Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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Disattivazione Account
Salve, apro questo reclamo in quanto mi è stato disattivato l’account sull’app Vestaire Collective per presunta vendita di prodotti non originali. Sono utente della piattaforma da anni, con all’attivo il badge di “Venditore esperto” con 77 vendite effettuate ed all’attivo circa 80 annunci. Pertanto mi risulta ingiusto e scorretto disattivare un account di un utente cosi loyal e che ha dimostrato nel tempo la sua affidabilità. Ho scambiato piú email con il loro team di Support ed ho chiesto piú volte quali sono le loro prove che dimostrano che alcuni miei prodotti sono falsi. Gli articoli incriminati risulterebbero tre, per altro prima rifiutati e poi accettati da loro. Mi sono reso disponibile a condividere qualsiasi prova ma mi è stato risposto che non c’è nessuna possibilitá di ripristino del profilo. Trovo tutto ciò assurdo.
Difetto di fabbrica
In data 16/01/2024 ho acquistato sul vostro sito internet un paio di scarpe/stivaletti marchio pull e bear taglia 41 (EU) n. ordine 893398409 al costo di 30,50 euro. A distanza di 11 mesi circa dall'acquisto il prodotto, sebbene utilizzato normalmente secondo le istruzioni, ha presentato un difetto di funzionamento precisamente si è staccata parzialmente la suola nella parte laterale come si evince dalle foto prodotte che vengono allegate alla presente. Considerato pertanto che il prodotto in questione non è conforme al contratto di vendita ai sensi dell'art 128 e ss D.Lgs. n. 206/2005 in quanto inidoneo all'uso a cui è abitualmente destinato, con la presente vi invito a provvedere quanto prima, ai sensi dell’art. 130 D.Lgs. n. 206/2005, alla riparazione a Vostre spese del prodotto medesimo, ovvero alla sua integrale sostituzione con altro di identica qualità e tipo, esente da vizi e difetti. N.B. il prodotto è stato visionato e accertato il difetto di fabbrica nell' incollaggio da un esperto del settore. In allegato: fattura di acquisto; documento d'identità; attestazione difetto di fabbrica; foto prodotto difettato.
Addebito non autorizzato
Spett. [livecareer] In data [14/01/2025] ho sottoscritto il contratto per [curriculum vitaee ] concordando un corrispettivo pari a [€2,85]. [in data 28/01/2025 vedo dal mio conto un prelievo non autorizzato di euro 23,85.chiedo la restituzione di tale cifra] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
MANCATA RESTITUZIONE DEL DISPOSITIVO
Ho acquistato a luglio 2020 un dispositivo erogazione acqua uso domestico modello Valentina con pagamento rateale come suggerito dall'azienda. Il giorno 19/10/2023 viene ritirato il dispositivo per un controllo generale da effettuare in azienda. Da quel giorno sono spariti e non mi è stato restituito il mio dispositivo e io continuo a pagare per un bene che non è più. Azienda fantasma, truffatori.
Prelievo non autorizzato su carta
Spett.[ Livecareer] In data [16/01/2025] ho sottoscritto il contratto per [curriculum vitaee] concordando un corrispettivo pari a [€2,85]. [in data 28/01/2025 mi vedo un addebito sul conto di €23,85 non autorizzato da me, esigo la restituzione di tale cifra] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Consegna non effettuata
Spett. Farmaè In data 08 gennaio 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online un fondotinta pagando contestualmente l’importo di euro 29,15 comprensivo di spese di spedizione. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la spedizione sarebbe avvenuta entro 24/48 ore lavorative . Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Lavorazione risuolatura e riparazione
