Reclamo
B. P.
A: PARK DEPOT
Buonasera, con la presente contesto formalmente la richiesta di pagamento relativa alla presunta violazione delle condizioni di parcheggio avvenute in data 19-20-23/12/2023 presso il parcheggio sito in Via Bernardino Alimena 84, Roma, riferite ai casi n. 003-312-000-447, 003-312-000-458, 003-312-000-463 e al veicolo targato FF259JP. La richiesta di penale contrattuale risulta, a mio avviso, priva dei presupposti di legge e contrattuali, per le seguenti ragioni: l'utente non può essere vincolato a condizioni contrattuali non adeguatamente portate a conoscenza. Mancanza di accettazione del contratto poichè, non è stato sottoscritto alcun contratto né è stata fornita alcuna modalità esplicita di accettazione delle condizioni. L'ingresso in un parcheggio aperto al pubblico non può costituire accettazione tacita di clausole vessatorie, come confermato da vari Giudici di Pace. Assenza di strumenti idonei a monitorare la durata della sosta poichè, non erano presenti dispositivi, ticket o sistemi che permettessero all'utente di verificare il tempo di permanenza, rendendo il sistema non trasparente e potenzialmente in contrasto con i principi di buona fede contrattuale, tanto più vi erano sbarre in entrata ed uscita perennemente alzate durante gli orari di apertura della attività. Anche eventuali immagini video registrate necessitano di una taratura e verifica da parte delle autorità competenti. La comunicazione è stata inviata tramite posta ordinaria, senza prova di avvenuta ricezione, elemento che incide sulla validità della pretesa. Di fatto la notifica risulta inviata tramite mezzo non idoneo. La verifica di di adeguata documentazione da parte degli organi competenti all'installazione e all'irrorazione di sanzioni del tutto discrezionali poichè, inoltrate la penale, ma chi certifica che i vostri mezzi sono idonei a farlo senza che voi li trucchiate.? Inadeguatezza e sproporzione della penale rispetto al servizio usufruito poichè, non si può pagare 40 volte tanto il costo di un caffè, dove fra l'altro della attività non è nemmeno segnalato il tempo del parcheggio, né tanto meno sullo scontrino dopo aver pagato. Alla luce di quanto esposto, diffido la vostra società dal proseguire la richiesta di pagamento e chiedo l'annullamento della penale, nonché: copia della documentazione completa relativa al presunto contratto accettato dall'utente; prova fotografica della cartellonistica presente nel giorno dell'evento; prova delle effettiva durata della sosta e del corretto funzionamento del sistema di rilevazione con le sbarre in entrata ed in uscita; copia delle autorizzazioni amministrative con relativa omologazione statale dei mezzi che provino l'infrazione da voi richiesta. Diffido infine il CEO che con tali carenze proceda a ritirare o adeguare con effetto immediato tutti i dispositivi privi delle formalità sopra descritte su tutto il territorio nazionale. In assenza di riscontro, entro 30 giorni, mi riservo di: segnalare la vicenda alle autorità competenti (AGCOM, Garante Privacy), rivolgermi a un'associazione consumatori, valutare azioni legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti
Messaggi (1)
PARK DEPOT
A: B. P.
Gentile Sig.Bruno P., La ringraziamo per averci contattato. In riferimento alle contestazioni sollevate, desideriamo informarLa di quanto segue: I parcheggi in nostra gestione sono dotati di un sistema di telecamere che registra il numero di targa di chi entra ed esce dal parcheggio, in questo modo siamo in grado di determinare con precisione il tempo di sosta di ogni veicolo. Pertanto, non sono più necessari né l'esposizione di un disco orario, né l'assunzione di controllori. Stabilendo un tempo massimo di sosta consentito, il proprietario del parcheggio si assicura di offrire ad ogni cliente l'opportunità di trovare un posto auto gratuito nell'area di parcheggio in qualsiasi momento ed è nostro compito assicurarci che le condizioni del parcheggio vengano rispettate. È possibile visualizzare le immagini del rilevamento tramite il seguente modulo di contatto (per accedere avrà bisogno del Suo numero di pratica e la targa): s:ticket.park-depot.it. Desideriamo precisare che la determinazione della durata della sosta non è frutto di una stima discrezionale, ma si basa esclusivamente sulle condizioni stabilite nel regolamento del parcheggio chiaramente esposte all'ingresso e in vari punti dell'area. Entrando nell'area di sosta, difatti, ogni utente accetta implicitamente tali clausole, che definiscono i termini della sosta gratuita e la relativa durata massima consentita ed il calcolo della permanenza avviene tramite i log generati automaticamente dal sistema ANPR