Bacheca dei reclami
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Garanzia 5 anni: finti sopralluoghi e scaricabarile tra IKEA e ELECTROLUX!
Nel 2023 ho acquistato da IKEA un forno da incasso SMAKSAK (Codice Articolo: 304.116.89), rassicurato anche dalla tanto pubblicizzata garanzia di 5 anni. Qualche settimana fa, mentre stavo cucinando a porta regolarmente chiusa, il vetro interno dello sportello è esploso all'improvviso da solo. Nessun urto, nessuna caduta di oggetti, nessuna manovra strana: il vetro si è semplicemente frantumato in mille pezzi. Pensavo che con una garanzia di 5 anni il problema si sarebbe risolto facilmente, invece è iniziato un incubo di burocrazia e prese in giro: Il Centro Assistenza della zona (CATE SAS di Empoli) mi nega la garanzia subito su WhatsApp, senza nemmeno venire a casa a vedere il forno, dicendo a caso che si tratta di "shock termico" e che "i vetri non sono coperti". Electrolux (Ticket n. 1008005908) prima mi risponde che la garanzia è negata "a seguito del sopralluogo del tecnico". Peccato che nessun tecnico sia MAI venuto a casa mia! È una dichiarazione del tutto falsa.Quando gli faccio notare che non è mai venuto nessuno, Electrolux ammette che hanno deciso tutto solo guardando due foto, e mi dice che se voglio far venire un tecnico a vedere il forno di persona devo pure PAGARE l'uscita! Riaperta ancora un'altra pratica con IKEA (Pratica Reclamo n. 25698205), Electrolux se ne lava definitivamente le mani mandandomi un'ultima mail in cui mi dice letteralmente di "restare in contatto con IKEA per proseguire". Risultato? Mi ritrovo da settimane con un forno inutilizzabile in cucina, acquistato nel 2023, con IKEA ed Electrolux che si rimpallano la palla a vicenda dopo avermi inventato perizie mai fatte e negato la garanzia via chat. Chiedo ad IKEA Italia, in quanto venditore e garante della garanzia di 5 anni, di assumersi la responsabilità di quanto venduto e di mandare subito un tecnico a riparare o sostituire il forno in garanzia senza chiedermi un solo euro.
Danno al pavimento durante consegna cabina armadio
Spett.le Servizio Clienti IKEA, con la presente desidero sporgere formale reclamo in merito ai danni provocati alla pavimentazione della mia abitazione in occasione della consegna della lavatrice cabina armadio PAX, effettuata in data 07/08/2026 con numero d'ordine 1616874577. Durante le operazioni di movimentazione e posizionamento degli elementi, gli operatori incaricati del trasporto hanno causato un'incisione/buco profondo sul parquet in rovere. Il danno è localizzato esattamente lungo la traiettoria di transito del collo ed è emerso chiaramente a seguito del riordino e della pulizia approfondita dei locali, effettuata al rientro dalle ferie estive. Vi chiedo pertanto di aprire tempestivamente una pratica di sinistro/danno a terzi presso la vostra compagnia assicurativa o quella del vettore incaricato, al fine di concordare le modalità di risarcimento o il ripristino del danno ad opera di un tecnico specializzato. Si precisa che la ricevuta di consegna attesta esclusivamente la ricezione del collo e non può costituire liberatoria per danni occulti o non immediatamente rilevabili arrecati alla struttura dell'immobile durante le fasi di movimentazione.
