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Tempi di attesa per visite e esami con il Servizio Sanitario Nazionale

15 gennaio 2019
tempi attesa visita

15 gennaio 2019

Quanto devo aspettare per una visita o un esame prenotato tramite il Sistema Sanitario Nazionale? È possibile scegliere dove fare gli accertamenti? Per alcune prestazioni sono garantiti dei tempi d'attesa ben precisi. Ecco quali sono e tutto quello che devi sapere per non farti cogliere impreparato.

Servizio sanitario nazionale e prestazioni

Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce a tutti i cittadini muniti di ricetta le prestazioni sanitarie necessarie

  • esami strumentali;
  • visite specialistiche;
  • trattamenti terapeutici;
  • ricoveri per approfondimenti diagnostici;
  • interventi chirurgici.

Per accedere alle prestazioni è possibile prenotare attraverso il CUP (il Centro Unico Prenotazioni che unisce le strutture pubbliche o private accreditate presenti sul territorio) oppure recandosi agli sportelli preposti, in farmacia o online. Al momento della prenotazione, l’operatore segnalerà la disponibilità della prestazione nelle singole strutture e i tempi in cui questa viene fornita. Ma quanto si deve aspettare per una visita o un esame? È possibile scegliere dove fare la visita o l’esame?

Dove trovo le informazioni sui tempi d’attesa? Sono affidabili?

Per verificare i tempi d’attesa è possibile accedere sul sito dell’Asl di residenza o direttamente nel sito degli ospedali, tenendo in considerazione che non sempre sono aggiornati.


Spesa finanziata dal ministero dello Sviluppo economico ai sensi del Decreto 6 agosto 2015.

I tempi d'attesa

Il Servizio Sanitario Nazionale fornisce le prestazioni sanitarie nel rispetto del diritto alla salute dei singoli cittadini. I tempi previsti dovrebbero essere adeguati alle necessità mediche dei pazienti e garantire l’accesso a tutti con tempi ragionevoli.

A questo fine esiste un Piano nazionale di governo delle liste d’attesa, elaborato dall’Intesa tra il governo, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano , che stabilisce le priorità e i tempi massimi per l’erogazione di esami, visite specialistiche, ricoveri ospedalieri e interventi chirurgici da parte del Servizio Sanitario.

Le priorità temporali previste sono quattro, contraddistinte dalle lettere U, B, D e P. Il medico compilerà l’impegnativa e indicherà nel campo “priorità della prestazione” la lettera corrispondente all’urgenza della prestazione:

  • lettera U: prestazioni “urgenti” a cui l’utente ha diritto entro 72 ore. In questi casi, la prescrizione avrà apposto il “bollino verde”. Attenzione: le prestazioni urgenti vanno prenotate entro 48 ore dalla data di prescrizione, altrimenti decade l’indicazione di urgenza.
  • lettera B: prestazione da fornire in tempo “breve” (non più di 10 giorni). Va usata in situazioni in cui è necessario intervenire in tempi rapidi per evitare l’aggaravarsi delle condizioni del paziente.
  • lettera D: prestazioni “differibili”, che, se fornite in tempi meno celeri, non pregiudicano la salute del paziente. Sono prestazioni di prima diagnosi, da erogare entro 30 o 60 giorni (a seconda che si tratti di visite o di esami diagnostici strumentali).
  • lettera P: visite ed esami “programmati”, non urgenti.  È il caso delle visite di controllo, per le quali la regola stabilisce un massimo di 180 giorni.

Se nella ricetta non sono indicati il sospetto diagnostico o la classe di priorità, la richiesta è collocata in classe P. Tra tutte le prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale offre, ne sono state individuate 58 (43 a livello ambulatoriale e 15 in regime di ricovero) il cui tempo massimo d’attesa deve essere garantito al 90% dei cittadini che le richiedono.

Ecco l’elenco delle prestazioni per cui sono garantiti i tempi d’attesa:


VISITE SPECIALISTICHE
(entro 30 giorni )
ESAMI STRUMENTALI
(entro 60 giorni )
ALTRI ESAMI SPECIALISTICI
(entro 60 giorni)
DAY HOSPITAL RICOVERO ORDINARIO
Visita cardiologica Mammografia Colonscopia Chemioterapia Interventi chirurgici tumore mammella
Visita chirurgica vascolare TC con e senza contrasto Torace Sigmoidoscopia con endoscopio flessibile Coronarografia Interventi chirurgici tumore prostata
Visita endocrinologica TC con e senza contrasto Addome superiore Esofagogastroduodenoscopia Biopsia percutanea del fegato Interventi chirurgici tumore colon retto
Visita neurologica TC con e senza contrasto Addome inferiore Elettrocardiogramma Emorroidectomia Interventi chirurgici tumore dell'utero
Visita oculistica TC con e senza contrasto Addome completo Elettrocardiogramma a dinamo (Holter) Riparazione ernia inguinale By pass aortocoronarico
Visita ortopedica TC con e senza contrasto Capo Elettrocardiogramma da sforzo Angioplastica coronarica
Visita ginecologica TC con e senza contrasto Rachide e speco vertebrale Audiometria Endoarteriectomia carotidea
Visita otorinolaringoiatrica TC con e senza contrasto Bacino Spirometria Intervento protesi anca
Visita urologica RMN Cervello e tronco encefalico Fondo oculare Interventi chirurgici tumore al polmone
Visita dermatologica RMN Pelvi, prostata e vescica Elettromiografia Tonsillectomia
Visita fisiatrica RMN Muscoloscheletrica
Visita gastroenterologica RMN Colonna vertebrale
Visita oncologica Ecografia Capo e collo
Visita pneumologica Ecocolordoppler cardiaca
Ecocolordoppler dei tronchi sovra aortici
Ecografia Addome
Ecografia Mammella
Ecografia Ostetrica-ginecologica

