News

eDreams Prime: problemi con l'abbonamento? Fai valere i tuoi diritti

Segnalazioni e reclami dei consumatori mettono sotto accusa eDreams Prime: pratiche commerciali ingannevoli nella vendita dell’abbonamento e difficoltà a disdire. L’Antitrust ha sanzionato la società ed Euroconsumers, il gruppo europeo di organizzazioni di consumatori di cui fa parte Altroconsumo, ha inviato una diffida all'azienda. Ecco cosa è successo, cosa puoi fare se sei coinvolto e come ottenere supporto con la nostra assistenza giuridica.

articolo di:
12 marzo 2026
Sito di eDreams su smartphone con logo

eDreams è una delle principali agenzie di viaggio online, attiva nella vendita di voli, hotel e pacchetti turistici. Da tempo, però, molti consumatori ci segnalano problemi legati all’abbonamento eDreams Prime come addebiti non autorizzati, promozione di prove gratuite non corrispondenti alle condizioni effettive e la presenza di ostacoli all’esercizio del diritto di recesso. L'agenzia è finita anche nel mirino dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm) che, il 27 gennaio 2026, dopo un'indagine durata più di due anni, ha sanzionato la società per 9 milioni di euro per pratiche commerciali scorrette. eDreams - riporta l'Agcm - ha utilizzato strategie di design ingannevoli e tecniche manipolative, i cosiddetti "dark patterns", per descrivere i presunti vantaggi dell’abbonamento al servizio Prime e per imporre ai consumatori l’iscrizione e la permanenza in tale abbonamento. Alla luce delle numerose segnalazioni dall'Italia e da altri Paesi, anche Euroconsumers, il gruppo europeo di organizzazioni di consumatori di cui fa parte Altroconsumo,  ha diffidato formalmente l'agenzia di viaggi online eDreams, chiedendo la cessazione di tutti i sistemi di vendita ritenuti scorretti. Ecco quali sono le principali "trappole" presenti nella piattaforma in base alla segnalazioni e cosa puoi fare se sei incappato in questi meccanismi di vendita poco trasparenti.

Torna all'inizio

Le trappole nascoste nella procedura di abbonamento

Molti utenti raccontano di aver scoperto di essere iscritti a eDreams Prime (o Prime Plus) solo dopo aver completato l’acquisto di un volo. Non perché abbiano scelto consapevolmente l’abbonamento, ma perché l’interfaccia del sito e dell’app può spingere in modo poco trasparente verso quella direzione. È qui che entrano in gioco i cosiddetti dark pattern: tecniche di design digitale studiate per influenzare le decisioni degli utenti e portarli a compiere azioni — come attivare un abbonamento — senza rendersene pienamente conto.

Come funzionano i dark pattern nel caso di eDreams Prime

Quando si parla di dark pattern, non ci si riferisce a un singolo trucco, ma a un insieme di tecniche che guidano l’utente lungo un percorso apparentemente neutrale, ma in realtà costruito per favorire determinate scelte. Nel caso dell’abbonamento Prime, diversi elementi dell’interfaccia hanno sollevato critiche e reclami da parte dei consumatori.

  • Preselezione automatica dell’opzione Prime Plus (più costosa). Durante la fase di acquisto, l’utente può trovarsi davanti a un’opzione Prime Plus già selezionata automaticamente, spesso presentata come la scelta consigliata o resa più evidente dal punto di vista grafico. In queste condizioni molti consumatori confermano la prenotazione senza rendersi conto di aver attivato un abbonamento premium non richiesto. Tra i reclami più frequenti emerge proprio questo: essersi ritrovati iscritti a Prime Plus senza averlo scelto consapevolmente, perché la casella risultava già spuntata nel momento del pagamento.
  • Reverse price presentation (prezzi standard mostrati come sovrapprezzo).Un’altra tecnica riguarda il modo in cui vengono presentati i prezzi. Il costo scontato riservato agli utenti Prime appare come il prezzo “naturale” del biglietto, mentre la tariffa standard viene visualizzata come un aumento — ad esempio con indicazioni del tipo +20 € o prezzo senza Prime. In questo modo l’interfaccia suggerisce che il prezzo reale sia quello Prime e che pagare di più sia la conseguenza di non aver aderito all’abbonamento.
  • Ostacoli digitali alla disdetta (hidden cancellation flow). Anche il momento del recesso può risultare complicato. Nelle prime 48 ore dall’attivazione la funzione per cancellare l’abbonamento è stata segnalata come difficile da individuare — o addirittura non accessibile — sia sull’app sia sul sito. Anche successivamente, il percorso di disdetta può richiedere numerosi passaggi, link poco visibili e pagine che rimandano ad altre sezioni senza consentire la disattivazione immediata. Molti utenti raccontano di aver provato per giorni a cancellare il servizio senza riuscirci.
  • Confirmshaming durante il recesso. Infine, durante il tentativo di disdire l’abbonamento possono comparire messaggi progettati per scoraggiare l’utente dal completare l’operazione. Questi avvisi suggeriscono, ad esempio, che rinunciare a Prime significhi perdere un risparmio o pagare di più in futuro. È una tecnica nota come confirmshaming, che fa leva sulla paura di fare una scelta economicamente svantaggiosa per spingere l’utente a restare abbonato.
Torna all'inizio

La sanzione dell’Antitrust

Proprio per queste pratiche, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato, nel mese di gennaio di quest'anno, ha sanzionato eDreams, riconoscendo l’uso di tecniche commerciali ingannevoli nella promozione dell’abbonamento Prime e ostacoli all’esercizio del diritto di recesso da parte dei consumatori.

