Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Trattamento disumano
Il 21/08/2026 in seguito ad un esperienza da dimenticare inviavo questa email a wizzair, che preoccupata che stessi facendo qualche tipo di rimostranza legale mi ha contattata subito. Salvo poi sparire quando ho chiarito che non rappresentavo altri. Parallelamente, nonostante il disagio e il disastro, la mia richiesta di rimborso è stata rifiutata. Ci sono diritti inalienabili che appartengono alle persone, ai consumatori. Non dovrebbero essere calpestati così! Testo mail: Egregi Signori, scrivo questa lettera per raccontarvi quanto è accaduto ieri 20/08/206 all'aeroporto di Tirana, in occasione del volo Wizz Air 5043 diretto a Bari. Eravamo circa 200 persone. La partenza era prevista per le 22:05. Dopo aver atteso al gate, come da indicazioni apparse sui tabelloni, senza che nessuno iniziasse le operazioni di imbarco, abbiamo ricevuto le prime informazioni relative a un ritardo. Il problema, però, non è stato semplicemente il ritardo. Un ritardo può capitare. Un problema tecnico può capitare. Un aereo può arrivare tardi. Quello che non dovrebbe mai capitare è lasciare centinaia di persone per ore nell'incertezza più totale, senza informazioni adeguate e senza un'assistenza realmente umana. I minuti passavano e nessuno era in grado di dirci quanto avremmo dovuto aspettare. Per molti di noi questo significava anche non sapere cosa comunicare a chi ci aspettava a Bari. C'erano persone che, una volta atterrate, avrebbero dovuto percorrere anche 100-150 km in automobile per raggiungere casa. Altre dovevano organizzarsi con mezzi pubblici o con amici e familiari. Tutti avevamo bisogno di una semplice informazione: quando partiamo? Finalmente, alle 23:24, è comparso l'aggiornamento: partenza posticipata alle 00:50. Eravamo stanchi, ma almeno avevamo finalmente una risposta. Se la situazione fosse finita lì, probabilmente avremmo archiviato la vicenda come un normale ritardo. Purtroppo, invece, il peggio doveva ancora arrivare. Alle 00:10 sono iniziate le operazioni di boarding. Noi passeggeri siamo stati fatti entrare nella sala di imbarco del gate 21, l'area compresa tra il desk e l'uscita dall'aeroporto, in attesa di poter finalmente salire sull'aereo. Una gentilissima hostess di terra è passata chiedendo ai passeggeri se avessero utilizzato il voucher da 5 € che Wizz Air aveva messo a disposizione per il ritardo e, in caso affermativo, chiedendo di firmare. Personalmente non ho mai ricevuto quel voucher e non ho quindi potuto utilizzarlo. Ma ciò che mi ha colpito è stato il contrasto tra l'attenzione dedicata alla registrazione di un voucher da 5 € e l'assenza successiva di informazioni concrete sulla nostra partenza. Nel frattempo noi eravamo lì. In un recinto. Non c'erano abbastanza sedie per tutti. Non avevamo la possibilità di accedere ai bar o di procurarci qualcosa da bere o da mangiare. Anche l'accesso ai servizi era limitato. La hostess di terra ci spiegava che stava aspettando notizie relative all'aeromobile. Noi aspettavamo. Passavano i minuti. Le persone chiedevano informazioni. L'aereo "stava arrivando". Ma nessuno sapeva dirci realmente quando. Ci siamo lamentati e ci è stato consentito di andare in bagno, ma una persona alla volta e lasciando il proprio documento al personale di terra. Comprendo perfettamente le esigenze di sicurezza aeroportuale e non è questo il punto della mia lamentela. Il punto è che eravamo centinaia di persone, stanche, dopo ore di attesa, con esigenze diverse e senza informazioni chiare. Le operazioni di imbarco che sembravano ormai imminenti sono iniziate soltanto alle 02:20. Questo significa che abbiamo trascorso circa 170 minuti chiusi in quell'area, dopo essere stati fatti entrare per il boarding. Centosettanta minuti. Durante i quali le informazioni sono state frammentarie, incomplete e spesso inesistenti. Durante i quali non ci è stata fornita un'assistenza adeguata. Durante