avrei certamente organizzato diversamente i miei impegni pur di rispettare la scadenza. Dopo aver inviato una PEC sia alla concessionaria autorizzata sia alla sede centrale Renault, chiedendo il rimborso di una spesa sostenuta esclusivamente a causa di una loro gestione dell'appuntamento e della mancata informazione, mi è stato offerto un buono del valore di 200 euro. Ritengo tuttavia questa proposta inadeguata in quanto inferiore all'importo da me pagato, e con il quale non avrei modo di utilizzarlo, in quando già tutto incluso Mi sono rivolta all'avvocato di Altroconsuno per chiedere il rimborso integrale dei 258,12 euro che mi sono stati addebitati, poiché il pagamento è derivato esclusivamente da un errore organizzativo e da una mancata informazione da parte della concessionaria, circostanze che non possono ricadere sul cliente.

In lavorazione
A. P.
09/07/2026

Mancata assistenza

Spett.le INTEX Italia, e, per conoscenza, Spett.le AGRIEURO S.r.l., con la presente intendo formalizzare un reclamo in merito alla gestione della pratica di garanzia relativa alla piscina INTEX acquistata presso AGRIEURO S.r.l. (fattura n. 161188/2026W del 22/06/2026). Dopo aver segnalato un difetto del liner (foro laterale) e aperto una richiesta di assistenza, mi è stato dapprima richiesto di inviare ulteriore documentazione fotografica. Successivamente mi è stato comunicato che, per ottenere la sostituzione del liner, avrei dovuto effettuare dei tagli permanenti sul telo in corrispondenza delle valvole di ingresso, uscita e scarico dell'acqua, seguendo il tutorial da voi indicato, conservando poi il materiale fino alla ricezione del ricambio. Ritengo tale richiesta non conforme ai principi della garanzia legale di conformità previsti dagli articoli 128 e seguenti del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, come modificato dal D.Lgs. 170/2021, di recepimento della Direttiva UE 2019/771). In particolare, non ritengo legittimo che il consumatore debba rendere definitivamente inutilizzabile il bene prima che il rimedio previsto dalla legge (riparazione o sostituzione) sia stato effettivamente eseguito. Una simile condizione mi espone al rischio di rimanere privo sia del prodotto acquistato sia del relativo componente sostitutivo, senza alcuna tutela nel periodo intercorrente. Comprendo l'esigenza del produttore di verificare la fondatezza della richiesta di garanzia e di prevenire eventuali utilizzi impropri della procedura, ma tale esigenza può essere soddisfatta con strumenti meno gravosi per il consumatore, quali la restituzione del liner difettoso, ulteriori verifiche fotografiche o altri accertamenti tecnici. Mi dichiaro pertanto pienamente disponibile a: restituire il liner difettoso secondo le modalità che mi verranno indicate; mettere il prodotto a disposizione per eventuali verifiche tecniche; fornire ulteriore documentazione fotografica qualora necessaria. Non sono invece disponibile ad eseguire una distruzione preventiva del bene quale condizione per ottenere la sostituzione in garanzia. Ricordo inoltre che il mio rapporto contrattuale è con AGRIEURO S.r.l., che, ai sensi della normativa sulla garanzia legale di conformità, è il soggetto responsabile nei confronti del consumatore per l'applicazione dei rimedi previsti dalla legge. Per tale motivo chiedo anche al venditore di intervenire affinché la pratica venga definita nel rispetto della disciplina vigente. Chiedo pertanto che il liner sostitutivo venga inviato senza subordinare la sostituzione alla preventiva distruzione del telo attualmente in mio possesso, fermo restando il mio impegno a restituire il componente difettoso non appena richiesto o contestualmente alla consegna del ricambio, secondo modalità concordate. Qualora riteniate necessario acquisire il liner prima della sostituzione, chiedo che venga predisposto il ritiro del componente difettoso e che la sostituzione avvenga entro tempi congrui, senza imporre al consumatore condizioni non previste dalla normativa sulla garanzia legale. In assenza di un riscontro favorevole entro un termine ragionevole, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, avvalendomi dell'assistenza di Altroconsumo e di ogni ulteriore strumento di tutela previsto dalla normativa vigente. Confido tuttavia in una rapida soluzione della vicenda, evitando un inutile contenzioso e consentendo la corretta applicazione della garanzia legale di conformità. Cordiali saluti. Andrea Picci

