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D. B.
02/07/2026

Preso in giro nonostante diffide da studio legale

Desidero segnalare pubblicamente la gravissima esperienza avuta con IKEA Italia in relazione all’ordine n. 1583029077, relativo all’acquisto di arredi, cucina, consegna e montaggio per la mia nuova abitazione a Nichelino. L’ordine aveva un valore complessivo superiore a 13.000 euro, di cui 1.228 euro per servizi di consegna e montaggio. Mi sono affidato a IKEA con fiducia, in un momento molto delicato per la mia famiglia: un trasferimento in Piemonte con due bambini piccoli e la necessità di entrare in una casa arredata e funzionale nei tempi concordati. Purtroppo, l’esperienza si è trasformata in una lunga sequenza di errori progettuali, disservizi di consegna, montaggi incompleti, danni ai mobili, ritardi e mancate risposte realmente adeguate. Il punto centrale, tuttavia, non riguarda soltanto gli errori subiti, ma anche il modo in cui IKEA ha gestito il reclamo. Nel periodo in cui non riuscivamo ancora a vivere regolarmente nella nostra abitazione a causa dei problemi legati alla cucina e ai montaggi, ero in contatto con il servizio clienti quasi quotidianamente. In quelle interlocuzioni mi veniva ripetutamente detto di stare tranquillo, che la situazione sarebbe stata valutata e che il disagio sarebbe stato indennizzato. Mi fu anche rappresentato che IKEA disponeva di criteri o formule per calcolare i giorni di disagio e, se del caso, anche i costi sostenuti per i pasti fuori casa da parte di una famiglia di quattro persone, proprio perché la cucina non era utilizzabile. Alla luce di tutto questo, trovo oggi incomprensibile e inaccettabile che IKEA ritenga congrua una proposta di appena 400 euro. Chiedo pubblicamente: da dove nasce questo importo? Su quale calcolo si basa? Come può essere considerato proporzionato rispetto a un ordine superiore a 13.000 euro, a una cucina non completata nei tempi previsti, ai costi sostenuti, ai ritardi nell’ingresso in casa, ai pasti fuori, ai permessi lavorativi, agli spostamenti, ai danni materiali e allo stress arrecato a una famiglia con due bambini? Le principali criticità riguardano la cucina, progettata e montata con evidenti problemi di misure e allineamento. Durante la fase progettuale sono state fornite indicazioni non chiare e non coerenti sull’area da piastrellare, costringendomi a sostenere ulteriori costi per materiali, posa e modifiche successive. Nonostante le mie richieste di chiarimento, le indicazioni ricevute non sono state sufficientemente precise e ciò ha generato ulteriori interventi e spese. In fase di montaggio, inoltre, sono stati lasciati spazi arbitrari e antiestetici, tra cui oltre 7 cm sul lato sinistro della cucina e ulteriori gap tra elementi pensili e scaffali. Alcuni componenti sono stati danneggiati, sono rimasti fori visibili sulla parete e il lavoro è stato interrotto senza completare il servizio. I montatori hanno lasciato l’abitazione senza risolvere le criticità emerse e senza che venisse gestita in modo adeguato la situazione. La cucina, elemento essenziale per poter abitare la casa, non è stata completata nei tempi previsti. Il completamento è stato rinviato di settimane rispetto alla data programmata, con conseguenze molto pesanti sulla nostra organizzazione familiare, sui costi di permanenza fuori casa e sulla possibilità stessa di entrare nell’abitazione. Anche altri ambienti presentano problemi rilevanti. Nella cameretta dei bambini, i letti sono stati progettati in modo tale da impedire la corretta apertura dei cassetti e uno dei letti copre il termosifone. Nella camera matrimoniale, il mobile centrale non si inserisce correttamente tra gli armadi, lasciando spazi laterali antiestetici. Alcuni elementi PAX risultano inoltre danneggiati o montati in modo non conforme. La consegna ha aggravato