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SOSPENSIONE POLIZZA MOTO
Salve, ho visto che anche altri utenti hanno fatto la stessa domanda, ma non ho trovato risposte. Se la sospensione di una polizza è un diritto, così come è stata impostata dalle compagnie assicurative (nel mio caso prima assicurazioni) è chiaramente un disincentivo a farlo! Prima infatti prevede che: 1) "La richiesta deve contenere l’indicazione del periodo di sospensione richiesto, cioè della data di inizio della sospensione e della data di riattivazione della copertura. La richiesta di sospensione deve essere formulata almeno 10 giorni prima rispetto alla data di inizio della sospensione...Il termine di sospensione inizialmente richiesto può essere prorogato più volte presentando dichiarazione sostitutiva di atto notorio, da effettuarsi almeno 10 giorni prima della scadenza del periodo di sospensione in corso " 2) "La data di riattivazione inizialmente comunicata può essere anticipata. Il soggetto legittimato può richiedere, di anticipare la data di riattivazione inizialmente indicata.... La richiesta di anticipazione della data di riattivazione deve essere formalizzata presentando dichiarazione sostitutiva di atto notorio e con preavviso di almeno 10 giorni rispetto alla data per cui è richiesta la riattivazione anticipata." Cioè secondo loro io devo richiedere una sospensione 10 giorni prima e aspettare 10 giorni dopo per vedermela riattivare! In pratica hanno "rubato" 20 giorni dai 300 totali...e se attivo e sospendo più volte (come da mio diritto e da loro prospetto informativo) , ogni volta "perdo" 20 giorni di polizza! Oltre alla questione meramente economica, ce n'è un altra prima di tutto "pratica" : in particolare per la moto, per chi è anche intestatario di una polizza auto, il suo utilizzo è nella maggior parte dei casi legato ad un utilizzo saltuario nel tempo libero e/o legato al meteo... Come faccio a sapere se tra 10 giorni potrò utilizzarla o meno? Perchè è stato concesso alle compagnie assicurative di poter cambiare le regole? E’ stata una scelta loro o del ministero del trasporti (motorizzazione civile)? Fino a qualche tempo fa era possibile sospendere e attivare la polizza con effetto quasi immediato (entro le ore 00 del giorno dopo), per cui immagino che la motorizzazione civile era in grado di aggiornare i loro database in 24H e non in 10 giorni come accade ora… Gradirei avere una risposta pubblica Saluti
Segnalazione violazione garanzia legale di conformità – Certificato n. 0000353544 (Seat Ateca)
Oggetto: Segnalazione – Garanzia legale veicolo usato – SEAT Ateca GD585RX Gentili Signori, Mi chiamo Gianluca Matichecchia, residente in Via Eugenio Montale 1 – 20070 Cerro al Lambro (MI), contatto 327 051 1794, PEC [tua PEC]. In data 08/11/2024 ho acquistato presso DC Auto di Carroli Dario il veicolo Seat Ateca 2.0 TDI DSG, targa GD585RX, coperto da Certificato di Conformità n. 0000353544, gestito da Conformgest S.p.A.. Il veicolo ha manifestato un guasto al cambio DSG (centralina meccatronica) entro 11 mesi dalla consegna, circostanza che comporta la presunzione di difetto preesistente ai sensi dell’art. 135 D.Lgs. 206/2005. Nonostante ciò, Conformgest e il venditore hanno rifiutato la copertura in garanzia, senza fornire relazione tecnica o motivazione concreta. Vi chiedo cortesemente di assistermi nella tutela del mio diritto alla garanzia legale di conformità e di valutare l’attivazione della procedura di conciliazione/azione a mio favore. In allegato troverete la documentazione di supporto. Ringraziando per la vostra attenzione, resto in attesa di un riscontro. Cordiali saluti, Gianluca Matichecchia
Mancata riparazione
Buongiorno, ho acquistato tramite Amazon una coperta elettrica con un telecomando non funzionante, nella pratica di reso sono stato indirizzato/obbligato a spedire a Estendo S.P.A il pezzo per la riparazione, pratica numero: 2025-0064390 Il telecomando che ho ricevuto riparato (?), non funziona allo stesso mondo di quando l'ho spedito. Impossibile contattare telefonicamente l'assistenza, c'è solo un bot su whatsup che non serve a nulla e alla fine se ne lava le mani rimandando ad Amazon
Credito assicurato va in recupero crediti dopo decesso
