Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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S. S.
28/09/2026

guasto catena alberi a camme citroen C5 Aircross

Buongiorno, chiedo assistenza per una controversia relativa alla gestione della riparazione della mia Citroën C5 Aircross presso l’officina autorizzata Ghiraldo & Autoin di Padova. Il veicolo è fermo in officina dal 28/08/2026 per un guasto alla catena alberi a camme, con diagnosi comunicata il 04/09/2026. Segnalo che il 22/06/2026, circa due mesi prima del guasto, sulla stessa vettura era stata eseguita dalla stessa officina la campagna di richiamo della catena alberi a camme , con esito positivo. Ad oggi, 28/09/2026, non dispongo di una data certa per la disponibilità dei ricambi, per la conclusione della riparazione o per la riconsegna del veicolo. Ho effettuato numerosi contatti telefonici con il numero dedicato alla campagna. Mi è stato riferito che sarebbero state inserite note interne per essere richiamato dall’operatrice inizialmente incaricata della pratica, ma ad oggi non ho ricevuto un riscontro risolutivo. Per quanto riguarda la mobilità, tramite e-mail mi era stato comunicato dall’officina che aveva provveduto ad inviare la richiesta di veicolo sostitutivo. Ad oggi non dispongo ancora di una soluzione di mobilità garantita. Il 22/09/2026 ho inviato a Citroën e p.c. all'officina una formale diffida e messa in mora, senza ricevere finora un riscontro concreto sui tempi di riparazione e sulla mobilità. Chiedo ad Altroconsumo di assistermi nella gestione della controversia e di valutare la situazione, con particolare riferimento ai tempi di riparazione, alla disponibilità di una soluzione di mobilità durante il fermo del veicolo e alla precedente campagna/intervento del 22/06/2026.