ulteriormente la situazione: tutti i colli, per un peso complessivo molto rilevante, sono stati accumulati nel salone centrale senza essere distribuiti nelle stanze. Questo ha impedito il regolare proseguimento dei montaggi programmati e mi ha costretto a prendermi ferie, chiedere aiuto a terzi e spostare manualmente centinaia di scatole per evitare ulteriori ritardi. A tutto ciò si aggiungono numerosi viaggi da Nichelino a IKEA Collegno per resi, verifiche e tentativi di risoluzione. Ho dovuto recarmi più volte in negozio, sostenendo costi di carburante, pedaggi, tempo perso e ulteriori disagi. In molti casi i rimborsi sono stati riconosciuti tramite voucher IKEA, soluzione per me non accettabile, poiché mi obbliga a riacquistare presso lo stesso soggetto che ha generato i disservizi. È importante precisare che, laddove possibile, ho già provveduto personalmente a effettuare resi e sostituzioni, sostenendo numerosi spostamenti e dedicando tempo e risorse per cercare di limitare i danni. Tuttavia, non tutte le criticità possono essere risolte tramite semplici resi. Alcuni elementi dell’arredo, come armadi di grandi dimensioni o configurazioni ormai montate e integrate negli spazi della casa, non sono realisticamente sostituibili senza generare ulteriori costi, smontaggi complessi e un ulteriore carico organizzativo e psicologico per la mia famiglia. Ho inviato reclami formali e comunicazioni dettagliate, corredate da documentazione fotografica. La vicenda è stata inoltre presa in carico dal mio legale, che ha trasmesso formali diffide a IKEA Italia. Tuttavia, anche tali comunicazioni risultano ad oggi sostanzialmente prive di un riscontro adeguato e risolutivo. Questo è un aspetto che ritengo particolarmente grave e che, a mio avviso, merita di essere segnalato pubblicamente: IKEA non sta fornendo un riscontro serio nemmeno tramite i legali. Il consumatore viene così costretto a proseguire con ulteriori iniziative, con ulteriore dispendio di tempo, denaro ed energie, nella speranza che alla fine rinunci per stanchezza o per sproporzione tra il danno subito e i costi necessari per far valere le proprie ragioni. A fronte di un ordine superiore a 13.000 euro, comprensivo di oltre 1.200 euro di servizi di consegna e montaggio, IKEA continua a ostinarsi nel proporre un rimborso di appena 400 euro. Ritengo tale importo del tutto inadeguato, sproporzionato e non accettabile rispetto alla gravità complessiva della vicenda. Una simile proposta non tiene conto dei costi aggiuntivi sostenuti, del tempo perso, dei ripetuti spostamenti, dei danni agli arredi, dei montaggi incompleti, dei problemi progettuali, dei pasti fuori casa e del ritardo nell’effettivo utilizzo dell’abitazione. Quello che contesto non è un singolo errore isolato, ma una gestione complessivamente carente di un ordine importante, che ha inciso concretamente sulla vita quotidiana della mia famiglia. A causa di questi disservizi abbiamo dovuto affrontare ulteriori costi, ritardi nell’ingresso in casa, difficoltà organizzative, ferie e permessi lavorativi, oltre a un notevole stress in una fase già complessa come quella di un trasferimento familiare. Non chiedo voucher né buoni acquisto. Chiedo un indennizzo economico reale, tramite rimborso monetario, proporzionato ai disservizi, ai costi aggiuntivi, al tempo perso, ai danni subiti e al ritardo nell’utilizzo della casa. Ritengo inaccettabile che, dopo reclami formali, documentazione fotografica, interlocuzioni quasi quotidiane con il servizio clienti e diffide legali, IKEA continui a non fornire una risposta realmente risolutiva e a limitarsi a una proposta economica di soli 400 euro. Mi rivolgo quindi pubblicamente a IKEA Italia affinché prenda finalmente in carico questa vicenda in modo serio, riconoscendo la gravità dell’accaduto e formulando una proposta concreta, equa e proporzionata.