Il provvedimento conferma quanto Altroconsumo denuncia da tempo: i consumatori devono essere messi nelle condizioni di compiere scelte consapevoli e di poter recedere facilmente da un abbonamento non desiderato.

Un problema già noto all’Antitrust

Non si tratta di un caso isolato. Per le stesse problematiche legate a eDreams Prime, la società era già finita in passato sotto la lente dell’Antitrust. Altroconsumo ne aveva parlato in una precedente notizia, evidenziando criticità simili nella gestione dell’abbonamento e nella trasparenza delle informazioni fornite agli utenti.

Torna all'inizio

Le segnalazioni dei soci: ecco le loro parole

Negli ultimi anni Altroconsumo ha ricevuto direttamente più di un migliaio di segnalazioni di pratiche scorrette da parte di eDreams. Ecco alcuni esempi dei reclami inviati: parole chiare che dimostrano la concrettezza dei meccanismi subdoli presenti nella piattaforma dell'agenzia di viaggio eDreams per vincolare gli utenti in maniera non sempre consapevole ai propri servizi. 

«Per usufruire di alcuni sconti sui voli ho sottoscritto per errore un abbonamento Prime. Le condizioni non erano chiare ma appena me ne sono accorto, cioè il giorno successivo,  ho subito contattato eDreams per annullare tempestivamente l'abbonamento e mi è stato detto che entro due giorni lavorativi avrei ottenuto un rimborso. Cosa che purtroppo non è ancora avvenuta».

«Circa un anno fa mi è stato attivato un abbonamento annuale eDreams Prime senza il mio consenso esplicito né accettazione chiara, dopo un periodo di prova gratuito. Di conseguenza, è stato fatto automaticamente un addebito sul mio conto: appena me ne sono accorto ho contattato l'assistenza per disdire. Mi è stato fatto un rimborso parziale e offerto un voucher sconto con la garanzia che il successivo rinnovo automatico non sarebbe avvenuto,cosa che non si è rivelata vera. Ho presento un reclamo formale riguardante un abbonamento eDreams Prime non autorizzato, l’uso illecito dei miei dati bancari e l’addebito di un servizio che non ho utilizzato».

Sul fronte della disdetta, le segnalazioni raccontano un’esperienza altrettanto problematica:

«Ho provato più volte a disdire l’abbonamento, telefonando e spedendo diverse mail, senza riuscirci». 

«Dopo la richiesta di cancellazione ho continuato a ricevere addebiti sulla carta. Non riesco a disdire l'abbonamento e dovrò rivolgermi a un avvocato». 

Torna all'inizio

La diffida di Euroconsumers

Le segnalazioni non arrivano solo dall’Italia. Reclami analoghi sono stati raccolti anche in Belgio, Spagna e Portogallo, dove i consumatori raccontano esperienze molto simili: addebiti non autorizzati, offerte presentate come prove gratuite che poi si rivelano diverse dalle condizioni promesse e percorsi di disdetta complessi o poco chiari. Un quadro che richiama le stesse pratiche già contestate e accertate dall’Autorità italiana.

Proprio la diffusione di queste segnalazioni in più Paesi europei ha spinto le associazioni dei consumatori ad agire insieme. Euroconsumers — il gruppo che riunisce Altroconsumo in Italia, Test Achats in Belgio, OCU in Spagna e DECO in Portogallo — ha inviato una diffida formale a eDreams, chiedendo di porre immediatamente fine alle pratiche ritenute scorrette. Nella richiesta si sollecita anche il rimborso integrale dei consumatori coinvolti e l’introduzione di misure strutturali per rendere più trasparenti i meccanismi di adesione e gestione dell’abbonamento Prime. In caso contrario, le associazioni avvertono di essere pronte ad attivare ulteriori strumenti di tutela, comprese possibili azioni legali collettive.

Torna all'inizio

Cosa possono fare gli utenti

Chi ha sottoscritto eDreams Prime senza volerlo o incontra difficoltà nel disabbonarsi può:

  • inviare un reclamo tramite il nostro servizio Reclama facile, per chiedere il rimborso delle somme indebitamente addebitate;
  • disdire l’abbonamento Prime, seguendo la procedura che consigliamo qui;
  • conservare tutta la documentazione (email, screenshot, estratti conto) utile in caso di contestazione.

Se non riesci a disabbonarti o vuoi supporto per far valere i tuoi diritti, puoi rivolgerti alla nostra assistenza giuridica, che ti affianca passo dopo passo nella tutela dei tuoi interessi di consumatore.

Altroconsumo continua a monitorare il caso e invita i consumatori a segnalare comportamenti scorretti, perché solo attraverso le denunce è possibile far emergere pratiche commerciali dannose e ottenere maggiore trasparenza sul mercato.

Torna all'inizio