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Tutti al mare: meno ombrelloni, tariffe più alte

Tenere le distanze tra un ombrellone e l’altro, come previsto dall’emergenza coronavirus, comporterà un aumento dei prezzi. Dalla nostra inchiesta emerge che in alcuni luoghi si pagherà molto di più rispetto al 2019. L’incremento maggiore è per Finale Ligure con il 35% in più per la tariffa giornaliera.

  • di
  • Sonia Sartori
30 giugno 2020
  • di
  • Sonia Sartori
prezzi spiagge

Ci siamo chiesti quanto avrebbe inciso l’emergenza Coronavirus sulle tariffe di un ombrellone e due sdraio da affittare in uno stabilimento al mare. Quindi, tra il 3 e il 10 giugno, abbiamo chiamato 117 stabilimenti balneari in sette località turistiche: Litorale Palermitano, Anzio, Finale Ligure, Castiglione della Pescaia, Cervia, Penisola Sorrentina, Porto Recanati.

Tariffe e distanziamento in sette regioni: ecco cosa abbiamo scoperto

Agli stabilimenti balneari abbiamo chiesto quali misure vengono adottate per il distanziamento sociale e le tariffe praticate per il mese di agosto per un ombrellone e due lettini (in Liguria a volte 1 lettino e 1 sedia).

Nessuno degli stabilimenti utilizza i divisori in plexiglass tra ombrelloni. Il gestore di uno stabilimento in Toscana ci ha risposto: “l’è una spiaggia, non una serra pe’ fragole”.

Tutti hanno dichiarato di avere dedicato a ciascun ombrellone uno spazio di almeno 10 metri quadrati. In alcune località, dotate di spiaggia ampia, non è cambiato molto rispetto all’anno scorso: ad esempio a Cervia dove la spiaggia è molto ampia, l’anno scorso lo spazio tra un ombrellone e l’altro era già uguale o superiore ai 10 mq. Tra i villeggianti più fortunati ci sono dunque quelli di Cervia, che in media hanno a disposizione circa 16 mq, con un massimo in alcuni stabilimenti di 25 mq. Seguono in classifica Castiglione della Pescaia (14mq) e Anzio (12mq). Situazione intermedia per il Litorale Palermitano e Porto Recanati (11mq), mentre Finale Ligure si limita ai 10mq minimi. L’unico dato che non siamo riusciti a raccogliere è quello della Penisola Sorrentina: i gestori campani ci hanno solo detto di essere in regola con i decreti, quindi possiamo ipotizzare che gli spazi vadano dai 10mq in su.

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Più spazio, meno ombrelloni, più alta la tariiffa

L’aumento della distanza tra ombrelloni e altre misure obbligatorie comportano dei costi effettivi o mancate entrate. Ci siamo quindi chiesti quanto di questi costi vengano caricati sul cliente. Per farlo abbiamo chiesto ai gestori degli stabilimenti le tariffe praticate per il mese di agosto e le abbiamo confrontate con le tariffe applicate lo scorso anno nelle stesse località. L’incremento c’è stato e va dal 5% per il noleggio dell’ombrellone per un mese, al 12% per la giornata, al 15%  per una settimana. Questi i dati generali, ma ogni località ha una storia a sé che dipende molto dallo spazio a disposizione sulla spiaggia. Chi soggiornerà nella Penisola Sorrentina, dovrà pagare al giorno molto di più (+32%) rispetto all’anno precedente. I gestori degli stabilimenti di questa zona (che comprende Sorrento, Vico Equense, Meta e Piano di Sorrento) ci hanno fornito solo la tariffa giornaliera e alcuni hanno specificato che si tratta di quella valida fino al 31 luglio e che poi, in base alle ordinanze, potrebbe essere modificata.

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Finale Ligure, la più cara

Si paga molto di più rispetto all’anno scorso a Finale Ligure per un’intera giornata (+35% rispetto alla tariffa del 2019) per un ombrellone e due lettini (o un lettino e una sedia). Per una settimana, l’aumento è del +25%, mentre l’affitto per l’intero mese è più bassa del 13% rispetto all’anno scorso. Questo è l’unico caso di riduzione della tariffa che abbiamo riscontrato. Probabilmente è una strategia per favorire le prenotazioni di tutto il mese e ridurre quelle occasionali. Chi si reca ad Anzio dovrà invece spendere circa il 14% in più rispetto allo scorso anno, con un minimo del 9% per la tariffa giornaliera e un massimo di 20% per quella settimanale. Per Porto Recanati in media l’aumento è del 7%, a Cervia l’8% e a Castiglione della Pescaia il 9%. In media l’aumento più basso, l’1%, è nel litorale palermitano

Come devono essere gli stabilimenti balneari per rispettare le indicazioni fornite dalle Regioni e Province autonome?

Gli stabilimenti devono mettere a disposizione dei clienti l’igienizzante per le mani, devono regolare in modo adeguato l’accesso allo stabilimento, devono predisporre segnaletica e informativa adeguata e ridurre i posti occupabili dai clienti nei bar. Il cliente deve sempre ricordarsi di mantenere almeno un metro distanza.