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Terza età in serenità: cosa sono le polizze Long Term Care

27 maggio 2020
Assicurazioni LTC

Si chiamano polizze Long Term Care e hanno l’obiettivo di offrire una rendita o rimborsare le spese di assistenza quando l’assicurato non è più autosufficiente. Possono essere convenienti, a patto di stipularle per tempo (intorno ai 40/50 anni, pagando così premi ragionevoli) per garantirsi una vecchiaia assistita in caso di problemi di salute. Per i soci Altroconusmo ne abbiamo negoziata una davvero vantaggiosa, con un premio che non cambia in base all'età.

Le polizze “Long term care” offrono una rendita mensile o il pagamento di spese mediche o di assistenza a persone assicurate che hanno bisogno, a causa di una malattia o di un incidente, di essere aiutate continuamente da un’altra persona per compiere le normali azioni della vita quotidiana quindi mangiare, vestirsi, muoversi, lavarsi; operazioni che altrimenti non potrebbero fare da soli. Un’assistenza dunque, a domicilio o in strutture dedicate, disponibile 24 ore su 24. Si tratta di un’assistenza costosa coperta solo in piccola parte dallo Stato o dagli altri enti territoriali (Comuni piuttosto che Regioni) e che molto spesso viene pagata di tasca propria dalle famiglie in termini di tempo impiegato e di risorse economiche spese.

Un problema economico sempre più evidente

La popolazione invecchia. Secondo Istat le persone ultrasessantacinquenni oggi sono il 22% della popolazione e saranno il 34% nel 2050. E con l’invecchiamento della popolazione aumenta anche il numero di anziani non autosufficienti: oggi sono 2,5 milioni gli anziani non autosufficienti e raddoppieranno nel 2030.

Ad oggi la cura delle persone non autosufficienti viene lasciata in larga parte alle famiglie che sopportano l’onere organizzativo dell’assistenza, ma anche in gran parte l’onere economico. Per fare due conti ogni anno le famiglie italiane spendono 7 miliardi di euro in personale domestico che accudisca persone disabili. Una cifra che ha un'incidenza sul Pil di 1,3 punti percentuali. Una badante convivente “costa” all’incirca 1.310 euro al mese. Possiamo dire che un’assistente familiare, costa quindi alla famiglia circa 15.800 euro all’anno tutto compreso (più i costi di vitto e alloggio).

Le polizza LTC esclusiva per i soci Altroconsumo

È chiaro che il problema dovrebbe essere affrontato a livello statale con maggiori risorse per ospedali e strutture di lunga degenza. Ma nella situazione attuale sono le famiglie a dover seguire un anziano non autosufficiente, sia materialmente che economicamente. Le polizze Ltc danno un sostegno economico alle famiglie; permettono ai giovani di oggi di assicurarsi, per quando potranno essere non autosufficienti, una rendita periodica o un capitale per coprire parte delle spese di gestione della non autosufficienza. C’è quindi al momento un gap da colmare anche con una copertura assicurativa.

In attesa di pubblicare i risultati dei test sulle principali polizze LTC in circolazione, Altroconsumo ha negoziato con Zurich un polizza dedicata esclusivamente ai suoi soci e ai loro familiari. Se sei socio Altroconsumo, infatti puoi preaderire fino al 29 giugno all'iniziativa 4Care4you di Zurich e avere l'opportunità di sottoscrivere la polizza LTC Zurich 4Care Autonomia riservata esclusivamente a chi è socio, ai familiari fino al primo grado (moglie, genitori, figli) e ai conviventi. Ma attenzione, occorre “fare gruppo” e raggiungere entro il 29 giugno 2020 un numero minimo di aderenti per poter rendere attiva la polizza. Se non raggiungiamo il numero minimo la polizza non potrà essere sottoscritta. Quanto costa? Per avere una rendita mensile di 1.500 euro il premio annuo è di 160 euro (poco più di 13 euro al mese) e soprattutto non dipende dall'età dell'assicurato.

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Polizze LTC: il vantaggio della detrazione fiscale

Le polizze Long term care prevedono una serie di versamenti prolungati nel tempo (in alcuni casi finché non si muore o si diventa non autosufficiente) e può succedere che nel corso degli anni si decida di interromperli per i più svariati motivi. In questo caso, però, non si possono avere indietro i soldi già versati. Non si possono, cioè, riscattare i premi pagati. Solo per le polizze che appartengono al ramo “vita” e non per tutte è possibile ottenere la riduzione: si interrompono i pagamenti e, a tempo debito, si potrà avere una rendita calcolata su quanto già versato.

Tra gli aspetti negativi, bisogna segnalare la lentezza del riconoscimento della rendita: quando si verifica, bisogna segnalare la perdita dell’autosufficienza alla compagnia assicuratrice con una raccomandata a.r., alla quale va allegata tutta la documentazione medica necessaria. Bisogna poi sottoporsi agli eventuali accertamenti sanitari richiesti dall’assicurazione. Solo al termine della procedura, se viene riconosciuta la non autosufficienza, scatta finalmente la rendita (o il rimborso). Tra gli aspetti positivi è da segnalate che le polizze long term care danno il diritto a ottenere la detrazione fiscale del 19% del premio versato (fino a un totale massimo di 1.291,14 euro).