Ricambi cucina introvabili
Pezzi non più trovabili , devo cambiare ante e non sono trovabili. La garanzia parlava di 20 anni e ora voglio una soluzione
ikeaitaliaretail@legalmail.it
Spett.le IKEA, con la presente intendo presentare formale reclamo e diffida in merito all’ordine #1617208015, effettuato in data 23 luglio 2026 presso il Pian & Order Point IKEA di Viale Regina Margherita, Roma, con consegna al piano prevista per il 12 agosto 2026. Tra gli articoli regolarmente acquistati e pagati erano presenti n. 4 FONNES ante 40x180, codice articolo 00331057, che non sono mai stati consegnati. Il giorno successivo alla consegna mi sono recato personalmente presso il punto vendita IKEA di Porta di Roma per segnalare la mancata consegna. In quella sede mi è stato assicurato che il problema sarebbe stato risolto in tempi brevi. Da allora, tuttavia, non ho ricevuto né gli articoli mancanti né una concreta comunicazione circa la loro consegna. Ho inoltre contattato il vostro servizio clienti per ben cinque volte. In tutte le occasioni mi è stato assicurato che la consegna sarebbe stata effettuata e che sarei stato ricontattato a stretto giro per la conferma. Nessuno dei cinque ricontatti promessi è mai avvenuto e, a tutt’oggi, la merce risulta ancora non consegnata. Tale situazione, oltre a rappresentare un grave disservizio, configura un inadempimento degli obblighi di consegna previsti dall'art. 61 del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), che impone al professionista di adempiere alla consegna entro il termine pattuito e, in caso di mancato rispetto dello stesso, prevede specifici rimedi a tutela del consumatore. Alla luce di quanto sopra, con la presente vi diffido formalmente a provvedere alla consegna dei 4 articoli mancanti entro e non oltre 5 giorni dal ricevimento della presente, comunicandomi per iscritto la data certa della consegna. Considerato che ho già effettuato cinque solleciti telefonici, oltre alla segnalazione effettuata personalmente presso il vostro punto vendita, non intendo accettare ulteriori rinvii, promesse di richiamata o risposte generiche né TANTOMENO RIMBORSO. I MOBILI SONO GIÀ STATI ASSEMBLATI E MANCANO SOLO I 4 SPORTELLI. Qualora anche tale termine decorra senza che la merce venga effettivamente consegnata, mi riservo di esercitare tutti i diritti previsti dalla normativa vigente, compresa la risoluzione del contratto relativamente agli articoli non consegnati e la richiesta di eventuali danni subiti, nonché di adire le competenti sedi per la tutela dei miei diritti, senza ulteriori solleciti. Vi invito pertanto a considerare la presente quale formale messa in mora e ultimo sollecito. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto e risolutivo. Cordiali saluti, Giancarlo Musacchio
Il corriere si perde? paghi di nuovo la consegna
Buongiorno, a seguito di un ordine on line su sito di Ikea con consegna a casa, ho atteso inutilmente il corriere nella giornata prestabilita. La motivazione di Ikea per il disservizio appoggia sulla testimonianza del corriere il quale, non trovando la casa, ha cercato si contattarmi senza successo (nella mia zona non c'è campo GSM) e quindi ha rinunciato alla consegna. Chiarisco che abito in una strada comunale (asfaltata, ovviamente) con abitazioni sui due lati, tutte contrassegnate da numero civico. Nessun corriere ha mai avuto difficoltà a reperire la mia abitazione, tanto meno i corrieri Ikea: questo, infatti, era il mio 4° acquisto con consegna a casa (sempre allo stesso indirizzo) fatto presso Ikea e i precedenti sono sempre andati a buon fine senza problemi. Le mie rimostranze vanno al fatto che, per riprogrammare la consegna, Ikea chiede che vengano pagate nuovamente le spese di trasporto, imputando a me la causa della mancata consegna.
Reclamo formale e diffida ad adempiere per mancata consegna parziale
Oggetto: Reclamo formale e diffida ad adempiere per mancata consegna parziale e mancato montaggio - Ordine n. 160XXXXX83 Spett.le IKEA Italia Retail S.r.l., Con la presente si formula formale reclamo in merito all'ordine in oggetto, effettuato in data 27 maggio relativi all'acquisto di un divano SÖDERHAMN, della relativa fodera in tessuto Tallmyra verde scuro (combinazione: chaise longue + elemento a 1 posto + bracciolo) e del servizio di montaggio a domicilio, interamente pagato anticipatamente. Mentre le strutture del divano sono state regolarmente consegnate in data 3 luglio, la relativa fodera ad oggi non è mai pervenuta. Si evidenzia che la prima spedizione della fodera era ufficialmente in programma per il 15 luglio. A seguito del mancato recapito, in data 27 luglio ho provveduto ad aprire una pratica di reclamo tramite il Vostro servizio clienti telefonico. Successivamente, la consegna è stata riprogrammata manualmente dai Vostri sistemi per il 12 agosto, data anch'essa ampiamente superata senza aggiornamenti certi sul tracking. A causa della mancata consegna della fodera, elemento indispensabile per l'assemblaggio della serie SÖDERHAMN, il servizio di montaggio da me regolarmente pagato non è mai stato effettuato. Di conseguenza, mi trovo da mesi con il divano smontato e inutilizzabile che ingombra l'abitazione. Ribadisco