In lavorazione
I. L.
02/07/2026

Mancato montaggio ripetuto e fattura erronea

Spett. Ikea, in seguito alla mia precedente mail, ad oggi senza risposta, ci sono stati dei nuovi eventi. Riporto per chiarezza il testo della mia precedente mail: con la presente intendo formalizzare un reclamo in merito alla gestione del servizio di montaggio relativo all'ordine n. 074/1606602814, caratterizzata da ripetuti disservizi, annullamenti e informazioni contraddittorie che mi hanno causato notevoli disagi. Il primo appuntamento per il montaggio era previsto per il giorno 13 giugno 2026. In data 12 giugno 2026 ho ricevuto una comunicazione e-mail da Taskrabbit con cui veniva annullato il montaggio, e mi veniva richiesto di contattare l'assistenza IKEA. Nella stessa giornata ho contattato il servizio clienti; mi è stato comunicato che sarei stato ricontattato, circostanza che non si è mai verificata. In data 15 giugno 2026 ho nuovamente contattato il servizio clienti per riprogrammare l'intervento, sostenendo circa 70 minuti di attesa telefonica prima di poter parlare con un'operatrice. In tale occasione è stato fissato un nuovo appuntamento per il montaggio per il giorno 19 giugno 2026. Sempre il 15 giugno, nel tentativo di confermare l'appuntamento, ho contattato il tasker tramite l'applicazione dedicata. In modo del tutto incomprensibile, il tasker ha contrassegnato la prestazione come completata nella medesima giornata del 15 giugno, senza aver svolto alcuna attività presso il mio domicilio. Preoccupata da tale anomalia, il giorno seguente ho contattato nuovamente il servizio clienti (con ulteriori circa 30 minuti di attesa telefonica). L'operatrice, identificatasi come Cecilia, mi ha assicurato che, nonostante la prestazione risultasse erroneamente come eseguita, il tasker sarebbe comunque intervenuto il giorno 19 giugno. Un particolare particolarmente fastidioso che si aggiunge al tedio dell'intera faccenda è che alla richiesta su perché fosse sicura di ciò, risponde con una certa indolenza che lo legge nelle note. Poiché tale spiegazione non appariva coerente con quanto risultava dall'applicazione, che non mostrava alcun appuntamento programmato né consentiva di contattare il tasker, ho effettuato un ulteriore contatto con il servizio clienti, nella speranza di parlare con una persona più collaborativa. Dopo l'ennesima mezz'ora di attesa, mi è stato confermato che non risultava alcuna prestazione programmata per il 19 giugno e il montaggio è stato quindi riprogrammato per il giorno 22 giugno 2026. Tuttavia, in data 21 giugno 2026 ho ricevuto una nuova comunicazione di annullamento dell'intervento previsto per il 22 giugno. Stamattina, 22 giugno 2026, sono stata contattata dall'assistenza clienti IKEA, alla quale ho rappresentato l'intera criticità della situazione. L'intervento è stato nuovamente riprogrammato per la prima data disponibile, 26 giugno 2026, anche se in quest'ultima occasione l'operatore ha ammesso apertamente di non essere in grado di fornire alcuna garanzia dell'imminente adempimento degli accordi contrattuali. Ritengo che la gestione della pratica sia stata gravemente inadeguata e non conforme agli standard di servizio che un consumatore può legittimamente attendersi. Oltre ai ripetuti annullamenti, ho dovuto dedicare tempo considerevole ai contatti con il servizio clienti, affrontare lunghe attese telefoniche e gestire continui cambiamenti di programmazione senza alcuna affidabile pianificazione dell'intervento. Con la presente vi chiedo pertanto: di garantire l'effettiva esecuzione del servizio di montaggio entro la data attualmente programmata del 26 giugno 2026 oppure entro altra data certa da concordare tempestivamente; di fornire una spiegazione formale in merito ai ripetuti annullamenti e alle informazioni contraddittorie ricevute; di riconoscere un congruo indennizzo economico o altra adeguata forma di compensazione commerciale a fronte dei disagi subiti e del mancato rispetto degli impegni assunti. AGGIORNAMENTO: Il montaggio riprogrammato per la quinta volta, per il 26 giugno, non è mai avvenuto, essendo stato disdetto il pomeriggio precedente da Taskrabbit. Ieri, 1 luglio 2026, chiamo Ikea per ottenere una soluzione (40 min di attesa) e l'operatrice mi dice che non ha alcun potere se non quello di riprogrammare per l'ennesima volta il montaggio. Concordiamo insieme la data dell'8 luglio e mi arriva conferma via mail. Nel giro di circa un'ora la task viene annullata da Taskrabbit e viene riprogrammata, senza il mio parare, per il 10 luglio. Circe tre ore dopo il contatto con l'assistenza ricevo inoltre una mail con fattura per l'importo pagato per il montaggio, che tuttavia riporta alla voce "articolo" la dicitura: Riporta e rivendi. Non c'è bisogno di specificare, ma lo faccio comunque, che io non ho riportato e rivenduto un bel niente. Richiedo quindi una correzione della fattura. Tutta la situazione denota una serietà quasi inesistente, tanto da parte di Ikea quanto da parte di Taskrabbit, io però il servizio l'ho acquistato da Ikea, quasi un mese fa, per cui è Ikea che deve assicurarsi - come minimo - di rispettare il contratto al più presto.

