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Risveglio delle polizze dormienti: arriva la nuova tranche di rimborsi

08 giugno 2020
polizze dormienti

C'è tempo dal 15 giugno 2020 fino al 15 settembre 2020 per chiedere il rimborso delle polizze vita prescritte che la compagnia assicurativa ha versato nel Fondo dormienti. Scopri come fare.

Negli ultimi anni migliaia di risparmiatori non hanno potuto riscuotere le polizze (stipulate magari dai loro genitori) perché trascorsi più di due anni dalla morte dell’assicurato. I loro soldi erano stati trasferiti dalle compagnie al Fondo dormienti, senza nessuna possibilità di essere risvegliate. Nel 2012 un provvedimento legislativo ha portato il termine di prescrizione per le polizze vita da 2 a 10 anni. Così resta più tempo per recuperare i soldi legati a una polizza vita scaduta e "dimenticata", prima che la compagnia giri i soldi al "Fondo dormienti". Ma il problema non è del tutto risolto perché la nuova normativa si applica solo alle nuove polizze. Per quelle già emesse, scadute e già devolute al Fondo, nel corso degli anni ci sono state ben 6 chiamate per il “risveglio”. Ora arriva una nuova tranche: si possono spedire le richieste di rimborso dal 15 giugno 2020 al 15 settembre 2020. Per ottenere il rimborso bisogna rispettare determinate condizioni. Infatti, è previsto solo per le polizze prescritte prima del 01 gennaio 2012 e scadute senza che i beneficiari abbiano incassato i soldi entro i termini (che partono dal giorno della morte dell’assicurato o dalla data di scadenza dell’assicurazione).

La compagnia deve informarti

Hai diritto al rimborso dalla Consap se la polizza prescritta soddisfa le seguenti condizioni:

  • l’evento (la morte o la scadenza della polizza) che determina il diritto a riscuotere il capitale assicurato è avvenuto dopo il 1° gennaio 2006;
  • la prescrizione di tale diritto deve essere avvenuta prima del 1 gennaio 2012;
  • la compagnia che ha venduto la polizza deve avere rifiutato il pagamento del capitale perché la polizza era prescritta e già trasferita al Fondo dormienti.

 Per dimostrare questo devi chiedere alla compagnia un attestato da cui risulti la devoluzione al Fondo.

Come farsi rimborsare

C’è tempo dal 15 giugno 2020 per farti rimborsare. La procedura è tutta telematica attraverso il portale unico Consap.

  1. Per prima cosa il richiedente deve registrarsi al Portale (serve nome, cognome, data di nascita ed indirizzo email).
  2. Occorre chiedere alla compagnia assicurativa l’attestazione in cui dichiara di aver devoluto la polizza al fondo dormienti usando il nostro modello di lettera.
  3. Si può quindi compilare la domanda di rimborso attraverso il portale Consap. La procedura è del tutto telematica (non è possibile la consegna a mano o via lettera o email). Nella domanda va anche indicato l’Iban su cui poter effettuare il rimborso.

Rimborso parziale

Per sapere se la richiesta è andata a buon fine bisognerà aspettare almeno fino al 31 dicembre 2020 quando si concluderanno le istruttorie delle richieste di rimborso da parte di Consap (il pagamento avverrà entro fine maggio 2021). Se la domanda sarà accolta, però, verrà pagato solo il 50% dell'importo della polizza. In più, se le richieste saranno superiori alle risorse disponibili si procederà a un rimborso parziale anche della quota del 50%. Il tempo non è tanto: la prima cosa da fare, perciò, è chiedere alla compagnia assicurativa l'attestazione in cui dichiara di aver devoluto la polizza al Fondo dormienti. Senza questo documento, infatti, non è possibile richiedere il rimborso. Utilizza il nostro modello di lettera per richiederlo.

Alla ricerca delle dormienti

Secondo un’indagine pubblicata da Ivass ci sono 4 milioni di polizze assicurative che rischiano di diventare dormienti perché gli eredi non sanno di esserne i beneficiari.

Come scoprire se si è beneficiari di una polizza dormiente?

Ci sono due opzioni:

  • puoi rivolgerti al Servizio ricerca coperture assicurative vita dell’Ania. La richiesta può essere fatta solo da chi è beneficiario della polizza registrandosi sul portale;
  • oppure puoi rivolgerti al broker, banca o compagnia assicurativa di cui il familiare era cliente chiedendo informazioni sulla esistenza di polizze. In questo caso puoi utilizzare il facsimile predisposto dall'Ivass.