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Bonus tv e decoder: le novità del 2022

Fino a 100 euro senza limiti di Isee per comprare un televisore nuovo in cambio della rottamazione di un modello acquistato prima del 2018. Bonus da 30 euro per comprare un decoder o un televisore per chi ha un Isee fino a 20 mila euro e un nuovo bonus speciale per gli ulta 70enni che possono farsi consegnare a casa il nuovo decoder. Ecco come funzionano i bonus tv e decoder per il nuovo digitale terrestre e le procedure per ottenerli.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
27 dicembre 2021
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
bonus tv

Per tutti coloro che dovranno cambiare il proprio televisore a causa dell'arrivo del nuovo digitale terrestre,già da qualche mese sono stati messi in campo diversi strumenti a sostegno della spesa imprevista, per il 2022 con la legge di bilancio sono stati stanziati ulteriori fondi per il bonus tv e ne è stato aggiunto uno nuovo per le persone che hanno almeno 70 anni e un reddito da pensione fino a 20.000 euro. Se è vero che il passaggio al nuovo standard tv ha subito uno slittamento, è anche vero che alcuni canali potrebbero non essere più visibili già a partire da prossimo ottobre.

Ma come si ottengono esattamente questi bonus? A quanto ammontano? E quali passi occorre seguire per riceverli?

Bonus tv con rottamazione, a chi spetta

Come abbiamo anticipato, il bonus è destinato a chi deve cambiare il televisore perché non è più idoneo a ricevere le trasmissioni tv a partire dallo scorso ottobre, data in cui è iniziata la transizione al nuovo standard televisivo. Tuttavia, per poter beneficiare del bonus, occorrono tre condizioni fondamentali:

  • rottamare un televisore acquistato prima del 22 dicembre del 2018;
  • essere in regola con il pagamento del canone tv compreso chi ne è esentato come gli ultra 75enni;
  • acquistare uno dei modelli di televisore previsti dal lungo elenco del ministero dello Sviluppo economico.

Il bonus, infatti, viene applicato come sconto sul nuovo televisore (idoneo al nuovo standard tv) in cambio di uno da rottamare.

Il bonus non è retroattivo, quindi spetta solo per gli acquisti fatti a partire dal 23 agosto.

Un bonus fino a 100 euro

Ma a quanto ammonta questo bonus tv? Si tratta di uno sconto del 20% sul prezzo (con Iva) del nuovo televisore e può arrivare fino a un massimo di 100 euro. Se ad esempio su un televisore da 300 euro si possono risparmiare circa 60 euro, su uno da 1.000 euro se ne possono risparmiare comunque solo 100.

Questo bonus è cumulabile con quello da 30 euro che destinato solo ai possessori di Isee più bassi (sotto i 20 mila euro). Come abbiamo visto, per questo nuovo bonus non serve invece presentare alcun Isee. I due bonus sono utilizzabili anche separatamente per l’acquisto di due prodotti differenti.

Come si ottiene il Bonus tv

Il bonus, dunque, è uno sconto sull'acquisto di un nuovo apparecchio a seguito della rottamazione del vecchio. Per rottamare il vecchio apparecchio e ottenere così il bonus occorre scegliere una di queste due modalità:

  • si può portare il vecchio televisore direttamente al negozio dove si acquista quello nuovo. Il rivenditore ritirerà e smaltirà il vecchio apparecchio e applicherà contestualmente il 20% di sconto sul nuovo acquisto (purché presente nell'elenco del ministero). È possibile ottenere il bonus anche per acquisti online, seguendo le indicazioni pubblicati dai rivenditori sui propri siti;);
  • in alternativa, si può portare il vecchio tv a una discarica autorizzata.

In entrambi i casi si deve compilare un modulo i cui si dichiara:

  • i dati anagrafici di chi sta rottamando il vecchio televisore;
  • marca e modello del televisore rottamato che deve esser stato acquistato prima del 22 dicembre 2018 (se marca e modello non sono recuperabili perché il tv è troppo vecchio, basta la dichiarazione di acquisto antecedente al 2018);
  • i dati del rivenditore o del centro raccolta rifiuti cui si consegna il televisore rottamato;
  • di esser in regola con il pagamento del canone Rai.

Il nostro consiglio è quello di compilare due moduli, infatti uno va consegnato a chi ritira il vecchio televisore con allegata la fotocopia della carta d’identità, il secondo controfirmato dal rivenditore o dall’addetto allo smaltimento va conservato, così da esser in regola per eventuali controlli. In particolare, se il vecchio tv viene consegnato in una discarica, è possibile mostrare il modulo al rivenditore per l’acquisto del nuovo televisore e ottenere il bonus sull’acquisto.

È possibile anche delegare all’acquisto un’altra persona, che dovrà presentarsi in negozio munito di delega scritta e da un documento d’identità del delegante insieme al proprio.

