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Canone Rai: tutto quello che c'è da sapere e le modalità per chiedere l'esenzione

27 luglio 2021
Canone Rai nelle bollette di luglio: ecco cosa dobbiamo aspettarci

Dal 2016 il canone Rai si paga direttamente nella bolletta della luce. Ma come si fa a sapere quanto si paga? Cosa bisogna fare se non si è il titolare dell'utenza? E cosa si può fare se non si ha un televisore? Tutte le risposte alle domande più frequenti sul canone e le modalità da seguire per chiedere l'esenzione. 

Con le modifiche introdotte dalla legge di stabilità del 2016, il canone Rai si paga direttamente nella bolletta della luce. L’importo (di 90 euro) viene spalmato in 10 mensilità da 9 euro l’una. Ma cosa succede se ad esempio si hanno due case (e quindi due contratti di luce)? Bisogna pagare due volte? E se invece l'utenza della luce è intestata ad altri (come ad esempio al padrone di casa)? E se non si possiede un televisore? Chi è esente dal pagamento? Posso non pagare il canone se guardo la tv sul tablet via streaming? Ecco quello che c'è da sapere sul canone Rai e le risposte ai dubbi più comuni.

Canone Rai: domande e rispsoste

Come faccio a distinguere l'importo del canone Rai dall'importo della luce nella bolletta? L'importo del canone Rai deve essere indicato in una voce specifica all'interno della bolletta.

Su quali utenze viene addebitato il canone Rai nella bolletta? Sulle utenze residenziali domestiche, quelle indicate sulla bolletta con tariffa D1, D2 e D3.

Ho due case con due contratti della luce: devo pagare due canoni Rai? Se le case sono intestate alla stessa persona, solo una delle due bollette conterrà il canone, ovvero solo la bolletta della fornitura di energia elettrica relativa all’abitazione di residenza.

Il contratto della luce è intestato a mia moglie, mentre il canone Rai è intestato a mio nome. Arriveranno due richieste di pagamento? Il canone Rai è dovuto una sola volta per nucleo familiare (a meno che i coniugi non abbiano residenze diverse). Se è già presente sulla bolletta della luce intestata alla moglie, il canone sarà addebitato solo sulla bolletta della luce intestata alla moglie e lo sportello SAT procederà alla voltura del canone RAI nei confronti della moglie. Nessuna dichiarazione sostitutiva deve essere presentata dalla moglie o dal marito.

Sono in affitto: chi paga il canone, io o il padrone di casa? Paga chi usufruisce e possiede materialmente il televisore. Anche se lo ha acquistato il padrone di casa, il canone lo deve versare l’inquilino. Se quest’ultimo è intestatario del contratto della luce residenziale, pagherà attraverso la bolletta; se la luce è rimasta intestata al padrone di casa, l’inquilino deve pagare il canone tramite modello F24. Nel modello F24 il contribuente dovrà indicare i codici tributo “TVRI” per il rinnovo dell’abbonamento Rai già in essere e “TVNA” per i nuovi abbonamenti. Il pagamento dovrà essere effettuato entro il 31 gennaio 2021.

Devo pagare ugualmente se intesto il contratto della luce a un parente? Se il parente ha una residenza differente, risulterebbe intestatario di due contratti della luce (e pagherebbe solo quello relativo all’utenza domestica di residenza). In questo caso, si profila un’ipotesi di evasione fiscale a carico del soggetto che ha intestato il contratto della luce al parente.

Vedo la Tv dal computer in streaming. Devo pagare il canone Rai? La Rai ha precisato che le utenze domestiche non devono pagare il canone per il possesso di computer, cellulari e tablet.

Che cosa devo fare se, dopo aver presentato la  dichiarazione di non detenzione di televisori, sono venuto in possesso di un apparecchio televisivo? Presentare una nuova dichiarazione, compilando la sezione “Dichiarazione di variazione dei presupposti” contenuta nel Quadro A del Modello. In questo caso il canone sarà addebitato dal mese in cui è presentata la dichiarazione.