Spett. [NOME AZIENDA], Sono titolare del contratto di 61627095 specificato in allegato. Buongiorno, mia madre aveva un finanziamento aperto con Credit Agricole presso Agos Ducato, coperto in caso di decesso da assicurazione con Caci Life & non life dac. Dopo il decesso, alla filiale della banca (filiale di San Daniele del Friuli), mi è stato detto che il finanziamento era coperto da assicurazione e che bastava fornire il certificato di morte e non me ne dovevo più occupare. A distanza di 3 mesi, nei quali non ho ricevuto comunicazione alcuna né dalla banca, né da Agos (società che ha dato il finanziamento), né da Caci Life (che assicurava il finanziamento), vengo a sapere che ben 3 rate del finanziamento risultano insolute e che la nostra pratica è in mano al recupero crediti. Contestualmente, il servizio gestione sinistri di Agos mi invia una mail per richiedere cartella clinica, modello ISTAT D4 e una serie di altre documentazioni cliniche per valutare il sinstro. Nel frattempo mi viene detto che devo pagare le 3 rate insolute e accollarmi il finanziamento (assicurato in caso morte) concesso alla deceduta, mia madre. Vorrei denunciare la malagestione ai limiti della scorrettezza da parte della filiale della Credit Agricole, di Agos e dell'assicurazione Caci Life, che hanno fatto finire la pratica di mia madre al recupero crediti, senza informarmi che nel frattempo le rate andavano pagate, dirmi a chi o in che modalità. Inoltre, la richiesta della documentazione clinica avvenuta oltre 3 mesi dopo il decesso è scorretta, in quanto alcuni di questi documenti richiedono minimo un mese per essere rilasciati dall'ospedale, e nel frattempo il credito continua a risultare insoluto. ] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Malagestione polizza copertura credito
Buongiorno, mia madre aveva un finanziamento aperto con Credit Agricole presso Agos ducato, coperto in caso di decesso da assicurazione con Caci Life & non life dac. Dopo il decesso, alla filiale della banca (filiale di San Daniele del Friuli), mi è stato detto che il finanziamento era coperto da assicurazione e che bastava fornire il certificato di morte e non me ne dovevo più occupare. A distanza di 3 mesi, nei quali non ho ricevuto comunicazione alcuna né dalla banca, né da Agos (società che ha dato il finanziamento), né da Caci Life (che assicurava il finanziamento), vengo a sapere che ben 3 rate del finanziamento risultano insolute e che la nostra pratica è in mano al recupero crediti. Contestualmente, il servizio gestione sinistri di Agos mi invia una mail per richiedere cartella clinica, modello ISTAT D4 e una serie di altre documentazioni cliniche per valutare il sinstro. Nel frattempo mi viene detto che devo pagare le 3 rate insolute e accollarmi il finanziamento (assicurato in caso morte) concesso alla deceduta, mia madre. Vorrei denunciare la malagestione ai limiti della scorrettezza da parte della filiale della Credit Agricole, di Agos e dell'assicurazione Caci Life, che hanno fatto finire la pratica di mia madre al recupero crediti, senza informarmi che nel frattempo le rate andavano pagate, dirmi a chi o in che modalità. Inoltre, la richiesta della documentazione clinica avvenuta oltre 3 mesi dopo il decesso è scorretta, in quanto alcuni di questi documenti richiedono minimo un mese per essere rilasciati dall'ospedale, e nel frattempo il credito continua a risultare insoluto.
AGENZIA IMMOBILOIARE -ESTORSIONE E RICATTO
Buongiorno, mia madre firma per mio conto (e lascia Euro 5.000 a deposito con suo assegno) la proposta di acquisto per un immobile sito a Legnano in Via Ugo Foscolo con clausola sospensiva per il mutuo. Prima della scadenza di tale proposta mia madre comunica all'agenzia che non ho ancora risposta da parte dell'istituto di credito e che preferivo non chiedere una proroga (si entrava ormai nell'estate) e riprendere un mano la cosa a settembre. La titolare dell'agenzia a quel punto non voleva più restituire l'assegno adducendo al fatto che fosse diventato caparra cofirmataria, dopo varie pec su pec accetta di restituire l'assegno ma solo a fronte del pagamento di provvigioni pari a Euro 1.500 + iva (non dovute neanche a detto dell'avvocato). A settembre l'istituto bancario (che nel frattempo aveva ovviamente imbastito l'istruttoria per tale immobile) mi chiede della documentazione mancante dell'immobile. Contatto la titolare dell'agenzia, la quale, mi dice che non può darmi nessuna documentazione perchè la proposta è scaduta. Mi rendo quindi disponibile a sottoscrivere nuova proposta, ma qui viene il bello perchè la signora, anche solo per accettare di ritirare la mia proposta (soggetto giuridico diverso da mia madre che aveva sottoscritto la prima proposta) vuole il pagamento della fattura di provvigioni da mia madre che secondo lei le sono dovute. Mia mamma paga questi soldi anche se non dovuti per permettermi di rifare la nuova proposta. In ufficio dalla titolare assistita da un legale rifaccio la proposta identica, con le medesime condizioni di quella già accettata. Messi in saccoccia i 1.500 euro mi vedo la proposta rilanciata con 10.000 euro in più e senza possibilità di mantenere la clausola sospensiva. Ho dovuto chiaramente cercare nuovo immobile dopo la presa in giro e la perdita economica!
