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Copyright, l'UE approva la direttiva. Ma cosa cambia se diventa legge?

Il Parlamento europeo ha approvato la direttiva di riforma del copyright nel mercato unico digitale. Se il via libera di oggi dovesse diventare legge, questo potrebbe avere serie conseguenze sulla libertà dei consumatori in rete come, per esempio, la censura preventiva sugli user generated content.

12 settembre 2018
videocamere

Nonostante le nostre richieste, i membri del Parlamento europeo hanno dato il via libera alla direttiva sul diritto d'autore. Cosa succede adesso? Per il momento, in realtà, l'iter del procedimento non è ancora terminato: mancano ancora i passaggi tra Parlamento, Commissione e Consiglio europeo perché la direttiva diventi legge. La votazione finale è prevista per gennaio 2019. Un ulteriore passaggio sarà poi quello del recepimento della direttiva a livello nazionale. La strada, insomma, è ancora lunga. Ma, se le cose dovessero rimanere così come sono, il rischio che venga messo un freno alla libertà dei consumatori in rete sembra piuttosto fondato.

"La conseguenza di questo voto è chiara - ha commentato Monique Goyens, direttore generale del BEUC -. Le piattaforme non avranno altra scelta che controllare e filtrare qualsiasi contenuto che i consumatori vogliono caricare: questo porterà al blocco ingiustificato di molti contenuti. Questo non è il tipo di Internet di cui hanno bisogno di consumatori o che si aspettano. Questa riforma protezionistica andrà a beneficio solo dell'industria del copyright a spese di i consumatori".

Che cos'è il diritto d'autore? 

Si chiama diritto d'autore ed è il diritto che consente all'autore di poter disporre in modo esclusivo delle sue opere. Grazie a questo diritto, l'autore può rivendicarne la paternità, decidere se e quando pubblicarle, opporsi a ogni loro modificazione, autorizzarne ogni tipo di utilizzo e ricevere i relativi compensi.

Quali opere sono protette dal diritto d'autore

Il diritto d'autore protegge in particolare le opere di carattere creativo come quelle letterarie, musicali, delle arti figurative, dell'architettura, del cinema e del teatro. A prescindere da quale sia il modo o la forma di espressione, vale il principio generale che nessuno può utilizzare contenuti artistici altrui se non previa autorizzazione dell'autore.

I consigli per evitare una violazione

Quando decidiamo di pubblicare un video in rete o su un social network, occorre prestare molta attenzione. Se si utilizza una musica di sottofondo, infatti, si potrebbe violare il diritto d'autore. Come fare allora? Abbiamo raccolto quattro consigli per stare tranquilli:

  • Se vuoi pubblicare un video su YouTube o su un altro social network, evita di inserire una musica di sottofondo;
  • Chiedi l'autorizzazione all'autore, pagando i relativi diritti, se decidi di pubblicare un video utilizzando un brano edito;
  • Opta per brani royalty-free, ovvero quelli che, previo acquisto di una licenza d'uso, consentono di sincronizzare la musica con un altro contenuto audiovisivo senza spese ulteriori;
  • Cita sempre le fonti delle notizie o dei tweet riportati.