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Compravendite online: ecco come il nostro socio ha smascherato il finto compratore

01 marzo 2017
acquisti online

01 marzo 2017
Prima la proposta da parte dell'acquirente di spostare la trattativa dalla piattaforma online a un canale di email privato. Poi la richiesta di inviare soldi per sbloccare il pagamento. È capitato a un nostro socio che voleva vendere il suo computer. Ma Andrea non ci è cascato. Ecco a cosa fare attenzione quando vendi online.

Andrea è un nostro socio che decide di mettere in vendita il suo vecchio computer su Subito.it, uno dei maggiori siti di compravendita dell'usato. Dopo pochi giorni viene contattato da un acquirente che si dice interessato al prodotto. Ma già dal contenuto di questo messaggio Andrea capisce che c'è qualcosa che non va. Infatti, l'acquirente chiede al nostro socio di spostare la trattativa dalla piattaforma online a un canale di email privato e, per eludere i controlli di Subito.it, scrive la propria mail in modo strano, lasciando uno spazio tra un carattere e l'altro. Andrea, che conosce questo stratagemma usato da molti finti compratori, decide di stare al gioco e accetta di proseguire la trattativa su un canale privato.

Dopo uno scambio di mail, vengono stabiliti il prezzo (150 euro), le modalità di ritiro del prodotto e il metodo di pagamento. Ed è a questo punto che Andrea ha la prova definitiva che il suo interlocutore è in realtà un truffatore. Con la scusa di un suo imminente trasferimento in Africa, l'acquirente propone al nostro socio di fare tutto tramite la sua banca. La procedura da seguire è questa: promette ad Andrea di fare un bonifico con un importo superiore (250 euro) rispetto al dovuto. Questi 100 euro in più, che servirebbero secondo il truffatore a "sbloccare" il pagamento, devono però essere anticipati dal venditore e inviati a lui tramite il circuito Western money. Ma Andrea risponde al truffatore dicendo che ha capito l'inganno e che non anticiperà nulla. A quel punto il finto acquirente sparisce nel nulla.

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Tutte le precauzioni da prendere per evitare brutte sorprese

Per evitare di essere raggirato, ti diciamo quali sono le precauzioni da prendere quando decidi di vendere un oggetto online. Ci sono anche dei consigli per evitare contestazioni da parte di chi compra.

  • Non accettare mai di proseguire la trattativa su canali privati. Meglio restare sulle piattaforme online dove si hanno maggiori tutele.
  • Non credere a chi promette pagamenti il cui importo supera il dovuto e chiede di avere in anticipo la differenza. Si tratta di una forma di truffa: sei tu a dare i soldi “in eccesso” al presunto acquirente, per poi magari renderti conto che la somma da lui promessa non arriverà mai.
  • Prima di spedire l’oggetto, assicurati sempre di aver ricevuto il pagamento elettronico sul tuo conto in banca. In caso di pagamento con assegno, verifica che questo sia stato incassato dalla banca prima di procedere alla spedizione o alla consegna dell’oggetto.
  • Scegli sistemi di pagamento che offrano protezione dalle frodi, come ad esempio PayPal. In caso di pagamento ritirato o bloccato, che quindi non riesci a incassare, contatta direttamente PayPal, la banca o la società che ha emesso la carta di credito per capire come fare ricorso.
  • Imballa l’oggetto con cura: se dovesse danneggiarsi durante il trasporto, l’acquirente potrebbe prendersela con te. Usa plastica a bolle e nastro adesivo da imballo, stando particolarmente attento a imbottire, magari anche con carta di giornale, le parti più fragili.
  • Per gli acquisti che si concludono di persona, usa le stesse cautele che useresti nei confronti di un qualunque sconosciuto: se possibile, è meglio fissare l’incontro in un luogo pubblico; se invece vendi un mobile e il compratore viene a casa tua, fai in modo di non essere da solo.

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