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problema con interflora
In data 10/06/2026 ho effettuato sul sito Interflora un ordine (n. 1104324293) del valore di circa 60 euro per la consegna di un mazzo di fiori in Corsica in occasione del compleanno di mia sorella, con consegna richiesta per il giorno 11/06/2026. L'ordine è stato regolarmente accettato da Interflora e ho ricevuto conferma della consegna prevista per il giorno 11/06/2026 nella fascia oraria compresa tra le ore 09:00 e le ore 21:00. Prima della consegna ho contattato il servizio clienti tramite WhatsApp per conoscere un orario più preciso. Mi è stato risposto che non era possibile fornire ulteriori dettagli poiché il fiorista stava già effettuando la consegna. Facendo affidamento su tale comunicazione, la destinataria è rimasta per diverse ore presso il luogo di consegna in attesa dell'arrivo del corriere/fiorista. Nonostante ciò, la consegna non è mai avvenuta. Dopo le ore 21:00 del giorno previsto per la consegna ho tentato ripetutamente di contattare il servizio clienti tramite WhatsApp e tramite il modulo di assistenza presente sul sito, senza ricevere alcuna risposta. Il giorno successivo sono stato costretto a contattare personalmente il servizio clienti telefonicamente. Solo in tale occasione mi è stato comunicato che la consegna non sarebbe mai stata effettuata poiché non era disponibile alcun fiorista nella zona indicata. Ritengo particolarmente grave che Interflora abbia accettato e confermato un ordine che successivamente ha dichiarato impossibile da eseguire e che tale circostanza non mi sia stata comunicata spontaneamente e tempestivamente. Inoltre, il servizio clienti mi aveva precedentemente informato che la consegna era in corso, circostanza risultata non corrispondente alla realtà. A seguito delle mie contestazioni, Interflora ha disposto il rimborso dell'importo pagato. Tuttavia, ho richiesto anche un indennizzo economico per il grave disservizio subito, considerando che il servizio era finalizzato alla consegna di un regalo per una ricorrenza specifica e irripetibile, che la destinataria ha atteso inutilmente per ore e che ho dovuto personalmente attivarmi per scoprire che la consegna non sarebbe mai avvenuta. Nonostante numerose comunicazioni scritte, Interflora ha continuato a rispondere esclusivamente in merito al rimborso dell'ordine, senza mai fornire una risposta chiara e motivata sulla mia richiesta di indennizzo. Chiedo pertanto assistenza nella valutazione della correttezza del comportamento adottato dalla società e nella richiesta di un equo ristoro per il disservizio subito.
Opel Corsa Electric: rifiuto assistenza su difetto seriale del compressore a soli 53.000 km
Buongiorno desidero segnalare il comportamento scorretto e la mancata assistenza da parte di Opel Italia (Gruppo Stellantis) in merito a un gravissimo difetto strutturale riscontrato sulla mia vettura Opel Corsa Electric (Targa: GD649AB, Telaio: VXKUHZKXZL4458807). Il compressore del climatizzatore della vettura si è scoperto dopo vari tentativi e dopo aver provato tre officine che è guasto. Ci tengo a precisare che non si tratta di un problema recente dovuto all'usura del tempo, ma di un'anomalia emersa sin dai primi anni di vita dell'auto. All'epoca, la rete di officine ufficiali Opel a cui mi sono rivolto non è stata in grado di diagnosticare correttamente né di risolvere definitivamente il problema, che è rimasto latente fino al blocco totale. Come ampiamente documentato dalle riviste specializzate europee (tra cui la francese L'Argus) e dai bollettini tecnici interni del Costruttore (TSB), questo specifico compressore fornito da Valeo per le vetture del gruppo Stellantis prodotte tra il 2019 e il 2022 soffre di un difetto nativo di progettazione (cortocircuito della scheda elettronica interna o grippaggio meccanico). A fronte della mia richiesta di intervento in regime di "correntezza commerciale", il Servizio Relazione Clienti Opel ha liquidato la pratica con una mail standard, rifiutando qualsiasi tipo di contributo economico e asserendo che, essendo l'auto fuori dal biennio di garanzia legale, ogni criticità è a carico dell'utilizzatore. Questo rifiuto è inaccettabile per due ragioni fondamentali: La responsabilità della mancata risoluzione tempestiva è della rete ufficiale Opel, che non ha sanato il difetto quando la macchina era pienamente in garanzia. L'auto ha all'attivo appena 53.186 km (dato confermato per iscritto dalla stessa Opel). Un chilometraggio così esiguo è l'evidenza lampante di un cedimento strutturale precoce e di un vizio occulto originario del pezzo, che non può essere imputato alla normale usura o a carico dell'utente. Chiedo il supporto di Altroconsumo affinché Opel Italia riapra la pratica e riconosca la sostituzione del componente difettoso a proprie spese, come già fatto per molti altri clienti europei colpiti dallo stesso difetto seriale. Chiedo che