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Isolamento: liberi dopo 5 giorni con test negativo. Tutte le nuove regole se si è positivi al Covid

Una nuova circolare del ministro Speranza rende l’isolamento in caso di positività più leggero. Stop all’obbligo di restare in isolamento domiciliare per 7 giorni: si potrà uscire dopo 5 giorni se non si hanno sintomi da almeno 2 giorni e un test (non di quelli faidate) negativo. E per chi invece non riesce a negativizzarsi, bastano solo 14 di isolamento (invece dei 21 precedenti) per uscire senza alcun tampone. Dal 1° aprile scorso, ricordiamo, non c'è più obbligo di quarantena per i contatti stretti di un positivo, anche se conviventi.

  • di
  • Luca Cartapatti
01 settembre 2022
  • di
  • Luca Cartapatti
Quarantena

Nonostante la variante Omicron 5 non abbia di fatto mai smesso di circolare neppure durante l’estate, e la stagione autunnale sia alle porte, il ministro Speranza ha emanato una nuova circolare che di fatto alleggerisce nelle tempistiche l’isolamento domiciliare per chi risulta positivo al Covid: in pratica, l’isolamento potrà terminare (se il tampone è negativo) anche dopo soli 5 giorni (e non 7) per gli asintomatici e per chi non ha sintomi da almeno 2 giorni, oppure dopo 14 giorni (e non 21) anche senza fare alcun tampone.  

Prima però di vedere nel dettaglio le novità introdotte da Speranza , bisogna chiarire bene che differenza c'è tra quarantena e isolamento, troppo spesso usati a sproposito. La quarantena non riguarda i positivi, l'isolamento sì. Ovvero se si scopre di essere positivi occorre mettersi in isolamento (vedremo poi con quali nuove tempistiche e modalità). La quarantena invece riguarda (o meglio, riguardava) solo i contatti stretti di chi è positivo, e non esiste più dal 1° aprile, sostituita da 10 giorni di autosorveglianza (che partono dal giorno successivo all’ultimo contatto con il positivo) con l'obbligo di portare, per tutto questo tempo, la mascherina Ffp2 al chiuso e in luoghi particolarmente affollati. 

Isolamento: più “light” per chi non ha sintomi

L’isolamento è la misura, come abbiamo visto, prevista per chi è positivo comprovato da tampone (indipendentemente che abbia i sintomi oppure no) e consiste nel confinare al domicilio il soggetto positivo allontanando quanto più possibile le persone affette da Covid da quelle sane durante il periodo di trasmissibilità (o contagiosità), proprio per prevenire la diffusione dell’infezione. Riguarda quindi sia i sintomatici che gli asintomatici risultati positivi a un tampone (molecolare o antigenico) di controllo;  ma se fino a oggi aveva una durata rigida, che andava dai 7 giorni per i vaccinati fino ai 10 per i non vaccinati, solo dopo i quali si poteva fare nuovamente il tampone, ora i tempi si sono accorciati, soprattutto per chi non ha (o non ha più) sintomi anche dopo pochi giorni. Ma vediamo nel dettaglio che cosa cambia.

Isolamento, quanto dura per chi non ha (o non ha più) sintomi

La variante omicron 5 ci ha abituati in questa estate di rialzo di casi ad avere parecchi positivi senza alcun sintomo che scoprono di essere tali solo perché hanno fatto un tampone per controllo oppure che hanno fatto un tampone (risultato positivo) alla comparsa dei primi leggeri sintomi (che però spariscono nel giro di poche ore). Anche queste persone, in quanto positive, sono tenute per legge all’isolamento domiciliare; ricordiamo che uscire di casa senza un tampone (non valgono quelli faidate) che attesti di essersi negativizzati comporta per legge alcune sanzioni (l’arresto da 3 a 18 mesi e un’ammenda da 500 a 5000 euro). Tuttavia dover aspettare, come previsto in precedenza 7 o 10 giorni prima di poter fare un tampone per certificare la negativizzazione, per chi non ha sintomi (o di fatto non li ha più) è stato giudicato dal ministero eccessivo. Con la nuova circolare si è voluto infatti permettere a chi non ha sintomi da almeno 48 di poter fare un tampone per uscire dall’isolamento dopo solo 5 giorni: in caso di tampone di uscita negativo, la persona può considerare quindi l’isolamento terminato e tornare liberamente alle attività quotidiane.

Isolamento, quanto dura per chi ha i sintomi

Le nuove regole che alleggeriscono l'isolamento per gli asintomatici, non si possono applicare per chi i sintomi li ha. In sostanza, in presenza di sintomi, il soggetto positivo è tenuto a restare in isolamento domiciliare fino a quando i sintomi cessano: passate 48 ore senza sintomi, può recarsi in farmacia o dal medico per effettuare un tampone di uscita dall’isolamento (anche in questo caso non hanno valore i tamponi faidate). Se il tampone è negativo, l’isolamento finisce. Se il tampone è ancora positivo, isolamento prosegue ma è ovviamente possibile (data l'assenza di sintomi) effettuare un altro tampone di uscita nei giorni successivi. 

Cosa succede se il tampone d’uscita è ancora positivo?

La circolare prevede novità anche per chi non riuscisse a negativizzarsi. Se il tampone è ancora positivo, l'isolamento prosegue ma è ovviamente possibile (se non ci sono sintomi) effettuare un altro tampone di uscita nei giorni successivi. Per coloro che non riescono a negativizzarsi c’è comunque la possibilità di uscire dall’isolamento senza dover avere alcun tampone negativo dopo 14 giorni dalla comparsa dei primi sintomi (fino a prima della nuova circolare i giorni erano 21).

Come si calcolano i giorni di isolamento

Dal momento in cui un tampone (rapido o molecolare) dà risultato positivo, scatta l'isolamento. Quella data è da considerarsi quindi il giorno 0 di isolamento. Da quel giorno si calcolano ora 5 giorni (gli ultimi 2 senza sintomi) per poter fare un tampone: durante il quinto giorno va fatto il tampone di fine isolamento. Se il tampone è negativo, il sesto giorno si è liberi di uscire o tornare a lavoro. Per fare un esempio, se il tampone con esito positivo è stato effettuato il 1° del mese, il tampone di fine isolamento andrà fatto il 5 del mese, e dal giorno seguente (se il tampone è negativo) si potrà uscire.

Ricordiamo che si può uscire dall’isolamento soltanto dopo un test negativo, quindi, come abbiamo già detto, se al test molecolare o antigenico di uscita dall'isolamento si è ancora positivi, si potrà interrompere l’isolamento senza dover fare alcun tampone, solo una volta passati 14 giorni dal primo tampone positivo (o dalla comparsa  dei sintomi).

Come comportarsi durante l'isolamento

Ma cosa significa essere in isolamento? Ecco quali sono le indicazioni del ministero della Salute per chi risulta positivo:

  • non uscire di casa;
  • rimani in una stanza isolato dagli altri e apri spesso la finestra per cambiare aria;
  • indossa una mascherina chirurgica negli ambienti condivisi;
  • lava spesso le mani;
  • usa un bagno separato o pulisci il bagno condiviso dopo ogni utilizzo;
  • usa sempre asciugamani personali;
  • utilizza posate e piatti personali;
  • non invitare né ospitare in casa nessuno.