Chi possiede solo un computer privo di sintonizzatore TV o un vecchio televisore analogico deve pagare il canone? No, il Ministero dello Sviluppo Economico ha fornito chiarimenti in merito alla definizione di apparecchio televisivo: non costituiscono apparecchi televisivi computer, smartphone, tablet, e ogni altro dispositivo se privi del sintonizzatore per il segnale digitale terrestre o satellitare.

Ho un’abitazione in Italia, ma sono residente all’estero: devo pagare il canone tv? Sì, la residenza in un paese straniero non esonera dal pagamento del canone se ci sono apparecchi televisivi all'interno dell'abitazione in Italia.

Sul canone Rai addebitato in bolletta è previsto anche il pagamento dell'Iva? No, il canone Rai non è soggetto a Iva ed è indicato distintamente dagli altri importi nella bolletta della luce.

Mio nonno è ricoverato presso una casa di riposo; deve pagare il canone? Se possiede ancora un televisore nella propria abitazione, deve pagare il canone anche se è in casa di riposo. Se non possiede televisori ed è ancora titolare di un'utenza elettrica residenziale presso la propria abitazione, deve presentare il modello di autocertificazione di non possesso di televisore. Se non possiede la TV e non è titolare di un'utenza elettrica con tariffa residenziale (per esempio perché l'utenza elettrica è intestata al figlio che risiede in un’altra abitazione), deve dare disdetta dell'abbonamento alla RAI ai sensi dell'art.10 RDL n.246/38, mediante raccomandata all’indirizzo Agenzia delle entrate - Ufficio Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella postale 22 - 10121 Torino.  

È possibile inviare la dichiarazione sostitutiva tramite PEC (posta elettronica certificata)? Sì, purché la dichiarazione sia firmata mediante firma digitale. La dichiarazione firmata digitalmente dovrà essere inviata mediante PEC all'indirizzo: cp22.sat@postacertificata.rai.it  

Chiedere l'esenzione dal canone: ecco come

Chi non possiede un televisore ha tempo dal 1° luglio 2021 fino al 31 gennaio 2022 per inviare l'autocertificazione all'Agenzia delle entrate ed essere così esonerato dal pagamento del canone per il 2022. Ricordiamo che la dichiarazione ha validità annuale, quindi chi l'ha fatta per il 2021 deve rifarla anche per il nuovo anno. 

L'autocertificazione può essere presentata direttamente online in due modalità:

  • tramite un’applicazione web (Fisconline) disponbile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, direttamente dal contribuente o dall'erede;
  • oppure tramite un intermediario abilitato (CAF, commercialisti, consulenti del lavoro...).

In alternativa, la dichiarazione può essere spedita via posta, assieme alla copia di un documento di identità, in plico raccomandato senza busta all'indirizzo Agenzia delle entrate - Ufficio di Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella Postale 22 - 10121 Torino. Cos'è il plico raccomandato? Si tratta, in pratica, di piegare i fogli in tre parti, utilizzando il retro del modulo (la parte non stampata, per intenderci) per scrivere l'indirizzo di mittente e destinatario, quindi sigillare lateralmente con nastro adesivo trasparente o graffette metalliche. Una terza modalità di invio della dichiarazione è tramite PEC (posta elettronica certificata), purché questa sia firmata tramite firma digitale. Dovrà essere quindi inviata tramite PEC all'indirizzo: cp22.sat@postacertificata.rai.it.

La dichiarazione di non possesso è un’autocertificazione: occhio alle conseguenze in caso di dichiarazione non è veritiera. In caso di dichiarazioni false nell’autocertificazione ci si espone, infatti, a responsabilità anche di natura penale. 

