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Plastica: l’Unione europea dice addio a quella monouso

Possiamo dire addio a piatti, posate, cannucce e altri prodotti fatti in plastica monouso. Il Parlamento europeo, infatti, ha approvato in via definitiva un provvedimento che impone agli stati membri di vietare l'uso di una serie di articoli in plastica usa e getta.

28 marzo 2019
plastica monouso

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva una direttiva con la quale si mette al bando la plastica monouso. Il provvedimento è stato approvato con 560 voti a favore, 35 contrari e 28 astenuti. Sarà quindi vietata la vendita all’interno degli Stati membri di articoli in plastica monouso, come posate, bastoncini cotonati, piatti, cannucce, miscelatori per bevande e bastoncini per palloncini. I deputati hanno aggiunto all’elenco delle materie plastiche proposto dalla Commissione i sacchetti in plastica leggera, gli articoli di plastica oxo-degradabili, come sacchetti o imballaggi, e i contenitori per fast-food in polistirolo espanso.

La riduzione avverà in modo graduale

Gli Stati membri dovranno ridurre il consumo dei prodotti in plastica per i quali non esistono alternative del 25% entro il 2025. Tra questi articoli ci sono anche le scatole monouso per hamburger e panini e i contenitori alimentari per frutta e verdura, dessert o gelati. Altre materie plastiche, come le bottiglie per bevande, dovranno essere raccolte separatamente e riciclate al 90% entro il 2025. Gli Stati membri della Ue dovrebbero elaborare inoltre dei piani nazionali al fine di incoraggiare l'uso di prodotti adatti ad uso multiplo, nonché il riutilizzo e il riciclo.

Rifiuti da tabacco e attrezzi da pesca smarriti

I deputati hanno convenuto che le misure di riduzione dovrebbero riguardare anche i rifiuti da tabacco, in particolare i filtri per sigarette che contengono plastica. La mole di tali rifiuti dovrebbe essere ridotta del 50% entro il 2025 e dell'80% entro il 2030. Un mozzicone di sigaretta può inquinare tra i 500 e i 1000 litri d'acqua e, se gettato in strada, può richiedere fino a dodici anni per disintegrarsi. Gli Stati membri dovrebbero inoltre garantire che almeno il 50% degli attrezzi da pesca contenenti plastica smarriti o abbandonati venga raccolto ogni anno, con un obiettivo di riciclaggio almeno del 15% entro il 2025. Gli attrezzi da pesca rappresentano il 27% dei rifiuti che si trovano sulle spiagge europee. Gli Stati membri dovrebbero garantire che i produttori di tabacco si facciano carico dei costi di raccolta dei rifiuti per tali prodotti, compresi il trasporto, il trattamento e la raccolta dei rifiuti. Lo stesso vale per i produttori di attrezzi da pesca contenenti plastica, che dovranno contribuire al raggiungimento dell'obiettivo di riciclaggio.

Inquinamento dei mari a causa della plastica

Secondo la Commissione europea, oltre l'80% dei rifiuti marini è costituito da plastica. I prodotti soggetti a queste misure costituiscono il 70% di tutti i rifiuti marini. A causa della sua lenta decomposizione, la plastica si accumula nei mari, negli oceani e sulle spiagge dell'UE e del mondo. I residui di plastica si trovano in diverse specie animali come tartarughe marine, foche, balene e uccelli, ma anche in molluschi, pesci e crostacei, quindi anche nella catena alimentare dell’uomo.