i quali centinaia di persone non sapevano se e quando sarebbero riuscite a tornare a casa. Chi aveva qualcuno ad aspettarlo a Bari ha dovuto chiedere a quella persona di rimanere in attesa per ore, senza poter dare un orario realistico di arrivo. L'arrivo previsto era alle 23:05. Alla fine siamo partiti molto più tardi e abbiamo potuto soltanto ipotizzare un arrivo intorno alle 03:30. Chi invece doveva rientrare utilizzando i mezzi pubblici si è trovato davanti a un problema ancora più grande, considerando le possibilità estremamente limitate di spostarsi a Bari durante la notte. Non mi lamento del ritardo. Mi lamento del modo in cui siamo stati trattati durante quel ritardo. Mi lamento del fatto che per 170 minuti siamo stati considerati principalmente come passeggeri da tenere in attesa, e non come persone che avevano bisogno di informazioni, assistenza e, soprattutto, rispetto. Siamo persone. Abbiamo famiglie che ci aspettano. Abbiamo bambini, anziani, persone con esigenze particolari. Abbiamo automobili da recuperare, coincidenze da organizzare, persone da avvisare, lavori il giorno dopo e case da raggiungere. Non siamo semplicemente numeri associati a un volo. Capisco che possano verificarsi imprevisti e ritardi. Quello che mi aspetto da una compagnia aerea, però, è che proprio nei momenti di difficoltà dimostri la propria capacità di assistere i passeggeri. Per questo motivo vi chiedo di spiegarmi come sia stato possibile gestire in questo modo una situazione che ha coinvolto così tante persone e, soprattutto, se riteniate adeguato il trattamento che ci è stato riservato. Perché un ritardo può essere inevitabile. La mancanza di rispetto e di assistenza, invece, non dovrebbe esserlo. Cordiali saluti, Mariateresa Monniello Volo Wizz Air 5043 Tirana – Bari
rimborso negato
Buongiorno, allego i pdf delle mal con WIZZ AIR relativa a una mia richiesta di rimborso per spostamenti in seguito a una mail della compagnia che mi invitava a comportarmi in tal senso. Dopo aver inviato le ricevute come da loro indicazioni la compagnia mi ha risposto che da contratto lei non deve sostenere tali spese e anna mia risposta con allegata la loro mail con le loro indicazioni mi ha scritto che posso sempre rivolgermi alle autorità giudiziarie. Comportamento assurdo e siamo parlando di meno di 50 euro.
Contestazione multa per bagaglio a mano oversize
Con la presente desidero contestare l’addebito di 73 euro effettuato in aeroporto in relazione al mio bagaglio a mano durante il volo Wizz Air W46418 del 23/08/26 tratta Alicante-Milano Malpensa. Il mio zaino rispettava le dimensioni massime previste da Wizz Air per il bagaglio a mano gratuito, pari a 40 × 30 × 20 cm, come dimostrano le fotografie, ma sono stata costretta a pagare una multa. Durante il controllo, la signorina mi ha comunicato che, secondo lei, avevo dovuto “spingere troppo” lo zaino per farlo entrare nell’apposito alloggiamento di prova e, per questo motivo, mi è stato richiesto di pagare un supplemento. Ritengo tale motivazione ingiustificata. Non mi risulta infatti che le condizioni di trasporto prevedano che il passeggero debba inserire il bagaglio nell’alloggiamento di prova senza esercitare alcuna pressione, né che sia previsto un criterio basato sulla quantità di forza utilizzata per inserirlo. Il criterio dovrebbe essere il rispetto delle dimensioni massime consentite e la possibilità di collocare il bagaglio nell’apposito spazio, criterio che io ho perfettamente rispettato. Il mio bagaglio rientrava nelle dimensioni consentite e, nonostante ciò, sono stata costretta ad effettuare il pagamento per poter proseguire il viaggio, ritengo pertanto che l’addebito sia stato effettuato ingiustamente e chiedo il rimborso integrale dell’importo pagato. Ho già inviato il mio reclamo a Wizz air allegando la ricevuta del pagamento e le fotografie dello zaino che ne dimostrano le dimensioni ma non ho avuto alcuna risposta da parte loro.
