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Addio alla plastica monouso entro il 2021: la Commissione europea annuncia il divieto

Il Parlamento europeo ha approvato il divieto al consumo di articoli monouso in plastica. Ecco quali prodotti saranno vietati a partire dal 2021. 

19 novembre 2018
plastica monouso

Il Parlamento europeo vieta il consumo nell'Unione Europea di alcuni prodotti in plastica monouso, che costituiscono il 70% dei rifiuti marini. Queste le direttive:

  • vietati a livello UE piatti e posate monouso, cannucce e bastoni cotonati;
  • obiettivi nazionali di riduzione e riciclo per i prodotti in plastica non vietati;
  • misure specifiche su filtri di sigaretta e attrezzi da pesca smarriti o abbandonati.

Prodotti di plastica monouso che rientrano nel divieto

La nuova normativa, se approvata in via definitiva, a partire dal 2021 vieterà la vendita all’interno dell’UE di articoli in plastica monouso, come posate, bastoncini cotonati, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini. I deputati hanno aggiunto all’elenco delle materie plastiche proposto dalla Commissione i sacchetti in plastica leggera, gli articoli di plastica oxo-degradabili, come sacchetti o imballaggi, e i contenitori per fast-food in polistirolo espanso. 

L'Europa va contro gli oggetti in plastica usa e getta

Gli Stati membri dovranno ridurre il consumo dei prodotti in plastica per i quali non esistono alternative del 25% entro il 2025. Tra questi articoli ci sono anche le scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati. Altre materie plastiche, come le bottiglie per bevande, dovranno essere raccolte separatamente e riciclate al 90% entro il 2025. Gli Stati membri della UE dovrebbero elaborare inoltre dei piani nazionali al fine di incoraggiare l'uso di prodotti adatti ad uso multiplo, nonché il riutilizzo e il riciclo. Dal 4 ottobre, in Italia, il Ministero dell’Ambiente è “Plastic free”, per dare alle nostre istituzioni e alle aziende lo stimolo e il buon esempio per cambiare prospettiva sull’uso della plastica leggera e usa-e-getta.

Rifiuti da tabacco e attrezzi da pesca smarriti

I deputati hanno convenuto che le misure di riduzione dovrebbero riguardare anche i rifiuti da tabacco, in particolare i filtri per sigarette che contengono plastica. La mole di tali rifiuti dovrebbe essere ridotta del 50% entro il 2025 e dell'80% entro il 2030. Un mozzicone di sigaretta può inquinare tra i 500 e i 1000 litri d'acqua e, se gettato in strada, può richiedere fino a dodici anni per disintegrarsi. Gli Stati membri dovrebbero inoltre garantire che almeno il 50% degli attrezzi da pesca contenenti plastica smarriti o abbandonati venga raccolto ogni anno, con un obiettivo di riciclaggio almeno del 15% entro il 2025. Gli attrezzi da pesca rappresentano il 27% dei rifiuti che si trovano sulle spiagge europee. Gli Stati membri dovrebbero garantire che i produttori di tabacco si facciano carico dei costi di raccolta dei rifiuti per tali prodotti, compresi il trasporto, il trattamento e la raccolta dei rifiuti. Lo stesso vale per i produttori di attrezzi da pesca contenenti plastica, che dovranno contribuire al raggiungimento dell'obiettivo di riciclaggio.

Inquinamento dei mari a causa della plastica

Secondo la Commissione europea, oltre l'80% dei rifiuti marini è costituito da plastica. I prodotti soggetti a queste misure costituiscono il 70% di tutti i rifiuti marini. A causa della sua lenta decomposizione, la plastica si accumula nei mari, negli oceani e sulle spiagge dell'UE e del mondo. I residui di plastica si trovano in diverse specie animali come tartarughe marine, foche, balene e uccelli, ma anche in pesci e crostacei, quindi anche nella catena alimentare dell’uomo.