Buongiorno,
Ricevo dalla Vs. Spett.le Azienda in data 23 novembre 2026 posta ordinaria con richiesta di pagamento sforamento parcheggio , spese amministrative e costi dí sollecito per un totale di Euro 45,00. Il tutto relativo al Riferimento di cui all’oggetto ID 001-447-000-684
In merito a ciò preciso quanto segue:
1) Il luogo deputato a parcheggio da voi inserito ( via Pellegrino Rossi,80 Milano ) non è adibito a Parcheggio . Potrei far invalidare subito la sopracitata procedura.
2) Per precisione, il parcheggio cui probabilmente vi riferite dí proprietà o gestione Conad SpA, è ubicato in Via Ulisse Salis.
3)Questa stretta via è a senso unico e dirige anche verso una entrata con annessa area di parcheggio di Conad SpA . Come si può evincere l’entrata e’ priva di qualsiasi informazione relativa alla presenza di telecamere di video sorveglianza (vedi GDPR) nonché priva di informazioni relative ad eventuali pagamenti per sosta , ne’ sono presenti sistemi di prelevamento ticket con orari di ingresso/uscita per la verifica degli stessi da parte del sottoscritto , ne’sono presenti sbarre (foto 2).
4) Solo all’interno del parcheggio si trovano due cartelli relativi a tempi concessi di parcheggio e penali per eventuali sforamenti .
5) Peccato però che il loro posizionamento sia ad una altezza così bassa che basta la presenza di due furgonati per impedirne la visuale ( la foto 1 dà il senso a ciò).
6) Oggi , 26 novembre 2026, dulcis in fundo, mi sono nuovamente recato sul luogo del misfatto e mi sono accorto della presenza di cartellone Privacy e tabella tempi/costi , ebbene sì, ma posizionati sulla cancellata in uscita, impossibili da vedere da parte dell’automobilista in uscita dal parcheggio. 🤔In uscita, non in entrata (foto 5)
7) Non ho sottoscritto condizioni contrattuali con Park Depot.
A seguito di quanto sopra, rimango in attesa di vostro scritto di annullamento vostra richiesta. In caso contrario solleciterò tutte le Autorità competenti perché intraprendano tutte le azioni a tutela del sottoscritto e della comunità.
In fede
Sergio Ferraioli