News

Mercatone Uno fallisce: che fare se hai acquistato qualcosa?

Mercatone Uno è fallita. Si apre ora il rito fallimentare per capire quali e quanti sono i creditori e a quanto ammonta il debito. Per chi ha fatto un acquisto, le possibilità di essere rimborsato non sono molto elevate, ma uno spiraglio c’è. Ecco come fare.

27 maggio 2019
Mercatone Uno

Il 23 maggio scorso, il Tribunale fallimentare di Milano ha dichiarato il fallimento di Shernon Holding srl, la società che nell’agosto 2018 aveva acquistato Mercatone Uno, nota catena italiana della grande distribuzione di mobili. Sabato mattina tutti i punti vendita di Mercatone Uno, 55 in tutta Italia, sono rimasti chiusi
Si apre ora il rito fallimentare che, come prima cosa, prevede la ricognizione dello stato passivo. Tradotto in parole semplici, vuol dire che bisognerà capire quali e quanti sono i creditori e quanti soldi restano in cassa.

Se anche tu fai parte di questi creditori, perché hai fatto un acquisto ma non hai ricevuto la merce, ti diciamo subito che le possibilità di essere rimborsato non sono molto elevate. Questo perché la strada da seguire è quella prima di diffidare il curatore fallimentare ad adempiere alla consegna di quanto acquistato e poi di inserirsi nel passivo fallimentare presentando domanda insieme agli altri creditori, nelle modalità che ti spieghiamo sotto. Va considerato che i consumatori sono considerati creditori chirografari (non privilegiati) e verranno quindi considerati con priorità subordinate rispetto ai creditori privilegiati (come ad esempio i dipendenti, il fisco...).

Certo, la situazione potrebbe evolvere. Non è escluso che la nuova proprietà che dovesse subentrare decida, per scelta commerciale, di rimborsare i precedenti acquirenti, pur non essendo obbligata a farlo. Noi continueremo a seguire la vicenda e a tenere i consumatori informati.

Come chiedere il rimborso 

Detto che le possibilità sono poche, se hai acquistato pagando in contanti o con carta (o comunque non pagando a rate) un bene che non ti sarà consegnato, l’unica possibilità che hai di essere rimborsato, dopo aver diffidato il curatore dall’adempiere alla consegna di quanto da te acquistato, è l’insinuazione al passivo. Devi cioè fare domanda e chiedere di essere ammesso tra i creditori del fallito. Per fare diffida e insinuazione puoi usare questi modelli che abbiamo preparato per te..

Per quanto riguarda questa procedura, il termine per l’ammissione al passivo di creditori e di titolari di diritti reali e personali su beni mobili ed immobili di proprietà o in possesso dell'imprenditore è fissato al 20 settembre 2019. Fino a questa data è possibile inviare le proprie richieste all’indirizzo PEC del curatore scelto dal tribunale per seguire il fallimento. Il curatore è l'avv. Marco Angelo Russo e l'indirizzo PEC a cui fare domanda è: f403.2019milano@pecfallimenti.it. Il 22 ottobre 2019 ci sarà l’esame dello stato passivo da parte del Giudice.

Se hai acquistato a rate

In casi particolari come quello in esame, il Testo Unico Bancario (art 125 quinquies del TUB dlgs 385/93) dà una tutela in più a chi acquista a rate un bene. Infatti, è previsto che se un bene non arrivasse, in caso di grave inadempimento da parte del fornitore di beni o servizi, il consumatore ha diritto alla risoluzione del contratto di credito. Questo significa che la finanziaria rimborserà al consumatore le rate già pagate e le altre spese e il consumatore non dovrà pagare ulteriori rate.

Facciamo un esempio. Hai acquistato una cucina a rate da Mercatone Uno che non ti è mai stata consegnata e hai già pagato tre rate del prestito. In questo caso hai il diritto di chiedere alla finanziaria con cui hai stipulato il prestito di riavere indietro le rate già pagate e di non pagare più nessuna altra rata. Il legislatore, infatti, presume che se la finanziaria ha siglato un accordo con l’esercente per dare il prestito finalizzato deve assumersi in prima persona il rischio di sue inadempienze. Questo perché si dà per acquisito che la finanziaria abbia maggior potere contrattuale e maggior competenze del singolo consumatore per fare accordi con partner solidi. Se non lo fa se ne assume i rischi e le conseguenze negative. 

Cosa fare 

La prima cosa da fare è mettere in mora il curatore, quindi diffidarlo ad adempiere alla consegna dei prodotti che hai acquistato. Puoi usare questo modello di diffida.

REGISTRATI AL SITO E SCARICA LA DIFFIDA

Poi passati 15 giorni puoi fare domanda di rimborso e di risoluzione del contratto di prestito alla finanziaria. Anche in questo caso puoi usare il nostro modello di lettera. 

REGISTRATI AL SITO E SCARICA LA RICHIESTA DI RIMBORSO ALLA FINANZIARIA