Consigli

Polizze infortuni a confronto: ecco le migliori

04 luglio 2018
infortunio

04 luglio 2018

A cosa prestare attenzione quando si sceglie una polizza infortuni? Segui i nostri consigli, utili per lavoratori dipendenti e autonomi. Sulla rivista Soldi & Diritti del mese di luglio ne abbiamo analizzate venti e abbiamo individuato le migliori tre.

Ecco alcuni preziosi suggerimenti per scegliere la polizza infortuni giusta contro i piccoli e grandi infortuni che possono capitare nella vita quotidiana. Per vedere quali sono i risultati delle nostre prove sulle polizze infortuni delle principali compagnie, abbiamo messo le polizze a confronto.

Prima di stipulare una polizza infortuni

Innanzitutto il primo punto è capire chi assicurare: nell'impossibilità economica di proteggere l'intero nucleo familiare, la mossa migliore è garantire la persona che porta i soldi a casa. Tieni presente che è possibile assicurarsi per inabilità temporanea (IT), cioè per il periodo entro il quale l'assicurato si riprende dalle conseguenze dell'infortunio - e per l'invalidità permanente (IP), che è la diminuzione della capacità fisica, appunto permanente, in seguito all'incidente.

Quale polizza infortuni stipulare

Ai dipendenti consigliamo di assicurarsi solo contro gli infortuni che possono causare l'invalidità permanente e morte. Ai professionisti, invece, suggeriamo anche l'inabilità temporanea (ad esempio un piede rotto che costringe al letto per un mese). Per i lavoratori dipendenti, infatti, quest'ultima sarebbe a tutti gli effetti un doppione, visto che lo stipendio continua ad arrivare nonostante la malattia (cosa che non accade ad esempio ad un elettricista, che se resta a casa non emette fatura e quindi non incassa).

Da cosa proteggersi

È necessario capire da quali rischi ci si vuole difendere: ci sono quelli professionali ed extraprofessionali. Ancora una volta, ai dipendenti consigliamo solo la seconda, visto che la prima è coperta dall'Inail.

Rischi esclusi

Dai un'occhiata a cosa le compagnie considerano come rischi coperti: ad esempio, chi fa lavori pesanti è bene che sappia che i guai muscolari da sforzo (ad esempio gli strappi) sono generalmente tra gli infortuni garantiti. Diverso il discorso per le ernie, perché si considera che ci sia una certa predisposizione al loro sviluppo. Gli sport sono un altro settore in cui ci sono molte particolarità: se li pratichi da professionista devi dichiararlo prima di firmare l'assicurazione; alcuni sport vengono comunque esclusi, o perché violenti (come il rugby, il pugilato o la lotta), o perché molto rischiosi (paracadutismo, parapendio). Tieni conto anche che sono esclusi gli incidenti derivanti dalla guida di mezzi particolari come deltaplani o aerei e quelli causati da abuso di alcol o stupefacenti.

Il risarcimento

È stabilito nelle condizioni di polizza. In caso di inabilità temporanea viene data una diaria, il cui importo è deciso dal cliente prima di firmare: scegli almeno quella da 60 euro al giorno. In caso di invalidità permanente il risarcimento dipende dalla percentuale di invalidità stabilita da due tabelle di riferimento: quella Inail e quella Ania. Quella Inail è più vantaggiosa, ma solo alcune compagnie la adottano, mentre altre danno la possibilità di sceglierla pagando un sovrappremio.

Vuoi leggere l'inchiesta completa? Diventa socio e scopri tutti i vantaggi e i servizi a te riservati.

Sei sei socio Altroconsumo ricordati di accedere al sito con le tue credenziali.


Stampa Invia