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Risveglio delle polizze dormienti: arriva la sesta tranche di rimborsi

03 ottobre 2017
polizze dormienti

03 ottobre 2017

C'è tempo fino al 20 novembre 2017 per chiedere il rimborso delle polizze vita prescritte che la compagnia assicurativa ha versato nel Fondo dormienti. Scopri come fare.

Negli ultimi anni migliaia di risparmiatori non hanno potuto riscuotere le polizze (stipulate magari dai loro genitori) perché trascorsi più di due anni dalla morte dell’assicurato. I loro soldi erano stati trasferiti dalle compagnie al Fondo dormienti, senza nessuna possibilità di essere risvegliate. Nel 2012 un provvedimento legislativo ha portato il termine di prescrizione per le polizze vita da 2 a 10 anni. Così resta più tempo per recuperare i soldi legati a una polizza vita scaduta e "dimenticata", prima che la compagnia giri i soldi al "Fondo dormienti". Ma il problema non è del tutto risolto perché la nuova normativa si applica solo alle nuove polizze. Per quelle già emesse, scadute e già devolute al Fondo, nel corso degli anni ci sono state ben 5 chiamate per il “risveglio”. Ora arriva la sesta: fino al 20 novembre 2017. Per ottenere il rimborso bisogna rispettare determinate condizioni. Infatti, è previsto solo per le polizze prescritte prima del 1/7/2011 e scadute senza che i beneficiari abbiano incassato i soldi entro i termini (che partono dal giorno della morte dell’assicurato o dalla data di scadenza dell’assicurazione).

La compagnia deve informarti

Hai diritto al rimborso dalla Consap se la polizza prescritta soddisfa le seguenti condizioni:

  • l’evento (la morte o la scadenza della polizza) che determina il diritto a riscuotere il capitale assicurato è avvenuto dopo il 1° gennaio 2006;
  • la prescrizione di tale diritto deve essere avvenuta prima del 1 luglio 2011;
  • la compagnia che ha venduto la polizza deve avere rifiutato il pagamento del capitale perché la polizza era prescritta e già trasferita al Fondo dormienti.

 Per dimostrare questo devi chiedere alla compagnia un attestato da cui risulti la devoluzione al Fondo.

Come farsi rimborsare

Hai tempo fino al 20 novembre per farti rimborsare, segui questi semplici passaggi:

  1. Chiedi alla compagnia assicurativa l’attestazione in cui dichiara di aver devoluto la polizza al fondo dormienti usando il nostro modello di lettera.
  2. Compila la domanda di rimborso andando su su http://www.consap.it/servizi-economia/polizze-dormienti. Consegnala a mano oppure inviala con raccomandata a/r al seguente indirizzo: Consap Spa - Gestione Polizze dormienti, Via Yser, 14 – 00198 Roma. Puoi inviarla anche online, ma solo con posta elettronica certificata, al seguente indirizzo pec: consap@pec.consap.it . Sul plico deve essere apposta sempre la dicitura: "legge n. 388/2000, articolo 148, comma 1 – D.M. 28/05/2005 art. 7 – Gestione Polizze Dormienti".

Rimborso parziale

Per sapere se la richiesta è andata a buon fine bisognerà aspettare giugno 2018 quando il Ministero indicherà chi avrà diritto al pagamento e con che percentuale (il pagamento avverrà entro settembre 2018). Se la domanda sarà accolta, però, verrà pagato solo il 60% dell'importo della polizza. In più, se le richieste saranno superiori alle risorse disponibili si procederà a un rimborso parziale anche della quota del 60%. Il tempo non è tanto: la prima cosa da fare, perciò, è chiedere alla compagnia assicurativa l'attestazione in cui dichiara di aver devoluto la polizza al Fondo dormienti. Senza questo documento, infatti, non è possibile richiedere il rimborso. Utilizza il nostro modello di lettera per richiederlo.

Serve una modifica di legge

Secondo un’indagine pubblicata da Ivass ci sono 4 milioni di polizze assicurative che rischiano di diventare dormienti perché gli eredi non sanno di esserne i beneficiari. Abbiamo scritto al Ministero dell’Economia chiedendo una modifica legislativa per risolvere il problema. La richiesta prevede di estendere alle compagnie assicurative l’accesso all'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), che oggi è previsto solo per le pubbliche amministrazioni, e rendere obbligatoria la consultazione da parte delle compagnie almeno una volta l’anno. In questo modo le assicurazioni potrebbero verificare i decessi e attivarsi di conseguenza per il pagamento delle relative somme.


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