Nel caso delle prestazioni erogate in regime di ricovero, le classi di priorità sono differenti:

  • A - Ricovero entro 30 giorni, per i casi che possono aggravarsi rapidamente pregiudicando gravemente la salute del paziente.
  • B - Ricovero entro 60 giorni, per i casi che presentano intenso dolore o gravi disfunzioni, o grave disabilità ma che non tendono ad aggravarsi rapidamente al punto da diventare emergenze.
  • C - Ricovero entro 180 giorni per i casi che presentano minimo dolore, disfunzione o disabilità, e che non tendono ad aggravarsi.
  • D - Ricovero entro 12 mesi, destinato ai casi che non presentano dolore, disfunzione o disabilità.
Posso scegliere dove andare? E con quali tempi d’attesa?

Quando si prenota una visita o un esame viene offerta sempre la prima data disponibile vagliando le agende di tutte le strutture di pertinenza: in questo modo sono rispettati (almeno sulla carta) i tempi massimi (anche se Altroconsumo ha dimostrato che non è sempre così), ma non di scelta della struttura. Il cittadino può non accettare la proposta e scegliere un altro ambulatorio o ospedale, ma in tal caso perde il diritto al tempo massimo garantito. La visita o l’esame nell’ambulatorio o centro ospedaliero di preferenza sarà fissato al primo appuntamento disponibile.

Aree prioritarie

Le malattie del sistema cardiocircolatorio e i tumori sono le principali cause di morte in Italia. Parte di questi decessi potrebbe essere evitata anche attraverso interventi tempestivi nella diagnosi e nella cura. Pertanto è necessario che i tempi massimi d’attesa per ciascun piano diagnostico terapeutico non siano superiori a 30 giorni per la fase diagnostica e 30 giorni per l’inizio della terapia dal momento dell’indicazione clinica. Bisogna però precisare che il rispetto di questi tempi è garantito in linea teorica per il 90% dei cittadini. È quindi possibile che ad un cittadino venga offerto un appuntamento con tempi più lunghi. Qualora accada ciò, vi invitiamo a insistere per il rispetto dei tempi scrivendo direttamente all’Azienda sanitaria territoriale.

Posso prenotare una visita o un esame in una regione diversa da quella di residenza?

È possibile prenotare visite ed esami in una regione diversa da quella di residenza poichè la ricetta per prestazioni specialistiche e diagnostiche è valida su tutto il territorio nazionale. Una volta che si ha la ricetta del proprio medico di base, è sufficiente chiamare il CUP della regione in cui si desidera effettuare la visita.

Cosa faccio se il primo appuntamento è troppo lontano?

Altroconsumo ha già dimostrato che non sempre i tempi massimi sono rispettati. Nel caso in cui il primo appuntamento disponibile, in qualunque struttura, fosse superiore ai tempi che vi abbiamo indicato (30 giorni per le prime visite specialistiche e 60 giorni per gli esami diagnostici strumentali), il Servizio Sanitario è comunque tenuto a garantire la prestazione nel rispetto dei tempi regionali previsti ricorrendo a una prestazione in regime libero-professionale (intramoenia) a spese dell’azienda sanitaria locale, riservando al cittadino solo il pagamento del ticket. Lo prevede la legge (decreto legislativo n. 124 del 1998). Peccato che questa norma sia spesso ignorata e disattesa. Per richiedere il rispetto dei tempi è possibile compilare la lettera e inviarla all’URP dell’Azienda sanitaria di residenza.

Cosa fare se le liste sono bloccate o le prenotazioni sono sospese?

È vietato sospendere le attività di prenotazione delle prestazioni per cui sono previsti tempi massimi d’attesa. Le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano devono adottare le disposizioni per regolare i casi in cui la sospensione dell’erogazione delle prestazioni è ammessa perché legata a motivi tecnici. Il Ministero della Salute rileva semestralmente le eventuali sospensioni delle attività di erogazione delle prestazioni e rende disponibili i relativi risultati. Per richiedere il rispetto dei tempi è possibile compilare la lettera e inviarla all’URP dell’Azienda sanitaria di residenza.

Cosa fare se non si può prenotare telefonicamente?

È possibile talvolta effettuare le prenotazioni online, presso gli sportelli degli uffici preposti o in farmacia.

Dove trovo le informazioni sui tempi d’attesa? Sono affidabili?

Per verificare i tempi d’attesa è possibile accedere sul sito dell’Azienda sanitaria territoriale di residenza o direttamente nel sito degli ospedali, tenendo in considerazione che non sempre sono aggiornati.