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In viaggio con i bambini: tutti i consigli

12 luglio 2018
bimbi

12 luglio 2018

Viaggiare con i bambini piccoli non è impossibile, bisogna solo organizzarsi. Ogni età ha le sue esigenze: neonati e bebè fino ai 6 mesi necessitano di pochissimo, mentre a partire dallo svezzamento avrai bisogno di qualcosa di più. Ecco le dritte per organizzare al meglio la tua vacanza in famiglia.

Passare le vacanze con i propri bimbi è certamente un piacere, ma se non si parte organizzati i contrattempi rischiano di rovinare tutto: la nanna, il cambio e la pappa, ad esempio, richiedono qualche accorgimento in più quando siamo in viaggio o ci troviamo in spiaggia. Ecco tutto ciò che devi sapere per partire in sicurezza con i tuoi bambini.

In viaggio: cosa fare in auto, treno e aereo

Bimbi in macchina

In auto utilizza sempre (non solo in viaggio) un seggiolino idoneo all’età del bambino e prevedi soste circa ogni due ore. Il nostro test sui seggiolini per auto ti aiuta a scegliere quello più adatto al tuo bambino. Ecco i nostri consigli:

  • tra 0 e 6 mesi sarebbe preferibile la posizione sdraiata. Tieni conto che la navetta occupa più posto in auto, ma potrà poi essere utilizzata per far dormire il neonato. Se invece utilizzi l’ovetto è fondamentale prevedere delle pause per far sgranchire la schiena del piccolo;
  • passa al seggiolino rivolto nel senso di marcia solo quando avete raggiunto il limite di peso 13 kg per il gruppo 0+ (circa 12 mesi di età) perché il collo dei bambini è debole ed è meno sollecitato in caso di frenata quando viaggia contro il senso di marcia. In generale i bambini non soffrono di mal d'auto finché non imparano a camminare;
  • mai cedere ai capricci: il bambino va messo sul seggiolino e sempre legato nel modo corretto, non importa se fa caldo o se il viaggio è lungo. Piuttosto prevedi una copertura in tessuto fresco, un asciugamano da mettere sotto la schiena o una sosta in più, ma non lasciare mai il bambino slegato o, peggio ancora, in braccio all'adulto, nemmeno se si è in coda. Un banale tamponamento potrebbe far esplodere l’airbag con rischi di ferite, anche gravi, per il bambino tenuto sulle ginocchia sul sedile anteriore;
  • per la stessa ragione mai far finta di guidare in braccio al papà, nemmeno nei parchi con gli animali;
  • il seggiolino va utilizzato finché il bambino non raggiunge il metro e mezzo di altezza. Non importa quanto pesi o che età ha, va sempre utilizzato un sistema di ritenuta idoneo, fino a che non raggiunge i 150 cm (in media i 12 anni). Questo non solo perché le cinture passino correttamente a livello della spalla, ma anche perché le anche non sono sufficientemente sviluppate per trattenerlo nella posizione corretta e rischierebbe di scivolare sotto la parte trasversale della cintura con lesioni a carico dell'addome. Meglio optare per un accessorio con schienale, più comodo se il bambino si addormenta e più sicuro in caso di urto laterale.

In treno e in aereo 

In treno e in aereo non occorre nulla, fino ai 2 anni i bimbi viaggiano in braccio agli adulti e in volo sono distribuite apposite cinture di sicurezza. Attenzione a decollo e atterraggio: le orecchie dei piccoli sono delicate. Per ovviare ai problemi in queste fasi è consigliato far utilizzare il ciuccio o il biberon, far succhiare una caramella ai più grandicelli per stimolare la deglutizione e quindi agevolare la compensazione della pressione. 