In lavorazione
G. D.
02/07/2026

mancata consegna beni acquistati presso Negozio di Catania

Spett. Ikea In data 27/5/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio di Catania n.9 articoli pagando contestualmente l’importo di 167,45 € comprensive di spese di spedizione. Per un mero errore dovuto anche alle spiegazioni del vostro personale che ha caricato a sistema l'ordine, abbiamo aggiornato l'ordine da voi creato una volta alle casse, inserendo gli articoli dal 3 al 9. Gli stessi articoli non li abbiamo mai fisicamente portati con noi ma sono rimasti nei vostri negozi, credendo che ci sarebbero stati altresì consegnati. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 6/6/2026. All'atto della consegna mi sono stati consegnati solamente n. 2 articoli. Ho attivato la vostra assistenza telefonica ed ho sollecitato un riscontro scritto anche via Pec in data 23/6/2026. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto riscontro né la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Giuseppe De Simone Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento

In lavorazione
R. S.
30/06/2026

Mancata consegna

In data 26 maggio ho acquistato in i ternet una panchina rossa ( ikea). Ho pagato con carta 49.59. E arrivata email di conferma però a distanza di oltre 1 mese non ho ricevuto nulla di materiale. Solo la mail di pacco consegnato. Chiedo spiegazioni e rimborso.

In lavorazione
F. L.
29/06/2026

Consegna e montaggio cucina

Buongiorno, a seguito di un ordine effettuato a febbraio 26 per una piccola cucina da montare in località Villa Faraldi (IM), si sono verificati una serie infinita di disservizi (errore nell'indirizzo di consegna, merce danneggiata, colore e misure sbagliate...) che potete facilmente verificare ripercorrendo le info presenti sui vostri file. Ho più volte segnalato il problema ai vostri operatori, peraltro gentilissimi e collaborativi, ma che non erano mai gli stessi e che dovevano ogni volta ricostruire le informazioni precedenti, spesso in modo incompleto. L'alloggio in cui la cucina è stata solo parzialmente montata è affittato ad una inquilina che, non per sua responsabilità, ha dovuto fare in modo di essere presente nei diversi interventi dei vostri incaricati (che comunque non hanno portato alla soluzione del problema). Ciò ha comportato parecchio disagio per me e per l'inquilina che, data la impossibilità di fruire della cucina completa, è stata da me risarcita per l'affitto di un alloggio non debitamente attrezzato. Vi ho anche inviato alcune foto con didascalie nella speranza di facilitare la soluzione all'inconveniente, ma non ho ricevuto da voi alcun riscontro. Vi invito pertanto a risolvere immediatamente i problemi relativi alle parti mancanti e provvedere al montaggio definitivo entro il mese di luglio. Qualora ciò non dovesse avvenire, sarò costretto a ricorrere a vie legali, con richiesta di risarcimento dei danni subiti, comprensivo del mancato guadagno. Distinti saluti

In lavorazione
R. P.
27/06/2026

Cucina da incubo. Ritardo nella consegna,problemi di montaggio,danni alla casa e settimane in attesa

