Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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mancata indagine
Buongiorno, vedo che nonostante le mie richieste al Sig. Barbarino e le indicazioni da OMODA Italia, continuate ad ignorare un cliente. Confermo la mia richiesta di incontro con verifica in contraddittorio, ENTRO 15 gg da oggi, per l’auto OMODA 7 da me recentemente acquistata, a cause delle seguenti problematiche: - L’auto presenta forti fruscii in autostrada, che oltre ad essere fastidiosi per l’udito, compromettono anche la qualità dell’audio in uscita, rendendo ‘impossibili’ le chiamate per lavoro e anche private (dall’altro lato del telefono … NON MI SENTONO !!!!). Faccio notare che è sufficiente mettere un ‘tappo’ artigianale in alcune zone del finestrino per avvertire un immediato miglioramento; il che fa pensare a difetti nella guarnizione, o qualcosa di simile, che sicuramente rientrano nella garanzia del fabbricante.. Ho più volte richiesto una verifica in autostrada. MAI fatta, nè concessa o programmata. Se la provate a 40 km/hr ……, è silenziosa, ma non è questo il problema. - Frequenti spegnimenti del monitor centrale con riaccensione dopo 2 / 3 secondi, tutto in autonomia, mentre è connessa ad ANDROID; inutile dire che questo ha un potenziale impatto sulla sicurezza dell’auto perchè rende impraticabile il monitor e quindi l’accesso ai sistemi ADAS, nei secondi di ‘’black out’’. In mancanza di una risposta da parte Vostra, mi sentirò in dovere di venirvi a trovare, uno dei prossimi sabati, quando posso, presso la Vs. filiale commerciale (dove ho firmato il contratto), così concorderemo una data, come suggerito da OMODA Italia. Se poi volete concordare al più presto, un appuntamento in un Ufficio, con un Vostro direttore Commerciale o Service, va benissimo. Altrimenti faremo nell’Open Space, con chi c’è. Metto in copia anche l’ufficio legale di Altroconsumo, con cui, purtroppo, dovrò aprire una pratica, oggi stesso, sulla loro bacheca pubblica. Aprirò reclamo pubblico anche con OMODA Italia, sempre sotto tutela di AltroConsumo. Cordiali saluti. Simone Barsotti
Questa volta, prima i prodotti conformi poi i soldi
Buon pomeriggio, in relazione alla Vs. recente richiesta, da parte del Vs. CFO, di saldo di 174 euro, relativo alla fornitura di una porta finestra, già installata (valore ordine, 1590 euro), faccio presente che siamo ancora in attesa della sostituzione di nr. 2 persiane con problemi qualitativi accertati (installate ad aprile e da noi già pagate nell'ambito di una fornitura dal valore totale di circa 10.000 euro, lo scorso dicembre 2026). Vi esortiamo a provvedere all'installazione delle 2 persiane conformi entro 15 gg dalla presente; dopodichè, qualora la totale fornitura risulti conforme, effettueremo il saldo della porta finestra. Ricordo anche che, a garanzia dell'accettazione da parte nostra di alcune decine di lamelle con difetti qualitativi ''minori'', come concordato verbalmente, con il Vs. Project Manager, ci aspettiamo una dichiarazione da parte Vs. dove garantite che il difetto qualitativo è solo 'estetico' e non inficia in alcun modo le caratteristiche meccaniche delle persiane coinvolte (durata, ossidazione, etc.). Prima la merce CONFORME e poi i soldi ... questa volta. Tuteleremo i ns. interessi tramite l'Ufficio Legale di AltroConsumo. Grazie. Simone Barsotti
Pratica commerciale ingannevole e omissiva – Mancato rispetto dei Termini e Condizioni
