Bacheca dei reclami
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Fatturazione non dovuta
Buongiorno, faccio riferimento alle tre fatture in riferimento emesse rispettivamente in data 16/01/2026, 16/02/2026, 16/03/2026. Da quando ho attivato il nuovo piano TIM compresa fibra in sostituzione del precedente, mi è stato addebitato per ben tre volte (nelle tre fatture indicate) due volte il canone relativo al cellulare, ovvero oltre euro 9,99 previsti dal nuovo canone TIM Mobile il vecchio canone di 14,99, sempre per lo stesso numero. Questo nonostante ne abbia chiesto sin dall'inizio la ovvia disdetta. Quindi dopo gen. e feb. ancora nella fattura di marzo mi è stato addebitato doppio canone, sia il vecchio che il nuovo. Finalmente con quella per aprile il problema si è risolto. Chiedo pertanto il rimborso di euro 24,90 (fattura 16 gen.) + 14,99 (fattura 16 feb.) + 14,99 (fattura 16 marzo) per un totale di euro 54,88 ingiustamente addebitati. Ripeto avevo fatto regolare disdetta x il vecchio canone presso il punto TIM dove ho fatto la nuova attivazione e il cambio offerta, dopo sono tornato ogni volta che ricevevo la fattura e mi confermavano che la disdetta del precedente canone era stata fatta. Ho fatto già reclamo tramite i canali myTim che non mi è stato accettato per motivi assolutamente inesatti e non corrispondenti alla realtà.
Ritardo sostituzione iPhone e informazioni contraddittorie
Buongiorno, In data 25/11/2025 ho consegnato presso il Centro TIM di Via Italia Monza il mio iPhone 15 Pro ancora in garanzia, per assistenza con richiesta di riparazione o sostituzione. Al momento della consegna mi era stato garantito che il dispositivo sarebbe stato restituito entro un massimo di tre settimane e comunque prima delle festività natalizie. Per oltre due mesi sono rimasta priva del telefono, senza ricevere aggiornamenti chiari né tempistiche certe, nonostante numerosi solleciti effettuati sia presso il punto vendita sia tramite PEC a TIM. Nel corso delle settimane mi veniva inoltre ripetutamente riferito che il dispositivo fosse già stato inviato in assistenza; circostanza successivamente rivelatasi non corrispondente al vero, poiché il terminale risultava ancora giacente presso il punto vendita fino ai primi giorni di gennaio 2026. Il telefono è stato infine restituito soltanto in data 10/02/2026. Durante tutto tale periodo ho continuato a sostenere costi relativi all’abbonamento e alla copertura assicurativa aggiuntiva che avevo sottoscritto associata al dispositivo, nonostante il telefono non fosse nella mia disponibilità e non potesse essere utilizzato a causa della gestione della pratica di assistenza. In particolare, nei mesi di dicembre 2025 e gennaio 2026 ho sostenuto costi per complessivi euro 44,80 relativi ad abbonamento e assicurazione del dispositivo. Ritengo gravemente scorretto il comportamento tenuto sia da TIM sia dal punto vendita, caratterizzato da: - assenza di comunicazioni puntuali; - informazioni contraddittorie sullo stato della pratica; - ritardo abnorme nella gestione dell’assistenza; - prolungata indisponibilità del dispositivo ancora coperto da garanzia. Chiedo pertanto il riconoscimento di un congruo rimborso/indennizzo, comprensivo almeno delle somme sostenute inutilmente durante il periodo di indisponibilità del dispositivo, oltre a un equo ristoro per il grave disagio arrecato.