Chiuso
A. P.
09/07/2026

Mancata assistenza

Spett.le INTEX Italia, e, per conoscenza, Spett.le AGRIEURO S.r.l., con la presente intendo formalizzare un reclamo in merito alla gestione della pratica di garanzia relativa alla piscina INTEX acquistata presso AGRIEURO S.r.l. (fattura n. 161188/2026W del 22/06/2026). Dopo aver segnalato un difetto del liner (foro laterale) e aperto una richiesta di assistenza, mi è stato dapprima richiesto di inviare ulteriore documentazione fotografica. Successivamente mi è stato comunicato che, per ottenere la sostituzione del liner, avrei dovuto effettuare dei tagli permanenti sul telo in corrispondenza delle valvole di ingresso, uscita e scarico dell'acqua, seguendo il tutorial da voi indicato, conservando poi il materiale fino alla ricezione del ricambio. Ritengo tale richiesta non conforme ai principi della garanzia legale di conformità previsti dagli articoli 128 e seguenti del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005, come modificato dal D.Lgs. 170/2021, di recepimento della Direttiva UE 2019/771). In particolare, non ritengo legittimo che il consumatore debba rendere definitivamente inutilizzabile il bene prima che il rimedio previsto dalla legge (riparazione o sostituzione) sia stato effettivamente eseguito. Una simile condizione mi espone al rischio di rimanere privo sia del prodotto acquistato sia del relativo componente sostitutivo, senza alcuna tutela nel periodo intercorrente. Comprendo l'esigenza del produttore di verificare la fondatezza della richiesta di garanzia e di prevenire eventuali utilizzi impropri della procedura, ma tale esigenza può essere soddisfatta con strumenti meno gravosi per il consumatore, quali la restituzione del liner difettoso, ulteriori verifiche fotografiche o altri accertamenti tecnici. Mi dichiaro pertanto pienamente disponibile a: restituire il liner difettoso secondo le modalità che mi verranno indicate; mettere il prodotto a disposizione per eventuali verifiche tecniche; fornire ulteriore documentazione fotografica qualora necessaria. Non sono invece disponibile ad eseguire una distruzione preventiva del bene quale condizione per ottenere la sostituzione in garanzia. Ricordo inoltre che il mio rapporto contrattuale è con AGRIEURO S.r.l., che, ai sensi della normativa sulla garanzia legale di conformità, è il soggetto responsabile nei confronti del consumatore per l'applicazione dei rimedi previsti dalla legge. Per tale motivo chiedo anche al venditore di intervenire affinché la pratica venga definita nel rispetto della disciplina vigente. Chiedo pertanto che il liner sostitutivo venga inviato senza subordinare la sostituzione alla preventiva distruzione del telo attualmente in mio possesso, fermo restando il mio impegno a restituire il componente difettoso non appena richiesto o contestualmente alla consegna del ricambio, secondo modalità concordate. Qualora riteniate necessario acquisire il liner prima della sostituzione, chiedo che venga predisposto il ritiro del componente difettoso e che la sostituzione avvenga entro tempi congrui, senza imporre al consumatore condizioni non previste dalla normativa sulla garanzia legale. In assenza di un riscontro favorevole entro un termine ragionevole, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, avvalendomi dell'assistenza di Altroconsumo e di ogni ulteriore strumento di tutela previsto dalla normativa vigente. Confido tuttavia in una rapida soluzione della vicenda, evitando un inutile contenzioso e consentendo la corretta applicazione della garanzia legale di conformità. Cordiali saluti. Andrea Picci

