Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Contestazione richiesta di pagamento - Pratica n. 003-566-004-130
A: PARK DEPOT 02/03/2026 Spett.le Parkdepot Srl, Con riferimento alla richiesta di pagamento relativa alla pratica n. 003-566-004-130, riguardante il veicolo targato FP511MV, formulo formale contestazione con riserva di ogni diritto. In data 15/01/2026, in orario tardo pomeridiano, ho utilizzato l’area di parcheggio del Carrefour sito in viale Monza, 134 a Milano, oggetto della richiesta di pagamento. Al momento dell’accesso l’area risultava priva di barriere, ticket o altri sistemi idonei a rendere chiaramente riconoscibili le condizioni di utilizzo. Inoltre, la segnaletica presente non era adeguatamente illuminata né chiaramente visibile, circostanza che ha reso impossibile una conoscenza preventiva e consapevole delle eventuali condizioni contrattuali e delle penali applicate. In tali condizioni non può ritenersi validamente configurabile un contratto concluso per comportamento concludente, in assenza di un’adeguata informazione preventiva, in contrasto con i principi di trasparenza e informazione previsti dalla normativa a tutela del consumatore. Si evidenzia inoltre che la comunicazione di richiesta di pagamento è pervenuta tramite posta ordinaria in data 28/02/2026, quindi successivamente alla scadenza del termine di pagamento indicato (19/02/2026), modalità che non garantisce certezza legale della notifica né del decorso dei termini. Alla luce di quanto sopra, la richiesta economica è integralmente contestata e non riconosciuta, in quanto priva di adeguato fondamento giuridico. Si chiede pertanto l’annullamento della pratica e la cessazione di ogni ulteriore richiesta, con conferma scritta. Distinti saluti
Contestazione sanzione n. 004-984-002-020
Con la presente intendo contestare formalmente la sanzione in oggetto, notificata il 31/01/2026 per una presunta sosta prolungata oltre il tempo massimo consentito presso il parcheggio situato in C.so Umberto 1, Montesilvano (PE). Ritengo tale sanzione nulla e illegittima per i seguenti motivi: Assenza di segnaletica adeguata: Il parcheggio in questione è libero, privo di sbarre o sistemi di controllo evidenti. Inoltre, la segnaletica orizzontale e verticale non risulta chiara, esplicita né visibile da tutti gli accessi, rendendo impossibile per l'utente comprendere le regole di sosta e le relative limitazioni temporali. Vizio di notifica: La sanzione è stata recapitata tramite posta ordinaria, modalità che non garantisce la prova certa della ricezione, contrariamente a quanto previsto per gli atti formali di contestazione. Alla luce di quanto sopra, chiedo l'immediato annullamento della sanzione n. 004-984-002-020. In attesa di un vostro celere riscontro, porgo distinti saluti.
Reclamo per violazione condizioni di parcheggio
Ho ricevuto da Parkdepot la richiesta di una penale contrattuale di 40,00 euro per aver sostato più di un'ora presso il parcheggio di Lungotevere degli Inventori 118, Roma in data 3/02/26. Premesso che l'entrata è libera e il cartello apposto sul cancello non è ben visibile alle auto che svoltano per accedere al parcheggio e che tale regolamento non compare più all'interno del parcheggio (l'area di sosta è priva di sbarre di accesso e possibilità di pagare le eventuali ore in eccesso), considero assolutamente poco trasparente questa modalità di gestione e non ho intenzione di pagare ciò che viene richiesto. 40 euro dopo la prima ora è una cifra fuori da ogni logica. Se sarò costretto procederò per le vie legali.