NEGAZIONE STORNO FATTURA NON DOVUTA
Con la presente intendo contestare formalmente l’addebito relativo ai costi di cessazione della linea fissa n. 0804344551, attualmente presenti nella fattura emessa da TIM, che ad oggi non ho provveduto a pagare in quanto ritengo tali importi completamente non dovuti. La cessazione della linea è stata richiesta dopo soli due giorni dall’attivazione del servizio, esclusivamente a causa di un grave malfunzionamento della connessione, che all’interno dell’abitazione risultava inutilizzabile per assenza/scarsa copertura del segnale. Tale problematica era stata anche segnalata preventivamente, poiché avevo già comunicato che nella mia abitazione il segnale TIM risultava debole anche su rete mobile. Nonostante il reale problema fosse il malfunzionamento del servizio, gli operatori TIM hanno gestito la pratica in modo errato registrandola come “diritto di recesso”, circostanza che non avrebbe neppure dovuto essere applicata, essendo il contratto stato sottoscritto presso punto vendita. Successivamente mi sono ritrovato addebitati costi di cessazione/disattivazione che non avrebbero dovuto essere previsti, proprio perché la problematica originaria era tecnica e imputabile al servizio non funzionante. Nel corso dei mesi ho contattato ripetutamente il servizio clienti 187 e ogni operatore forniva versioni differenti: chi confermava che lo storno sarebbe stato effettuato; chi sosteneva che la pratica fosse corretta; chi dichiarava che si trattasse di un errore interno; chi apriva nuove segnalazioni senza mai risolvere concretamente il problema. Mi è stato inoltre confermato dagli stessi operatori che la gestione iniziale della pratica era stata effettuata in modo scorretto e che il malfunzionamento avrebbe dovuto essere registrato diversamente. Preciso inoltre che il modem è stato restituito regolarmente mesi fa. Questa situazione, però, non rappresenta un caso isolato. Negli ultimi mesi ho avuto ulteriori esperienze estremamente problematiche con TIM proprio riguardo la gestione del diritto di recesso/ripensamento e dei diritti previsti dalla normativa europea a tutela del consumatore. Recentemente ho avuto una grave problematica anche con un abbonamento TIMVISION annuale dilazionato in 12 mesi, per il quale avevo richiesto il recesso entro i termini previsti dalla legge. Nonostante ripetute chiamate al 119 e reclami inviati, ho ricevuto risposte contraddittorie, conferme poi smentite e comunicazioni errate, con enorme difficoltà nell’ottenere una gestione chiara della pratica. Analoga situazione si è verificata anche con una SIM TIM attivata online, per la quale il diritto di recesso veniva continuamente gestito in maniera confusa e non conforme, inviando perfino modulistiche errate e tentando di trasformare una richiesta di recesso in semplice cessazione ordinaria, con conseguenze economiche penalizzanti per il cliente. Ritengo estremamente grave che TIM continui a gestire in modo così confuso e contraddittorio pratiche relative a diritti fondamentali del consumatore, costringendo i clienti a continui reclami, telefonate e contestazioni per ottenere ciò che dovrebbe essere garantito automaticamente dalla normativa vigente. Per tali motivi: contesto integralmente gli importi di cessazione presenti nella fattura relativa alla linea n. 0804344551; chiedo l’annullamento/storno completo degli addebiti; chiedo conferma scritta della chiusura corretta della pratica senza ulteriori costi; diffido TIM dal procedere con eventuali recuperi credito relativi a somme che ritengo non dovute. In assenza di una soluzione definitiva, mi riservo di proseguire la segnalazione presso associazioni consumatori, organismi competenti e ulteriori sedi per la tutela dei miei diritti. Cordiali saluti, Cosimo D’Alessio
importo fattura non dovuto
Buongiorno, sono michele D'AMATO e vi scrivo da Bedizzole (BS) in Via Ormadelli,13. A marzo 2026 contatto il servizio clienti 187 della tim per una problematica di MAL FUNZIONAMENTO della mia rete wifi internet di casa. AD OGGI STO ANCORA RISCONTRANDO PROBLEMI DI MAL FUNZIONAMENTO DELLA LINEA WIFI DI CASA!!! L'operatrice vista la problematica non dipendente da me, mi propone UN'INTERVENTO TELEFONICO DELL'ASSISTENZA TECNICA A TITOLO GRATUITO DEL COSTO DI 29,95 (CHE A DIRE DELL'OPERATRICE VA CORRISPOSTO SU ESPLICITA RICHIESTA DEL CLIENTE PER AVERE IL SUPPORTO DOVUTO). Io nell'occasione della chiamata con l'operatrice (telefonata registrata) per essere sicuro richiedo all'operatrice se avevo capito bene che la telefonata del tecnico risultasse essere a costo zero, e l'operatrice mi HA RICONFERMATO la gratuità del servizio in ausilio della tim alla problematica sulla linea internet non dipendente da me. Nell'ultima fattura in questione, risulta essere stato addebitato questo importo di 29,95 euro per questo servizio non richiesto esplicitamente dal cliente. Chiedo di essere risaricito di questo importo non dovuto, E VI INVITO A CONTROLLARE LA TELEFONATA INTERCORSA CON ME E LA VOSTRA OPERATRICE, ALTRIMENTI CHE LA REGISTRATE A FARE???
