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Coca cola a tavola? No grazie

28 febbraio 2011

28 febbraio 2011

Una delle ultime pubblicità della Coca cola lancia un pessimo messaggio. Consumare bibite dolci durante i pasti è un errore dal punto di vista nutrizionale, specialmente per i bambini.

Una delle ultime pubblicità della Coca cola lancia un pessimo messaggio. Consumare bibite dolci durante i pasti è un errore dal punto di vista nutrizionale, specialmente per i bambini. In ogni bicchiere di Coca c'è una quantità di zucchero pari a sei cucchiaini.

La pubblicità della Coca cola dà cattivi consigli
La formula della felicità? Sedersi a tavola e stappare una Coca. Secondo il produttore, naturalmente: perché la verità è che l'abitudine di accompagnare i pasti con bibite dolci è del tutto sconsigliabile. Non ci vuole molto a capire il perché.

  • Calorie vuote. La Coca cola, come tutte le bibite di questo tipo, contiene praticamente soltanto acqua e zucchero. Si tratta quindi di calorie vuote, cioè prive di qualsiasi nutrimento. Che accrescono l'introito calorico del pasto e aumentano la quantità di zuccheri assunta nella giornata. Non certo un buon risultato, se pensiamo che l'eccesso di zuccheri è uno dei principali problemi della nostra alimentazione. In un solo bicchiere di Coca (e di qualsiasi bibita del tipo) ci sono 27 grammi di zucchero, quantità equivalente a quasi sei cucchiaini. Ben il 40% di tutto lo zucchero che dovremmo consumare in un giorno. Circa 100 calorie, nessun nutrimento.
  • Rischio obesità. Chi ha l'abitudine di bere regolarmente bibite dolci ha un maggior rischio di diventare obeso. Da tempo gli studi lo hanno confermato. Le calorie assunte attraverso le bibite contribuiscono in misura maggiore a fare ingrassare rispetto a quelle assunte attraverso il cibo, probabilmente perché contribuiscono meno al senso di sazietà.
  • Bambini a tavola. In particolare per quanto riguarda i bambini, che la pubblicità della Coca cola mette sapientemente in primo piano (anche se non si rivolge esclusivamente a loro), abituarli a un consumo quotidiano di bibite dolci è diseducativo: tra l'altro interferiscono con l'appetito, quindi il rischio è che il bambino, per dissetarsi a forza di Coca, trascuri altri alimenti ben più nutrienti.

L'obesità è un'epidemia: ci vorrebbe più senso di responsabilità
L'Organizzazione mondiale della sanità parla chiaro: l'obesità nel mondo occidentale è ormai una vera e propria epidemia, che coinvolge adulti e bambini (questi ultimi specialmente in Italia). E il consumo regolare di bibite dolci è uno dei fattori che contribuiscono a squilibrare la nostra alimentazione: i tassi di obesità negli Usa, dove il consumo di soft drink è più diffuso che in Italia, lo confermano. I rischi per la salute non sono trascurabili: i disturbi connessi all'eccesso di peso vanno dal diabete, a problemi cardiovascolari, a molti tipi di tumori.

Capiamo che un produttore promuova il consumo di ciò che vende. Ma riteniamo che ci dovrebbe essere un po' più di senso di responsabilità, soprattutto se sono coinvolti i bambini. Le bibite dolci sono accettabili se il consumo è saltuario e moderato. Suggerire di portarle tutti i giorni in tavola rende un pessimo servizio alla salute collettiva.


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