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eSim: cosa sono e come funzionano

Non sono schede fisiche da inserire manualmente, ma "schede virtuali", già presenti in alcuni dispositivi e semplicemente da attivare. Come? Su quali smartphone, tablet o smartwatch è possibile farlo e con quali vantaggi e svantaggi? Ecco quali operatori prevedono questa alternativa e a quale prezzo.

  • contributo tecnico di
  • Roberto Luppi, Rachele Colombo, Matteo Marano
  • di
  • Stefania Villa
21 febbraio 2022
  • contributo tecnico di
  • Roberto Luppi, Rachele Colombo, Matteo Marano
  • di
  • Stefania Villa
esim

Non sono ancora molto diffuse, ma vengono considerate il futuro nel mondo della telefonia e dei dispositivi mobili: si tratta delle eSim o schede telefoniche integrate.

Di cosa si tratta e dove si comprano?

L'eSim non è una scheda fisica che va inserita manualmente, ma un microchip già presente all'interno di alcuni dispositivi, da "attivare" presso gli operatori telefonici. Si può andare nel negozio o sul sito dell'operatore, seguire la procedura indicata per poi ricevere (in presenza o via email) il QR Code e il codice tramite cui fare l'attivazione della eSim dal telefono stesso (andando nelle impostazioni del dispositivo).

Su quali dispositivi si possono usare?

Queste schede virtuali probabilmente si diffonderanno sempre di più, soprattutto considerando il mondo degli oggetti connessi e dei dispositivi indossabili come gli smartwatch, che hanno poco spazio per una scheda fisica ma che, per connettersi al web o tra loro in mobilità e autonomia, hanno comunque bisogno della sim. Ad oggi, comunque, sono soprattutto i cellulari a dare già la possibilità di utilizzare questa tecnologia, in aggiunta alla scheda tradizionale.

Secondo le ultime indiscrezioni il prossimo iPhone 14, in uscita in autunno, potrebbe non prevedere più sim fisiche ma solo eSim e se questo dovesse accadere potrebbe dare una certa spinta alla diffusione sempre più ampia di questa nuova tecnologia. 

Ecco alcuni dispositivi che, ad oggi, offrono la funzione eSim.

  • Smartphone: la lista di smartphone con la funzione eSim è molto ampia, anche per modelli di qualche anno fa. Ad esempio ad oggi, per iPhone, la troviamo sui modelli XR, XS, 11, 12 e 13; per Samsung: S20, S21 e S22, Z Fold 3 e Z Flip 3, Note 20.
  • Smartwatch: aumentano i modelli che permettono di avere una eSim. In particolare si tratta di Apple Watch series 6 e 7, Samsung Galaxy Watch 3, 4 e Active 2, Huawei Watch 3 e 3 Pro, Fossil Gen 5.
  • Tablet: non ci sono molti tablet che permettono di usare una eSim. In particolare, la funzione è presente nelle generazioni più recenti di Apple iPad, iPad mini, iPad Air, iPad Pro, Microsoft Surface Pro X.

Quali vantaggi?

Oltre alla possibilità di risparmiare spazio e quindi avere dispositivi dalle dimensioni sempre più contenute, con le eSim diventa più rapido cambiare operatore: non bisogna più sostituire la scheda fisica, andando per forza nel negozio a comprarla oppure aspettando che arrivi a casa dopo averla acquistata online. 

Con le eSim si può anche andare sul sito del provider, seguire la procedura indicata per poi ricevere via email il QR Code e il codice tramite cui fare l'attivazione dal telefono stesso. Tra gli altri vantaggi c'è il fatto che non si corre più il rischio, cambiando smartphone, che la vecchia scheda non sia più compatibile con il nuovo dispositivo perché troppo grande o troppo piccola, oppure che la scheda fisica si possa in qualche modo danneggiare.

Altro elemento utile è che, anche con i telefoni che prevedono spazio per una sola scheda, aggiungendo una eSim, si ha a tutti gli effetti un telefono Dual Sim, cioè con la possibilità di avere due numeri. 

Con le schede virtuali, inoltre, non è più necessario aprire il dispositivo per la sostituzione della scheda, operazione non sempre così pratica. Infine non dimentichiamoci che ridurre la produzione di nuove sim ha anche un impatto ambientale positivo

Quali svantaggi?

Con questa nuova tecnologia ci sono però anche svantaggi abbastanza significativi: nel momento in cui scriviamo, con alcuni operatori, è possibile spostare la scheda virtuale da un dispositivo all'altro quante volte si desidera, ma in altri casi, invece, non si può fare (WindTre) o si può fare solo un numero limitato di volte (Very Mobile), dopodiché si paga. 

Inoltre, prima di passare l'eSim da un vecchio telefono a uno nuovo, è necessario disattivarla dal vecchio tramite le impostazioni dello smartphone; ma se, ad esempio, il dispositivo si rompe e non si ha modo di accedervi, fare questa operazione risulterà impossibile e sarà quindi necessario comprare una nuova eSim.

Con quali operatori? Quanto costano?

Ecco quali operatori prevedono l’attivazione di una eSim al momento, con i relativi costi e condizioni.

  • Ho Mobile. L'eSim costa 1 euro per i nuovi clienti e 10 euro per i vecchi (la sim tradizionale, invece, costa 0,99 euro per vecchi e nuovi clienti). Può essere anche spostata su altri dispositivi senza  dover pagare nulla.
  • Tim. Il costo della scheda virtuale è di 15 euro per vecchi e nuovi clienti (stesso costo delle sim tradizionali). È possibile spostarlada un dispositivo all’altro gratuitamente.
  • Very Mobile. L'eSim è gratuita per tutti, così come la sim tradizionale; però quella virtuale si può spostare su un altro dispositivo solo per tre volte. Dalla quarta in poi bisogna pagare 10 euro.
  • Vodafone. Costa 10 euro (stesso prezzo della sim tradizionale di questo operatore); si può spostare l'account della scheda virtuale da un dispositivo all’altro senza sborsare nulla.
  • WindTre. Costa 15 euro (contro i 10 euro di quella tradizionale) e la scheda è utilizzabile una sola volta: quando si sostituisce il dispositivo, bisognerà acquistarne una nuova.