In lavorazione
D. V.
28/09/2026

ingiusto addebito

Spett.le ACEA ATO 2, Con la Presente iI Sottoscritto Davide Viola, Codice Utenza: 250000028808, Codice Cliente: 1500029641, Codice Contratto: 3500841744 di Via Monsummano Terme 26 – 00148 Roma, sporge RECLAMO verso la bolletta n°. 2026011002511202 del 08/07/2026, ove vengono imputati e addebitati 100,00 € più IVA al 10 %.per “Spese di riattivazione limitazione”, che nella realtà è stata invece una vera e propria sospensione della fornitura idrica. Tale addebito corrisponde a una riattivazione della sospensione del servizio idrico mesa in atto il 16 giugno 2026, ingiustamente applicato al sottoscritto, per diversi e reali motivi. Come previsto dalla Delibera 16 luglio 2019 311/2019/R/idr e successivi aggiornamenti, per le utenze domestiche residenti che non sono titolari di bonus acqua, la fornitura può essere sospesa solo quando il debito supera l'importo dovuto nell'anno precedente per i consumi in fascia a tariffa agevolata, e solo in seguito all'intervento di limitazione della fornitura, se tecnicamente possibile. In questo caso, la fornitura può essere sospesa: • trascorsi 25 giorni dall'intervento di limitazione, se il debito è inferiore al triplo dell'importo dovuto nell'anno precedente per i consumi in fascia agevolata • trascorsi 20 giorni dall'intervento di limitazione, se il debito è superiore al triplo dell'importo dovuto nell'anno precedente per i consumi in fascia agevolata, oppure se l'utente è già stato costituito in mora nell'arco di 18 mesi Se l'intervento di limitazione della fornitura non è tecnicamente possibile, il gestore può sospendere la fornitura solo dopo aver inviato all'utente una comunicazione scritta che illustra i motivi tecnici che rendono impossibile la limitazione. Ebbene non è stata effettuata alcuna limitazione e nemmeno si è avuta l’obbligatoria e prevista comunicazione di motivi tecnici che rendono impossibile la limitazione. Non solo, ma non è stata nemmeno rispettata la norma che prevede che la fornitura può essere sospesa solo quando il debito supera l'importo dovuto nell'anno precedente per i consumi in fascia a tariffa agevolata, come infatti era nel caso in questione. Ma le anomalie per cui tale sospensione sia da ritenere a mio avviso illegittima non finiscono qui: infatti nemmeno la quota di morosità era chiara: nella situazione definitiva contabile da Voi fornita risultano tre fatture inevase (all. 1); peccato però che nella fattura precedente a quella contestate e in altre, invece le fatture inevase indicate fossero CINQUE, per poi avere un’altra Vs. comunicazione di quattro fatture in stati do morosità, di cui tre riportate nella fattura citata e un'altra venuta fuori da chissà dove per totali dovuti DIFFERENTI tra loro, un caos incredibile (all. 2). Addirittura la fattura n°. 202501100327 presente in entrambi i documenti HA IMPORTI DIFFERENTI, e tale Vs. confusione si riscontra nel fatto che la liquidazione fatta da me è di 132,24 € contro i reali 126,77 € da Voi comunicati via mail successivamente alla liquidazione (all. 3). Ma c’è dell’altro: tra le fatture morose da Voi comunicate, delle fatture con quote differenti si è già parlato; la n°. 2022011003768699 del 7.11.2022 venne inviata via mail con la dicitura “Gentile cliente, la tua bolletta web è ancora in preparazione e sarà presto disponibile” (all.4), ma non è MAI più stata comunicata quindi impossibile da pagare; della terza fattura in questione, la n°. 2023011001593308 del 8.5.2023, non È MAI ARRIVATA, non se ne ha alcuna traccia. È evidente come tutte queste situazioni e incongruenze abbiano reso praticamente impossibile sanare tempestivamente ma soprattutto con precisione le citate morosità. E queste difficoltà, esclusivamente da Voi provocate, insieme alle gravi inadempienze della Delibera 16 luglio 2019 311/2019/R/idr, abbiano INEQUIVOCABILMENTE RESO ILLEGITTIMA LA SOSPENSIONE IDRICA e di conseguenza l’imposto ADDEBITO DELLE SPESE DI RIATTIVAZIONE LIMITAZIONE, CAUSALE OLTRETUTTO ERRATA, VISTO CHE SI È TRATTATO DI UNA SOSPENSIONE E NON DI UNA LIMITAZIONE IDRICA (All. 5). PER TUTTO QUANTO DETTAGLIATAMENTE E PUNTUALMENTE SOPRA ESPOSTO, SI CHIEDE L’ANNULLAMENTO DELLA FATTURA N°. 2026011002511202 DEL 08/07/2026, CON CONSEGUENTE EMISSIONE DI NUOVA FATTURA CON ADDEBITI CORRETTI. IN VIRTU’ DI QUESTO RECLAMO E IN ATTESA DI SOLUZIONE, SI DIFFIDA DALL’INVIARE SOLLECITI DI PAGAMENTO PER LA FATTURA IN CONTENZIOSO. SI RESTA IN ATTESA DI VS. RISCONTRO. DISTINTI SALUTI. Roma 21 Settembre 2026. Rag. Davide Viola.

In lavorazione
E. U.
28/09/2026
W.G.Service srls

Intervento senza risoluzione

Buongiorno, in data precedente al 02 settembre 2026 riscontrando un guasto al proprio frigorifero domestico ,contattavo un servizio assistenza tecnica che faceva capo alla società W.G.Service srls,p.iva C/F 13848420967 con sede legale Milano/Prato.In data 02 settembre 2026 un tecnico Inviato della suddetta società si presentava presso l'abitazione mia a San Miniato via A.Diaz 309 (Pi) per effettuare il sopralluogo sul frigorifero. A seguito del intervento il tecnico asseriva che elettrodomestico necessitava di una riparazione e sostituzione di alcuni componenti. Io acconsento di procedere saldando una cifra 180€ con pagamento bancomat ,la meta deil costo pz.ricambio.Successivamente al pagamento del anticipo e nonostante ripetute tentativi di riscontrare la società, questa rifiuta di adempiere la prestazione di riparazione,o restituire la somma pagata palesato un chiaro intento volto a intascare il denaro senza fornire il servizio .