Opel Italia riveda la propria posizione ufficiale e intervenga a titolo gratuito (o in regime di totale correntezza commerciale) per la sostituzione del compressore del climatizzatore difettoso, riconoscendo la natura seriale del guasto e il bassissimo chilometraggio del veicolo (53.186 km), non imputabile a usura. Cronistoria del difetto: inizio secondo anno di vita dell'auto l'aria condizionata smetteva di funzionare e poi ripartiva casualmente, in occasione del tagliando (fatto con secar srl), effettuato in inverno facevo presente il problema che però veniva liquidato con un "adesso pare che funziona lo rivediamo in estate" Estate successiva non riuscivo a prendere un appuntamento in tempi normali e l'aria nel periodo più caldo riprendeva a funzionare regolarmente. chiedo ugualmente un controllo ma mi viene chiesto di pagare per il solo controllo, mi rifiuto e mi riprometto di cercare un'altra officina. Per mia pigrizia e perchè in inverno comunque l'aria condizionata non serve passa il tempo. Nel 2025 prima dell'estate visto che l'aria non funziona chiamo il servizio clienti e spiego la situazione e in quel caso si dicono disponibili a contribuire dopo aver fatto un preventivo in una officina ufficiale opel, l'officina (Ellebi S.r.l. di Lai Giorgio & C.) non essendo riuscita a diagnosticare il giusto problema mi propone a un prezzo esorbitante la sostituzione di un tubo ( ho il loro preventivo) perchè secondo loro c'era perdita di gas, ma in realtà avevo fatto controllare preventivamente per diffidenza e non risultava nessuna perdita e infatti magicamente anche se per poco tempo ancora una volta il compressore riprende a funzionare. Poco dopo però il problema si ripresenta e così quest'anno visto che una nuova officina diventa partner opel (AF Motors)richiamo l'assistenza clienti e mi dicono di fare il preventivo e di risentirci. Finalmente viene fatto il preventivo ma opel nega qualsiasi tipo di intervento in aiuto o contributo. In allegato il preventivo della riparazione, la fattura per preparare il preventivo e la mail del servizio clienti. Nel campo tipo di riferimento id ho inserito la targa dell'auto.
Non delivery of goods and non refund of payment.
Buon pomeriggio Bomballa, Ho ordinato un congelatore da incasso Beko il 10 maggio 2026. Ho pagato tramite bonifico bancario per usufruire di uno sconto, vedi allegato 1. L'articolo sarebbe stato spedito tramite corriere lo stesso giorno. A seguito di un lungo scambio di e-mail (allegato 2), è emerso che il corriere non era riuscito a consegnare l'ordine e che questo era stato restituito al magazzino. Successivamente, nella stessa corrispondenza, è emerso che l'ordine risultava "bloccato in magazzino", il che indicava che non era mai stato spedito. Poiché l'articolo non era mai stato consegnato, non ho potuto restituirlo e ho richiesto un rimborso, che è stato approvato una volta che Bomballa ha ricevuto l'articolo. Questa informazione mi è stata comunicata il 25 maggio 2026. Da allora ho ricevuto solo quelle che si possono definire minacce di "ritardare il mio rimborso" e nessun ulteriore progresso nell'elaborazione della mia richiesta. Attendo una risposta entro 10 giorni dal ricevimento di questa lettera, che deve essere considerata una notifica formale ai sensi e per gli effetti dell'art. Articolo 1219 del Codice Civile italiano. Allegati: 1. Fattura del 10 maggio 2026 2. Risposte del servizio clienti Bomballa/Morris 3. Informazioni di tracciamento dell'ordine dal 10 al 25 maggio 2026 Cordial Salute, Sig. Gary Morris
Prodotto sostitutivo mai arrivato
Buongiorno, in data 28 Aprile ho ricevuto dalla Haier sostituzioni@haier-europe.com (a seguito di sopralluogo del loro tecnico) approvazione a procedere con un frigorifero sostitutivo: il riferimento della pratica è: 26245132 matricola del prodotto guasto da sostituire 3400525523290091. tutto è documentato per email, la Haier mi ha proposto un elettrodomestico alternativo e ho accettato. da allora dopo diversi solleciti non ho ancora ricevuto il nuovo prodotto. il 3 Giugno mi riscrivono con una nuova pratica di sostituzione. 26245132-2 3400525523290091 a questo punto non so cosa fare. saluti
Mancata consegna parziale
Buongiorno, con precedente PEC del 29.04.2026, consegnata alle ore 15:29:55, avente ad oggetto "Vs; Fattura 49/2026 del 22.3.2026" ho chiesto informazioni, lamentando la MANCATA CONSEGNA di due articoli: - Coprimaterasso antiacaro matrimoniale - Sacco Copripiumino Monocolore Acqua Marina Le ripetute assicurazioni avute via whatsapp dal n. 351.6986857, a partire dal 27 marzo, sino a giovedì scorso 11 giugno, sia dall'assistente virtuale, sia da qualche apparentemente "umano" , non hanno avuto seguito. Da ultimo la promessa di disporre il rimborso del valore degli articoli non consegnati, parte di un ordine di complessivi € 782,83. E' impossibile parlare con un addetto e le rassicurazioni scritte sulla chat non hanno mai seguito.