Disdetta impossibile
Buon giorno . Ho attivato a Dic 2025 una linea fwa perchè la mia linea era lenta per quanto riguarda internet .L'istallatore mi ha detto che l'impianto sarebbe stato testato e se non funzionante avrei potuto disdire senza costi ne penali . Al momento dei test che sono durati altre un mese con ripetute prove è stato appurato e certificato che il servizio non era commerciabile in quanto la line Fwa non ha mai funzionato . A quel punto il tecnico mi ha detto di chiamare il 187 per la disdetta . Da allora nonostante ripetute chiamate e 2 mail la Tim non mi stacca ancora la linea e mi ha mandato già la 3 bolletta che non avrei dovuto pagare . Nel frattempo io sto pagando 2 operatori perchè il mio precedente non l'ho disdetto in quanto La Fwa era in prova . Cosa posso fare per farmi chiudere la linea e farmi rimborsare le bollette addebitate ?
Reclamo formale per mancato rispetto del diritto di recesso – contratto TIMVISION M Annuale Dilazion
Spett.le TIM, con la presente contesto formalmente il vostro operato in relazione al contratto TIMVISION M Annuale Dilazionato attivato in data 20/04/2026, per il quale ho esercitato il diritto di recesso entro i termini previsti dalla normativa vigente. In data 28/04/2026, quindi pienamente entro il termine di 14 giorni previsto dal Codice del Consumo per i contratti conclusi a distanza, ho contattato il servizio clienti 119 chiedendo espressamente l’annullamento dell’abbonamento tramite diritto di ripensamento. In tale occasione il vostro operatore mi ha confermato che la richiesta era stata regolarmente registrata e che avrei ricevuto successivamente l’etichetta per la restituzione del TIM Box. Non avendo ricevuto alcuna comunicazione successiva, per ulteriore cautela ho provveduto anche a inviare autonomamente i moduli di recesso reperiti sul vostro sito, completi della documentazione richiesta. Da quel momento, nonostante numerosi contatti al 119, varie segnalazioni e reclami, tutti i vostri operatori hanno continuato a rassicurarmi che la pratica risultava correttamente aperta dal 28/04/2026 e in lavorazione. Successivamente, ho ricevuto il vostro riscontro protocollo C38773818 del 18/05/2026, con il quale dichiarate che non sarebbe stato possibile procedere al recesso poiché non risultava alcun modulo con documento allegato. Tale risposta è gravissima e inaccettabile, in quanto: 1. contraddice quanto comunicatomi più volte dai vostri operatori; 2. non tiene conto della richiesta iniziale effettuata entro i termini di legge; 3. ignora i moduli successivamente trasmessi; 4. crea un danno economico al cliente per inefficienze esclusivamente imputabili alla vostra gestione interna. A seguito di tale comunicazione, ho ricontattato nuovamente il 119, e anche in quella occasione mi è stato riferito che la risposta ricevuta sarebbe stata “inviata per errore”, confermando che nel vostro sistema risulta invece regolarmente registrata la richiesta di recesso del 28/04/2026. Ritengo estremamente grave che un’azienda delle vostre dimensioni fornisca informazioni discordanti, impedisca di fatto l’esercizio di un diritto previsto dalla normativa europea e nazionale e tenti di trasferire sul cliente le conseguenze dei propri errori organizzativi. Pertanto VI DIFFIDO formalmente a: * annullare immediatamente il contratto TIMVISION M Annuale Dilazionato; * cessare ogni addebito futuro relativo al piano annuale; * rimborsare integralmente l’importo già addebitato di €11; * confermare per iscritto la chiusura della pratica di recesso con effetto retroattivo alla data della mia prima richiesta del 28/04/2026; * annullare qualsiasi eventuale costo di penale, apparato o addebito accessorio. Vi informo inoltre che questa non rappresenta una situazione isolata, ma si inserisce in una serie di episodi analoghi già verificatisi con i vostri servizi (linea FWA e SIM attivate a distanza), nei quali il diritto di recesso è