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Canone Rai in bolletta: le risposte a tutti i tuoi dubbi

03 luglio 2017
Canone Rai nelle bollette di luglio: ecco cosa dobbiamo aspettarci

03 luglio 2017
Forti delle 240 mila firme alla petizione, abbiamo presentato al Governo le nostre richieste: sul piatto una riforma della Rai finalmente al servizio del cittadino e rispettosa dei diritti dei telespettatori. Intanto, se hai dubbi o domande, ecco tutto quello che c'è da sapere sulla riforma del canone in bolletta. 

I dettagli sul canone in bolletta

Più di 240 mila. Tante sono le firme dei cittadini che hanno aderito alla petizione per una riforma seria della Rai e l'abolizione del canone. Spinti da tanta forza, abbiamo presentato al Governo le nostre richieste.

Quello che chiediamo è in primo luogo l’abolizione del canone come puro finanziamente da parte dei cittadini e la riduzione della partecipazione dello Stato nell'azienda. Chiediamo poi più innovazione tecnologica e digitale, l'abolizione della Commissione Parlamentare di Vigilanza e il potenziamento dell’Antitrust per garantire più concorrenza. Infine chiediamo di fissare obblighi di servizio pubblico a carico delle reti private che utilizzano le frequenze messe a disposizione dallo Stato. Al momento, però, il Governo sta facendo orecchie da mercante. Ma noi non ci fermiamo in ogni caso e continuiamo la nostra battaglia per una riforma seria del sistema televisivo.

Intanto restiamo al tuo fianco per aiutati per risolvere qualunque dubbio o problema legato al pagamento del canone in bolletta. Se hai bisogno, qui di seguito puoi trovare tutte le informazioni che ti servono.

Il canone in bolletta: come funziona 

Da quest'anno il canone Rai è passato da 100 a 90 euro all'anno, in pratica paghiamo 10 euro in meno rispetto al 2016. Non sono cambiate, invece, le modalità di addebito: nelle bollette della luce da gennaio a ottobre compariranno 10 rate relative al canone di 9 euro ciascuna. Vediamo in quali casi è possibile richiedere di essere esonerati dal pagamento. Per tutti gli altri casi e le risposte ai dubbi più comuni puoi visitare la sezione dedicata.

Richiesta di esonero: scaduti i termini

Chi non possiede un televisore aveva tempo fino al 31 gennaio 2017 per inviare l'autocertificazione all'Agenzia delle entrate ed essere così esonerato dal pagamento del canone relativo a tutto il 2017. Ricordiamo che la dichiarazione ha validità annuale, quindi chi l'ha fatta per il 2016 avrebbe comunque dovuto rifarla anche per il nuovo anno. E' scaduto il 30 giugno anche il termine per richiedere l'esonero dal pagamento del canone dovuto per il secondo semestre 2017. Chi non avesse provveduto per tempo può iniziare a preparare tutti i documenti per l'esonero del 2018. L'autocertificazione può essere presentata direttamente online in due modalità:

  • tramite un’applicazione web (Fisconline) disponbile sul sito dell'Agenzia delle Entrate, direttamente dal contribuente o dall'erede;
  • oppure tramite un intermediario abilitato (CAF, commercialisti, consulenti del lavoro...).

In alternativa, la dichiarazione può essere spedita via posta, assieme alla copia di un documento di identità, in plico raccomandato senza busta all'indirizzo Agenzia delle entrate - Ufficio di Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella Postale 22 - 10121 Torino. Cos'è il plico raccomandato? Si tratta, in pratica, di piegare i fogli in tre parti, utilizzando il retro del modulo (la parte non stampata, per intenderci) per scrivere l'indirizzo di mittente e destinatario, quindi sigillare lateralmente con nastro adesivo trasparente o graffette metalliche. Una terza modalità di invio della dichiarazione è tramite PEC (posta elettronica certificata), purché questa sia firmata tramite firma digitale. Dovrà essere quindi inviata tramite PEC all'indirizzo: cp22.sat@postacertificata.rai.it.