Spett.le Ciccone s.r.l. Via Corso di porta romana, 40 Milano Trasmessa a mezzo pec: ciccone@pecaruba.it La presente per rappresentare quanto segue. Con messaggio Whatsapp del 29 ottobre 2024 contattavo la ditta Ciccone s.r.l. di Milano per avere contezza dei costi di risuolatura in gomma dei miei mocassini modello Penny loafer. (vedi allegato 1) Mi veniva inoltrato un link con la possibilità di scelta da spuntare per l’avvio della procedura https://shop.maestriciccone.com/products/scarpa-classica-risuolatura. Nella scelta che ha carattere di accordo tra le parti circa la natura del lavoro, non esiste nel sito web l’indicazione ipotesi o a titolo di esempio, veniva indicata la suola in gomma con pallini (vedi allegato 2) che è conforme a quella della ditta costruttrice (vedi allegato 3) Mi veniva inoltre riferito che la spedizione e la riparazione avrebbe avuto un costo totale di €150,00 Rappresentavo che la scarpa presentava dei piccoli segni d’usura per lo sfregamento delle dita e se era possibile intervenire, chiedevo se avessero costi aggiuntivi mi veniva risposto: “no tutto compreso” (vedi allegato 4) Avviavo la procedura soltanto il 24 gennaio 2025, il pacco veniva ritirato il 27 gennaio 2025. In data 29 gennaio 2025 venivo contattato via whatsapp nella quale mi veniva detto che le riparazioni rinforzi sarebbero costati €30,00 in più per un totale di €180,00. (vedi allegato 5) Contestavo tale osservazione precisando che si era rimasti d’accordo per il tutto compreso nelle €150,00. Rispondeva la ditta Ciccone s.r.l. che andava bene 150€ tutto compreso come già confermato dal collega. Riscriveva la ditta Ciccone s.r.l. su canale whatsapp dopo pochi minuti dicendo: “la suola adatta per la sua scarpa e questa “gumlite” della Vibram” (vedi allegato 6) Osservavo che la suola scuola era in gomma con pallini come prevista dalla ditta Rossi. Mi rispondeva la ditta Ciccone s.r.l. che quella suola era troppo alta, fatto non vero ritenuto che viene utilizzata dalla ditta costruttrice Rossi (vedi allegato 3), e comunque non ne avevano disponibilità in ditta fatto che non riguarda il cliente ma la rifornitura dei materiali da parte della ditta Ciccone. Si evidenzia che la suola “gumlite” della Vibram costa tra le €15 e le €17 mentre quella con pallini €28,00. Nel rapporto contrattuale instaurato per il servizio di riparazione, con la compilazione online del form, la scelta del cliente per le scarpe già visionate dalla ditta Ciccone via whtasapp, era la suola con pallini. In più per atto scritto la ditta Ciccone si è impegnata ad aggiungere i rinforzi interni compreso nell’importo di €150,00. Pertanto vi è una chiara violazione dell’accordo tra le parti in danno del consumatore così disatteso. Si chiede pertanto di tenere fede agli accordi, con riserva di ulteriori azioni nelle opportune sedi per la tutela dei diritti del consumatore.
Emissione fatture ingiustificate
Buongiorno. Dopo aver cessato la mia linea telefonica fissa con TIM come da raccomandata A/R 20082720123-7del 15/01/2024 ed aver restituito il modem con pacco postale RA 00021307458 in data 23/03/2024, ho ricevuto due fatture, a marzo ed aprile 2024, per l'addebito della rata del modem già restituito di euro 5,65 ciascuna e che la banca ha provveduto a pagare perché la domiciliazione bancaria era ancora abilitata. Perciò ho segnalato il problema al servizio clienti del 187 che ha gestito il reclamo e risposto via e-mail con prot. C34867857 del 08/05/2024, confermandomi di aver predisposto lo storno delle rate residue in seguito alla restituzione del modem. TALE STORNO, NON E' MAI PERVENUTO. A maggio ricevo un altra fattura con addebito rata modem di euro 5,65 che la banca ha di nuovo pagato. Nel frattempo segnalo nuovamente il problema al servizio clienti che si scusa e promette che tutte e tre le bollette pagate verranno stornate e che non verranno emesse altre bollette. Purtroppo, a settembre 2024 mi arriva un'altra bolletta che un'altra operatrice del 187 dice di provvedere a bloccare e mi consiglia di revocare la domiciliazione bancaria, per evitare ulteriori addebiti. Ma, dopo aver revocato la domiciliazione, ho ricevuto ben due solleciti di pagamento per la suddetta fattura, e come ulteriore disservizio, è stata emessa un'altra fattura a gennaio 2025 per l'addebito di ben 3 rate del modem già restituito per un totale di euro 15,65. Chiedere una soluzione telefonicamente al contact center non è servito a nulla. Si scusano tutti per l'anomalia nel sistema, promettono di bloccare l'emissione di ulteriori fatture, ma io CONTINUO A RICEVERE BOLLETTE della TIM per un modem che ho restituito 10 mesi fa. Pertanto CHIEDO lo storno delle tre fatture pagate dopo la restituzione del modem (marzo, aprile e maggio 2024), come era stato promesso, e anche l'ANNULLAMENTO della fattura di settembre 2024 e gennaio 2025 che avete erroneamente emesso, nonostante tutte le mie segnalazioni. Chiedo che la mia posizione con TIM venga chiusa definitivamente senza ulteriori addebiti e che di ricevere conferma scritta da parte della TIM che null'altro vi è dovuto da parte mia. Attendo al più presto una vostra risposta. Cordiali saluti. Laura Alejandra Ratner