In lavorazione
I. G.
28/09/2026
Sas Hardloop

Sollecito reclamo per merce rovinata e scatola rotta - Fattura INV/2026/295669 del 21/09/2026

Desidero segnalare il totale silenzio del servizio clienti in merito a un ordine ricevuto con gravi difetti. In data 18 settembre 2026 ho acquistato l'articolo [167862-TAN-40] [Skechers] Easy Going - Cool Zip - Scarponi da neve - Donna (Marrone, Numero 40), relativo alla fattura INV/2026/295669. Al momento della consegna il pacco si presentava con la scatola originale tutta rotta. Una volta aperta, ho riscontrato che una delle due scarpe è visibilmente rovinata e difettosa: la pelle si presenta più ruvida, decisamente più scura rispetto all'altra calzatura e mostra un segno più chiaro da una parte. Ho già provveduto a contattare l'assistenza per far presente la situazione, ma non ho ricevuto alcuna risposta. Trattandosi di un evidente difetto di conformità e di un danno causato dal trasporto/imballaggio, esigo la sostituzione del prodotto o il rimborso integrale di quanto pagato, con ritiro del pacco a carico del venditore. Ho già pronte tutte le prove fotografiche sia della scatola danneggiata che del difetto della pelle. Cordiali saluti, Ilaria Gradin 3421829664 ilaria.gradin@gmail.com

In lavorazione
A. B.
28/09/2026

miPremio 2025

Buongiorno, vorrei portare semplicemente all'attenzione di qualche responsabile Conad ciò che sta accadendo per avere, se possibile, un chiarimento. In data 26/01/2026 sceglievo i premi dal catalogo "miPremio 2025", tra questi vi era anche una "Padella in alluminio aviva 24" con codice 2025/7074S e con numero di prenotazione 65452692. Sono consapevole che si tratta di minime cose, tant'è vero che spesso i regali escono rotti, ma questo ha poco importanza, ripeto non scrivo per l'importanza della padella in questione, ma per il principio. A tutt'oggi tale oggetto non risulta ancora arrivato, il mio dispiacere sta semplicemente nel fatto che la Conad lasci stare la cosa senza alcun avviso e senza preoccuparsi minimamente della comunicazione con i suoi clienti, clienti che ormai spendono presso Conad da anni. Mi farebbe solo piacere sapere se tale "Padella" sarà consegnata oppure no. Grazie.

In lavorazione
P. B.
28/09/2026

PUNTI ESSELUNGA PER ABBONAMENTO ATM

Buongiorno, noto con estrema sorpresa che il supermercato Esselunga chiede 5000 punti per attivare un abbonamento ATM milano per studenti e fino a qualche mese fa i punti richiesti erano 3500. Ovviamente oltre ai punti si paga anche un contributo. E' normale che i punti richiesti siano così aumentati? non mi sembra che ci siano stati aumenti dei biglietti ATM. Grazie

In lavorazione
O. Z.
28/09/2026

problema con il ritardo nell'invio della multa

Mi è stato contestato che il giorno 04 luglio 2026 con la mia automobile targata GF106NK ho parcheggiato oltre il tempo consentito, e cioè 1 ora e 8 minuti, presso il centro commerciale situato in piazza V. Veneto angolo via Pasubio a Valeggio sul Mincio. La vostra comunicazione (allegato 1 - prima notifica) è datata 07 luglio 2026 ma a me è arrivata il giorno 11 settembre 2026: penale contrattuale n. 1260727269 di euro 30. Il giorno 14 settembre 2026 ho provveduto al bonifico con pagamento digitale della somma richiesta (allegato 2 - bonifico). Il giorno 21 settembre 2026 ho ricevuto una vostra seconda comunicazione (allegato 3 - seconda notifica) datata 03 settembre 2026 in cui mi si richiede il pagamento della stessa penale di 30 euro maggiorata di 5 euro per il ritardo del pagamento della stessa. Ora, delle due l'una: o la vostra azienda ha tardato a spedire le comunicazioni o Poste Italiane ha tardato a recapitare la missiva. Con la presente sono quindi a chiedere, avendo io onorato il mio debito nei tempi a mio avviso corretti che mi sono stati possibili, di soprassedere al contestarmi l'addebito degli ulteriori 5 euro per aver superato non per mia colpa la tempistica dei 50 giorni, o in alternativa di mandarmi per mail-pec (osvaldo,zoccatelli@pec.omceovr.it) o per raccomandata il bollettino dei soli 5 euro di penale. Attendendo vostra cortese risposta, porgo distinti e cordiali saluti. Dott. Osvaldo Zoccatelli viale papa Giovanni XXIII, 110 Valeggio sul Mincio (Vr)