Oggetto: Reclamo contro Amazon EU S.à r.l. per pratica commerciale ingannevole e omissiva – Mancato rispetto dei Termini e Condizioni e applicazione retroattiva di limitazioni non esplicitate. Descrizione del fatto: In data 26/06/2026, a fronte di una spesa minima di 60€ nel periodo stabilito, ho ricevuto un codice promozionale di Amazon.it: un buono di 15€ da utilizzare per acquisti nel mese di luglio 2026. All'interno dei Termini e Condizioni legali della promozione (raggiungibili da un link presente nella mail) era presente un elenco tassativo ed estremamente dettagliato di esclusioni. Nel testo si leggeva testualmente che il codice non poteva essere utilizzato per: "acquistare Buoni Regalo www.amazon.it, articoli venduti da venditori terzi (inclusi Warehouse Deals), prodotti digitali, latte in polvere e formule per neonati, per i costi di consegna o per i costi di confezione regalo". I libri cartacei non venivano menzionati in alcun modo tra le categorie escluse. Avendo maturato il diritto al codice, ho tentato di utilizzarlo per l'acquisto di un libro cartaceo venduto direttamente da Amazon, riscontrando tuttavia un blocco tecnico del sistema che impediva l'applicazione dello sconto. Immediatamente ho pertanto contattato l'assistenza clienti di Amazon.it. Nel corso della prima interazione scritta, l'operatore ha verificato la fondatezza della mia segnalazione e ha ammesso testualmente l'errore del portale, dichiarando: «hai ragione che non è stato indicato per errore e quindi mi scuso». A fronte del persistente blocco tecnico, la pratica è stata scalata a un responsabile di secondo livello (il sig. Rino). Quest'ultimo, anziché sanare il disservizio informatico ed erogare un indennizzo commerciale sostitutivo come da prassi in caso di palesi errori del venditore, ha tentato di giustificare l'omissione contrattuale. Il responsabile ha invocato una clausola di stile generica inserita in fondo alla pagina ("Si applicano le condizioni d'uso e di vendita di Amazon.it"), sostenendo che il cliente avrebbe dovuto cercare le ulteriori limitazioni all'interno di un link ipertestuale separato e generale relativo ai buoni sconto. Cosa ancora più grave, il supervisore stesso ha ammesso per iscritto la colpa dell'azienda dichiarando testualmente in chat: «Sicuramente può essere stata una dimenticanza scriverlo espressamente». Ciononostante, si è rifiutato di riconoscere il valore del buono per l'acquisto del libro, invitandomi a spendere il credito su altre categorie merceologiche. Motivazioni giuridiche a supporto: Il comportamento di Amazon viola palesemente i principi di trasparenza, correttezza e buona fede che devono guidare i rapporti contrattuali, configurando una pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005): 1. Violazione del dovere di informazione e trasparenza: L'omissione di una limitazione così rilevante (l'esclusione dell'intera categoria "libri") all'interno di un elenco di esclusioni volutamente minuzioso (che specifica persino il latte in polvere) induce in errore il consumatore, condizionandone le scelte economiche in base a un legittimo affidamento sul testo pubblicato. 2. Prevalenza delle condizioni speciali sulle generali (Art. 1370 c.c.): Le condizioni specifiche di una determinata offerta prevalgono sempre sui rinvii a clausole generali. Inoltre, ai sensi dell'art. 1370 del Codice Civile, le clausole predisposte da una delle parti si interpretano, nel dubbio, a favore del consumatore. Una "dimenticanza" o un errore di redazione da parte del professionista non può essere scaricato retroattivamente a danno dell'utente. 3. Ammissione del vizio: La condotta è aggravata dal fatto che sia l'operatore di primo livello che il supervisore hanno riconosciuto esplicitamente e per iscritto la "dimenticanza" e l'errore informativo di Amazon, rifiutandosi tuttavia di adempiere al contratto o di porvi rimedio. Richiesta formale: Tutto ciò premesso, chiedo che ad Amazon.it venga intimato il rispetto delle condizioni contrattuali originariamente pubblicate al momento della mia adesione e che, per l'effetto, mi venga accreditato sul mio account un buono regalo o saldo d'acconto di 15,00 € privo di vincoli tecnici, a titolo di risarcimento/gestione commerciale per l'errore informativo ammesso dalla stessa azienda, al fine di permettermi il regolare acquisto del libro. Mi riservo sin d'ora di estendere la presente segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per l'accertamento di una potenziale pratica commerciale ingannevole. Allego lo screenshot dei Termini e condizioni registrato nella mattinata di oggi 04/07/2026.