Mancata erogazione ticket/biglietto cassa automatica
Spett.le TPER S.p.A. Via di Saliceto, 3 40128 Bologna In data 2 novembre 2024 giungevo all’aeroporto dopo un viaggio aereo. Per raggiungere la stazione ferroviaria di Bologna optavo per il servizio Marconi Express, vendo bisogno della ricevuta per il rimborso spese, mi accingevo all’acquisto presso la cassa automatica presente vicino i tornelli, con la presenza dell’assistente Tper in quel giorno in servizio. Dopo aver eseguito la procedura avvicinavo alla cassa automatica la carta che veniva rilevata, la cassa apriva il vassoio ma non emetteva il biglietto, chiedevo alla signora della Tper che faceva assistenza come dovevo comportarmi, mi diceva di attendere l’emissione del ticket, ma la cassa rimaneva in stato di blocco, non emettendo né il biglietto, né il ticket come riscontrato dall’assistente Tper. Dovendo prendere il treno per Imola e rispettare l’orario per l’appuntamento di lavoro, attraversavo i tornelli con il sistema pay and go, utilizzando nuovamente la stessa carta di credito. Rilevavo in giornata che le casse della Tper mi avevano addebitato due passaggio lo stesso girono 2 novembre 2024 a distanza di pochi minuti il primo alle 13:29 e l’altro alle 13:31 entrambi all’ingresso dall’aeroporto verso la stazione ferroviaria di Bologna. (vedasi allegato) Quanto rappresento è dimostrato in modo inequivocabile dai pagamenti rilevati dalla mia banca e facilmente riscontrabili da Tper. Nello stesso giorno 2 novembre 2024 facevo il primo reclamo, nell’apposita sezione sul sito di Tper, dove spiegavo i fatti. In data 4 novembre 2024 la Tper mi chiedeva tramite e-mail ulteriori integrazioni documentali allegavo riscontri della mia banca sempre tramite form di reclamo. In data 7 novembre 2024 la Tper mi chiedeva tramite e-mail le ultime quattro cifre della mia carta di debito per fare riscontri contabili. In data 13 novembre comunicavo le ultime quattro cifre alla Tper, tramite form di reclamo. Alla data odierna, nonostante abbia ampiamente spiegato e dimostrato a Tper la fondatezza della mia richiesta nessun rimborso è stato disposto in mio favore per il doppio pagamento. Si chiede pertanto il rimborso di €12,80 per il pagamento fatto alle ore 13:29 alla cassa automatica per non aver emesso il biglietto di accesso al servizio. Il rimborso dovrà avvenire sul conto Banco Posta IT 89 T076 0116 5000 0009 8399 140 intestato a Francesco Giordano Con riserva di ulteriori azioni nelle opportune sedi per la tutela dei diritti del consumatore. Distinti Saluti
NOLEGGIO NON ANDATO A BUON FINE MA RIMBORSO MAI PERVENUTO
Buonasera, io in giorno 01/01/2025 ho sottoscritto un’abbonamento BEFREEEVO sul sito Drivalia.it, effettuando un pagamento di 239,21€ tramite carta di credito, dopo poche ore contatto gli stessi ma un consulente mi dice che nella mia regione non è disponibile avere la vettura prevista dall’abbonamento sottoscritto, a tal punto disdico immediatamente l’abbonamento e richiedo il rimborso della cifra sopra indicata, dopo poche ore ricevo una nota di credito ( allegata sotto), che nei “TERMS OF PAYMENT” dà voce di pagamento immediato, ad oggi 29/01/2025 dopo varie segnalazioni e solleciti fatti a DRIVALIA non risulta pervenuto nessun rimborso, trovo tale comportamento assolutamente poco chiaro serio e professionale , in quanto si tratta di una somma versata abbastanza alta e nonostante non aver mai usufruito di un servizio, ma bensì ancora oggi mi sento dire dai loro consulenti “Andate per vie legali noi più di un sollecito non possiamo fare”. Certo di un vostro riscontro Cordiali saluti Enrico Reda
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