Temu blocco account
Salve, temu non mi permette di fare più acquisti, ho oltre 24€ di credito derivante da resi, ma non mi viene permesso di usarli, ho contattato più volte temu che dice che non ho nessun blocco e che posso tranquillamente acquistare, in pratica non leggono ciò che io scrivo
Ricambio NON originale da rete ufficiale Motorola - Condotta dilatoria del call center
Spettabile Altroconsumo, la presente per segnalare e denunciare una gravissima pratica commerciale scorretta subita presso la rete ufficiale Motorola e la successiva condotta dilatoria e ostruzionistica del loro customer service, che si protrae ormai da 40 giorni. Richiedo l'inoltro della presente agli organi preposti e all'azienda. I fatti si riferiscono al Caso Motorola n. 260507-006394 (del Supporto Motorola) relativo allo smartphone Motorola G-14 (IMEI: 356184897029312). In data 5 maggio, a seguito della rottura dello schermo (fuori garanzia), mi sono rivolta al centro assistenza autorizzato Testcom di Campobasso per la sostituzione a pagamento del display. Il centro mi ha garantito l'uso di componenti originali, preventivando un costo di 50 € (da me effettivamente corrisposto). Al momento del ritiro mi è stata rilasciata una fattura recante l'importo di 60 € con la dicitura esplicita "pezzo originale". Sì evidenzia in questo passaggio anche una irregolarità fiscale. Già al momento del ritiro avevo notato anomalie di luminosità e audio. Sul momento non ci ho dato peso, ma, dopo sole 24 ore, lo schermo si stava completamente scollato. Il 7 maggio sono tornata da Testcom per segnalare l'anomalia, ma il tecnico ha rifiutato le mie contestazioni con toni scortesi e aggressivi, minacciando addirittura di rimettere il vecchio schermo. Per non rimanere senza il mio unico strumento di lavoro, sono uscita immediatamente da quel negozio e mi sono recata presso l’altro centro autorizzato Motorola in città, "Phone Center". Qui il tecnico, dopo aver visionato il lavoro ed eseguito la riparazione correttiva con un vero ricambio originale, mi ha restituito il componente rimosso dichiarando espressamente che il pezzo precedentemente montato da Testcom NON era originale e che era stato, oltretutto, fissato con della colla liquida, una pratica totalmente non conforme alle procedure ufficiali Motorola (che prevedono moduli pre-assemblati con bioadesivo 3M e pressatura meccanica). Per il ripristino con un ricambio originale ho dovuto spendere ulteriori 45 € presso Phone Center. Segnalo, inoltre, il comportamento del servizio clienti Motorola che, da 40 giorni, mette in atto una palese strategia dilatoria e ostruzionistica di rimpalli, volta a sfinire il consumatore ed evitare di assumersi le proprie responsabilità. Nonostante abbia fatto esplicitamente presente all'addetta del call center la gravità della situazione, evidenziando che si tratta di una vera e propria frode commerciale operata da un loro centro, e, nonostante abbia specificato all'operatrice di svolgere la professione di auditor e di occuparmi per lavoro di procedure e standard di conformità, le mie richieste sono state totalmente ignorate. Anzi, l'addetta del call center ha formulato richieste del tutto scollegate dalla realtà dei fatti. Di seguito, l'accaduto. Inizialmente, il supporto Motorola ha risposto con una proposta assurda: spedire il telefono a Padova per una perizia e una garanzia speciale, ignorando del tutto la mia richiesta di rimborso. Trattandosi del mio unico telefono per lavorare, ed essendo già stato riparato da un altro loro centro ufficiale, la richiesta è risultata del tutto incongrua e impraticabile. A seguito del mio rifiuto e del formale avviso di adire le vie legali se non avessi ricevuto riscontro entro una settimana, il Call Center di Motorola ha messo in atto una palese condotta dilatoria e ostruzionistica: ha fatto decorrere ben 10 giorni di totale silenzio per poi rispondermi richiedendo la fattura di acquisto originaria del telefono. Si tratta di una richiesta del tutto pretestuosa, poiché l'oggetto del reclamo è una riparazione fuori garanzia interamente pagata di tasca mia presso la loro stessa rete ufficiale. Nonostante l'inutilità del documento richiesto, ho comunque provveduto a fornire la fattura d'acquisto, sollecitando nuovamente il rimborso entro un termine di 3 giorni. Ad oggi, l'azienda non ha ancora fornito alcuna risposta. Tutto ciò premesso, ai sensi dell'art. 135-bis del Codice del Consumo e dell'art. 1218 del Codice Civile, si richiede a Motorola: • Il rimborso immediato della somma complessiva di 95 € (50 € per la prima riparazione non conforme e 45 € per la spesa documentata presso il secondo centro per il ripristino del danno). • La messa in riserva per danni occulti, poiché la colla liquida utilizzata può infiltrarsi nei componenti e causare cortocircuiti o ossidazioni nel tempo. In caso di mancato riscontro a questa segnalazione, mi riserverò il diritto di tutelare i miei diritti in sede legale. Distinti saluti, Antonella Di Donato In allegato: • Fattura del primo centro (Testcom) • Scontrino del secondo centro (Phone Center) • Documentazione fotografica del display non originale rimosso con residui di colla rosa.
