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Mercurio nel pesce: attenzione a spada e verdesca

I pesci di grossa taglia accumulano mercurio, un inquinante persistente, nelle loro carni. Le nostre analisi bocciano spada e verdesca, ma promuovono quelli di piccola taglia. Il consiglio? Variare le specie.

  • di
  • Simona Ovadia
26 aprile 2021
  • di
  • Simona Ovadia
Mercurio nel pesce

Il pesce è un alimento prezioso. A cui non bisogna rinunciare. È ormai accertato che una dieta ricca di frutta, verdura, cereali integrali e che privilegia il pesce al posto della carne aiuta a vivere meglio e più a lungo, perché previene le malattie metaboliche, quelle cardiovascolari e alcune forme tumorali, come il cancro al colon. Tuttavia, anche il pesce può nascondere alcune insidie da non sottovalutare: è il caso, per esempio, del mercurio, un metallo pesante che inquina l’ambiente marino e che si accumula nelle carni di chi lo abita, soprattutto delle specie grandi e predatorie, come il pesce spada e lo squalo. Il problema è noto, tant’è che l’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) ha fissato da tempo una dose di assunzione settimanale tollerabile di metilmercurio, la forma più tossica per l’uomo.

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