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Il business degli "antiossidanti": come non abboccare

23 aprile 2014
antiossidante

23 aprile 2014

Meglio lasciare sugli scaffali alimenti e integratori che promettono virtuose proprietà contro i radicali liberi: costano tanto e non hanno efficacia scientifica contro le malattie. Abbiamo messo sotto la lente le etichette di diversi prodotti, parecchi non rispettano il regolamento. E, in certi casi, assumere antiossidanti in eccesso con gli integratori può anche fare male.

La pubblicità vuole convincerci che "per proteggerci dai radicali liberi" - molecole responsabili dell'invecchiamento cellulare e di diverse malattie - avremmo bisogno di alimenti o integratori che contengono sostanze cosiddette antiossidanti. Peccato che non esista alcuna prova scientifica che assumere questi prodotti addizionati con vitamine, minerali o antiossidanti favorisca la prevenzione di malattie. Nel nostro ultimo speciale abbiamo messo sotto la lente diversi prodotti (integratori, succhi, frutta secca, etc.) che vantano sulle loro etichette benefici per la salute in realtà infondati, violando così ogni tipo di regolamento.

Cosa sapere per evitare sprechi e inganni

Meglio lasciare sugli scaffali questi prodotti, spesso inutilmente costosi. Ecco tutto ciò che bisogna tenere a mente per non cedere alla tentazione di comprarli.

  • Lo slogan autorizzato. Il claim che bisognerebbe utilizzare secondo l'Efsa (Autorità Europea per la sicurezza alimentare) è "Protegge le cellule dallo stress ossidativo", ma tanti prodotti "gridano" in etichetta "antinvecchiamento" o "antiossidante", a volte pur non contenendo sostanze riconosciute come tali.
  • Le sostanze efficaci secondo le autorità. L'Efsa ha stabilito, sulla base di studi scientifici, che gli antiossidanti davvero efficaci sono per esempio la vitamina E, C e B2 e minerali come selenio, manganese, rame e zinco; tra i bocciati invece - da questo punto di vista - ci sono il coenzima Q10, i flavonoidi, i carotenoidi e la papaya. 
  • Basta mangiare frutta e verdura. Anche quando questi prodotti hanno le sostanze antiossidanti promesse, sono in realtà inutili: come sostiene la stessa Oms, per contrastare l'azione dei radicali liberi, basta la quantità di antiossidanti contenuta in cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura. Da non sostituire con gli integratori, perché le sostanze di sintesi non hanno - è dimostrato - gli stessi benefici di quelle dei prodotti freschi. Leggi il nostro dossier su vitamine e minerali per sapere quali sono gli alimenti più ricchi di queste sostanze.
  • In eccesso possono fare male. Con gli integratori si rischia, addirittura, di assumere antiossidanti in eccesso che possono essere dannosi. Per esempio, l'assunzione in eccesso di vitamina E può aumentare il rischio di cancro alla prostata e di ictus, mentre esagerare con il betacarotene, sempre sotto forma di integratori, può aumentare la probabilità di sviluppare un cancro ai polmoni nei fumatori.  Gli integratori di antiossidanti, inoltre, possono anche interagire con alcuni farmaci, come la vitamina E con gli anticoagulanti.

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