Chi ha più di 75 anni ha tempo fino al 31 luglio

I cittadini che hanno compiuto 75 anni, con un reddito annuo non superiore a 6.713 euro, possono richiedere di essere esonerati dal pagamento del canone Rai attraverso l'invio di una dichiarazione sostitutiva di richiesta di esenzione. È possibile utilizzare direttamente il modello messo a disposizione sul sito dell'Agenzia delle entrate. La richiesta doveva essere presentata entro il 30 aprile 2017 per essere esentati dal pagamento per l'intero anno, se presentata per il secondo semestre di canone, invece, la scadenza è fissata al 31 luglio 2017. Chi ha già presentato la dichiarazione negli anni precedenti, non deve fare nulla salvo che, naturalmente, non sia più in possesso dei requisiti per beneficiare dell’esonero dal pagamento. Ricordiamo quali sono i requisiti necessari:

  • aver compiuto 75 anni entro il termine per il pagamento del canone Rai;
  • non convivere con altri soggetti, diversi dal coniuge, titolari di un reddito proprio;
  • la somma del reddito proprio e del coniuge non deve essere superiore complessivamente a 6.713 euro. Vanno conteggiati i redditi riferiti all’anno precedente a quello per il quale si intende fruire dell’esenzione (per il 2017 vengono rilevati i redditi del 2016).

La dichiarazione sostitutiva può essere consegnata presso un ufficio dell’Agenzia delle Entrate (gli indirizzi degli uffici locali sono consultabili sul sito www.agenziaentrate.gov.it) oppure può essere spedita a mezzo posta, unitamente alla copia di un documento d’identità, in plico raccomandato senza busta a: Agenzia delle entrate - Ufficio Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella postale 22 - 10121 Torino. Il modello è reperibile anche direttamente sul sito dell'Agenzia delle entrate.

In quali casi bisogna utilizzare il modello F24?

Il 31 gennaio 2017 è scaduto il termine entro cui pagare il canone Rai tramite F24. Questa modalità di pagamento è prevista nei casi in cui nessun componente della famiglia anagrafica tenuta al versamento del canone è titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale. Facciamo qualche esempio.

  • Le case multifamiliari dove c'è un solo contatore e abitano più famiglie (genitori e figli sposati o fratelli vari): in questo caso la famiglia di cui un componente è titolare del contratto elettrico paga il canone mediante la bolletta, le altre famiglie devono versare il canone mediante il modello F24.
  • L’inquilino di un appartamento in affitto, se la luce è intestata al proprietario dell’appartamento.
  • I portieri che risiedono nella casa messa a disposizione dal condominio titolare dell’utenza elettrica.
  • I bidelli che vivono nelle scuole.
  • I figli che abitano nella seconda casa dei genitori e hanno lì la residenza, ma l’utenza elettrica è intestata a uno dei genitori. I figli, avendo la residenza anagrafica nella seconda casa dei genitori, costituiscono un’autonoma famiglia anagrafica, quindi devono pagare il canone Rai con modello F24.
  • Chi abita nelle isole non interconnesse con la rete di trasmissione nazionale: Ustica, Tremiti, Levanzo, Favignana, Lipari, Lampedusa, Linosa, Marettimo, Ponza, Giglio, Capri, Pantelleria, Stromboli, Panarea, Vulcano, Salina, Alicudi, Filucudi, Capraia, Ventotene.

Nel modello F24 il contribuente doveva indicare i codici tributo “TVRI” per il rinnovo dell’abbonamento Rai già in essere e “TVNA” per i nuovi abbonamenti. Per chi paga con F24 è possibile pagare il canone:

  • con un unico versamento pari a 90 €, entro il 31 gennaio 2017;
  • in 2 rate semestrali pari a € 45,94 l’una, rispettivamente entro il 31 gennaio e il 31 luglio 2017;
  • in 4 rate trimestrali, pari a € 23,93 l’una, rispettivamente entro il 31 gannaio, 30 aprile, 31 luglio e 31 ottobre 2017.

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