Ordine cancellato da Dyson e addebito effettuato
Ordine cancellato da Dyson e addebito effettuato Buonasera, in data 10/05/2026 ho acquistato online dal sito ufficiale Dyson un asciugacapelli "Asciugacapelli Dyson Supersonic Nural - Ricci+Ricci (seta ambrata). Il prezzo nel sito era 101,00€, Ho pagato con la carta 111,00€ perchè 10€ erano per le spese di spedizione. Ho salvato la schermata del pagamento (una sorta di ricevuta di Dyson), ho fatto foto del prodotto dove si vede chiaramente il prezzo. Non ho ricevuto email di conferma dell'ordine, silenzio stampa da Dyson. In data 15/05/2026 mi è arrivata un'email in cui mi comunicavano che il mio ordine era stato cancellato senza alcuna motivazione allora ho contattato ripetutamente il call center dell'assistenza clienti e dire inutile è poco perchè neanche loro sapevano come giustificarsi. Nell'ordine cancellato e indicato nell'email il codice d'ordine era lo stesso del mio acquisto ma l'articolo era un altro completamente diverso nel prezzo (499,00€) e nel colore "Asciugacapelli Dyson Supersonic Nural - Lisci e mossi (red velvet/gold). Per il reclamo ho messo "codice cliente 0" perchè Dyson non mi ha assegnato alcunb codice. A tutt'oggi 15/07/2026 non ho ricevuto alcun rimborso e non ho ricevuto altre comunicazioni da Dyson.
2 tv, uno arrivato distrutto, il secondo non non arrivato
dal sito "il rinnovato"il 16.02.2026 ho acquistato n° 2 televisori, un 48" e un 83" per un totale di 2.988,00€. il 04.03.2026 arriva il corriere con un solo televisore, l'83", gli dico che le tv erano 2 ma mi rispondeva di averne ricevuto solo uno il tempo di rimuovere la pellicola che avvolgeva il cartone e mi sono accorto che lo stesso era molto rovinato, estraggo la tv e vedo che era completamente distrutta. li contatto tempestivamente dicendo le condizioni del 83" e che il 48" non mi era stato consegnato, mi rispondevano che erano molto dispiaciuti e che avrebbero tempestivamente lo spedizioniere per risolvere il tutto e che sicuramente il 48" sarebbe arrivato il giorno successivo .. nei giorni successivi dopo vari solleciti e richieste di chiarimenti da parte mia contattavo io lo spedizioniere il quale, ancora all'oscuro di tutto, mi confermava che loro avevano ricevuto solo una tv no 2 e che per quella rotta da parte loro è riconosciuto il danno e accettato la pratica di risoluzione e che giravano subito la documentazione al ri nnovato cosi ora da fargli mandare il perito per constatare di persona e ritirare il tv rotto. per quanto riguarda il 48" mai ricevuto, per diverse settimane hanno sempre dato la stessa risposta: "entro 2 giorni ricevera' lo storno" ad oggi 15.06.2026 non ho ricevuto nessuno storno e nessuna visita del perito, facendo cosi regolare denuncia ai Carabinieri. grandissimi imbroglioni non acquistate assolutamente da loro!
Abbonamento il sole240ore
Il sole 24 ore mi ha addebitato un abbonamento che non volevo rinnovare. Gli avevo scritto anche questa email: Buongiorno, vi avevo telefonato il 20 Aprile perchè non volevo questo rinnovo. Per favore rimborsatemi questi 287 euro. abbonamento numero ZS00200034 sottoscritto in data 10/04/2026 PELUCCHINI ROBERTO
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