stato ostacolato tramite procedure poco chiare, informazioni contrastanti e modulistica non trasparente. Tale comportamento appare lesivo dei diritti del consumatore e potenzialmente in contrasto con la disciplina prevista dagli articoli 52 e seguenti del Codice del Consumo, nonché con la normativa europea sulla tutela nei contratti a distanza. In assenza di riscontro positivo immediato, provvederò senza ulteriore preavviso a: * segnalare formalmente il caso a AGCOM; * presentare segnalazione a AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato); * procedere tramite ConciliaWeb; * trasmettere tutta la documentazione a Altroconsumo; * affidare il recupero delle somme e la tutela dei miei diritti ad assistenza legale. Preciso sin d’ora che non intendo corrispondere importi relativi a un servizio per il quale il recesso è stato richiesto tempestivamente e più volte confermato dal vostro stesso servizio clienti. Il vostro continuo comportamento, oltre a ledere la fiducia maturata negli anni, mi porterà a cessare tutti i rapporti contrattuali in essere con TIM, inclusi numeri mobili e servizi fissi attualmente attivi presso il mio nucleo familiare. Resto in attesa di immediato riscontro scritto. Distinti saluti
Contestazione addebito costi di cessazione linea n. 0804344551 e richiesta annullamento fattura
Ho richiesto la cessazione della linea fissa n. 0804344551 dopo soli due giorni dall’attivazione, esclusivamente a causa di un malfunzionamento del servizio: all’interno dell’abitazione la linea non risultava utilizzabile, in quanto non vi era copertura/segnale sufficiente. Tale disservizio è documentato. Nonostante la motivazione fosse il malfunzionamento del servizio, la pratica è stata erroneamente registrata dagli operatori TIM come recesso, circostanza non corretta, anche perché il contratto era stato sottoscritto presso negozio e quindi non soggetto a diritto di recesso ai sensi della normativa sui contratti a distanza. A causa di questo errore interno di gestione, mi è stata successivamente emessa una fattura contenente costi di disattivazione che ritengo non dovuti e che contesto integralmente. Ho contattato ripetutamente il servizio clienti 187 e gli operatori mi hanno confermato che l’addebito sarebbe stato stornato; tuttavia, a ogni chiamata ho ricevuto informazioni contrastanti e nessuno ha provveduto alla risoluzione del problema. La gestione del caso è stata disorganizzata e non trasparente, con evidente responsabilità del gestore. Preciso inoltre che il modem è stato regolarmente restituito già da mesi. Chiedo pertanto: * l’annullamento/storno integrale della fattura allegata; * l’eliminazione dei costi di cessazione/disattivazione addebitati; * conferma scritta dell’avvenuta rettifica. Allego copia della fattura oggetto di contestazione. Cordiali saluti, Cosimo D’Alessio
Contratto recesso senza nessuna richiesta da parte del titolare del contratto
Buongiorno, Ho attivato un contratto con TIM in data 4/04/2026 associato alla richiesta di un nuovo numero fisso. Il tutto è stato installato ed attivato in data 13/04/2026. In data 26/04/2026 ho ricevuto un sms dove mi si indicava che in data 25/04/2026 era stata ricevuta una richiesta riferita al mio numero fisso. Io non ho avanzato nessuna richiesta. Il 27/04/2026 mi sono ritrovato senza linea fissa in casa. Ho fatto infinite chiamate ed aperto reclami ma senza nessuna soluzione ricevuta ad oggi. L'unica soluzione fornita è stata quella di attivarmi un nuovo contratto con una promozione differente e più costosa rispetto a quella da me attivata in precedenza. Avendo attivato questo contratto presso uno store fisico non ho il diritto di recesso, questo implica che io debba pagare il modem e una penale. Inoltre vorrei se possibile procedere con una richiesta di risarcimento per il disservizio causato fino ad oggi presumibilmente per un errore loro. Chiedo il vostro aiuto per riottenere il contratto così come era stato accettato in origine. Sperando che con il vostro intervento i tempi siano più celeri. Grazie
