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Nuovo digitale terrestre: cosa cambia?

08 aprile 2019
Dal 2017 arriva un nuovo standard per le tv?

08 aprile 2019
Scopri quali saranno le novità introdotte dal passaggio al nuovo digitale terrestre che avverrà nel 2020 e quali saranno i tipi di tv interessati.

Nel 2009 siamo stati obbligati a comprare un decoder o a cambiare televisione a causa del passaggio dal segnale analogico a quello digitale. Ora, a distanza di circa dieci anni, saremo costretti a cambiare di nuovo. Già perchè nel 2020 si passerà a un nuovo standard televisivo, il DVB T2 e non tutti i televisori presneti sul mercato oggi sono in grado di supportarlo.

Nuovo decoder, cosa cambierà nel 2020?

Le trasmissioni della televisione digitale terrestre verranno progressivamente migrate verso un nuovo standard nel quadro più generale di riorganizzazione delle frequenze assegnate alla televisione. In sostanza, si toglie una porzione di frequenze televisive per assegnare più spazio alle comunicazioni mobili cellulari. Per far entrare in una porzione di spretto più ristretta tutta la miriade di canali televisivi è stato necessario adottare dei sistemi di trasmissione video più avanzati come l'HEVC che permette una migliore qualità dell'immagine con minore occupazione di banda.

Bonus Tv 2019: cos’è e come funziona

La legge di Bilancio 2019 ha stanziato delle risorse economiche per introdurre un bonus TV che permette alle famiglie di risparmiare sull’acquisto del televisore che rispetti i nuovi standard. Al momento però ancora non si conoscono i dettagli di come verrà erogato e il suo ammontare. Molto probabilmente riguarderà un solo televisore a famiglia e dovrebbe dare precedenza a chi è esonerato dal pagamento del canone Rai per motivi reddituali.

Il passaggio dal vecchio al nuovo digitale terrestre

Ecco, regione per regione, quando avverrà il passaggio dal nuovo al vecchio digitale terrestre.

  • Dal 1° gennaio 2020 al 31 maggio 2020: Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania, Sardegna.
  • Dal 1° giugno 2020 al 31 dicembre 2020: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia (tranne la provincia di Mantova) la provincia di Piacenza, la provincia di Trento, la provincia di Bolzano.
  • Dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021: Sicilia, provincia di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Catanzaro.
  • Dal 1° settembre 2021 al 31 dicembre 2021: Veneto, provincia di Mantova, Friuli – Venezia – Giulia, Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, provincia di Cosenza e Crotone.

Meglio un nuovo decoder o una nuova televisione?

Chi possiede televisori che, ad ora, non sono in grado di ricevere i segnali trasmessi in DVB-T2 o che non riescono a decodificare lo standard H265/HEVC, sarà costretto a dover prendere un decoder per poter vedere correttamente tutti i canali oppure a cambiare televisore. I decoder sono già in vendita nei negozi di elettronica a un prezzo che va dai 30 ai 250 euro.

I modelli di televisione interessati dal nuovo standard TV

I modelli di Tv acquistati dopo il 1° gennaio 2017 devono essere per legge in grado di ricevere il DVB-T2 e di decodificare il formato video HEVC. Quelli venduti fra il 2013 e il 2017 potrebbero essere già in grado di ricevere il DVB-T2 ma ben pochi, al massimo dal 2016 in avanti, supportano il formato HEVC.

Le Tv che avranno bisogno di essere integrate con un decoder, al momento sono di quattro tipi.

  • Tv antecedenti al 2010.Ricevono il segnale attraverso il digitale terrestre, ma già da ora potrebbero non mostrare i canali in alta definizione perché sprovvisti del supporto al codec MPEG4.
  • Tv del periodo 2010-2014.Ricevono in digitale terrestre, inclusi i pochi canali in alta definizione codificati in MPEG4.
  • Tv del periodo 2014-2015.Supportano lo standard DVB-T2, ma non quello più recente codec H265/HEVC.
  • Tv del periodo 2015-2016.Supportano lo standard DVB-T2 e il più recente codec H265/HEVC.

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