l'assoluta volontà di TRATTENERE le strutture del divano già in mio possesso, rifiutando qualsiasi ipotesi di reso totale dell'ordine. Ai sensi dell'art. 61 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), Vi invito e diffido formalmente a risolvere il blocco logistico entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, procedendo a: - Fornire una data certa, definitiva e immediata di consegna della fodera Tallmyra verde scuro originaria, coordinando contestualmente l'uscita dei montatori e riconoscendo un indennizzo economico/buono sconto per il grave disagio arrecato (divano imballato e stanza inutilizzabile da mesi). - Modificare manualmente l'ordine attuale (qualora la fodera Tallmyra risultasse ancora bloccata o indisponibile), sostituendola con le rispettive componenti della nuova fodera Johanneshov verde scuro (Chaise-longue cod. 406.294.14, Elemento 1 posto cod. 606.294.13, Bracciolo cod. 006.294.11), purché quest'ultima sia in pronta consegna in tutte le sue parti nei magazzini logistici italiani. Si richiede che tale sostituzione avvenga senza costi extra e con prenotazione immediata della nuova data di montaggio. - Procedere, in ultima istanza, alla risoluzione parziale del contratto con il rimborso immediato della quota economica relativa alla fodera non pervenuta e del servizio di montaggio non goduto, consentendomi di mantenere la struttura del divano per provvedere a una nuova copertura. In mancanza di un riscontro risolutivo entro il termine indicato, mi riservo il diritto di tutelare i miei diritti nelle sedi opportune e tramite le associazioni dei consumatori. Cordiali saluti,
Richiesta risoluzione danno cardine porta e pavimento in marmo – IKEA Italia Retail Srl
Scrivo per segnalare un problema che IKEA Italia non ha ancora risolto dal dicembre 2025, relativo a un danno verificatosi durante la consegna e l’installazione di una cucina presso la mia abitazione. Il **21 dicembre 2025**, durante l’intervento della squadra incaricata da IKEA, la cerniera della porta d’ingresso si è spostata o sganciata. Di conseguenza, la porta ha iniziato a sfregare sul pavimento, provocando successivamente un **graffio curvo ben visibile sul pavimento in marmo** dell’appartamento. Non mi sono accorta del problema mentre gli installatori erano ancora presenti, ma immediatamente dopo che se ne erano andati. **Lo stesso 21 dicembre ho contattato IKEA e inviato le fotografie del danno.** IKEA mi ha risposto quello stesso giorno comunicandomi che sarei stata ricontattata per la gestione del problema. Il **22 dicembre 2025** ho ricevuto un’ulteriore email nella quale mi veniva comunicato che il servizio post-vendita mi avrebbe contattata a breve. Il **19 gennaio 2026**, IKEA mi ha scritto nuovamente chiedendomi delle fotografie, che ho inviato ancora una volta. Nonostante ciò, nei mesi successivi non è stata proposta né effettuata alcuna soluzione concreta. Il **22 luglio 2026** ho contattato nuovamente IKEA per chiedere un aggiornamento e, ancora una volta, mi è stato comunicato che sarei stata ricontattata. Il **16 agosto 2026**, non avendo ancora ricevuto una soluzione, ho scritto nuovamente al Servizio Clienti. Durante tutto questo periodo ho scambiato numerose email con IKEA e con la referente della pratica, Mariagrazia, Claim Resolution – Remote Customer Meeting Point. Le risposte ricevute sono state contraddittorie e dilatorie. Inizialmente IKEA ha affermato che non vi fossero elementi sufficienti per stabilire con certezza il collegamento tra il danno e l’intervento degli installatori. Successivamente è stato sostenuto che la mia segnalazione sarebbe stata effettuata “in una fase tardiva”, circostanza che posso smentire documentalmente, poiché **ho segnalato il problema e inviato le fotografie lo stesso giorno dell’installazione, il 21 dicembre 2025**. Infine, IKEA mi ha proposto di cercare autonomamente un professionista, sostenere personalmente il costo della riparazione e successivamente inviare la fattura affinché venga valutato un eventuale rimborso, **senza fornirmi alcuna garanzia preventiva che tale spesa verrà effettivamente rimborsata**. Quello che inizialmente era un problema apparentemente semplice relativo a una cerniera ha finito per provocare un danno permanente al pavimento in marmo proprio a causa della mancata tempestiva gestione da parte di IKEA. Dopo mesi di comunicazioni, **non è mai stato inviato alcun professionista per verificare la porta, sistemare la cerniera o evitare che il danno continuasse a peggiorare**. Da quando mi sono trasferita a vivere in Italia ho effettuato numerosi acquisti presso IKEA, affidandomi a un’azienda di cui credevo di conoscere bene i valori e il livello di attenzione al cliente. Per questo motivo trovo particolarmente deludente essermi trovata di fronte a mesi di ritardi, risposte poco chiare e scarso interesse nel risolvere un problema che era stato segnalato immediatamente. Dopo oltre otto mesi di email, fotografie e ripetuti solleciti da parte mia, chiedo l’intervento di Altroconsumo affinché IKEA Italia fornisca finalmente una risposta concreta, valuti correttamente i danni e si faccia carico della riparazione della porta e del pavimento in marmo.