Mancata risposta dopo acquisto
Spett. BRICOMARKET24 ] In data 30 giugno 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online una PATTUMIERA pagando contestualmente l’importo di 49,90Euro oltre a [€] di spese di spedizione. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro in 5 giorni. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Auto danneggiata dal vostro addetto
Buongiorno, non avendo trovato sul vostro sito un indirizzo e-mail adeguato sono costretto a reclamare subito attraverso Altroconsumo. il giorno 04/07/2026 alle ore 11:20 mi sono fermato al vostro distributore di San Pietro in Casale (S.PIETRO IN CASALE PV: 00PV003271 - PROV.SAN BENEDETTESE, secondo i dati presenti sul vostro sito). Al momento del distacco l'erogatore e' scivolato dalle mani del vostro addetto e ha danneggiato la carrozzeria dell'auto causando una rigatura ed un distacco della vernice. L'auto e' una Skoda Scala immatricolata nel gennaio 2025. Vi allego copia della ricevuta della carta di credito e foto del danno. Chiedo il ristoro del danno nel piu' breve tempo possibile. Cordiali saluti Alessio Medici
Ulteriore aggiornamento del reclamo – Persistente assenza di riscontro da parte di Vinted
Desidero segnalare che, ad oggi 4 luglio, Vinted continua a non fornire alcuna risposta nel merito alle questioni oggetto del presente reclamo. Nonostante i ripetuti solleciti e la documentazione trasmessa a sostegno dell’autenticità degli articoli contestati, non mi è stata fornita alcuna motivazione concreta né alcun chiarimento in merito agli elementi che avrebbero giustificato il blocco definitivo del mio account. Rilevo inoltre che Vinted aveva comunicato che avrei ricevuto un riscontro entro 48 ore, termine ormai ampiamente decorso senza alcuna spiegazione. Ritengo che tale comportamento non sia conforme ai principi di trasparenza e correttezza nei confronti del consumatore, poiché mi impedisce di comprendere le ragioni del provvedimento adottato e di esercitare un’effettiva possibilità di contestarlo. Chiedo pertanto che Vinted venga nuovamente invitata a fornire una risposta completa, motivata e riferita alle specifiche questioni sollevate, evitando ulteriori risposte generiche o meramente automatiche. In mancanza di un riscontro sostanziale, mi riservo di valutare ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti.
Problema per esaurimento scorte
Buongiorno, richiedo una borsa frigo poiché non mi è stata dovuta nonostante la mia spesa, a causa di esaurimento scorte
Rimborso
Buongiorno ho richiesto il rimborso per un ordine non arrivato, ciò aspetto 40 giorni...mi prendevano en giro, dicendomi fa email che sta en viaggio . Dopo 40 giorni ho ricevuto un email che mi rimborsano....sono passati quasi 3 settimane e io ancora sto aspettando miei soldi. Come è possibile? Di chi mi posso fidare? ...dov'è mi posso rivolgermi per avere en dietro miei soldi? Grazie
Richiesta assistenza per acquisto autovettura usata e mancata assistenza post-vendita
Gentile Altroconsumo, con la presente desidero richiedere la Vostra assistenza in merito a una vicenda riguardante l'acquisto di un'autovettura usata presso il concessionario autorizzato Dacia: Gruppo Carmeli S.p.A., con contratto sottoscritto il 13/10/2025. Ho acquistato il veicolo confidando nella professionalità del concessionario e nel fatto che l'auto fosse stata sottoposta ai controlli e agli interventi di manutenzione necessari prima della consegna. Poco dopo il ritiro del veicolo ho riscontrato il mancato funzionamento del sensore negli specchietti. Ho segnalato tempestivamente il problema presso l'officina del concessionario, tornando una seconda volta dopo che la prima segnalazione non era stata compresa correttamente. Mi è stato riferito che il difetto dipendeva dalla centralina e che sarei stato ricontattato non appena fosse arrivato il ricambio. Non ho mai ricevuto alcuna comunicazione. Successivamente ho contattato il concessionario per prenotare il tagliando. In un primo momento mi è stato comunicato telefonicamente che il cambio olio risultava urgente perché la manutenzione non veniva eseguita dal 2024. Dopo una mia contestazione, il giorno successivo sono stato contattato da un loro incaricato, il quale mi ha riferito che la manutenzione sarebbe invece stata eseguita nel maggio 2025. Tuttavia, non mi è mai stata fornita alcuna documentazione scritta a conferma di tale intervento, nonostante le mie richieste. Nel frattempo ho inviato tre PEC al concessionario per chiedere chiarimenti, la presa in carico del veicolo e un appuntamento. Le PEC risultano regolarmente consegnate, ma non ho mai ricevuto un