AGENZIA IMMOBILIARE - PROBLEMA RESTITUZIONE DEPOSITO
Buongiorno, ho sottoscritto una proposta d'acquisto per un immobile in Via Civitali (San Siro-Milano) con clausola sospensiva legata all'accettazione del mutuo. Validità dell'offerta senza alcuna data perentoria. Mi vengono chiesti come deposito Euro 5.000 mezzo bonifico bancario alla proprietà(normalmente l'agenzia tiene un assegno a semplice garanzia). Date le lungaggini degli istituti di credito sono stata spesso contattata dal referente dell'agenzia il quale era a conoscenza dell'andamento della pratica ed ha continuato ad appoggiare l'attesa della risposta del mutuo. Senza aver ancora avuto la risposta dalla banca mi viene inviata fattura di provvigioni ( ricordo la clausola sospensiva) che ho chiaramente contestato con mail di avvocato e mai pagato. Finalmente la banca mi manda esito (purtroppo negativo) per il mutuo. Da oltre due mesi sollecito la restituzione dei miei 5.000 euro senza successo!
Abbonamento non richiesto Prontovisure.com
Buongiorno A febbraio 2025 avevo effettuato una visura per la targa di un veicolo. All'atto della richiesta veniva chiesto il pagamento di 6,90 euro e nient'altro (quindi nessun abbonamento o richiesta di pagamenti extra). Ho riscontrato che da quella data sono stati addebitati sulla carta di credito da parte di Prontovisure.com, costi mensili di 49,50 relativo ad un abbonamento premium. Abbonamento che non ho mai richiesto ne tanto meno sottoscritto, e mai utilizzato per altri servizi. Al momento sono stati addebitati 49,50 euro per ben 12 volte. Ho provveduto a disdire l'abbonamento dal sito di Prontovisure.com. ed inviata una mail di reclamo. Vorrei quindi ribadire l'annullamento dell'abbonamento e richiedere il rimborso dell'importo totale addebitato, dato che si tratta di una pratica non chiara, non avendo mai ricevuto da parte vostra nessuna email supplementare che mi confermava l'abbonamento o i pagamenti mensili. Vi chiedo riscontro, in alternativa procederò per vie legali.
Mancato risarcimento!
Salve, è da Marzo che ho subito un incidente con ammissione di colpa SCRITTA della controparte che non ha mai richiesto rimborso ed invece la MIA compagnia assicurativa Allianz Direct mi riconosce il 50% di colpa. Ho dovuto assumere un avvocato che è totalmente ignorato dalla mia compagnia assicurativa. La mia auto era guidata da mia figlia che era ferma in attesa di svoltare a sinistra, ma la controparte sopraggiungeva da sinistra e distrattamente urtava totalmente la fiancata della mia auto. Non so più che fare, ci ignorano e ho subito un danno di 3.000,00€!!
Contestazione mancata liquidazione
In data 17 marzo 25 ho denunciato un sinistro per eventi atmosferici dovuto a forte vento nella notte alla mia assicurazione che ho da tantissimi anni. Dato che ho gli agenti atmosferici pagando anche una cifra importante in più ho fatto la segnalazione. Il 20 marzo mi è stata confermata l apertura del sinistro e come da loro indicato mi sono recata presso la carrozzeria convenzionata con loro per la sistemazione. Il perito mi ha contattato e mi ha confermato che il danno era indennizzabile dopo aver visionato e fotografato l' auto.La sistemazione è avvenuta dopo un paio di mesi circa dopo che mi avevano confermato che avevano confermato sia via mail che con perito l apertura del sinistro. Io ho sistemato l auto dopo qualche mese perché necessitavo della auto sostitutiva avendo tre bimbi piccoli ma verso metà giugno, in un periodo per me anche molto impegnativo psicologicamente perché avevo mio papà in ospedale in modo improvviso, ho ricevuto una chiamata dalla carrozzeria dicendomi che non liquidavamo il sinistro. Questa notizia ha creato un forte disagio organizzativo e psicologico in un momento già fortemente doloroso per me. Dopo qualche GG mio papà è venuto a mancare inoltre. Ho fatto diverse telefonate Senza nessun esito. In data 28-6 ho ricevuto poi una raccomandata in cui mi dicevano che non saldavano il sinistro.visto che loro mi hanno scritto dopo 3 mesi che nn rimborsavano e mi avevano confermato il sinistro, avevo visto ben due volte il perito e mi ero recata diverse volte dall assicurazione che mi aveva aperto il sinistro, chiedo il rimborso totale del danno pari a 800 euro ( fattura che la carrozzeria mi sta tenendo in stand by). Allego mail con apertura sinistro, ok del perito, comunicazione di apertura del sinistro e comunicazione dopo tre mesi di raccomandata negativa.
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