In lavorazione
A. C.
09/07/2026
Dorelan

Mancata applicazione della garanzia su materasso Dorelan Re Ative difettoso

Spett. Dorelan In data 21/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio un materasso Re Active pagando contestualmente l’importo di 1.525 euro, ivato al 4% per la mia patologia, consegnato il 15/06/2026. Ci tengo a premettere con assoluta fermezza la gravità della mia situazione clinica: sono affetta da spondilite anchilosante, una severa patologia cronica autoimmune e altamente invalidante che colpisce la colonna vertebrale. In fase di acquisto il Vostro personale era stato esplicitamente e preventivamente informato di questa mia grave condizione medica. Nonostante ciò mi è stata taciuta la "caratteristica" dell'estrema e anomala scivolosità del rivestimento superiore, un difetto che oggi mi impedisce totalmente il riposo e sta aggravando in modo drammatico i miei dolori alla schiena, provocandomi un serio danno biologico quotidiano. Per un paziente con la mia patologia, la stabilità assoluta della superficie di riposo è un requisito terapeutico essenziale, non un'opinione. Avermi omesso questo dettaglio configura una responsabilità precontrattuale gravissima. A soli 15 giorni dalla consegna, oltre all'insostenibile instabilità che fa accartocciare continuamente la biancheria, il prodotto si presenta già strutturalmente danneggiato, con la fascia rossa laterale vistosamente sfilacciata e usurata a causa dell'anomalo attrito. Di fronte a questo palese vizio dei materiali, il Vostro Servizio Clienti ha tentato incredibilmente di attribuire la colpa alle mie lenzuola, costringendomi persino a inviare materiale fotografico della mia biancheria standard per smontare un'accusa a dir poco risibile. Un bene da oltre 2.000 euro non si distrugge in due settimane con un normale lenzuolo di cotone, a meno di non essere affetto da gravi difetti di produzione o scarsa qualità della filatura tecnica. Circa dieci giorni fa mi sono recata personalmente in negozio per manifestare la gravità della situazione. Ho potuto visionare il coprimaterasso da voi proposto, constatando che è analogo a quello che già possiedo e che non risolve assolutamente nulla. Di fronte alla mia disperata necessità di trovare una soluzione, la commessa si è rifiutata di effettuare una prova pratica sul letto con il coprimaterasso, liquidandomi con totale e disumana indifferenza, asserendo che "queste cose si fanno in azienda" e che avrei dovuto sbrigarmela da sola con il Vostro Customer Care. Successivamente, il Servizio Clienti ha provato a liquidare il problema offrendomi come "elemosina" il medesimo coprimaterasso in omaggio (del tutto inutile) per poi revocarlo per pura ripicca a seguito delle mie legittime proteste, dimostrando una condotta commerciale ritorsiva e totalmente priva di etica professionale. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso con un materasso senza questa problematica, senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento

In lavorazione
G. T.
09/07/2026

Vizi occulti autovettura

Spett. DR Italia, A distanza da poco tempo dall'ultima comunicazione con la quale mi ero visto costretto a richiedere il Vostro intervento in relazione ai lunghissimi tempi di assistenza di un vostro centro autorizzato su Roma e, ancor prima, in relazione a una pratica commerciale scorretta applicata da un Vostro rivenditore in sede di vendita del mio veicolo, mi trovo ora nuovamente obbligato a scrivervi per segnalare un ulteriore grave malfunzionamento riscontrato sulla mia DR 1.0 EV . Durante la normale marcia, anche con uno stato di carica della batteria di trazione compreso tra l’80% e il 90%, si accende improvvisamente la spia raffigurante una tartaruga e il veicolo subisce un’immediata e significativa riduzione della potenza, con conseguente compromissione delle prestazioni e soprattutto concreto rischio per la sicurezza della circolazione (questa mattina, ad esempio, mentre ero in corsia di marcia, la brusca e improvvisa decelerazione della mia macchina ha quasi determinato un tamponamento!). Il difetto è intermittente: spegnendo e riaccendendo il veicolo la limitazione di potenza scompare e l’auto torna temporaneamente a funzionare regolarmente, salvo poi ripresentare il problema in occasione di successivi utilizzi. Vi chiedo quindi indicazioni, come Casa Madre, in ordine alle soluzioni che proponete per risolvere il nuovo e pericoloso problema emerso. Peraltro, come potrete verificare nei vostri sistemi in relazione al mio autoveicolo, diverse altre volte mi sono trovato costretto a scrivervi. Faccio infatti presente di essere rimasto molto negativamente colpito dal fatto che DR Italia, impresa relativamente giovane e soprattutto in significativa espansione, mostrando purtroppo una scarsissima considerazione del cliente, non ha ritenuto di riscontrare in alcun modo, anche solo con una opportuna e doverosa presa d'atto, le comunicazioni che erano state inviate dal mio legale di fiducia all'indirizzo PEC drautomobiles@legalmail.it e dritalia@legalmail.it in data 27 aprile e 29 maggio 2026, con le quali si denunciava il comportamento del Vostro rivenditore Brandini S.p.A. di Firenze e si richiedeva la risoluzione del contratto di compravendita per aliud pro alio evidenziando i seguenti aspetti: Dolo contrattuale sulla garanzia: come anche a voi comunicato per iscritto in data 11 marzo 2026, il veicolo era stato venduto con l'assicurazione scritta del sussistere della garanzia di casa madre di 5 anni dalla data di immatricolazione ed invece si è scoperto, tramite vostra comunicazione del 13 marzo 2026, che un sottaciuto precedente passaggio di proprietà aveva ridotto la stessa a soli due anni; Blocco del motore dopo solo due settimane per anomalia del sistema di raffreddamento (con Vostro intervento presso l'Officina autorizzata di Roma a seguito di mia comunicazione a voi indirizzata del 10 aprile 2026): blocco tecnico del veicolo per ben 43 (!!) giorni e scoperta dell'effettuazione, prima della vendita da parte di Brandini, di rilevantissimi interventi di manutenzione straordinaria sul veicolo, a me taciuti. Interventi che, evidentemente, non avevano risolto i problemi strutturali originari del veicolo dal momento che si sono ripresentati a sole due settimane dal ritiro della macchina dal concessionario. Scoperta, solo successiva alla vendita (ed in questo chiamo in causa anche DR Italia) del fatto che l'intera componentistica ferrosa sottostante il pianale si presenta integralmente intaccata da fenomeni di precoce ossidazione e ruggine in stato avanzato, incompatibile con un veicolo immatricolato soltanto a dicembre 2024 Ora, a distanza di poche settimane, si aggiunge questo ulteriore grave malfunzionamento. Esperisco pertanto questo ultimo tentativo di comunicazione e collaborazione, al fine di ottenere il Vostro supporto nell'individuare una soluzione alle gravissime problematiche sopra esposte e per poter quindi riaffermare un ruolo proattivo di attenzione di DR Italia verso la propria clientela. All'uopo, allego alla presente mail le due diffide già inviate a Brandini S.p.A. e DR Italia per conoscenza. Informo anche che la medesima comunicazione sarà oggetto di una segnalazione anche all'Associazione di consumatori Altroconsumo, di cui sono socio. In attesa di Vostro cortese e pronto riscontro e a disposizione per qualsiasi necessità di chiarimenti, porgo distinti saluti.

