Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Problema con giubbino in pelle Commande 11997
Spett. Ancienne monde In data 19 aprile ho acquistato presso il Vostro negozio un giubbino biker in pelle pagando contestualmente l’importo di 62 euro. Il giubbino non è di vera pelle ma di poliuretano. Chiedo di essere rimborsata per l'intero importo speso e che vi facciate carico delle spese di spedizione per la restituzione dell'articolo. In mancanza di un riscontro entro 7 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Reso rifiutato
Buongiorno ho chiesto di fare il reso di un abito, ordine nr 42060 ma su whatsapp non mi hanno mai risposto e mi hanno bloccata. Oggi ho inviato una mail ma controllando le recensioni pare che è un comportamento che hanno sempre per quanto riguarda i resi. Ho chiesto il reso giorno stesso che mi è arrivato il pacco, quindi nei tempi indicati. Stanno letteralmente violando i diritti del consumatore.
Mancata consegna merce, negligenza logistica e violazione del Codice del Consumo
Buongiorno, scrivo per segnalare una grave mancanza di professionalità nella gestione di un ordine online e, soprattutto, l'inidoneità delle modalità di consegna e dei corrieri utilizzati per la spedizione di merce di valore. La segnalazione riguarda l’ordine n. PNDIT06074671, effettuato da persone a me care residenti all'estero come regalo per il mio compleanno. Si tratta, pertanto, di un ordine non solo di significativo valore economico, ma anche di alto valore affettivo. Di seguito la cronologia dei fatti: 1. Prima spedizione (tracking: IT3271800462): Il pacco, affidato al corriere Amazon Shipping, è stato marcato come "consegnato" senza che vi fosse stata alcuna consegna effettiva. In quel momento ero in casa, ma non ho ricevuto alcuna chiamata né notifica al citofono. Ho ricevuto solo un'email di avvenuta consegna. Sono scesa immediatamente per verificare se il pacco fosse stato lasciato vicino alla porta o sopra le cassette della posta (modalità che, in ogni caso, non garantisce la necessaria sicurezza per articoli di gioielleria), ma non ho trovato nulla. Pandora, dopo la mia segnalazione, ha proceduto a una rispedizione. 2. Seconda spedizione: Il pacco è arrivato, ma in condizioni inaccettabili: gli articoli erano gestiti in modo approssimativo, con il gioiello non inserito nella confezione regalo acquistata, denotando scarsa cura per il prodotto (foto in allegato, l'articolo è segnalato in rosso). 3. Terza spedizione (tracking: IT3322346764): A seguito di un cambio taglia online, la merce è stata spedita con notevole ritardo. I tentativi di consegna sono stati effettuati sabato e domenica (30 e 31 maggio), quindi durante il ponte del 2 giugno, periodo in cui è alta la probabilità di assenza del destinatario. Non è stato possibile variare l'indirizzo o la data di consegna, né tramite il Amazon Shipping né tramite il Servizio Clienti Pandora, esponendo il pacco a un alto rischio di furto o smarrimento. Esito finale: Al mio rientro dal viaggio (la sera del 2 giugno), il pacco risultava disperso. Contattata la società, la stessa ha negato ogni responsabilità, rifiutando rimborsi o rispedizioni e suggerendo cinicamente l'apertura di un chargeback bancario come unica via di risoluzione (comunicazione in allegato). Motivazioni del reclamo: Ritengo il comportamento di Pandora inaccettabile per le seguenti ragioni: 1. Violazione dell'Art. 63 Codice del Consumo: Il venditore è responsabile della corretta esecuzione della consegna fino all’effettivo possesso del bene da parte del consumatore. La notifica di consegna del corriere non esime il venditore dalla responsabilità contrattuale, specialmente a fronte di una contestazione del mancato ricevimento. 2. Negligenza nella scelta logistica: La scelta di un partner logistico (Amazon Shipping) che impedisce al cliente di gestire le consegne e che opera con standard di sicurezza non adeguati a merci di valore, costituisce una scelta aziendale negligente. 3. Prassi consolidata: Il ripetersi di segnalazioni analoghe da parte di altri consumatori su piattaforme pubbliche dimostra che questa non è un’eccezione, ma una criticità sistemica. Richiesta: Chiedo il vostro intervento affinché venga esercitata la dovuta pressione su Pandora Italia per ottenere: 1. Il rimborso immediato dell'importo pagato o, in alternativa, la rispedizione a carico del venditore con modalità di consegna sicure e tracciabili. 2. Una formale verifica delle procedure logistiche adottate dal partner Amazon Shipping per garantire la sicurezza delle merci di valore. Resto a disposizione per fornire ulteriori informazioni/documentazione utile a supportare la mia richiesta. In attesa di un vostro riscontro, porgo cordiali saluti.
