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In difficoltà con il mutuo? Repossess friendly di Unicredit non ti aiuta

12 febbraio 2014

12 febbraio 2014

Unicredit prova a dare una mano a chi è in difficoltà con il mutuo. Chi ha problemi con il pagamento delle rate può vendere la casa a una società del gruppo Unicredit, con la quale firma un contratto di affitto, per poi riacquistarla entro cinque anni. Peccato che, a conti fatti, i vantaggi siano solo per la banca.

Con Repossess friendly, in pratica, il mutuatario in difficoltà vende a Unicredit Credit Management immobiliare (società del gruppo Unicredit) la casa ipotecata a un prezzo definito dal perito, sulla base della valutazione dell’immobile e che dovrebbe essere sufficiente a coprire l’intero debito ancora da pagare. Ha poi la possibilità di riacquistare la casa entro 5 anni dalla vendita pagando di nuovo il notaio e le imposte che ha già pagato al momento dell’acquisto dell’abitazione. In alternativa, può indicare un’opzione di acquisto, al massimo entro 8 anni dalla vendita della casa a un prezzo maggiorato. Nel frattempo, però, bisogna pagare alla società del gruppo Unicredit un canone di locazione. Quindi, per restare nella casa venduta alla società con patto di riscatto bisogna pagare un canone di locazione che è stabilito in base ai prezzi medi rilevati sul mercato di riferimento. Possiamo ragionevolmente supporre che il canone possa avere un valore simile alla rata del mutuo che non si riesce a pagare. Non sfidiamo la logica se ci chiediamo come fa il cliente a pagare il canone di locazione se non riusciva a pagare la rata del mutuo. E, infatti, è quasi certo che non ci riesca perché gli importi saranno simili e, quindi, corre il rischio di perdere la casa.
Abbiamo analizzato i mutui con i tassi più bassi per aiutarti a individuare il più adatto alle tue esigenze. Confronta le offerte presenti sul mercato e scegli il mutuo per te.

La banca si mette al sicuro
Reposses Friendly non risolve i problemi finanziari di chi è in difficoltà col mutuo perché non solo deve pagare un canone di locazione, ma perde subito la proprietà della casa. Per riaverla indietro dovrà sborsare altro denaro. I vantaggi ci sono, ma per la banca che elimina dal suo bilancio un credito rischioso, cioè un mutuo con rate non pagate, e senza dover aspettare le lunghe procedure di esecuzione che richiede l’ipoteca.

Il Fondo di solidarietà dello Stato aiuterebbe. Perché non riparte?
Per aiutare chi è in difficoltà con le rate del mutuo perché ha perso il lavoro esiste un Fondo statale grazie al quale il mutuatario può ottenere la sospensione del pagamento delle rate per un periodo massimo di 18 mesi.
Altre soluzioni sono più difficili da attuare, ma si può tentare. Per esempio, si può chiedere un allungamento della durata del mutuo in modo che la rata mensile si riduca. Forse sarà più difficile trovare un accordo in questo senso con Unicredit che ha più vantaggi con Reposses Friendly.
Si può anche provare a chiedere una ristrutturazione del debito a un’altra banca o finanziaria. Soluzione non semplice vista la situazione attuale, ma meglio provarci. Con la ristrutturazione si può accedere a un finanziamento più lungo magari a tassi d’interesse più alti, ma la rata periodica dovrebbe diventare più sostenibile.


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