Il bonus può essere ottenuto una sola volta per ogni utente identificato con codice fiscale e disponibile fino al 31 dicembre 2022.

Bonus tv o decoder: che cos'è e come averlo

Il Bonus decoder è un contributo di 30 euro che viene erogato direttamente dal negoziante in fase di acquisto di un televisore o di un decoder adatto a supportare il nuovo standard del digitale terrestre DVB.T2. Ovviamente se il costo del decoder fosse inferiore a 30 euro, il negoziante accorda lo sconto pari al prezzo dello stesso, non sono previsti rimborsi per la differenza.

Questo bonus può esser richiesto una sola volta è riservato a chi fa parte di un nucleo familiare che possiede un Isee massimo di 20.000 euro. Per ottenerlo occorre possedere un Isee in corso di validità e presentare una richiesta al venditore, compilando un modulo, in cui si dichiara di esser residenti in Italia, di possedere i requisiti Isee necessari e che nessun altro componente del nucleo familiare di appartenenza ha usufruito del bonus.

Il bonus tv o decoder è cumulabile con quello tv che arriva fino a 100 euro.

Bonus decoder per gli ultra 70enni

Con la legge di Bilancio, per agevolare l’accesso universale ai servizi di inclusione degli utenti al divario digitale, è stato previsto un bonus decoder dedicato a chi ha compiuto 70 anni e possiede un reddito personale da pensione massimo di 20.000 euro.

La misura prevede che il decoder venga consegnato e installato gratuitamente a casa di chi, tra gli aventi diritto, ne fa richiesta. Il decoder non ha un valore commerciale superiore ai 30 euro, di conseguenza, quando l’incaricato di Poste si occuperà della consegna e dell’eventuale installazione non deve riscuotere alcun contributo economico.

Al momento non si sa ancora come verrà gestito questo nuovo bonus, ma sappiamo che l’Inps, l’Agenzia delle entrate e gli altri enti previdenziali comunichino alle Poste l’elenco degli aventi diritto e, queste ultime si dovranno occupare di avvisare i destinatari del decoder di come poterlo richiedere.

Rottamare una tv: la prova sul campo

Abbiamo svolto un’indagine per capire se i grandi negozi di elettrodomestici seguono la corretta trafila per verificare se il televisore rientra nella categoria di quelli che hanno diritto al bonus rottamazione tv. Un commesso di Mediaworld ci ha spiegato che quando un cliente si presenta con l’autocertificazione e il modello da rottamare, si collegano al sito dell’Agenzia delle Entrate e verificano che il modello sia stato prodotto prima del 22 dicembre 2018 (dopo questa data non si ha diritto al bonus) e se il pagamento del canone è in regola. In altri negozi sembrano limitarsi all’autodichiarazione, poi sarà l’Agenzia a rifarsi sul cliente se ha dichiarato il falso.

Abbiamo anche scoperto che l’applicazione del bonus dipende dalla politica del negozio: sull’e-commerce di Mediaworld è possibile acquistare televisori con il bonus, a patto che non superino i 43 pollici. Diversamente, Unieuro, Trony ed Expert lo applicano solo se si va in negozio. La richiesta del bonus deve essere presentata direttamente al negozio, sia fisico sia on-line. In negozio si deve portare il vecchio televisore da rottamare, il modulo di autocertificazione compilato, il documento di identità e il codice fiscale oppure, se si è consegnato il televisore da rottamare al Centro di raccolta comunale, il modulo di autocertificazione compilato firmato e timbrato dal gestore del Centro di raccolta comunale.

Il nuovo calendario del riassetto delle frequenze

A partire dal 20 ottobre 2021 alcuni canali nazionali (individuati dalle emittenti) hanno iniziato a trasmettere esclusivamente con la codifica mpeg4. Ciò non significa che si debba per forza cambiare tv per vedere quei canali. In questo articolo ci sono tutti i dettagli per capire se e quando è necessario cambiare il proprio apparecchio.

Dopo questa prima fase, il riassetto delle frequenze nelle aree regionali seguirà questo calendario:

  • dal 15 novembre 2021 al 18 dicembre 2021 - Sardegna;
  • dal 3 gennaio 2022 al 15 marzo 2022 - Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia tranne la provincia di Mantova, provincia di Piacenza, provincia di Trento, provincia di Bolzano, Veneto, provincia di Mantova, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna tranne la provincia di Piacenza;
  • Dal 1° marzo 2022 al 15 maggio 2022 - Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata; Abruzzo, Molise, Marche;
  • Dal 1° maggio 2022 al 30 giugno 2022 - Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania.

Inoltre è stata disposta l’introduzione dello standard tecnologico di trasmissione televisiva del digitale terreste Dvbt-2 a partire dal 1 gennaio 2023.