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C’è pane e pane, ecco come sceglierlo

05 agosto 2016
pane

05 agosto 2016

Un alimento semplice, ma venduto in varie formule che ne modificano proprietà e caratteristiche di base. Occhio alle calorie in quelli speciali e se compri quello confezionato fai attenzione all’etichetta.

C’è pane e pane ecco come sceglierlo

C’è chi lo preferisce integrale, di segale o ai cereali. Poi ci sono almeno un centinaio di specialità tipiche regionali, non mancano nemmeno i preparati industriali. Insomma, fresco o confezionato, il pane è un alimento all’origine semplice, oggi richiesto nei modi più disparati, ma sempre più o meno sano, digeribile e calorico. 

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Le caratteristiche a cui fare attenzione

  • Troppo sale: la fonte principale di sale nell’alimentazione è il pane. Poco meno di un grammo per la porzione da 50g, circa un quinto della quantità massima giornaliera raccomandata (5 g). Anche i prodotti da forno, come crackers, grissini, fette biscottate generalmente sono piuttosto ricchi di sale.
  • Attenzione alle calorie: il valore energetico varia. I pani “speciali”, che contengono semi, frutta secca, olio o latte hanno maggiori calorie. Il pane bianco è più calorico di quello integrale: 50 g apportano in media 150 kcal, contro le 120 di quello integrale.
  • Le fibre variano: i cereali integrali hanno un apporto elevato di fibre, indispensabili per il funzionamento dell’intestino. Attenzione però ai sostituti del pane (crostini, fette biscottate, crackers...) disponibili in versione “integrale”, in realtà possono essere preparati con farine raffinate, impoverite dei nutrienti tipici dei cereali. Questo è possibile in virtù di una definizione commerciale poco rigorosa, che permette l’uso del termine “integrale” anche per i prodotti realizzati con farine raffinate addizionate di crusca (senza germe di grano). Per verificare se si tratta di vero o falso integrale controllate gli ingredienti: la farina e la semola devono essere definite “integrali”. Se c’è “farina di frumento con crusca” si tratta di un miscuglio.
  • Lieviti diversi: la lievitazione naturale è un processo più lungo rispetto a quello impiegato con il lievito di birra, ma offre un pane più aromatico, durevole e meno esposto alla formazione di muffe. I lieviti chimici (bicarbonato di sodio e difosfato disodico) non sono ammessi nel pane fresco.

Diversi tipi di pane

  • Pane comune: contiene solo farina, acqua, sale e lievito. La farina può essere di grano tenero tipo 00, 0, 1 e 2 o di grano duro.
  • Pane speciale: l’aggiunta di qualsiasi altro ingrediente (come latte, noci, olive...) trasforma il pane comune in “speciale”.
  • A lievitazione naturale: si utilizza la pasta madre, un impasto costituito da farina, acqua, batteri lattici e lieviti.
  • Integrale:  il “pane integrale” è fatto con farine che contengono tutte le componenti del chicco: germe di grano e crusca.
  • Confezionato: in etichetta si possono trovare molti ingredienti, tra cui additivi, grassi vari , zucchero e alcool (solo in superficie).

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