Quella che doveva essere la gioia di entrare nella mia casa nuova si è trasformata in mesi di ritardi, errori, danni e scaricabarile. Prima consegna saltata perché il corriere non si è presentato negli orari previsti e nessuno ha avvisato. Risultato? Altri 30 giorni di attesa, trasloco rinviato e un ulteriore mese di affitto da pagare. Quando finalmente la cucina è arrivata, il disastro è continuato: montaggio lasciato a metà, ante storte, isola posizionata in modo errato, componenti danneggiati montati comunque, top arrivati danneggiati o con misure errate, mobili lasciati fuori casa e danni al pavimento nuovo, tutto documentato con foto e video. Da settimane chiamo l’assistenza. La risposta è sempre la stessa: “abbiamo sollecitato il reparto competente”. Ma nessuno richiama. Nessuno decide. Nessuno si assume la responsabilità. E oggi arriva la risposta più assurda. Mi viene comunicato che il completamento del montaggio potrà avvenire solo il 20 luglio, perché devo rientrare nella normale coda dei montaggi, come se avessi acquistato la cucina ieri. Peccato che la mia pratica è aperta da mesi, che i ritardi e gli errori non dipendono da me e che sto ancora aspettando di ricevere il servizio che ho già pagato. In pratica, dopo aver subito ritardi, errori, danni e costi aggiuntivi, dovrei semplicemente ricominciare la fila. No. Non è accettabile. Pretendo che IKEA si assuma finalmente le proprie responsabilità: * completando immediatamente il montaggio; * sostituendo tutti i componenti danneggiati o errati; * rimborsando il servizio di montaggio; * risarcendo i danni al pavimento e i danni economici subiti, compreso l’ulteriore mese di affitto che sono stato costretto a sostenere. I clienti chiedono una cosa semplice: quando un’azienda sbaglia, deve rimediare. Non far finta che il problema non esista.

In lavorazione
C. P.
25/06/2026

Disservizio grave e ritardo nella sostituzione frigorifero in garanzia – pratica 25339186

Con la presente segnalo un grave disservizio relativo alla sostituzione in garanzia di un frigorifero, già certificato come non riparabile da intervento tecnico Electrolux del 04/06/2026, nell’ambito dell’ordine 1611289641e (pratica 25339186). Il guasto è stato segnalato il 28/05/2026 (congelatore non funzionante). In data 04/06/2026 il tecnico Electrolux ha certificato la non riparabilità dell’elettrodomestico e indicato la necessità di sostituzione, comunicata immediatamente a IKEA. Nonostante ciò, la gestione della pratica è risultata estremamente lenta e inefficiente, con numerosi solleciti da parte del cliente. Solo il 22/06/2026 è stata proposta la scelta tra rimborso o sostituzione, da noi immediatamente confermata con richiesta di consegna urgente. È stata fissata consegna per il 25/06/2026 e montaggio per il 04/08/2026. Tuttavia, la consegna del 25/06/2026 è fallita per errore logistico imputabile a IKEA, in quanto la bolla riportava erroneamente piano 0 invece del piano 2 senza ascensore, dato mai richiesto in fase di gestione dell’ordine. Successivamente la consegna è stata riprogrammata al 30/06/2026, con ritiro del vecchio elettrodomestico affidato a Electrolux. Il frigorifero è completamente non funzionante da oltre 10 giorni, con tutti i disagi domestici rilevanti che questo può causare ad una famiglia (con bambini piccoli). La consegna è già fallita una volta per errore logistico interno e la nuova data proposta rappresenta un ulteriore ritardo significativo in una situazione problematica rilevante. Ritengo quantomeno IMPENSABILE che non sia stata e non sia una priorità fornire un frigorifero visto il caldo eccezionale di questo mese, e che non sia corretto fare attendere TRE SETTIMANE tra la segnalazione e la consegna (per la quale abbiamo comunque dovuto insistere noi con innumerevoli chiamate) e DUE MESI per il montaggio. Ritengo altresì che sia assurdo aggiungere a queste tre settimane ulteriori CINQUE GIORNI per un errore che è imputabile solo ad Ikea stessa. Si richiede pertanto: consegna urgente del frigorifero entro data precedente al 30/06/2026, con assegnazione a squadra idonea alla gestione di trasporto al piano 2 senza ascensore; gestione della pratica con priorità massima per disservizio già accertato; coordinamento immediato per il ritiro del vecchio elettrodomestico senza ulteriori ritardi o rimpalli tra fornitori; anticipo del montaggio alla prima data utile disponibile. Si richiede inoltre che la pratica venga trattata come urgenza assoluta a seguito di consegna fallita per errore logistico imputabile al fornitore. Chiara Prizzi