Rimborso costo volo cancellato da Wizz
Buongiorno, Mi avete cancellato il volo di ritorno da Valencia (cod. DJ3JHV). Ho chiesto il rimborso ed avete cancellato anche la mia prenotazione del mio volo di andata da Venezia. Invece di trasferire i soldi di entrambi i voli sulla mia carta di pagamento li avete caricati senza alternative sul conto wizz. Ho riacquistato il volo di andata (cod. EUK6TR) con parte del credito wizz air. Ho richiesto il rimborso sulla mia carta dei crediti rimanenti (relativi al volo di ritorno da voi cancellato all’inizio) e il sistema mi informa che tali crediti non possono essere incassati in quanto ho già parzialmente usufruito del mio credito wizz. Ma stiamo scherzando? Voi avete cancellato quel volo e - in base al Regolamento CE 261/2004 - mi spetta il rimborso completo se lo voglio sul sistema di pagamento utilizzato per l’acquisto. Lo stratagemma di far passare obbligatoriamente il credito sul vostro conto wizz non vi esime dal rispetto degli obblighi legali. Attendo conferma dell’accredito dell’importo ancora presente sul mio credito wizz sulla carta che ho utilizzato per l’acquisto. Grazie. Marco Cappelletti
Disservizio volo 6/7/2026 Torino-Catania
Ho già inviato a WizzAir richiesta di risarcimento per spese effettuate a causa di un disservizio verificatosi il 6 luglio 2026 in occasione del volo TRN-CTA W46556. Ho allegato tutta la documentazione necessaria, con pdf delle spese sostenute per ritornare a Catania. Ecco i fatti accaduti: 6 luglio 2026, aeroporto di Torino in attesa del volo W46556 con partenza prevista alle ore 18:50 con destinazione Catania. Fin dall'orario previsto per la partenza, la compagnia ha comunicato una serie di continui rinvii, posticipando il volo di ora in ora senza fornire informazioni chiare, tempestive o una concreta soluzione alternativa ai passeggeri. L'attesa si è protratta per oltre otto ore fino a circa l'una di notte del mattino 7 luglio. Ultimo annuncio del tabellone: partenza prevista ore 1:25. Verso l'una di notte è stato finalmente aperto il gate, il personale ha proceduto al controllo dei passaporti e delle carte d'imbarco, comunicando ai passeggeri che a causa dell'impossibilità di atterrare all'aeroporto di Catania, il volo sarebbe stato dirottato sull'aeroporto di Palermo. Successivamente siamo saliti sul bus per il trasferimento sull'aeromobile. Giunti sotto l'aereo, vicini alle scalette , prossimi all'imbarco, siamo stati improvvisamente fermati e invitati, con le forze di polizia, a risalire sul bus e trasportati di nuovo in aeroporto. Solo in quel momento ci è stato comunicato che il volo non sarebbe più partito perché lo scalo di Palermo non avrebbe più autorizzato l'arrivo dell'aeromobile. Dopo oltre otto ore di attesa, controlli già effettuati ed il trasferimento fin sotto l'aereo, il volo è stato definitivamente cancellato senza che la compagnia predisponesse una effettiva assistenza per i circa trecento passeggeri. L'unica indicazione ricevuta, tramite l'app Wizz, è stata quella di prenotare un hotel per la notte: ma seguendo la procedura indicata l'app restituiva il messaggio "non ci sono hotel disponibili"! Questa doveva essere una delle assistenze dichiarate da Wizz!! Di conseguenza siamo stati costretti, la maggior parte dei viaggiatori, a trascorrere l'intera notte all'interno dell'aeroporto, privi di un'adeguata sistemazione, subendo notevoli disagi e stress, con i bar e tutto chiuso. Nella giornata del 7 luglio abbiamo dovuto organizzare autonomamente il rientro a Catania, sostenendo integralmente spese di trasferimento e altri costi. Questo è quanto successo, ho inviato tramite il sito Wizz un reclamo il 10 luglio 2026, mi hanno comunicato, tramite mail che era tutto regolare, fatture, spese, e che avrebbero risposto entro 30 (trenta) giorni. Sono passati più di trenta giorni, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Ho provato a contattarli con altre mail, ma niente. Attendo ancora notizie dalla compagnia WizzAir, Marcello Messina
Volo cancellato