In lavorazione
J. L.
28/09/2026
TZERO SRL

€48.000 versati per acquistare casa: quanto deve lottare un consumatore per riavere i propri soldi?

Sono una consumatrice privata e ho deciso di rendere pubblica la mia esperienza con TZERO S.r.l., perché credo che la mia vicenda ponga una domanda molto semplice: quanto è realmente tutelato un normale consumatore quando acquista un immobile? Nel marzo 2025 ho sottoscritto con TZERO S.r.l. un contratto preliminare per l’acquisto di un appartamento a Milano e ho versato complessivamente €48.000 a titolo di caparra confirmatoria. La compravendita non si è conclusa. Sono sorte contestazioni relative, tra l’altro, allo stato di completamento dell’immobile, alla documentazione tecnica e alle condizioni necessarie per arrivare alla stipula. Successivamente, l’immobile oggetto del mio preliminare è stato venduto da TZERO a terzi. Io, però, non ho riavuto i €48.000 che avevo versato. Da semplice acquirente mi sono quindi trovata costretta a rivolgermi a un avvocato e ad iniziare una causa davanti al Tribunale di Milano (R.G. 2746/2026) per tutelare i miei diritti. Nel giudizio chiedo, in via principale, il riconoscimento di €96.000 quale doppio della caparra confirmatoria ai sensi dell’art. 1385 c.c. e, in ogni caso, almeno la restituzione dei €48.000 effettivamente versati. Voglio precisare con assoluta chiarezza che la causa è tuttora pendente e non è ancora intervenuta alcuna sentenza sul merito. Sarà naturalmente il Tribunale a stabilire definitivamente le responsabilità delle parti e l’eventuale mio diritto al doppio della caparra. Ci sono però alcuni fatti che sono già accaduti e sono documentati: Ho versato €48.000. Non ho acquistato l’appartamento. L’appartamento è stato successivamente venduto a terzi. I miei €48.000 non mi sono stati restituiti. Il 21 maggio 2026, nel corso della causa, il Giudice ha formulato una proposta conciliativa molto semplice: restituzione a mio favore dei €48.000 effettivamente versati, con compensazione delle spese legali. Io ho accettato. TZERO non ha aderito alla proposta e la causa è proseguita. Nel frattempo la situazione si è ulteriormente complicata. TZERO ha avviato una procedura di regolazione della crisi e il Commissario Giudiziale ha confermato per iscritto che risulto inserita fin dall’origine nell’elenco dei creditori per la caparra versata. Nelle note depositate dal mio legale il 17 settembre 2026 è stato precisato che, allo stato, il mio credito nella procedura risulta indicato per €48.000. Ora, dalla visura camerale aggiornata al 28 settembre 2026, risulta inoltre che TZERO ha depositato il 15 settembre 2026 una domanda di omologazione di un accordo di ristrutturazione dei debiti ai sensi degli artt. 57 e 61 CCII, nell’ambito del procedimento n. 655-2/2026. Dalla stessa documentazione risulta che è stato approvato un piano di risanamento con le condizioni di soddisfacimento dei creditori. Ad oggi non conosco ancora quale trattamento concreto sia previsto da tale accordo per il mio credito di €48.000 e non intendo anticipare conclusioni che non siano supportate dai documenti. Ma proprio questo rende la mia situazione, come consumatrice, ancora più preoccupante. Il 24 settembre 2026 il Tribunale di Milano ha ritenuto non rilevanti per la decisione sia la CTU richiesta dalla mia difesa sia le prove testimoniali richieste da TZERO e ha quindi respinto entrambe le richieste istruttorie. Nonostante ciò, la causa è stata rinviata per la rimessione in decisione al 27 gennaio 2028. Quindi oggi mi trovo in questa situazione: ho effettivamente versato €48.000 per acquistare una casa; non ho ricevuto la casa; l’immobile è stato successivamente venduto a terzi; ho accettato persino la proposta del Giudice di ricevere semplicemente indietro i miei €48.000; non ho ancora recuperato un euro; la mia causa arriverà alla fase della decisione nel 2028; mentre nel 2026 la società sta già procedendo alla ristrutturazione dei propri debiti. Ed è qui che la mia vicenda, secondo me, va oltre il singolo contenzioso. Quanto tempo, quanti avvocati, quante spese e quante procedure deve affrontare una persona normale semplicemente per cercare di recuperare €48.000 versati per acquistare una casa che non ha ricevuto? Un normale consumatore non dovrebbe essere costretto a diventare esperto di procedura civile, CTU, crediti litigiosi, procedure concorsuali e ristrutturazioni del debito semplicemente per cercare di proteggere i propri risparmi. E soprattutto mi preoccupa una cosa molto concreta: mentre io devo attendere fino al 2028 perché la mia causa arrivi alla fase della decisione, la procedura con cui TZERO sta ristrutturando i propri debiti è già in corso oggi. Non sto utilizzando questo spazio per chiedere ad Altroconsumo o al pubblico di decidere chi abbia ragione nella causa. Il processo è ancora in corso e sarà il Tribunale a decidere. Sto semplicemente raccontando pubblicamente, come consumatrice, fatti realmente accaduti e documentati. E rivolgo pubblicamente a TZERO S.r.l. una domanda molto semplice: perché, dopo che l’immobile oggetto del mio preliminare è stato venduto a terzi e dopo che io avevo persino accettato la proposta conciliativa del Giudice di ricevere semplicemente indietro i €48.000 che avevo versato, devo ancora affrontare anni di causa per cercare di recuperare i miei soldi? Chiedo pertanto a TZERO S.r.l. una risposta chiara e una soluzione concreta per la restituzione dei €48.000 effettivamente versati, fermo restando quanto sarà definitivamente deciso dal Tribunale nella causa pendente. Ho deciso di rendere pubblica questa esperienza anche perché ritengo importante che altri consumatori che intendono acquistare un immobile conoscano ciò che può accadere e quanto possa diventare difficile tutelare concretamente i propri risparmi. Continuerò ad aggiornare questo reclamo esclusivamente sulla base degli sviluppi reali e documentati della vicenda.