Orlay pay
Buongiorno, Invio questo reclamo in cui richiedo il rimborso dell'importo del biglietto allegato poiché le due consumazioni pagate non mi sono state servite durante il concerto nella sala lo scorso giovedì 28 maggio (concerto Arde Bogota) Dopo che non mi sono state servite le consumazioni, è stato sostenuto che erano già state ritirate. Ho chiesto un modulo di reclamo e mi è stato dato un foglio dove comparivano un indirizzo email e un numero di telefono. Rimango a disposizione. Grazie
In attesa Consegna, nessun aggiornamento dal corriere
Buongiorno, Dal 20 maggio , data della spedizione del pacco dalla Polonia , non ho più alcun aggiornamento dal corriere né dall’assistenza Sinsay. Essendo trascorsi 17 giorni dall’ordine, esigo aggiornamenti sullo stato di consegna immediato, ma l’assistenza clienti non risponde più, e se provo a chiamare al numero di telefono presente sul sito un messaggio pre registrato dice che il servizio è chiuso nonostante gli orari indicati siano rispettati. Vorrei effettuare la cancellazione dell’ordine ed il rimborso totale pagato corrispondente a 191,74 euro ma non so più come fare per avere riscontro. E-mail richiedente: Si7vi3tta@gmail.com
Mancata consegna e rifiuto rimborso
Buongiorno ho ordinato un abito a maggio la consegna era prevista per il 20 Maggio ovviamente il capo non è arrivato ho contattato più volte l’azienda che mi ha chiesto di pazientare, dopo l’ennesima mail chiedo un rimborso e mi rispondono che non è possibile averlo e di cambiare capo
arburante contaminato presso distributore Q8
Spett. Kuwait Petroleum Italia S.p.A, con la presente contesto formalmente il rigetto della mia richiesta di risarcimento relativa al sinistro verificatosi il 18/02/2026 presso la Stazione di Servizio Q8 n. 9148 sita in Catania. Alle ore 20:10 circa effettuavo un rifornimento completo di gasolio presso la pompa n. 5, pagando circa € 86,00 con carta di credito, come da documentazione allegata. Dopo aver percorso meno di 1 km dal distributore, il mio veicolo Land Rover Range Rover Velar diesel si spegneva improvvisamente senza più riavviarsi. Alle ore 20:24, appena 14 minuti dopo il rifornimento, veniva richiesto l'intervento del carro attrezzi, come risulta dal relativo verbale allegato. Il veicolo veniva trasportato presso officina specializzata dove veniva accertata la presenza di acqua nel sistema di alimentazione. Per ripristinare il veicolo si rendevano necessari i seguenti interventi: revisione di n. 4 iniettori diesel; revisione pompa di iniezione; sostituzione pompa carburante e galleggiante; sostituzione filtro carburante; manodopera specialistica. Le spese sostenute e documentate ammontano a: € 4.193,88 per la riparazione; € 200,00 per il noleggio di una vettura sostitutiva; € 86,00 per il carburante contaminato. Totale danni: € 4.479,88. Il giorno successivo all'evento ho immediatamente segnalato l'accaduto a Q8 e ho richiesto espressamente la presenza di un incaricato presso l'officina per verificare personalmente le condizioni del veicolo e la presenza di acqua nel serbatoio. Nonostante la mia disponibilità: nessun incaricato si è mai presentato; non è stato effettuato alcun sopralluogo; non è stato richiesto alcun campione del carburante contaminato; non è stata eseguita alcuna analisi sul carburante presente nel serbatoio. Nei giorni successivi mi sono recato personalmente presso il distributore constatando che l'impianto risultava chiuso al pubblico per interventi sui serbatoi. Ho documentato fotograficamente e tramite video le attività in corso. Presso il punto vendita era inoltre esposto un avviso contenente nominativi di altri clienti che avevano subito danni analoghi e richiesto risarcimenti in precedenza. La pratica è stata registrata con riferimento 2026/886/sfc/Q8 Fast-Track e gestita da Alco Gestione Rischi S.r.l. Ho trasmesso tutta la documentazione richiesta, inclusi: prova del rifornimento; documentazione del soccorso stradale; fatture di riparazione; documentazione del veicolo; documento di identità; ulteriore documentazione richiesta. Dopo oltre tre mesi dalla