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Ti hanno cambiato la tariffa del cellulare? Ecco cosa puoi fare per difenderti

Succede spesso di ricevere un sms dal proprio operatore telefonico riguardante l'aumento di una tariffa oppure la variazione del costo di un servizio. Ecco cosa puoi fare se non vuoi accettare una modifica unilaterale del contratto.

08 novembre 2018
adsl

Le compagnie telefoniche possono modificare costi e composizioni delle tariffe a scapito del consumatore? È una condotta lecita? La risposta è sì, ma le compagnie devono agire entro i limiti stabiliti dall’articolo 70 del Codice delle comunicazioni elettroniche e dai regolamenti dell’Agcom, l’Autorità Garante delle comunicazioni. I consumatori sono la parte “debole” del rapporto con le compagnie telefoniche. Se vuoi usufruire di un qualsiasi servizio di telefonia devi sottoscrivere un contratto in cui accetti in blocco le condizioni stabilite dall’operatore oppure devi rinunciare all’offerta.   

Come reagire alle scorrettezze

Può succedere però che gli operatori non rispettino i contratti stipulati con gli utenti e che violino le regole del Codice del consumo, in questo caso possiamo parlare di pratica commerciale scorretta. Ecco due esempi:

  • l'operatore modifica il tuo contratto e non ti informa del tuo diritto di recedere senza costi entro 30 giorni;
  • le condizioni di recesso ti vengono comunicate in maniera non chiara, per esempio con un sms che non ti fornisce tutte le indicazioni di cui hai bisogno.

Bisogna anche ricordare il fatto che alcune compagnie telefoniche pubblicizzano delle offerte “per sempre” ma, nel contratto, talvolta si riservano la facoltà di rimodularle. Se questo accade, puoi rivolgerti ad Altroconsumo per avere un parere legale.

Per ogni reclamo puoi chiamare la nostra consulenza giuridica. Se vuoi scoprire quali sono le tariffe migliori sul mercato, usa il nostro calcolatore.

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Compagnie telefoniche, regole e limiti

La modifica unilaterale delle clausole contrattuali deve avvenire per un giustificato motivo, che deve essere indicato nel contratto stesso: il motivo deve essere oggettivo e non limitarsi a formulazioni generiche come ad esempio il “mutamento delle politiche commerciali”.
Le informazioni sulle variazioni di prezzo o fatturazione devono essere veicolate agli utenti con qualsiasi mezzo e fornite in maniera chiara, trasparente ed esaustiva con almeno due mesi di anticipo rispetto al momento della modifica.

Come recedere dal contratto, condizioni e modalità

L’operatore che comunica la variazione al cliente deve informarti che, se non la accetti, hai diritto di recedere dal contratto senza penali né costi di disattivazione con un preavviso non superiore a 30 giorni. Non sei obbligato ad accogliere la modifica ma non puoi nemmeno rimanere con il tuo vecchio piano tariffario. L’unica alternativa è recedere dal servizio e scegliere una diversa offerta dello stesso operatore oppure passare alla concorrenza chiedendo la portabilità del numero telefonico. Il recesso deve avvenire senza alcun costo. Costi di disattivazione e recupero degli sconti possono essere richiesti dalla compagnia in tutti i casi in cui tu decida di chiudere l'utenza o cambiare operatore di tua spontanea volontà, e non a seguito di una modifica unilaterale del contratto da parte del gestore. Decorsi i trenta giorni senza che tu abbia chiesto il recesso, il contratto proseguirà alle nuove condizioni.  

Secondo l’Agcom, le modalità per esercitare il recesso devono essere esplicitate in modo chiaro senza obbligarti a reperire le informazioni sul sito web della compagnia o a contattare il call center. Inoltre, il recesso deve poter essere esercitato secondo le stesse forme utilizzabili per attivare l’offerta o sottoscrivere il contratto. Insomma, se l’attivazione può avvenire tramite una semplice chiamata, il recesso deve poter essere esercitato in maniera altrettanto semplice e non, ad esempio, attraverso la sola raccomandata con avviso di ricevimento. 

Se decidi di recedere dal contratto, fai attenzione: se hai acquistato un prodotto a rate collegato all’offerta, dovrai continuare a pagare le rate oppure decidere di pagarle in un’unica soluzione.