In lavorazione
A. B.
28/09/2026

Mancato rmborso parziale per annullamento concerto Travis Scott . Ordine VIVATK160960647425

Spettabile Altroconsumo e Spettabile Servizio Clienti Vivaticket, con la presente espongo un formale reclamo nei confronti della piattaforma Vivaticket a causa del mancato rimborso completo di un ordine di biglietti. In data 23/02/2026, ho acquistato tramite il portale Vivaticket n. 4 biglietti per il concerto di Travis Scott all'arena di Reggio Emilia, evento che è stato successivamente annullato. Il codice di rimborso assegnato alla mia richiesta é VAR00000949908. In data 27 luglio, ho ricevuto il rimborso di soli 3 biglietti sui 4 acquistati, lasciando scoperto l' importo dell' ultimo titolo d' ingresso. Ho tempestivamente segnalato il disguido al servizio clienti in data 5 agosto tramite mail. Da quel momento ho inviato continui solleciti e ho fornito la documentazione richiesta a supporto della mia richiesta, tra cui: l' estratto conto della mia carta di credito che attesta la ricezione del rimborso per soli 3 biglietti la loro accettazione della richiesta di rimborso dei 4 biglietti. La stessa documentazione contabile e le distinte di bonifico inviatemi da Vivaticket confermano inequivocabilmente che l'operazione di accredito ha coperto solo tre titoli e non la totalità dell'ordine. Ad oggi, a distanza di quasi 2 mesi dalla mia prima segnalazione non ho ancora ricevuto il rimborso del quarto biglietto nonostante l'errore sia palese e documentato. tutto ciò premesso, chiedo formalmente: l'immediato rimborso della quota del quarto biglietto di euro 279,00. un riscontro celere scritto in merito alle tempistiche di accredito. Fiduciosa in un vostro tempestivo intervento per vie bonarie tramite la piattaforma di Altroconsumo. Cordiali saluti