Quali documenti servono

Per poter viaggiare al di fuori dell'area Schengen, da giugno 2012, i minori non devono più iscritti sul passaporto dei genitori, ma devono invece essere in possesso di un documento proprio, un libretto di passaporto che rimarrà valido fino alla naturale scadenza. Se il ragazzo è in possesso di un passaporto individuale rilasciato prima dell’entrata in vigore della nuova normativa del 25 novembre 2009 e con durata decennale, potrà continuare a utilizzarlo fino alla scadenza (al di sotto dei 14 anni, il passaporto deve contenere i dati dei genitori).

È possibile quindi viaggiare con i seguenti documenti:

  • passaporto individuale;
  • carta d'identità.

Qui puoi trovare tutte le informazioni utili su come richiederli.

La tessera sanitaria

Per ogni evenienza porta anche la tessera sanitaria:

  • se sei in vacanza in un paese dell’Unione europea (oppure in Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein) è sufficiente la tessera sanitaria (che è anche tessera europea di assicurazione malattia) per ricevere le cure medicalmente necessarie;
  • le cure urgenti dovrebbero essere gratuite in alcuni Paesi con cui l'Italia ha stipulato un accordo. L'elenco aggiornato è consultabile presso la tua Asl di riferimento, dove bisogna comunque rivolgersi prima di partire per farsi rilasciare l'apposita certificazione necessaria per usufruire dell’assistenza;
  • se non vai in uno degli Stati convenzionati, il nostro consiglio è di tutelarti con una polizza assicurativa privata contro eventi sanitari imprevisti.
Quali farmaci portare e cosa fare per la nausea

In vacanza, non serve portare poi molto. Oltre ad un mini kit per curare le ferite (acqua ossigenata o disinfettante per ferite aperte - attenzione, molti non possono essere usati sulla cute lesa - garze e cerotti), a un termometro e ai farmaci per il trattamento di eventuali malattie di cui è affetto il bimbo, ecco alcuni medicinali che possono tornare utili:

  • farmaci antipiretici-analgesici, come il paracetamolo o l’ibuprofene, da utilizzare in caso di dolore e febbre. Non usate farmaci a base di acido acetilsalicilico, se non al di sopra dei 16 anni di età;
  • antidiarroici a base di loperamide, da usare per arrestare le scariche in caso di diarrea. Sono indicati solo al di sopra dei 6 anni e fino ai 12 anni devono essere utilizzati sotto controllo del pediatra;
  • farmaci per il mal di viaggio a base di dimenidrinato (Travelgum, Xamamina, Volontan), sotto forma di capsule, compresse o gomme da masticare. Le capsule e le compresse possono essere usate solo per i bambini sopra i 2 anni di età, le gomme sopra i 4 anni. Le supposte, invece, solo per gli adulti. Vanno assunti alcuni minuti prima della partenza, non quando i sintomi sono già presenti. L’effetto indesiderato più comune è la sonnolenza, che in questo caso potrebbe anche rappresentare un vantaggio. Non è dimostrata invece l’efficacia dei braccialetti antinausea (polsini provvisti di un bottone rigido che va posizionato sul polso secondo i principi della medicina cinese). Potrebbero dare addirittura fastidio per la pressione esercitata.
  • creme a base di idrocortisone allo 0.5%, per il trattamento di ustioni solari circoscritte o punture di zanzara. Vanno usate solo nei bambini di età superiore ai 2 anni.
  • sono da evitare le creme a base di anestetici locali o antistaminici, in quanto possono causare reazioni cutanee quando la pelle viene esposta alla luce solare.

Chiedi consiglio al medico 

Tieni presente che:

  • la somministrazione di farmaci ai bambini va sempre concordata con il pediatra e non decisa autonomamente;
  • se decidi di somministrare un farmaco, è bene fare molta attenzione alle dosi. I bambini sono più sensibili degli adulti agli errori di dosaggio. Èindispensabile rispettare la posologia in funzione del peso corporeo e scegliere la formulazione adatta. Prima di somministrare il medicinale, leggi con cura le istruzioni e accertati di aver compreso bene sia il dosaggio, sia le modalità d'uso;
  • non sottovalutare il ruolo dei rimedi non farmacologici: bevande calde, umidificare l’aria, lavaggi nasali con la soluzione fisiologica, un cucchiaino di miele... possono risolvere o alleviare i sintomi più comuni.