Pagare il canone con il modello F24: quando si può

Il canone Rai può essere pagato anche tramite F24. Questa modalità di pagamento è prevista nei casi in cui nessun componente della famiglia anagrafica tenuta al versamento del canone è titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale. Per esempio:

  • le case multifamiliari dove c'è un solo contatore e abitano più famiglie (genitori e figli sposati o fratelli vari): in questo caso la famiglia di cui un componente è titolare del contratto elettrico paga il canone mediante la bolletta, le altre famiglie devono versare il canone mediante il modello F24;
  • l’inquilino di un appartamento in affitto, se la luce è intestata al proprietario dell’appartamento;
  • i portieri che risiedono nella casa messa a disposizione dal condominio titolare dell’utenza elettrica;
  • i bidelli che vivono nelle scuole;
  • i figli che abitano nella seconda casa dei genitori e hanno lì la residenza, ma l’utenza elettrica è intestata a uno dei genitori. I figli, avendo la residenza anagrafica nella seconda casa dei genitori, costituiscono un’autonoma famiglia anagrafica, quindi devono pagare il canone Rai con modello F24;
  • chi abita nelle isole non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale: Ustica, Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filucudi, Capraia, Ventotene.

Nel modello F24 il contribuente doveva indicare i codici tributo “TVRI” per il rinnovo dell’abbonamento Rai già in essere e “TVNA” per i nuovi abbonamenti. Per chi paga con F24 è possibile pagare il canone:

  • con un unico versamento pari a 90 euro, entro il 31 gennaio (ad esempio per il canone 2021, entro il 31 gennaio 2021);
  • in due rate semestrali pari a 45,94 euro l’una, rispettivamente entro il 31 gennaio e il 31 luglio (ad esempio per il canone 2021, entro il 31 luglio 2021);
  • in quattro rate trimestrali, pari a € 23,93 l’una, rispettivamente entro il 31 gennaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre.

Rimborso del canone Rai addebitato in bolletta

Ci sono casi in cui è possibile presentare istanza di rimborso del canone Rai che è stato addebitato in bolletta. Ecco quali sono  

  • il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione (cittadini che hanno compiuto 75 anni con reddito complessivo familiare non superiore a 8.000 euro) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva – codice motivo 1 da indicare nel modello di rimborso;
  • il richiedente o un altro componente della sua famiglia anagrafica è in possesso dei requisiti di esenzione per effetto di convenzioni internazionali (per esempio diplomatici e militari stranieri) ed è stata presentata l’apposita dichiarazione sostitutiva – codice motivo 2 da indicare nel modello;
  • il richiedente ha pagato il canone mediante addebito sulle fatture per energia elettrica, e lui stesso o un altro componente della sua famiglia anagrafica ha pagato il canone anche con modalità diverse dall’addebito in bolletta – codice motivo 3 da indicare nel modello;
  • il richiedente ha pagato il canone mediante addebito in bolletta e lo stesso canone è stato pagato anche mediante addebito in bolletta relativa a un’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica – codice motivo 4 da indicare nel modello;
  • il richiedente ha presentato la dichiarazione sostitutiva di non detenzione di apparecchi televisivi da parte propria e dei componenti della sua famiglia anagrafica - codice motivo 5 da indicare nel modello;
  • altri motivi diversi dai precedenti – codice motivo 6 da indicare nel modello.

Nel modello di rimborso devo indicare il numero POD; che cos’è e dove lo trovo? Il codice POD è il punto di prelievo dell’energia ed è reperibile sulla bolletta dell’energia elettrica in alto a sinistra.

Per quanto tempo devo conservare copia della richiesta di rimborso? La ricevuta dell’avvenuta spedizione e una copia dell’istanza di rimborso inviata, deve essere conservata per 10 anni per eventuali controlli da parte dell’Agenzia delle entrate.

Hai altri dubbi? Vuoi avere ulteriori chiarimenti? Puoi contattarci telefonicamente al numero 02 6961570, i nostri esperti sono pronti a darti le risposte che cerchi.