In lavorazione
M. K.
24/06/2026

BUONO REGALO IKEA

Oggetto: Richiesta di conciliazione / Risoluzione controversia nei confronti di IKEA Italia Retail S.r.l. – Mancata attivazione e scadenza buono regalo del valore di € 450,00. Descrizione del reclamo: Il sottoscritto Michael Kieß, residente in Germania, espone quanto segue: In occasione del proprio matrimonio (23 maggio 2024), riceveva in regalo dai colleghi di lavoro un buono acquisto IKEA del valore economico significativo di 450,00 € (n. 627598 2 41 0029077869). Al momento della consegna, per un sincero malinteso e in assenza di indicazioni scritte sul couvert originale, l'attivazione veniva intesa come coincidente con l'attivazione (scadenza a 12 mesi da quel momento). In totale buona fede, il buono veniva conservato per arredare una casa vacanze in Italia. In data 4 giugno 2026, presso il punto vendita IKEA di Brescia, il Servizio Clienti comunicava l'impossibilità di utilizzare il voucher in quanto risultato scaduto, poiché attivato dal centro vendita di Bolzano in data 25 maggio 2024. In data 5 giugno 2026 veniva inviata formale richiesta di riattivazione commerciale tramite PEC (all'indirizzo francesca.belluati@postacertificata.com) e normali e-mail, la quale non ha mai ricevuto alcun riscontro da parte di IKEA Italia. Richiesta: Considerata l'entità della cifra (€ 450,00), la pluriennale fedeltà al marchio e l'assoluta buona fede dei consumatori, si richiede, a titolo di gestione commerciale della controversia, l'emissione di un nuovo codice o di un credito equivalente per lo stesso importo.

Chiuso
G. F.
19/06/2026

Problema con Ikea

Buongiorno, in data 5 giugno ho acquistato ( 89€ ) il servizio " Rilievo misure " per una cucina, perchè con la nuova politica dell' Ikea per alcuni cap di Milano è obbligatorio. l'appuntamento mi è stato dato il 9 giugno come fascia oraria dalle 12 alle 16, e non si è presentato nessuno. per 4 giorni li ho chiamati e mi hanno sempre risposto che il servizio dei tecnici non rispondeva e che mi avrebbero ricontattato, ovviamente non è successo. ho ripreso l'appuntamento per il 17 giugno sempre dalle 12 alle 16 e anche questa volta non è venuto nessuno! ho richiamato e per l'ennesima volta mi hanno risposto che l'ufficio tecnico non rispondeva. Quindi ho chiesto il rimborso, cosa avvenuta, ma ovviamente i tempi della cucina ad oggi si sono allungati enormemente per un servizio che loro indicano come obbligatorio ma che allo stesso tempo non sono in grado di gestire perchè si affidano ad una ditta esterna.

In lavorazione
L. G.
18/06/2026

Risposta

Gentile Team IKEA, prendo atto della necessità di procedere alla gestione del servizio di montaggio non usufruito attraverso la procedura prevista per le pratiche di finanziamento. Tuttavia, non ritengo accettabile dover avviare tale procedura senza conoscere preventivamente l’esito economico complessivo della controversia. Pertanto, prima di recarmi presso il punto vendita IKEA Brescia Roncadelle, chiedo di conoscere: * l’importo esatto che verrà stornato dal finanziamento; * l’importo che IKEA intende riconoscere per il servizio di consegna ai piani non correttamente eseguito; * l’importo che IKEA intende riconoscere a titolo di indennizzo per i disagi subiti. Non ritengo infatti ragionevole dover procedere alla modifica del finanziamento senza che mi vengano preventivamente comunicate le condizioni economiche complessive della proposta di definizione della controversia. Resto pertanto in attesa di un riscontro scritto contenente l’indicazione degli importi sopra richiesti. Cordiali saluti, Lorella Grassi

In lavorazione

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