william hill
Ciao e da giorni che ho vinto 1100 euro e william hill me li lascia prenotati,premetto di aver datto già altri prelievi ma,stavolta non me li rimborsa ,il mio doxumento è valido e tutto eccc... mi dicono di inviare l email a loro con i documenti e l estratto conto per antiriciclaggio ma nulla
Reclamo contro DHL Express – Mancata gestione spedizione 7229541686
Gentile Altroconsumo, desidero segnalare un problema con DHL Express Italy relativo alla spedizione 7229541686 (pratica CS47014531). Cronologia: 8 gennaio: apertura segnalazione per danno da trasporto DHL ha richiesto foto e descrizione del danno ho trasmesso tutta la documentazione richiesta nonostante diversi solleciti, non ho ricevuto alcun riscontro concreto Il danno riguarda una poltrona consegnata con un taglio nell’imballo compatibile con l’uso di un oggetto affilato e con conseguente danneggiamento visibile dell’articolo, già documentato fotograficamente. La spedizione era inoltre assicurata fino a €500. Risulta quindi ancora più incomprensibile che dal 8 gennaio non sia stata fornita alcuna gestione sostanziale né aggiornamento. Alla luce della prolungata inattività, ho ormai l’impressione che la mia segnalazione non venga gestita correttamente. Ad oggi DHL non ha fornito: esito del reclamo tempistiche di gestione proposta di rimborso o soluzione Chiedo il vostro supporto per la tutela dei miei diritti di consumatrice e per ottenere una risposta formale da parte del corriere. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione (foto, fattura, corrispondenza email). Grazie e Cordiali saluti, Yasemin Altinok +39 3792403016 yasemin.altinok@online.de Via Francesco Ingegnoli, 31. 20131 Milano
Probabile truffa
Buongiorno, Scrivo a voi per la tutela dei consumatori, in quanto, ho effettuato un acquisto con l'azienda Salute Farma, per l'acquisto di alcune sneakers in dati 20 febbraio per euro 69,99, per le quali, come era scritto sul sito, la consegna sarebbe avvenuta tra 2-4 giorni lavorativi. Detto ciò, subito dopo aver effettuato il pagamento mi sono accorto che le scarpe hanno un marchio non originale facendo credere fossero delle New Balance (pubblicazione ingannevole). Oggi è il 2 marzo, non ho ancora risovuto il tabacco, come tantissime altre persone e basta leggere le recensioni, peraltro oltre al fatto che io non vorrei ricevere la merce vorrei che mi venisse restituita gentilmente l'intera somma, a me sempre una tartufa.
SPOSTAMENTO DEL VOLO DI RITORNO SENZA CHE IL VOLO PREDENTEMENTE PRENOTATO FOSSE STATO CANCELLATO
Ho prenotato a marzo 2025 un pacchetto vacanze Alpitour NUMERO PRATICA 2604218 con partenza da Milano Malpensa il 29/03/2026 per Marsa Alam e rientro il 05/04/2026. Adesso mi è stato cambiato il volo di ritorno, dalle 12.15 il 5/04/2026, dovrei rientrare 11,50 ore dopo cioè alle 24,04 del giorno successivo 6/04/2026. Partire alle 24,04 del 06/04/2026 vorrebbe dire stare tutto il giorno nel resort senza pasti inclusi e senza una camera in cui stare, con 3 bimbi piccoli questa opzione è totalmente impraticabile. Dato che il volo delle 12,15 non è stato cancellato, chiediamo di essere spostati nuovamente su quel volo oppure in alternativa che ci venga garantito l'uso di una camera per l'intera giornata del 05/04/2026 e che ci vengano inclusi i pasti, senza dover sostenere un costo aggiuntivo. Restiamo in attesa di un vostro riscontro, nel caso non riuscissimo a trovare un accordo soddisfacente ci muoveremo con gli avvocati dell'associazione altroconsumo. un saluto Lucia Bruni
Addebiti ingiustificati
Buongiorno, Siamo clienti luce e gas dal 2018 ed i nostri consumi reali si sono mantenuti costanti nel tempo. Nonostante questo, già da più di un anno i consumi di gas sono stati sovrastimati, tanto da raggiungere picchi di 54 smc a fronte degli usuali 1 oppure 2 smc. Nel mese di Dicembre, la fornitura gas per la nostra utenza è stata affidata ad Enel a nostra insaputa, per poi essere ripristinata, sempre senza informarci di nulla né richiedere il nostro consenso. Nel mese di gennaio è stata emessa una nota credito pari a 105 euro, ed un successivo addebito della stessa cifra. I soldi sono stati prelevati dal conto corrente in virtù della RIBA attiva. Con la presente comunichiamo che abbiamo provveduto a revocare la domiciliazione tramite la nostra banca, Abbiamo altresì effettuato il passaggio ad altro operatore. Richiediamo dunque il ricalcolo dei consumi reali e il riaccredito delle somme ingiustamente addebitate. Vi diffidiamo dall'imputare qualsivoglia penale per il mancato rispetto del contratto, giacché lo stesso è già stato da voi infranto, cioè interrotto e ripristinato. Si tengano anche in conto le pesanti conseguenze di addebiti automatici inaspettati e totalmente sproporzionati. Cordialità.