Rimborso per disdetta linea fissa per decesso titolare
Buongiorno, in data 07/06/2025 Vi è stata inviata tramite PEC all'indirizzo "disattivazioni_clientiprivati@pec.telecomitalia.it" la disdetta del contratto telefonico di mio padre Ariano Ennio per decesso del titolare, numero linea 0831746369. Il giorno 13/03/2026, 9 mesi dopo, è arrivato un assegno per rimborso nota di credito n. 792025100140000288 di € 24,78 intestato al defunto. Le indicazioni fornite nella richiesta di rimborso redatta su vostro apposito modulo riportavano chiaramente le modalità per eventuali rimborsi da effettuarsi a mezzo bonifico bancario al numero di conto corrente specificato. Vi prego di attenervi a queste istruzioni in quanto siamo nella impossibilità di poter incassare l'assegno inviatoci intestato al defunto. A questa comunicazione non è mai pervenuta risposta, ho contattato il 187 e un operatore mi ha assicurato che entro 48 ore avrei ricevuto un riscontro dall'azienda. Il riscontro non è mai pervenuto, ricontattato nuovamente il 187 in data 05/05/2026 e un operatore mi ha comunicato che questo tipo di comunicazione devono essere indirizzate tramite email in quanto loro non le gestiscono. I nutile sottolineare che il servizio offerto per la risoluzione di questa pratica si rimborso effettuata in modo errata da parte vostra e pessimo. Chiedo che si proceda con solerzia ad effettuare il bonifico bancario del rimborso sul conto corrente indicato nella pratica di rimborso come richiesto in data 07/06/2025. Resto in attesa di cordiale riscontro all'indirizzo maurizioariano64@gmail.com Cordiali saluti Maurizio Ariano
Problema di connessione Fibra
Spett. Telecom Italia, Mia moglie, Bailo Roberta è titolare del contratto Tim Wi-Fi mega casa specificato in allegato. A partire dal 20-04-26 si sono verificati dei disservizi che non mi permettono di usufruire del servizio: il giorno 18-04-26 mi è stato portato il cavo fibra fino all’anno presa da Open Fiber, il giorno 20-04-26 mi è stato fatto lo switch da cavo rame a cavo fibra. Da quel giorno la connessione continua a cadere, più volte al giorno e anche per periodi prolungati. Ho già segnalato telefonicamente ed online il disservizio, più volta a partire dal giorno 20-04-26, rif. segnalazioni 1053697563/1053897840/1054080816 ed altri che potrete sicuramente verificare. I vostri tecnici hanno verificato più volte la linea sia da remoto che in presenza e dicono sia tutto ok, fatto sta che il modem, rateizzato con voi dal 09-24, pagato 18/48 rate, sempre perfettamente funzionante, va in stallo perdendo connessione, la luce diventa rossa ed io rimango senza linea. Nessuno dei vostri tecnici mi ha dato una soluzione al problema, anzi, vengo a scoprire il giorno 29-04-26 che la rateizzazione é stata sospesa, quindi probabilmente mi aspetta un addebito in bolletta per le restanti rate ? Ma su quale base, con quale comunicazione, con quale diritto cambiate le condizioni contrattuali senza avvisare. Inoltre, a causa di questa cessazione, sembra non sia più sostituibile il modem se non a pagamento, per far intervenire un vostro tecnico informatico stessa cosa, trovo la situazione veramente assurda. Richiedo la risoluzione definitiva del problema e la fornitura del servizio ad un livello conforme agli standard contrattuali entro e non oltre 72 h dal ricevimento della presente. Inoltre, richiedo rimborso per i giorni di mancato servizio da me regolarmente pagato. In difetto, mi riservo di richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e la corresponsione dell'indenizzo dovuto ai sensi della Delibera n. 73/11/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. In allegato Sintesi contrattuale Immagini da app tim modem che testimoniano problema e segnalazioni
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