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Una polizza per anziani non autosufficienti

10 dicembre 2015

10 dicembre 2015

Si chiamano polizze “Long term care” e hanno l’obiettivo di offrire una rendita o rimborsare le spese di assistenza quando l’assicurato non è più autosufficiente. In Italia non sono molto diffuse. Possono essere convenienti, a patto di stipularle per tempo (intorno ai 40/50 anni) per garantirsi una vecchiaia assistita in caso di problemi di salute che impediscono la piena autonomia della persona.

Le polizze Long term care sono costruite intorno a una serie di versamenti prolungati nel tempo e può succedere che nel corso degli anni si decida di interromperli per i più svariati motivi. In questo caso, però, non si possono avere indietro i soldi già versati. Non si possono, cioè, riscattare i premi pagati. Solo per le polizze che appartengono al ramo “vita” è possibile ottenere la riduzione: si interrompono i pagamenti e, a tempo debito, si potrà avere una rendita calcolata su quanto già versato.

Pregi e difetti delle polizze per anziani non autosufficienti
Le polizze long term care danno il diritto a ottenere la detrazione fiscale del 19% del premio versato (fino a un totale massimo di 1.291, 14 euro). Tra gli aspetti negativi, bisogna segnalare la lentezza del riconoscimento della rendita: quando si verifica, bisogna segnalare la perdita dell’autosufficienza alla compagnia assicuratrice con una raccomandata a.r., alla quale va allegata tutta la documentazione medica necessaria. Bisogna poi sottoporsi agli eventuali accertamenti sanitari richiesti dall’assicurazione. Solo al termine della procedura, se viene riconosciuta la non autosufficienza, scatta finalmente la rendita (o il rimborso).

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