riscontro scritto. Mi sono inoltre presentato personalmente presso la concessionaria in occasione di un appuntamento fissato nel pomeriggio. Dopo un'attesa di circa 30 minuti senza essere ricevuto, ho lasciato la struttura. Soltanto dopo circa 10 minuti sono stato richiamato con la motivazione che il personale era impegnato in riunione. Anche in quell'occasione non è stata presa in carico formalmente la mia pratica. Considerata la mancanza di assistenza, ho deciso di rivolgermi a un'altra officina autorizzata Dacia, Manelli S.p.A., dove il personale ha verificato l'esistenza di una campagna di richiamo della casa madre aperta relativa alla versione del veicolo che ho acquisito, informazione di cui non ero mai stato messo a conoscenza dal concessionario venditore. Ad oggi continuo a non avere una risposta scritta da parte del concessionario né una gestione concreta delle problematiche segnalate. Chiedo pertanto il Vostro supporto per comprendere quali siano i miei diritti e per valutare le iniziative più opportune nei confronti del concessionario, anche alla luce della mancata assistenza ricevuta, delle comunicazioni rimaste senza riscontro e della presenza della campagna di richiamo rilevata da un'altra officina autorizzata. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione in mio possesso, compresi: * contratto di acquisto; * copia delle PEC inviate con relative ricevute di consegna; * eventuali email ricevute; * ogni ulteriore documento utile alla valutazione della pratica. Ringrazio anticipatamente per l'attenzione e resto in attesa di un Vostro cortese riscontro. Cordiali saluti,
Reclamo vs SEF CAR Toyota Milano x preventivo sproporzionato e totale assenza del Customer Relation
Spettabile Altroconsumo, con la presente intendo segnalare pubblicamente la grave mancanza di trasparenza commerciale da parte della filiale ufficiale Toyota SEF CAR di Milano, di cui sono cliente da tempo, e il successivo, inaccettabile silenzio del servizio clienti del marchio. In questo caso agisco per conto della mia compagna Maria Carmen De Marchi, proprietaria della macchina descritta sotto, di cui nel 2015 sono stato l’acquirente. In data lunedì 25 maggio 2026, verso le ore 15, mi sono recato alla SEF CAR di Milano per chiedere informazioni sulla sostituzione della lampadina alogena bruciata di un faro anteriore della Toyota Yaris del 2015 (targata FA771VN) di proprietà della mia compagna. Preciso che ci sono andato con la mia macchina e non con la Yaris. Ho mostrato la foto del faro difettoso lato guida (in allegato) all’addetto del magazzino ricambi, che, inserita la targa a sistema, ha visto a terminale il blocco ottico e mi ha fatto a voce il prezzo del pezzo intero, 604 € senza IVA (con 737€ ivato e il montaggio ci avviciniamo a 800 € [ndr] ) omettendo di dirmi (o non sapendo) che la lampadina era sostituibile singolarmente. Per assicurarmi che non si fosse sbagliato sono andato allora all'ufficio prenotazione tagliandi e lì, una persona giovane di sesso maschile (purtroppo non ho il suo nome), mi ha confermato la versione del magazzino, e cioè che non era possibile sostituire la singola lampadina e che l'unica soluzione praticabile era la sostituzione dell'intero blocco ottico. Ritenendo la cifra del tutto sproporzionata, la mia compagna si è rivolta a un meccanico generico indipendente. Il professionista ha sostituito la singola lampadina in pochi minuti, risolvendo definitivamente il problema alla modica cifra di soli 50 euro, manodopera inclusa. Una ricerca fatta in rete a posteriori mi ha permesso di appurare che i 50€ pagati dalla mia compagna non sono stati un prezzo eccezionalmente basso ma del tutto normale. La lampadina costa molto meno di 50€ e questa cifra comprende il lavoro per montarla. Trovo perciò inaccettabile e grave che un'officina ufficiale non operi con la dovuta onestà e trasparenza, omettendo di informare il cliente sulla reale natura del guasto e tentando di imporre una spesa di sedici volte superiore al necessario. In data 27 maggio 2026 ho inviato una regolare e dettagliata segnalazione al Customer Relation di Toyota Italia (tmi.customerrelation@toyota-europe.com). Nonostante sia passato più di un mese e io abbia provveduto a inviare un ulteriore sollecito, l'azienda ha totalmente ignorato la mia richiesta, dimostrando un totale disinteresse per la tutela e la soddisfazione del cliente. Chiedo che Toyota Italia prenda formale posizione sul comportamento della filiale di Milano e fornisca finalmente il riscontro che attendo da oltre un mese. Distinti saluti, Marcello Frigerio
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