Spett.le Wizz Air, in data 28 gennaio 2026 ho effettuato una prenotazione con la Vostra compagnia per il volo W4 6302, tratta Londra Luton (LTN) – Milano Malpensa (MXP), previsto per il giorno 5 luglio 2026. In data 4 luglio 2026, a meno di 24 ore dalla partenza prevista, mi è stata comunicata la cancellazione del volo. La cancellazione ha comportato per me un grave disagio, in quanto avevo la necessità di rientrare a Milano proprio in data 5 luglio 2026. A seguito della cancellazione, non mi è stata offerta una soluzione alternativa che mi consentisse di raggiungere la destinazione nella data prevista. Mi sono pertanto trovata costretta ad acquistare all’ultimo momento due voli con un’altra compagnia aerea, al fine di poter comunque effettuare il mio rientro, sostenendo complessivamente una spesa di €427,60. Il costo del biglietto originariamente acquistato con Wizz Air mi è già stato rimborsato. Rimane tuttavia a mio carico la significativa spesa aggiuntiva sostenuta per poter raggiungere la destinazione a seguito della cancellazione del Vostro volo. Con la presente richiedo pertanto il riconoscimento dei diritti previsti dal Regolamento (CE) n. 261/2004, con particolare riferimento all’art. 7, relativo alla compensazione pecuniaria in caso di cancellazione del volo, nonché all’art. 8, relativo al diritto del passeggero alla scelta tra rimborso e trasporto alternativo verso la destinazione finale. Chiedo inoltre il rimborso delle spese sostenute per i voli alternativi, pari complessivamente a €427,60, in quanto resesi necessarie a seguito della cancellazione del volo Wizz Air e dell’assenza di una soluzione alternativa adeguata che mi permettesse di raggiungere Milano il 5 luglio 2026. Segnalo inoltre che, immediatamente dopo la cancellazione, ho provveduto a presentare un reclamo direttamente a Wizz Air. Da circa due mesi, tuttavia, ricevo ripetutamente comunicazioni nelle quali mi viene richiesto di fornire ulteriore documentazione. Ho puntualmente risposto a tali richieste, inviando la documentazione richiesta, ma continuo a ricevere comunicazioni sostanzialmente identiche, senza che la mia pratica venga concretamente definita. Ritengo tale gestione non adeguata, considerato che ho già fornito la documentazione richiesta e che, nonostante siano trascorsi circa due mesi dalla presentazione del reclamo, non ho ancora ricevuto una risposta definitiva in merito alle somme che mi spettano. Vi invito a fornirmi un riscontro concreto e definitivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, procedendo al pagamento delle somme dovute tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per la prenotazione, ovvero fornendomi una motivazione puntuale qualora riteniate di non dover riconoscere, in tutto o in parte, quanto richiesto. In mancanza di un riscontro concreto entro tale termine, mi riservo di adire le competenti autorità e di intraprendere ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti.
Wizz Air dovrebbe essere Wizz Air, indipendentemente dal Paese in cui salgo sull'aereo.
Sono un cliente abituale di Wizz Air e, viaggiando con la mia famiglia, utilizzo la compagnia almeno tre volte all'anno. Proprio per questo motivo ho deciso di raccontare quanto accaduto durante il nostro recente rientro dalla Spagna. Durante il volo di andata, i nostri bagagli erano stati accettati senza alcun problema. Al ritorno, invece, la hostess ha ritenuto che il mio bagaglio a mano non fosse conforme e mi ha fatto pagare un supplemento. Quando ho fatto presente che lo stesso bagaglio era stato accettato all'andata, la risposta è stata: «A Roma si lavora male, qui no!» La situazione si è poi estesa anche ai bagagli dei miei figli, che la hostess voleva far pagare perché risultavano più voluminosi, in realtà semplicemente perché contenevano dei pupazzi. Anche questi bagagli erano stati accettati senza problemi all'andata. Capisco perfettamente che esistano regole sulle dimensioni dei bagagli e che debbano essere rispettate. Quello che non riesco a comprendere è perché le stesse regole sembrino essere applicate in maniera diversa da un aeroporto all'altro. Se un bagaglio non è conforme, dovrebbe esserlo sia a Roma sia in Spagna. E se invece è conforme, non dovrebbe diventare improvvisamente non conforme a seconda dell'aeroporto dal quale si parte. Per me il problema non è soltanto il costo del bagaglio. È il principio. Quando scelgo Wizz Air, mi aspetto di trovare Wizz Air, con gli stessi standard e le stesse regole, indipendentemente dal Paese in cui mi trovo. È un