In lavorazione
S. D.
28/09/2026
Jeep

malfunzionamento - mancate risposte

Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato protocollo.agcm@pec.agcm.it Ass. Altroconsumo Inoltro tramite sito E,p.c. customerservicesitalia@customercare.fcagroup.com customercare.fcagroup.com info@concessionariafiori.it customercare@concessionariafiori.it. OGGETTO: Mal funzionamento porte, altro, Jeep Avengers trg. GW491XF. TELAIO ZAC5JACT3RJL06325, intestata a Bruno Anna Maria. Fa riferimento alle precedenti comunicazioni / reclami, aventi lo stesso oggetto. Premessa; La prima segnalazione inerente al malfunzionamento della vettura in oggetto indicata è del 15 giugno 2026. Dopo la riparazione del 27 u.s. ho constatato che sul quadro del cruscotto le luci (verde, ricarica e azzurro in marcia) non corrispondono a quanto riportato sul libretto di manutenzione e uso del veicolo acquistato. Pertanto, ho inviato il filmato del malfunzionamento via e-mail agli interessati. A seguito di ciò, ho ricevuto una chiamata da parte di Fiori Concessionario per prenotare un nuovo appuntamento. Il nuovo appuntamento per riparare il mal funzionamento è stato programmato per il 25 c.m. presso officina Fiori, via della Maglianella, Roma. Come da appuntamento, alle 14,45 mi presento per consegnare l’auto in parola al fine di procedere alla verifica e/o riparazione. Per l’ennesima volta mi sento dire che se volevo eseguire un controllo per questo mal funzionamento, nel caso non si riscontrasse nessuna anomalia, dovevo pagare 150 euro. A questo punto si accende, con toni pacati, una diatriba per quando già segnalato in altre comunicazioni precedenti, cioè, la macchina è in garanzia? Perché se la macchina è in garanzia, questa copre anche la parte elettronica? Se sì, anche se la batteria della macchina viene ricaricata, comunque c’è un problema sulle indicazioni che compaiono sul cruscotto che non corrispondono con il libretto che dice che se le luci sono azzurre l’auto è in marcia se le luci sono verdi sta caricando la batteria e comunque questo accade in frenata, non solo, non corrisponde alle indicazioni che il cruscotto dava quando ho acquistato la vettura. Nella realtà, compare la luce verde quando l’auto è in marcia (velocità costante, senza frenata inferiore e superiore ai 100 Km orai), oppure compare la luce azzurra quando si è in frenata, oppure non compare nulla. Le istruzioni riportate nel libretto di manutenzione sono contemporanee oppure obsolete? Perché mi è stato riferito che quando ho acquistato la vettura sul cruscotto si evidenziava la luce azzurra quando l’auto era in marcia e verde in frenata, ma a seguito di un aggiornamento questa procedura è cambiata. Nelle precedenti comunicazioni / reclami ho chiesto se le istruzioni del libretto sono attuali oppure superate ma nessuno mi ha risposto. Pertanto, Vi chiedo nuovamente: LE ISTRUZIONI DEL LIBRETTO DI USO E MANUTENZIONI FORNITE AL MOMENTO DELL’ACQUISTO DELLA VETTURA IN PAROLA SONO ATTINENTI ALLA VETTURA OPPURE SONO SUPERATE? Questo che io chiamo malfunzionamento è tale oppure ha ragione il Vostro personale che riferisce che un aggiornamento ha cambiato la procedura? NAPOLITANO Salvatore 3395277773

In lavorazione

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