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Polizze viaggio: come scegliere quella che copre il rischio covid

Viaggiare e andare in vacanza in questo periodo richiede qualche accortezza in più. Ad esempio sarebbe utile sottoscrivere una polizza viaggio che tuteli sia in caso di annullamento sia in caso di problemi di salute relativi al Covid-19. Ma molte polizze non contemplano il coronavirus tra i rischi da coprire. Ecco cosa guardare per scegliere la polizza giusta in questo momento.

19 giugno 2020
Polizza viaggio

 

Con la possibilità di spostarsi da regione a regione e all'interno della UE, molti cittadini hanno iniziato a valutare qualche meta per le vacanze estive. Tuttavia il clima di incertezza e le regole sanitarie in vigore in alcune regioni o in alcuni Paesi dell'unione europea fanno sì che sempre più persone valutino la possibilità di sottoscrivere anche una polizza viaggio per i propri spostamenti e soggiorni. Ma le polizze in circolazione non sono tutte uguali: come si fa allora a scegliere la pozzia più adatta vista la situazione?

Come prima cosa, bisogna fare attenzione ai termini previsti per la sottoscrizione della polizza, soprattutto nel caso di annullamento del viaggio: molto spesso questa garanzia è sottoscrivibile solo se stipulata entro un numero specifico di giorni dalla prenotazione della vacanza. I termini possono variare molto: si va dalla sottoscrizione entro le 24 ore dalla prenotazione ai casi più favorevoli al viaggiatore che pongono un limite in giorni prima della partenza (ad esempio prima di 30 giorni della partenza).

Rischio Covid: cosa guardare

In molti ci chiedono come si fa a scoprire se una polizza tutela anche in caso di problemi legati al Covid-19. Se cerchi un’assicurazione per tutelarti anche da questo rischio, ti conviene fare attenzione ad alcuni elementi: 

  • controlla che nelle esclusioni non siano citati il caso “pandemia” o non siano presenti riferimenti al coronavirus (Covid-19, SARS-CoV2…): in questo momento molte polizze prevedono questa esclusione non solo per la garanzia annullamento del viaggio ma anche per l’assistenza e la copertura delle spese mediche. La situazione è in divenire, quindi alcune compagnie potrebbero introdurre delle garanzie ad hoc per i casi inerenti al coronavirus;
  • se nelle esclusioni non sono citate la pandemia, il coronavirus, le epidemie o la quarantena, è comunque bene valutare la copertura della polizza nella sua interezza: ad esempio la polizza annullamento potrebbe coprire il caso in cui l’assicurato non possa partire perché malato, ma potrebbe escludere quei casi in cui le frontiere vengano chiuse o i casi dovuti ad azioni governative; 
  • un  altro elemento importante è controllare se sono escluse le malattie preesistenti: è una condizione di esclusione classica, volta a non coprire solitamente le malattie croniche dell’assicurato. In questo caso sarebbe bene comunque informarsi presso la compagnia su cosa sia previsto in caso di Covid-19, in modo da essere sicuri che l’eventuale incubazione della malattia non sia considerata malattia preesistente;  
  • la garanzia annullamento del viaggio, inoltre, di solito copre un elenco di casi specifici: è bene esserne consapevoli, perché se decidi di non partire più perché hai il timore di ammalarti di Covid-19, la garanzia non opera.

Una soluzione per i soci Altroconsumo

Come abbiamo visto, non è semplice scegliere la polizza viaggi che ci tuteli anche in questo momento partiocolare. Per questo motivo abbiamo deciso di offrire una soluzione ai soci di Altroconsumo. La polizza Viaggi No Stop di Europ Assistance (riservata appunto ai soci Altroconsumo) prevede la possibilità di estendere la copertura delle garanzie assistenza e spese mediche in caso di Covid-19:  tra le coperture è previsto un massimale di 5.000 euro per le spese mediche/farmaceutiche/ospedaliere urgenti e non rimandabili se durante il viaggio si verifica una malattia o infortunio legato al Covid-19 ed è previsto un indennizzo di 1.000 euro se entro 15 giorni dal rientro dal viaggio si viene ricoverati per almeno 7 giorni a causa del Covid-19. Sono previsti anche la copertura dei costi di riprenotazione dei biglietti fino a un massimo di 1.500 euro se non si riesca a rientrare in Italia con i mezzi precedentemente prenotati a causa della pandemia, inoltre è previsto un indennizzo massimo di 100 euro al giorno per un massimo di 15 giorni in caso di prolungamento forzato del soggiorno sempre a causa della pandemia in atto.