Cosa fare per la nausea da viaggio

La nausea da viaggio è generalmente assente nei bambini sotto i due anni. Per i bambini dai due anni in su, può essere affrontata ricorrendo ad un farmaco a base di dimenidrinato in formulazione pediatrica, anche se alcuni accorgimenti potrebbero essere sufficienti: 

  • prima del viaggio, solo pasti leggeri e pochi liquidi. Meglio evitare latte e succhi di frutta e di far viaggiare i piccoli a stomaco vuoto;
  • in auto, fai guardare a tuo figlio un punto fisso sopra l'orizzonte o anche solo un punto davanti a sè stesso;
  • apri il finestrino e fai circolare l'aria: può essere d'aiuto;
  • prova a distrarre il bambino con dei giochi, evitando videogiochi e libri (la stimolazione visiva potrebbe peggiorare la nausea).
In spiaggia, tra sole e acqua

La protezione solare è importantissima per tutti, ma soprattutto per i bimbi, soggetti più delicati anche a causa dei sistemi di difesa della pelle non del tutto sviluppati: tra i fattori di rischio per lo sviluppo di tumori cutanei e melanoma in età adulta c'è proprio l'intensa esposizione al sole in età infantile con scottature ed eritemi. Da sottolineare che protezione non è sinonimo esclusivo di crema solare. Tuttavia è bene sceglierne una adatta alla pelle dei bimbi (con fattore di protezione +50) e che davvero protegga quanto scritto in etichetta: non tutte infatti mantengono le promesse. Puoi guardare i risultati del nostro test per scoprire qual è la migliore per il tuo bimbo.

Bimbi e sole: cosa fare

Per evitare i danni causati dai raggi UVA e UVB ed evitare rischi durante le nostre vacanze al sole, non basta solo la crema solare. Ecco qualche consiglio:

  • non esporre i neonati e bambini piccoli direttamente alla luce solare;
  • evita di esporli nelle ore più calde (11-16);
  • usa abiti, cappellino e occhiali;
  • utilizza sempre un prodotto (latte, crema, spray) per la protezione da raggi UVA (riconoscibile dal bollino con la dicitura"UVA") e con un adeguato fattore di protezione UVB (SPF), che soprattutto per i bambini non dovrebbe mai essere basso;
  • riapplica il prodotto solare generosamente dopo ogni bagno o attività che genera sudore, e comunque ogni due ore dalla prima applicazione;
  • conserva correttamente le creme solari durante il periodo di utilizzo e ricordarsi di tenere d’occhio la data di scadenza. Meglio evitare le creme dell'anno scorso;
  • ricordati di progere te e i tuoi bimbi anche se ci sono le nuvole e prestare attenzione alle superfici riflettenti (acqua, neve, sabbia).

Cosa fare in acqua

Stai attento ai bimbi quando sono vicini all'acqua. Compra ausili per il nuoto come braccioli, giubbotti, salvagenti e canottini: non solo saranno utili per ridurre i rischi, ma anche loro si divertiranno ad usarli.

Punture di insetti e morsi al mare, cosa fare?

Insetti, ricci e meduse. In queste situazioni di emergenza la parola d'ordine è non farsi prendere dal panico: il primo soccorso è spesso l'intervento più efficace e nella maggior parte dei casi le lesioni e le punture derivanti dal contatto con tracine, meduse e ricci di mare provocano disturbi risolvibili senza troppi problemi. È importante mantenere la calma e osservare alcuni semplici accorgimenti, qui ti spieghiamo quali.

Partiamo insieme

Ti stai preparando per partire per il prossimo viaggio? Hai bisogno di aiuto per un bagaglio perso o un volo cancellato? Ti aiutiamo noi con il nuovo servizio Partiamo insieme. Consigli, assistenza e supporto prima, durante e dopo la tua vacanza. Ma non solo.

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