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Isolamento e quarantena, cosa è cambiato dal 1° aprile

Niente più obbligo di quarantena per i contatti stretti di un positivo, anche se conviventi. Ora è prevista solo l'autosorveglianza di 10 giorni con mascherine Ffp2 al chiuso o in luoghi affollati. Resta invece invariato l'isolamento per chi è positivo: 7 giorni a casa per i vaccinati, 10 per gli altri e tampone finale negativo per poter uscire.

  • di
  • Luca Cartapatti
01 aprile 2022
  • di
  • Luca Cartapatti
Quarantena

Con la fine dello stato di emergenza (il 31 marzo), cambiano anche le regole per la quarantena. Dal 1° aprile è sparito l'obbligo di mettersi in quarantena per coloro che (vaccinati e no, indistintamente) hanno avuto un contatto con un positivo; viene sostituita da 10 giorni di autosorveglianza con l'obbligo di portare, per tutto questo tempo, la mascherina Ffp2 al chiuso e in luoghi particolarmente affollati. Attenzione però, l'abolizione riguarda esclusivamente la "quarantena", ovvero della misura che si applica solo agli asintomatici che sono venuti in contatto con un positivo. Per chi è positivo bisogna parlare di "isolamento" e dal 1°aprile per loro non è cambiato nulla. Per i positivi continua infatti l'obbligo di stare a casa (in isolamento domiciliare, appunto) per 7 giorni (per chi è vaccinato) o per 10 giorni (per chi non lo è), fino ovviamente a tampone finale negativo.

 

Quarantena: abolita dal 1°aprile

La quarantena è la misura che, al momento, imponeva ai contatti ad alto rischio di casi accertati (parliamo quindi di soggetti risultati positivi al tampone) di rimanere al proprio domicilio per un certo periodo di tempo. Riguarda quindi soggetti asintomatici e che potrebbero ammalarsi in virtù di un contatto ritenuto ad alto rischio di contagio. Fino al primo di aprile, la quarantena spettava solo ai contatti stretti non vaccinati, che non avessero completato il ciclo vaccinale o che non avessero fatto la dose di richiamo, così come a coloro che si fossero ammalati di Covid più di 4 mesi fa.

Dal primo aprile, però, la quarantena è abolita per tutti i contatti a rischio, che siano o meno vaccinati. Per loro sarà richiesta solo l’autosorveglianza, cioè di monitorare l’insorgenza di sintomi riconducibili al Covid e di indossare la mascherina Fffp2 per un periodo di dieci giorni (che partono dal giorno successivo all’ultimo contatto stretto). Dovranno anche indossare una mascherina Ffp2 nei luoghi al chiuso e in presenza di altre persone, anche all’aperto. Qualora compaiano sintomi durante il periodo di auto-sorveglianza è necessario effettuare subito un tampone (antigenico o molecolare) per capire se si è positivi o meno. Se i sintomi dovessero persistere, il tampone andrà ripetuto un’altra volta al quinto giorno dall’ultimo contatto stretto.

Isolamento: nessun cambiamento dal 1°aprile

L’isolamento è la misura prevista per chi è positivo comprovato da tampone e consiste nel confinare al domicilio il soggetto positivo allontanando quanto più possibile le persone affette da Covid-19 da quelle sane durante il periodo di trasmissibilità (o contagiosità), al fine di prevenire la diffusione dell’infezione. Riguarda quindi sia i sintomatici che gli asintomatici risultati positivi ad un tampone (molecolare o antigenico) di controllo.

Quanto deve durare l'isolamento

La nuova circolare ministeriale non modifica le regole dell'isolamento. Per tutti coloro che hanno completato il ciclo vaccinale primario di due dosi da più di 120 giorni e non hanno ancora ricevuto la terza dose di richiamo, così come per coloro che non hanno né iniziato né completato il ciclo di vaccinazione primario, resta invariato quanto stabilito dalle precedenti circolari:

  • gli asintomatici risultati positivi ad un test sono tenuti ad un isolamento di 10 giorni (che partono dalla data del prelievo del tampone) seguito dall’esecuzione di un tampone molecolare o antigenico, che deve risultare negativo per permettere il rientro in comunità;
  • casi sintomatici positivi sono tenuti a un isolamento di 10 giorni a partire dalla data di comparsa dei sintomi. L’isolamento può concludersi se il tampone  -antigenico o molecolare - dà esito negativo. Il tampone può essere eseguito al termine di questi 10 giorni solo se il caso è asintomatico da almeno tre giorni;.

Un isolamento di 10 giorni con test antigenico o molecolare negativo alla fine del periodo spetta anche a tutti coloro che sono guariti dal Covid da più di 120 giorni. 

Se invece si è già vaccinati con la terza dose (booster), o si è completato il ciclo vaccinale primario di due dosi da meno di 120 giorni, allora l’isolamento dura solo 7 giorni (che partono dalla data del prelievo del tampone), ma si può terminare l’isolamento solo se si è asintomatici da almeno 3 giorni. Anche in questo caso, per uscire dall’isolamento è necessario un tampone (molecolare o antigenico) negativo.  L’isolamento vale ovviamente anche per i casi che sono sempre stati asintomatici, che potranno uscire dall’isolamento dopo 7 giorni avendo un tampone negativo al termine di questo periodo.

Un isolamento di 7 giorni con test antigenico o molecolare negativo alla fine del periodo spetta anche a tutti coloro che sono guariti dal Covid da meno di 120 giorni.

In tutti i casi, lo ribadiamo, il tampone di fine isolamento può essere fatto alla fine del periodo previsto solo se i sintomi sono scomparsi da almeno tre giorni. Se il tampone di fine isolamento risulta ancora positivo, il Ministero indica di eseguire un nuovo test a distanza di ulteriori sette giorni. Se il caso continua a risultare positivo, l’isolamento può essere interrotto al 21° giorno sempre che il soggetto risulti asintomatico da almeno 7 giorni. Non vanno però considerate le alterazioni di gusto e olfatto, in quanto possono avere una persistenza prolungata nel tempo.