po' come scegliere McDonald's: se entro in un ristorante in Italia, Spagna o Portogallo, mi aspetto che gli standard del marchio siano gli stessi. Non mi aspetterei di sentirmi dire che in un Paese "si lavora bene" e in un altro "si lavora male". A rendere ancora più spiacevole l'esperienza è stato il comportamento della hostess. Il nostro volo aveva inoltre subito uno spostamento dell'orario di circa due ore. Quando ho fatto presente il disagio e ho chiesto chi dovesse farsi carico delle due ore aggiuntive, la risposta è stata: «Mica è colpa mia.» So benissimo che la hostess non fosse personalmente responsabile della modifica dell'orario. Ma credo che un cliente abbia diritto almeno a una risposta educata e professionale. Non sto raccontando questa esperienza per il semplice costo del bagaglio. Sono un cliente abituale e proprio per questo mi dispiace arrivare a chiedermi se continuerò a scegliere Wizz Air per i nostri prossimi viaggi in famiglia. Mi piacerebbe che la compagnia verificasse quanto accaduto, sia per gli addebiti relativi ai bagagli sia per il comportamento del personale, e che desse una risposta a una domanda molto semplice: Wizz Air è la stessa compagnia in tutti i Paesi in cui opera, oppure le regole e gli standard dipendono dall'aeroporto in cui ci si imbarca? Perché, da cliente, io mi aspetto semplicemente che Wizz Air sia Wizz Air, ovunque io salga sull'aereo. Julio Castellarin PNR QIF5VY Numero del volo W4 6018 Data 29/08/2026 Tratta BCN - FCO
Wizz Air: assistenza clienti inadeguata e diritti di scelta ostacolati
Con la presente segnalazione nei confronti di WIZZ AIR intendo esporre reclamo in relazione alla gestione di una modifica programmata della mia prenotazione FJ5LXC, alle informazioni ricevute, risultate contraddittorie e incomplete, e alle modalità di assistenza del servizio clienti in lingua italiana, gestito da un call center con sede in Bulgaria. In data 31 gennaio 2026, alle ore 04:52, Wizz Air mi ha comunicato una modifica dell’operativo, trasferendo automaticamente la prenotazione sui seguenti voli alternativi: • Milano Malpensa (MXP) – Ohrid (OHD), volo 6441, 21 agosto 2026, ore 13:05–15:10; • Ohrid (OHD) – Milano Malpensa (MXP), volo 6442, 24 agosto 2026, ore 15:45–17:50. La comunicazione invitava il passeggero ad accettare il nuovo operativo oppure a scegliere una delle seguenti opzioni: 1) nuova prenotazione, 2) accredito in crediti WIZZ, 3) rimborso. La nuova prenotazione veniva descritta come possibile sulla stessa rotta o su una rotta equivalente, per una data compresa tra 14 giorni prima e 30 giorni dopo la data originaria, subordinatamente alla disponibilità di posti. L’E-MAIL PRECISAVA INOLTRE CHE IL PASSEGGERO AVREBBE DOVUTO SCEGLIERE UNA DELLE OPZIONI ENTRO TRE ORE DALLA PARTENZA ORIGINARIA E CHE, IN ASSENZA DI SCELTA, I CREDITI WIZZ SAREBBERO STATI ACCREDITATI AUTOMATICAMENTE SUL RELATIVO ACCOUNT. Il testo dell’e-mail presenta però diverse imprecisioni grammaticali e, soprattutto, non contiene alcuna spiegazione della procedura che ho appreso solo in seguito essere in realtà presente. Consapevole di quanto comunicato nella mail ricevuta, il 4 agosto 2026 ho acceduto all’area prenotazione WIZZ AIR per verificare la situazione e valutare le opzioni ricevute. Ho però riscontrato che tali opzioni non erano più disponibili, sebbene risultassero visibili fino a pochi giorni prima. Non avevo selezionato alcuna delle opzioni né accettato espressamente il nuovo operativo. Contattando il servizio clienti italiano al numero +39 02 00689768, mi è stato invece comunicato con mia sorpresa che avrei accettato la modifica e che non avrei potuto fare altro. Contestata integralmente tale affermazione, chiedo allora all'operatrice - che risponde in lingua italiana dalla Bulgaria - di indicare, con evidenza verificabile, data, ora, canale e modalità della presunta accettazione senza ottenere riscontro e vedendomi anzi negata la possibilità di esercitare le opzioni previste, nonostante avessi richiamato il testo dell’e-mail. Pur avendo mantenuto un tono calmo e chiesto soltanto chiarimenti, riscontro un atteggiamento ironico, denigrante, non collaborativo e totalmente fuori luogo. Soltanto rivolgendomi successivamente al servizio clienti in lingua inglese mi viene riferito che la