segnalazione, Kuwait Petroleum Italia S.p.A. ha rigettato la richiesta limitandosi ad affermare che dalle verifiche documentali non emergerebbero irregolarità nel prodotto fornito. Tale conclusione appare del tutto insufficiente poiché non sono stati forniti: risultati di analisi; verbali tecnici; accertamenti sul veicolo; verifiche sul carburante rinvenuto nel serbatoio; motivazioni tecniche idonee a giustificare il rigetto. Ritengo pertanto il rigetto infondato in quanto: il guasto si è verificato immediatamente dopo il rifornimento; il veicolo si è fermato dopo poche centinaia di metri; il soccorso stradale è stato richiesto appena 14 minuti dopo il rifornimento; è stata accertata la presenza di acqua nel sistema di alimentazione; non è mai stato effettuato alcun sopralluogo nonostante la mia disponibilità; il distributore risultava interessato da interventi sui serbatoi nei giorni successivi all'evento; risultano documentati ulteriori casi analoghi riferibili al medesimo impianto. Per tutto quanto sopra esposto, chiedo il rimborso integrale della somma di € 4.479,88, oltre agli interessi maturati, e richiedo l'intervento di Altroconsumo per la tutela dei miei diritti nei confronti di Kuwait Petroleum Italia S.p.A., Alco Gestione Rischi S.r.l. e di ogni altro soggetto responsabile. Cordiali saluti
Mancato Rimborso a seguito di Errata Cancellazione Ordine
Buongiorno, scrivo in qualità di venditore sulla vostra piattaforma, per lamentare la mancata risoluzione di un problema e il mancato rimborso ricevuto a seguito di una pratica commerciale scorretta da voi messa in atto. In data 11 Maggio 2026, un utente ha acquistato da me un articolo, scegliendo come opzione di spedizione il servizio VintedGo con spedizione a domicilio. Il pacco è stato da me correttamente spedito in data 12 Maggio 2026 e ricevuto dall'acquirente in data 15 Maggio 2026, tramite etichetta di spedizione generata direttamente dalla app. Tuttavia, a causa di un presumibile errore della piattaforma, un errato numero di tracking è stato associato all'ordine, facendo risultare il pacco come non spedito. A seguito di questo, senza ulteriore previa verifica (come, ad esempio, chiedermi ricevuta della consegna al punto di spedizione, contattare l'acquirente per verificare l'arrivo del pacco o, semplicemente, controllare che il numero di tracking fosse corretto), l'ordine è stato impropriamente annullato in data 20 Maggio 2026, con rimborso totale della spesa all'acquirente e perdita da parte mia sia dell'articolo che del guadagno. Ho immediatamente aperto una segnalazione con il Servizio Assistenza, la cui gestione è, a dir poco, vergognosa e ridicola: - la prima versione che mi è stata data è stata che avrebbero verificato con la società di spedizione (nonostante le prove da me inoltrate, compreso il messaggio dell'acquirente che mi confermava di essere in possesso dell'articolo), e che mi avrebbero fatto sapere; - poco dopo, lo stesso operatore mi confermava di aver verificato che il pacco era stato consegnato, ma che serviva comunque un'ulteriore conferma dall'acquirente, per cui lo avrebbero contattato e, salvo imprevisti, avrebbero EMESSO IL RIMBORSO ENTRO 48 ORE. Questo accadeva il 25 Maggio 2026; - il 27 Maggio, non ricevendo né il rimborso né comunicazioni in merito, lo sollecitavo e un altro agente mi riferiva che il suo collega "si era sbagliato" e che non era vero che avevano già verificato, ma dovevano attendere ancora il riscontro della società di spedizione (versione palesemente falsa e costruita ad arte per non emettere il rimborso). A nulla valevano le mie rimostranze secondo cui, una volta dimostrato di aver consegnato il pacco al pick-up point, in ogni caso non ne sarei stata più responsabile e avrei quindi avuto diritto al rimborso; o che, ammesso che il precedente agente avesse commesso un errore, a maggior ragione non era ammissibile che fossi io a pagarne le conseguenze: di fronte a me, un muro di gomma; - nei giorni successivi, chiedevo invano un indirizzo email certificato a cui inviare le mie rimostranze, non ottenendo alcuna risposta se non, una