Mancato reso
Spett. Ikea A luglio 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un materasso pagando contestualmente l’importo di circa 160 euro oltre a spese di spedizione. Alla consegna del prodotto, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Ho riportato quindi la merce nella vostra sede Ikea di Napoli (Afragola) e mi è stata consegnata una carta di reso Ikea del vecchio tipo non digitale. Al momento dell'utilizzo la parte del PIN era illeggibile e quindi inutilizzabile perché la carta era usurata o stampata male. Non è stata né smarrita né da me danneggiata. Chiamando il supporto Ikea mi è stato risposto che Ikea non poteva né rigenerare il PIN né annullarla generandone un'altra e che non ci sono soluzioni alla perdita del mio denaro. In questo modo io ho restituito regolarmente la merce e Ikea si trattiene i soldi negandomi un diritto garantito dal codice civile. Vi invito a corrispondermi quanto prima la somma di reso tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto oppure a annullare e rigenerare una nuova carta di reso. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Per prova invio ID della carta reso da voi emessa e non utilizzata: 627598 4 41 0156647342
Problemi Servizio di Montaggio
Buongiorno relativamente all'ordine in oggetto 1620469435 avevo richiesto il servizio di montaggio che viene eseguito da TaskRabbit per il guardaroba con ante scorrevoli, bianco, 118x55x199 cm HAUGA. Ero d'accordo per il servizio stamattina 18/08/2026 alle 8.00 solo che alle 8.05 mi arriva una mail che tale servizio non sarebbe sato effettuato e che era stato addirittura chiuso dall'operatore per cui non ho accesso a nessuna informazione da parte di TaskRabbit. Nella mail è indicato di contattare il servizio clienti IKEA . Prtroppo tale servizio è possibile solo via telefono, ho provato più volte da stamattina e la telefonata dava tempi di attesa superiori ai 60 minuti, tempistiche assolutamente impossibili. IKEA poi non fornisce alcun altro canale per poter non dico parlare ma almeno esporre un reclamo formale, il chatbot è assolutamente inutile in quanto ti rimanda al numero telefonico che tra l'altro neppure è numero verde. Veder che il servizio clienti di una grande azienda come IKEA sia così fallimentare lascia basiti
problema con montaggio e progettazione cucina ikea
Gentile Servizio Clienti IKEA, con la presente desidero formalizzare nuovamente il mio reclamo in merito alla gravissima gestione della consegna, del montaggio e dell’allacciamento idrico della cucina previsti per il 22 giugno, relativi agli ordini n. 1601254963 e n. 1601004787. La presente fa seguito alle precedenti comunicazioni formali già trasmesse tramite PEC, rispettivamente in data 22 giugno e 2 luglio, alle quali, con mio profondo rammarico, IKEA non ha mai fornito alcun riscontro. Ritengo particolarmente grave non solo il disservizio iniziale, ma anche la totale assenza di gestione successiva del reclamo: a fronte di due comunicazioni formali, non ho ricevuto né una risposta, né una spiegazione, né tantomeno delle semplici scuse per quanto accaduto. Riassumo di seguito i fatti. Il 22 giugno erano programmati la consegna della cucina, il relativo montaggio e l’allacciamento idrico. Tuttavia, il servizio di allacciamento è stato immediatamente annullato dal personale intervenuto (MIR306), in quanto le tubazioni sarebbero risultate troppo basse. Tengo a precisare che, durante la fase di progettazione presso IKEA, mi era stato richiesto esclusivamente di spostare il rubinetto centrale affinché fosse posizionato sotto il lavello. Non mi è mai stata fornita alcuna indicazione tecnica relativa all’altezza necessaria degli attacchi idrici, né mi è stata segnalata la necessità di effettuare ulteriori interventi preparatori. Ritengo pertanto inaccettabile che un requisito tecnico essenziale per la corretta esecuzione del servizio non sia stato comunicato in fase di progettazione, determinando di fatto l’impossibilità di completare l’intervento. A questo si è aggiunto un ulteriore e grave disservizio: la consegna della cucina ha subito un notevole ritardo e, dopo circa due ore di attesa, la squadra incaricata del montaggio (MIR306) ha abbandonato l’abitazione, in accordo con il servizio IKEA e, nello specifico, con Angela, SAC 25360219, senza attendere l’arrivo della merce. Sono quindi rimasta sola ad attendere la consegna, che è avvenuta solamente intorno