riprotezione sarebbe accettata automaticamente dal sistema circa due settimane prima della partenza e che, per esercitare le opzioni alternative, sarebbe necessario contattare telefonicamente il servizio clienti. Tale meccanismo, se esistente, può certamente risultare utile per il passeggero che intenda conservare la nuova prenotazione senza intervenire; tuttavia non può contraddire quanto dichiarato nella comunicazione, né operare senza adeguata informazione preventiva. L’e-mail afferma infatti che, in mancanza di scelta, vengono accreditati crediti WIZZ. Il cliente non è avvisato né del fatto che l’inerzia possa produrre un risultato diverso da quello espressamente indicato, né del momento in cui le opzioni possono scomparire dal portale, né della necessità di affrontare tempi di attesa telefonici per esercitare diritti che l’e-mail presenta come selezionabili dalla propria area personale comodamente ed in qualunque momento. Tornando al primo contatto con il servizio clienti italiano, è doveroso segnalare inoltre come l’operatrice abbia inoltre minacciato di bloccare il mio numero telefonico, richiamando un non meglio identificato “regolamento europeo”, senza indicare quale disposizione sarebbe applicabile né per quale ragione una richiesta civile di assistenza potesse giustificare una misura simile. Dopo aver richiamato il servizio italiano e aver atteso nuovamente, sono stato posto in contatto con la stessa operatrice. La stessa ha dichiarato di essere una dirigente e che, per l’assistenza in lingua italiana, avrei potuto parlare soltanto con lei. Se confermata, tale circostanza solleva dubbi sull’organizzazione del servizio, sull’effettiva disponibilità di altri operatori e sulla possibilità per il cliente di chiedere un riesame o l’escalation della pratica. Solo richiedendo assistenza in inglese ho ottenuto una gestione effettiva della richiesta: una prima operatrice ha confermato che la pratica era gestibile; in una successiva chiamata, dopo aver individuato le nuove date desiderate, un’altra operatrice ha eseguito la modifica senza alcuna difficoltà. Non ritengo accettabile che un passeggero debba rivolgersi all’assistenza in inglese per ottenere una gestione che gli è stata negata dal servizio italiano. Ciò comporta attese potenzialmente rilevanti, la necessità di possedere ulteriori competenze linguistiche e il rischio concreto che altri clienti rinuncino a esercitare le proprie opzioni. Chiedo pertanto l’assistenza di ALTROCONSUMO affinché WIZZ AIR: 1. indichi, nelle comunicazioni di modifica programmata, la procedura effettiva, completa e comprensibile, precisando termini, automatismi, effetti e canali disponibili; 2. verifichi le telefonate, identifichi l’operatrice e fornisca riscontro sul comportamento tenuto, incluse le affermazioni relative al blocco del numero e all’esclusività della sua persona per l’assistenza italiana; 3. adotti comunicazioni chiare, corrette e coerenti con le procedure effettivamente applicate, nonché un servizio di assistenza in lingua italiana con personale in numero adeguato, correttamente formato ed effettivamente accessibile; 4. verifichi se altri passeggeri abbiano potuto perdere, o possano rischiare di perdere, le opzioni prospettate a causa di automatismi non esplicitati, informazioni non chiare o difficoltà di accesso al servizio clienti. Allego le comunicazioni WIZZ AIR, l’evidenza delle chiamate, le e-mail di conferma e le trascrizioni disponibili. Le trascrizioni riportano il contenuto delle conversazioni, pur rendendo solo parzialmente il tono dell’operatrice. Posso fornire, su richiesta, i file audio originali delle chiamate registrate. Al fine di assicurare che si vada a fondo di quanto accaduto e si prendano le adeguate contromisure il reclamo è inoltre inviato alla compagnia tramite form web (UID reclamo: 751da563).
Cancellazione volo mancato rimborso
Buon giorno, ho richiesto il rimborso per una prenotazione da me effettuata che è stata cancellata e riprogrammata il giorno dopo. Ci avete offerto un hotel ma non il trasporto, abbiamo chiesto il rimborso ma non abbiamo ancora, dopo quasi 4 mesi, ricevuto niente. Inoltre non mi rispondete alle mail attraverso il servizio clienti. Il vostro Rimborso relativo al regolamento EU261 non è mai arrivato!! Coma mai?