In lavorazione
B. P.
09/07/2026

Violazione termini Garanzia Legale e grave inconveniente su robot Ecovacs: esigo sostituzione o rimb

Contesto formalmente la condotta palesemente illegittima e ostruzionistica di MediaWorld in merito alla gestione della Garanzia Legale di Conformità per l'ordine numero 306054114-01, relativo a un robot Ecovacs DEEBOT X9 PRO OMNI acquistato il 29 marzo 2026 per un valore di 399,50 euro. Dopo soli due mesi di vita, il prodotto ha manifestato gravissimi difetti strutturali e idraulici. A seguito di un primo tentativo di riparazione tramite la garanzia commerciale, il centro assistenza ufficiale Ecovacs mi ha riconsegnato il dispositivo il 17 giugno 2026 in condizioni scandalose: difetto non risolto, scocca danneggiata e l'intero circuito elettrico allagato a causa della negligenza dei tecnici che hanno spedito il pacco senza svuotare i serbatoi, compromettendo la sicurezza elettrica dell'apparecchio e creando un rischio oggettivo di corto circuito. La stessa Ecovacs ha ammesso formalmente per iscritto le proprie colpe tramite una mail di scuse ufficiali che conservo come prova. Essendo venuto meno ogni presupposto di sicurezza e fiducia, il 19 giugno 2026 mi sono recato presso il punto vendita MediaWorld esercitando il mio diritto alla Garanzia Legale, della quale il venditore è l'unico e diretto responsabile per legge. In tale data il personale ha preso in carico il bene con verbale di consegna (I365-10477-R-C), impegnandosi formalmente e dinanzi a testimoni a riscontrare la pratica entro lunedì 22 giugno 2026 con una sostituzione o un rimborso, garantendomi che il robot non sarebbe stato ulteriormente spedito proprio a causa del danno elettrico subito. Da quel momento MediaWorld è letteralmente sparita. Da 20 giorni subisco un intollerabile rimpallo di responsabilità, scuse dilatorie e un muro di silenzio da parte del personale, il quale ha persino ammesso di aver nuovamente spedito il prodotto contro gli accordi presi, violando la parola data e i doveri professionali. Il personale si fa scudo dietro la clausola dei trenta giorni stampata sul modulo di consegna, ma tale dicitura unilaterale non può in alcun modo sanare una condotta negligente che sta arrecando un gravissimo danno a un consumatore privato del proprio bene da mesi. Ai sensi dell'articolo 130 del Codice del Consumo, il consumatore ha il diritto insindacabile di pretendere la sostituzione del bene o la risoluzione del contratto qualora il primo rimedio si sia rivelato fallimentare o arrechi un notevole inconveniente. Avendo il centro tecnico strutturalmente compromesso la sicurezza e l'integrità del dispositivo, un secondo tentativo di riparazione costituisce un palese e inaccettabile abuso. MediaWorld non ha alcuna base legale per trattenere il mio denaro o il mio prodotto. Esigo pertanto, tramite la mediazione di Altroconsumo, che MediaWorld provveda entro e non oltre 7 giorni alla sostituzione immediata del prodotto con un'unità nuova e sigillata o, in alternativa, al rimborso integrale e immediato della somma di 399,50 euro. In difetto di adempimento entro questo termine perentorio, la pratica verrà immediatamente trasmessa all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta e ai miei legali per il risarcimento dei danni.

Chiuso

Hai bisogno di aiuto?

I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato

Chiama il nostro servizio

I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00