al momento del transito del veicolo in ingresso e in uscita. Tali registrazioni, ai sensi dell'art. 2712 c.c., costituiscono piene prove documentali dei fatti e degli orari rilevati, assicurando la massima precisione nel monitoraggio del rispetto delle regole. È importante sottolineare che questo sistema di rilevamento digitale non è progettato per fornire un riscontro immediato all'utente ma ha la funzione di garantire l'osservanza delle norme d'uso pertanto, l'onere di monitorare il tempo di permanenza spetta interamente all'utente. Sebbene il nostro sistema non richieda l'esposizione del disco orario, il conducente è libero di utilizzarlo per propria comodità e per tenere traccia dell'orario di arrivo. In conclusione, la mancanza di un biglietto cartaceo o di un supporto fisico non esonera l'utente dalla responsabilità di controllare il proprio tempo di sosta al fine di evitare l'applicazione delle penali contrattuali previste. L'area di parcheggio in questione è privata ad uso esclusivo privato ed il contratto si conclude per comportamento concludente da parte del conducente che entrando accetta le condizioni di utilizzo del parcheggio (pratica standard per tutti i parcheggi anche a pagamento quali silos). Per la legge, i comportamenti concludenti sono validi a tutti gli effetti, nel senso che hanno un’efficacia giuridica precisa, proprio come se fossero un contratto scritto. Tale conclusione trova fondamento nei principi di cui agli artt. 1326 e 1327 c.c., in base ai quali il contratto si perfeziona mediante accettazione della proposta e, quando ciò sia conforme alla natura dell’affare o agli usi, l’esecuzione della prestazione vale come accettazione senza necessità di una dichiarazione espressa. Trova inoltre applicazione l’art. 1336 c.c., secondo cui l’offerta al pubblico, quando contiene gli elementi essenziali del contratto, vale come proposta, nonché l’art. 1341 c.c., ai sensi del quale le condizioni generali di contratto predisposte da uno dei contraenti sono efficaci nei confronti dell’altro qualora questi le abbia conosciute o avrebbe dovuto conoscerle usando l’ordinaria diligenza. Tali condizioni risultano chiaramente indicate nei cartelli recanti i termini e le condizioni di utilizzo, affissi all’ingresso dell’area di parcheggio. Ne consegue che l’asserita necessità di una doppia sottoscrizione non trova applicazione nel caso di specie, non essendo prevista dalla normativa vigente per i contratti conclusi per comportamento concludente L’area in oggetto non è un parcheggio pubblico a pagamento disciplinato dall’art. 7, comma 1, lettera f) del Codice della Strada – che prevede l’istituzione di aree di sosta a pagamento contraddistinte dalle cosiddette “strisce blu” – bensì una zona di sosta, gratuita, ma soggetta a limitazioni temporali di utilizzo, opportunamente segnalate in loco tramite apposita cartellonistica. Tali aree non rientrano pertanto nella regolamentazione prevista per i parcheggi a pagamento pubblici. Il sistema di controllo si basa sulle Condizioni Generali di Parcheggio liberamente accettate dall’utente al momento dell’accesso, così come indicato da segnaletica visibile e conforme agli obblighi di trasparenza. Per quanto riguarda i cartelli presenti in loco, sono esposti in modo chiaro, facili da leggere, e il contenuto è sufficientemente comprensibile. Oltre all'avviso all'entrata, troverà anche altri cartelli nell'area di parcheggio che indicano il tempo massimo di sosta, la penale contrattuale per il superamento di questo tempo e l'informativa sui Termini e le Condizioni che devono essere rispettate. Qualora lo desiderasse, saremo lieti di inviarLe alcune immagini dei cartelli informativi a cui facciamo riferimento. Per quanto concerne l'importo richiesto, si precisa che questo è stato stabilito per coprire i costi operativi effettivi sostenuti per la gestione dell'inadempimento, inclusi, a titolo di esempio, i costi per la produzione delle visure dei veicoli e i successivi oneri amministrativi. L'importo rappresenta la quantificazione del potenziale danno economico subito dall'esercizio commerciale a causa dell'inadempimento per aver disatteso il tempo massimo di sosta indicato nella segnaletica. A tal riguardo, l'occupazione di uno stallo di sosta per un periodo superiore a quello consentito, o in assenza di titolo, configura un potenziale danno diretto per l'attività e, tale danno, si concretizza nella potenziale perdita di clientela e di vendite, in quanto la disponibilità limitata dei parcheggi dissuade gli avventori e compromette il regolare flusso di accessi al punto vendita. Si sottolinea che tale penale non deve essere in alcun modo equiparata al prezzo di una