Segnalazione e richiesta assistenza, piste chiuse per allenamenti a Cervinia, skipass a prezzo pieno
vi scrivo per segnalare un disservizio riscontrato nel comprensorio Valtournenche, Cervinia, durante lo scorso weekend, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo 2026. Ho acquistato uno skipass a prezzo pieno per la giornata, tuttavia due piste sono state chiuse per circa mezza giornata per consentire allenamenti, slalom, di atleti o gruppi organizzati. A mio avviso non è corretto che il consumatore paghi l’intero importo quando una parte dell’offerta, ossia la fruibilità delle piste, viene ridotta per esigenze organizzative e commerciali del gestore. Tengo a distinguere chiaramente questo caso da chiusure per motivi di sicurezza o pericolo, che comprendo e considero fisiologiche. Qui si tratta di una limitazione programmata per attività di allenamento, quindi non legata a cause di forza maggiore, e che impatta in modo concreto sull’esperienza di chi paga il biglietto. Aggiungo inoltre che ho l’impressione che questa pratica non sia isolata, ma abbastanza diffusa in diversi comprensori, con piste o tratti riservati ad allenamenti e competizioni pur mantenendo lo skipass a prezzo pieno. Proprio per questo vi chiedo supporto per capire quali tutele abbia il consumatore e quale livello di trasparenza sia dovuto prima dell’acquisto. In particolare vi chiedo, se questa prassi sia conforme a correttezza commerciale e obblighi informativi verso il consumatore, se l’informazione sulla chiusura fosse, o debba essere, comunicata in modo chiaro e preventivo, quale procedura seguire per richiedere un rimborso parziale o una compensazione al gestore degli impianti, se abbia senso procedere con una segnalazione formale, anche più ampia, qualora questa situazione sia ricorrente.
Mancato rimborso nei termini di legge a seguito di recesso dal contratto
Spett.le Altroconsumo , vorrei segnalarvi quanto segue: in data 17/12/2026, sottoscrivevo il “CONTRATTO CON LO STUDENTE" (domanda di ammissione n. UX002IGZ) e la DOMANDA DI AMMISSIONE - Corsi singoli cod. UXS00OEQ (quale parte integrante della medesima richiesta di immatricolazione) con l'Università degli Studi eCampus; in data 18/12/2026 versavo a mezzo bonifico bancario la somma di euro 2541.00 (duemilacinquecentoquarantuno) come anticipo sull’importo dei suddetti contratti e sottoscrivevo l’”ACCORDO PER LA CONCESSIONE DI UNA DILAZIONE DI PAGAMENTO NON ONEROSA n. 2438012 di importo pari a euro 2500,00 (duemilacinquecento). Tuttavia, in data 23/12/2025, esercitavo il diritto di recesso nei termini e nelle modalità previste dai medesimi contratti, ovvero attraverso comunicazione a mezzo PEC all’indirizzo scriviuniecampus@pec.uniecampus.it entro il termine essenziale di 15 giorni. In data 16/01/2026 e 27/01/2026, a mezzo telefono, i competenti uffici mi confermavano l’istruttoria della pratica di recesso e dell’annullamento dell’immatricolazione nonostante il mancato riscontro a mezzo PEC; in data 30/01/2026 ed in data 02/03/2026 venivano indebitamente prelevate dal mio conto bancario le ulteriorei somme di euro 250.00 (duecentocinquanta) e di euro 250.00 (duecentocinquanta), quale pagamento della prima rata dell’ACCORDO PER LA CONCESSIONE DI UNA DILAZIONE DI PAGAMENTO NON ONEROSA n. 2438012, nonostante la suddette richiesta di recesso. Ad oggi, a distanza di oltre 60 giorni dalla comunicazione di recesso, non ho ricevuto alcun rimborso delle somme versate, né comunicazioni formali che ne giustifichino il mancato pagamento, pur avendo inviato una diffida formale ad adempiere in data 20/02/2026 sempre a mezzo PEC. Ritengo che tale comportamento sia in violazione dei termini di legge previsti dal Codice del Consumo per il rimborso in caso di esercizio del diritto di recesso. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di prendere in carico la segnalazione e di valutare l’adozione delle opportune iniziative a tutela del consumatore.
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