alle ore 11:20, nonostante la presenza della squadra di montaggio fosse stata programmata proprio in funzione della consegna stessa. Mi era stato assicurato che sarei stata ricontattata tempestivamente da IKEA per riprogrammare il montaggio. Per correttezza e rispetto nei confronti del cliente, ritengo che tale ripianificazione avrebbe dovuto essere gestita immediatamente. Invece, non sono stata contattata né il giorno stesso né nei giorni successivi. Non sono quindi rimasta passivamente in attesa: tra il 22 e il 25 giugno sono stata io a contattare ripetutamente il servizio clienti, ricevendo ogni volta la medesima risposta, ossia che non era ancora possibile fissare un nuovo appuntamento perché, a sistema, non risultava ancora registrato il “montaggio fallito”. È francamente incomprensibile che un cliente debba inseguire per giorni il servizio di assistenza per ottenere la gestione di un disservizio causato dall’organizzazione interna di IKEA, arrivando persino a dover sollecitare la registrazione dell’intervento non eseguito. Solo il 25 giugno, esclusivamente grazie a una mia ulteriore telefonata, è stato finalmente possibile riprogrammare il montaggio per il 4 settembre. Tale data è stata resa inevitabile anche dal fatto che, nel frattempo, ero già partita per un periodo di ferie programmato da tempo. Le conseguenze di questa gestione sono tutt’altro che trascurabili. L’appartamento avrebbe dovuto essere pienamente fruibile a partire dal 1° luglio. A causa del mancato completamento della cucina, ciò non è stato possibile, con conseguenti ripercussioni economiche, organizzative e personali che si protrarranno fino al completamento dei lavori. Si tratta, quindi, di un ritardo di oltre due mesi rispetto alla data originariamente concordata, che non è riconducibile a una mia indisponibilità o a una modifica delle tempistiche da me richiesta, bensì alla sequenza di disservizi sopra descritta: mancata esecuzione dell’allacciamento per un requisito tecnico non adeguatamente comunicato, ritardo nella consegna, abbandono dell’intervento da parte della squadra di montaggio, mancata tempestiva riprogrammazione e, infine, totale assenza di riscontro alle successive comunicazioni formali. A tutto ciò si aggiungono il tempo perso, le numerose telefonate effettuate al servizio clienti, la giornata resa inutilmente disponibile per attendere personale e consegna, l’impossibilità di usufruire dell’appartamento secondo quanto programmato e il considerevole stress derivante da una gestione che, da un’azienda come IKEA, non mi sarei mai aspettata. Ancora più grave è il fatto che, nonostante abbia formalizzato il reclamo tramite PEC sia il 22 giugno sia il 2 luglio, IKEA non abbia mai ritenuto opportuno fornire una risposta. Non ho ricevuto alcun chiarimento in merito a quanto accaduto, alcuna presa in carico della situazione, alcuna proposta di soluzione e neppure una semplice manifestazione di dispiacere o delle scuse. Sono cliente IKEA da molti anni e ho sempre scelto i vostri prodotti con fiducia. Proprio per questo la delusione è ancora maggiore: non tanto per l’imprevisto iniziale, che può certamente verificarsi, quanto per la totale assenza di una gestione tempestiva, di una comunicazione efficace e di attenzione nei confronti del cliente, ulteriormente aggravata dal mancato riscontro a due comunicazioni formali. Alla luce di quanto esposto, ritengo doveroso che IKEA riconosca concretamente i gravi disagi e i danni subiti, attraverso un adeguato riconoscimento economico, tenuto conto sia del ritardo di oltre due mesi nella completa fruibilità della cucina sia del tempo, dei costi e dei disagi sostenuti a causa della gestione della vicenda. Mi aspetto pertanto che il presente reclamo venga preso in carico con la dovuta attenzione e che IKEA fornisca un riscontro formale e tempestivo, indicando le proprie valutazioni in merito ai disservizi descritti e alla richiesta di riconoscimento economico. Confido che IKEA voglia dimostrare, in questa occasione, la serietà e l’attenzione al cliente che da un marchio di tale rilevanza è ragionevole aspettarsi, e che voglia finalmente porre rimedio a una situazione che, fino ad oggi, è stata gestita in maniera del tutto insoddisfacente. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro. Cordiali saluti, Marina Bergamini marinabergamini@inwind.it 327.57.65.084
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