tariffa oraria di parcheggio poiché il servizio di parcheggio offerto è intrinsecamente gratuito, ma è soggetto a condizioni contrattuali che prevedono l'applicazione di una penale contrattuale qualora il tempo massimo di sosta consentito venga disatteso. Ai sensi dell'art. 1382 c.c., il regolamento del parcheggio integra una clausola penale che funge da predeterminazione forfettaria del risarcimento dovuto in caso di violazione. Tale importo è esigibile per il solo fatto dell'inadempimento — ovvero il superamento del tempo massimo di sosta consentito — senza che il gestore sia tenuto a fornire la prova del danno effettivamente subito. La penale si applica dunque sia per la mancata osservanza delle regole di sosta, sia per il semplice ritardo nella liberazione dello stallo occupato. Conseguentemente, la parte che subisce l'inadempimento può esigere la somma concordata a titolo di penale anche qualora non sia in grado di dimostrare l'esistenza di un danno concreto. Ci preme sottolineare che l'importo richiesto non costituisce in alcun modo una sanzione amministrativa, bensì una penale contrattuale applicata in conseguenza della violazione delle condizioni di utilizzo del parcheggio, regolarmente indicate in loco mediante apposita segnaletica e che, a differenza della Pubblica Amministrazione, che deve sottostare a rigidi protocolli di notifica previsti dal Codice della Strada, un soggetto privato può legittimamente inviare comunicazioni di sollecito tramite posta ordinaria o altri mezzi idonei a portare a conoscenza del debitore la pretesa creditoria. La validità del credito derivante dalla violazione contrattuale non è in alcun modo subordinata all'invio di una raccomandata A/R nella fase stragiudiziale. Il nostro sistema di gestione dei parcheggi serve al monitoraggio delle condizioni contrattuali e di parcheggio e quindi gli scopi contrattuali (art. 6 comma 1b GDPR), in particolare in relazione ai parcheggiatori che utilizzano i posti auto delle aziende di vendita al dettaglio. Il trattamento dei dati si basa dunque sulla tutela di interessi legittimi e, l'interesse perseguito dal nostro cliente comprende, tra l'altro, l'interesse a evitare preventivamente le violazioni del contratto e a conservare le prove per chiarire e punire le violazioni del contratto, la tutela dei diritti di proprietà, la garanzia della proprietà e, in ultima analisi, la messa a disposizione di un numero sufficiente di posti auto per i clienti delle aziende di commercio al dettaglio residenti attraverso misure contro l'appropriazione indebita da parte dei parcheggiatori di lunga durata. Se il tempo di sosta rientra nella durata massima consentita, i dati di testo e immagine criptati della targa del veicolo vengono immediatamente cancellati dal sistema (entro 48 ore) mentre, in caso di violazione delle condizioni contrattuali e di parcheggio, tutti i dati personali del proprietario del veicolo rilevanti per il recupero della penale contrattuale incamerata saranno richiesti all'autorità competente utilizzando il numero di targa identificato. In caso di violazioni contrattuali, i dati sono conservati per il tempo strettamente necessario alla gestione del credito fino all'ottenimento della somma dovuta e in conformità ai termini di legge. A tutela dei dati dei consumatori i nostri cartelli informativi riportano ogni informazione neccessaria: il tempo di sosta gratuito consentito e la penale contrattuale eventuale, le informazioni sulla protezione dei dati indicante il nome e il contatto del titolare del trattamento, le finalità dello stesso e la base giuridica, i legittimi interessi perseguiti, la condivisione dei dati personali, il periodo di conservazione e i criteri per la determinazione dello stesso, le informazioni sui diritti degli interessati ed infine il regolamento di parcheggio con le condizioni generali di contratto comprensivo delle regole di utilizzo, la durata massima di sosta e penale contrattuale in caso di violazione e il rilevamento della durata di parcheggio. Alla luce di quanto sopra esposto, Le chiediamo gentilmente di ottemperare al pagamento dovuto e Le raccomandiamo di rispettare il tempo massimo di sosta consentito durante la Sua prossima permanenza nell'area di parcheggio. Per qualsiasi domanda, La preghiamo di non esitare a contattarci. Cordiali saluti,Il Team di Parkdepot PARKDEPOT SRL Telefono:+39 011 1962 0373Email:info@park-depot.itWebsite:www.ticket.park-depot.it ParkDepot SRL/GmbH Via Dott. Streiter 32/ Via Dr. Streiter 32 39100 Bozen/Bolzano Codice fiscale: Ust-ID: 03144360215 Geschäftsführung: Jakob Bodenmüller, Bastian Pieper, Yukio Iwamoto
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