sola volta, una conferma che il caso era ancora in gestione e un invito ad attendere aggiornamenti; - in data odierna, essendo passata una settimana senza ricevere alcun riscontro, sollecitavo nuovamente aggiornamenti, ricevendo una risposta a dir poco imbarazzante: non siete più in attesa del riscontro della società di spedizione, siete perfettamente consapevoli che l'acquirente ha ricevuto l'articolo ma, avendo annullato - IMPROPRIAMENTE - l'ordine, ora non avreste più un sistema per riconoscermi il rimborso. Mi invitavate quindi a contattare personalmente l'acquirente per chiedere a quest'ultimo di inviarmi i soldi tramite un canale alternativo, e CERCAVATE DI CHIUDERE IL TICKET. Inutile dire che mi sono fermamente opposta alla chiusura del ticket, esigendo che il problema, CAUSATO DALL'AZIENDA - venga da quest'ultimo risolto, senza lavarsene le mani e scaricando su di me l'incombenza di recuperare il mio pagamento. Pagamento, come scritto dall'ultimo operatore, che è "rightfully" mio. Infatti, nulla mi garantisce che l'acquirente sia disposto a mandarmi i soldi tramite un canale alternativo, e, oltretutto, mi obbligherebbe a condividere con quest'ultimo dati personali sensibili che potrei non voler condividere. L'azienda avrebbe potuto mettere in sospeso l'ordine mentre faceva le dovute verifiche invece che annullarlo, e appare comunque poco credibile che non esistano canali alternativi tramite cui rimborsarmi: banalmente, il mio IBAN è associato al mio profilo, e l'azienda potrebbe tranquillamente emettere un bonifico in mio favore come rimborso, se non è possibile farlo tramite la piattaforma. Inoltre, questo atteggiamento denota una scarsa attenzione nei confronti degli utenti e una volontà di non ammettere e prendersi le proprie responsabilità: né io né l'acquirente abbiamo fatto alcun errore, mentre l'azienda ne ha fatti una serie infinita. Pertanto, è l'azienda a dovermi rimborsare, non l'acquirente. Non avendo risolto, dopo ben due settimane, il problema tramite il (pessimo) Servizio Clienti, non mi resta che provare a trovare una soluzione bonaria tramite questo canale, prima di segnalare l'accaduto alle autorità competenti. Confidando in una pronta e soddisfacente soluzione, porgo cordiali saluti.
Mancata consegna
Buongiorno, in data 14 maggio 2026 ho acquistato on line dalla Teknoagri Srl, Località Molinella, 81, 81041 Vitulazio (CE) IT P.iva e CF: 04798590610, Reg. Imprese CE-356127 dei prodotti per la campagna per una spesa di 150,32 €. La merce non è mai arrivata. Dopo le mie sollecitazionio hanno attivato una finta spedione con GLS, finta perchè la merce non è mai stata consegnata allo spedioniere e successivamente una seconda spedizione, sempre finta per prendere tempo. Credo nella malafede della ditta poichè in caso di problemi bastava risarcire la spesa e mi rivolgevo ad altra ditta. valuto Valuto possibile denuncia fabio vatore
Spese di rimborso non ricevute dopo oltre 2 mesi
Ho riscontrato un problema con AMAZON. Vi scrivo in merito alla pratica di reso relativa all'ordine dei pneumatici effettuato in data 30 marzo 2026 Vi segnalo che, pur non risultando l'ordine ancora consegnato dai vostri sistemi, ho provveduto a rispedire la merce tramite una posta privata, sostenendo di tasca mia le spese di spedizione pari a € 15 Come da voi stabilito, tali spese dovevano essermi interamente rimborsate. Tuttavia, sono ormai trascorsi 2 mesi dalla restituzione e non ho ancora ricevuto alcun accredito. Nonostante i miei ripetuti contatti telefonici con il vostro servizio clienti, mi è stato risposto che non è possibile procedere con il rimborso. In allegato alla presente vi trasmetto la ricevuta di spedizione della posta privata, che attesta l'avvenuto rinvio della merce e l'importo da me pagato. Considerando la situazione, vi richiedo lo sblocco immediato e il rimborso delle spese di spedizione anticipate. In caso contrario, mi vedrò costretto ad adire le vie legali e a tutelare i miei diritti di consumatore tramite le associazioni di categoria. porgo cordiali saluti.
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