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Canone Rai: anche quest'anno in bolletta, ma si paga meno. Ecco tutto quello che c'è da sapere

19 gennaio 2017
Canone Rai: anche quest'anno in bolletta, ma si paga meno. Ecco tutto quello che c'è da sapere

Il canone Rai, da quest'anno passa da 100 a 90 euro. Non cambia, invece, la ripartizione in rate: da gennaio a ottobre troveremo nelle bollette elettriche 10 rate da 9 euro ciascuna. Per chi invece lo paga tramite F24, deve farlo entro il 31 gennaio. Ecco come presentare l'autocertificazione per non pagarlo e la petizione per chiederne l'abolizione.

Tutto quello che c'è da sapere sul canone Rai

Dal 2017 il canone Rai passa da 100 a 90 euro all'anno, in pratica pagheremo 10 euro in meno rispetto al 2016. Non cambiano, invece, le modalità di addebito: nelle bollette della luce da gennaio a ottobre compariranno 10 rate relative al canone di 9 euro ciascuna. Ma c’è chi deve pagare con il modello F24 entro il 31 gennaio 2017 e chi, invece, può presentare l’autocertificazione per non pagarlo. Ecco tutti i dettagli.

Per tutti gli altri casi e le risposte ai dubbi più comuni visita la sezione dedicata.

Chi deve pagare con F24?

Il 31 gennaio 2017 scade il termine entro cui pagare il canone Rai tramite F24. Va effettuata questa modalità di pagamento nei casi in cui nessun componente della famiglia anagrafica tenuta al versamento del canone è titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale. Facciamo qualche esempio.

  • Le case multifamiliari dove c'è un solo contatore e abitano più famiglie (genitori e figli sposati o fratelli vari): in questo caso la famiglia di cui un componente è titolare del contratto elettrico paga il canone mediante la bolletta, le altre famiglie devono versare il canone mediante il modello F24.
  • L’inquilino di un appartamento in affitto, se la luce è intestata al proprietario dell’appartamento.
  • I portieri che risiedono nella casa messa a disposizione dal condominio titolare dell’utenza elettrica.
  • I bidelli che vivono nelle scuole.
  • I figli che abitano nella seconda casa dei genitori e hanno lì la residenza, ma l’utenza elettrica è intestata a uno dei genitori. I figli, avendo la residenza anagrafica nella seconda casa dei genitori, costituiscono un’autonoma famiglia anagrafica, quindi devono pagare il canone Rai con modello F24.
  • Chi abita nelle isole non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale: Ustica, Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filucudi, Capraia, Ventotene.

Nel modello F24 il contribuente deve indicare i codici tributo “TVRI” per il rinnovo dell’abbonamento Rai già in essere e “TVNA” per i nuovi abbonamenti. Per chi paga con F24 è possibile pagare il canone:

  • con un unico versamento pari a 90 €, entro il 31 gennaio 2017;
  • in 2 rate semestrali pari a € 45,94 l’una, rispettivamente entro il 31 gennaio e il 31 luglio 2017;
  • in 4 rate trimestrali, pari a € 23,93 l’una, rispettivamente entro il 31 gannaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre 2017.

Chi non possiede una tv può presentare l'autocertificazione

Chi non possiede un televisore ha tempo fino al 31 gennaio 2017 per inviare l'autocertificazione all'Agenzia delle entrate ed essere così esonerato dal pagamento. Ricordiamo che la dichiarazione ha validità annuale, quindi chi l'ha fatta per il 2016 dovrà comunque rifarla anche per il nuovo anno. L'autocertificazione può essere presentata direttamente online in due modalità:

  • tramite un’applicazione web (Fisconline) disponbile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, direttamente dal contribuente o dall'erede;
  • oppure tramite un intermediario abilitato (CAF, commercialisti, consulenti del lavoro...).

In alternativa, la dichiarazione può essere spedita via posta, assieme alla copia di un documento di identità, in plico raccomandato senza busta all'indirizzo Agenzia delle entrate - Ufficio di Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella Postale 22 - 10121 Torino. Cos'è il plico raccomandato? Si tratta, in pratica, di piegare i fogli in tre parti, utilizzando il retro del modulo (la parte non stampata, per intenderci) per scrivere l'indirizzo di mittente e destinatario, quindi sigillare lateralmente con nastro adesivo trasparente o graffette metalliche. Una terza modalità di invio della dichiarazione è tramite PEC (posta elettronica certificata), purché questa sia firmata tramite firma digitale. Dovrà essere quindi inviata tramite PEC all'indirizzo: cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Chiediamo insieme l'abolizione del canone

Parallelamente, ribadiamo che la riforma del canone Rai così com'è non va bene. Per questo continuiamo a chiedere che venga abolito una volta per tutte: firma anche tu.

Firma anche tu per chiedere l’abolizione del canone RAI

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