Chiusura drop-off bagaglio non comunicata
Desidero richiedere formalmente il rimborso delle perdite economiche da me subite in relazione alla riprogrammazione del volo W46094 da Mykonos (JMK) a Roma Fiumicino (FCO) del 9 agosto 2026. Il mio volo era originariamente previsto in partenza alle 23:55. Successivamente, Wizz Air mi ha comunicato che l'orario di partenza era stato modificato alle 02:25. Avevo già effettuato il check-in online e avevo già pagato il servizio di bagaglio da stiva nell'ambito della mia prenotazione. La comunicazione ricevuta riportava quanto segue: “Ritardo volo: 6094 JMK-FCO. Nuova partenza: 01:45, 8/10/26. Il check-in chiude secondo la programmazione iniziale”, tuttavia, non veniva specificato che anche il termine ultimo per la consegna del bagaglio da stiva (baggage drop-off) sarebbe rimasto invariato rispetto all'orario di partenza originariamente previsto. Poiché avevo già completato il check-in online, ho interpretato ragionevolmente tale informazione come riferita esclusivamente alla procedura di check-in. Ho quindi ritenuto di poter arrivare in aeroporto con un margine di tempo sufficiente per consegnare il bagaglio da stiva già pagato prima del nuovo orario di partenza. Sono arrivato all'aeroporto di Mykonos intorno alle 00:00, ossia circa 2 ore e 25 minuti prima del nuovo orario di partenza comunicato da Wizz Air. Al mio arrivo mi è stato comunicato che il banco per la consegna del bagaglio da stiva era già chiuso. Mi è stato quindi richiesto di pagare ulteriori €225 (di cui allego ricevuta). per poter imbarcare il mio bagaglio, nonostante tale servizio fosse già stato acquistato e pagato nell'ambito della prenotazione originaria. Chiedo pertanto il rimborso integrale dei €225 addebitati per il bagaglio. Wizz Air deve quindi chiarire: - Perché il termine per la consegna del bagaglio da stiva sia stato considerato riferito all'orario di partenza originale delle 23:55, nonostante il volo fosse stato riprogrammato alle 02:25; - Dove, nelle informazioni che mi sono state fornite in merito alla riprogrammazione del volo, sia stato chiaramente indicato che il termine per la consegna del bagaglio sarebbe rimasto invariato rispetto all'orario originario di partenza; - Perché mi sia stato richiesto di acquistare nuovamente lo stesso servizio di bagaglio da stiva, nonostante lo avessi già pagato e avessi già effettuato il check-in online. Inoltre, come conseguenza diretta dell'impossibilità di imbarcare il mio bagaglio da stiva già pagato, sono stato inoltre costretto a portare nel bagaglio a mano alcuni articoli che si trovavano nella valigia destinata alla stiva, tra cui creme cosmetiche e bottiglie di alcolici. Tali articoli erano idonei al trasporto nel bagaglio da stiva, ma non potevano essere trasportati attraverso i controlli di sicurezza nel bagaglio a mano a causa delle restrizioni applicabili ai liquidi. Di conseguenza, sono stato costretto a consegnare tali articoli ai controlli di sicurezza, subendo un'ulteriore perdita economica di circa €300. Se mi fosse stato consentito di imbarcare il bagaglio da stiva già pagato, tali articoli sarebbero stati trasportati nella stiva dell'aeromobile e non avrei subito tale perdita. Richiedo pertanto anche il rimborso del valore approssimativo di €300 relativo agli articoli che sono stato costretto a consegnare ai controlli di sicurezza. Il mio reclamo economico ammonta quindi complessivamente a circa €525, così suddivisi: €225 – costo aggiuntivo per il bagaglio pagato in aeroporto; circa €300 – valore degli articoli consegnati ai controlli di sicurezza come conseguenza diretta dell'impossibilità di imbarcare il bagaglio da stiva. In allegato trasmetto la documentazione pertinente, tra cui: la prenotazione originaria attestante l'acquisto del bagaglio da stiva; la comunicazione relativa alla modifica dell'orario di partenza; la carta d'imbarco / conferma del check-in online; la ricevuta del pagamento aggiuntivo di €225; Gradirei ricevere una risposta scritta che affronti i punti sopra indicati e il rimborso dell'importo richiesto di €525. Cordiali saluti, Fabio Bergamo Codice di prenotazione XIS8XL Volo: W46094 Data: 9 agosto 2026
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
