Bacheca dei reclami

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Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Q. V.
13/08/2026

Contestazione formale richiesta di pagamento per presunto mancato pedaggio

Spett.le SPN S.p.A., il sottoscritto, in qualità di proprietario del veicolo targato FT326MS, con riferimento alla comunicazione ricevuta relativa a un presunto mancato pagamento del pedaggio presso la stazione T/Barra, nell'area di Napoli San Giovanni-Barra, nr. rapporto: 3179871094, espone e contesta quanto segue. Dalla Vostra comunicazione risulterebbe un transito riferito al veicolo targato FT326MS in data 05 aprile 2026 alle ore 12:01:31, con un mancato pedaggio pari a € 2,30 e una conseguente richiesta di pagamento complessiva pari a € 5,40, da effettuarsi entro il 19 agosto 2026. PREMESSO CHE il sottoscritto non riconosce il transito contestato e non gli risulta che il veicolo targato FT326MS sia transitato, nella data e nell'orario indicati, presso la suddetta stazione di T/Barra. Non risulta, inoltre, al sottoscritto alcun episodio nel quale il proprio veicolo abbia attraversato la stazione indicata omettendo il pagamento del relativo pedaggio o abbia comunque oltrepassato una pista di esazione senza adempiere al pagamento dovuto. Alla luce di quanto sopra, si ritiene necessario verificare se l'addebito possa essere conseguenza di una errata rilevazione o lettura della targa, di un'errata associazione o digitazione dei dati del veicolo oppure, circostanza che dovrà eventualmente essere accertata, di un possibile utilizzo illecito o clonazione della targa. TUTTO CIÒ PREMESSO, IL SOTTOSCRITTO CONTESTA FORMALMENTE la richiesta di pagamento di € 5,40 relativa al presunto transito del 05/04/2026 alle ore 12:01:31 presso la stazione T/Barra, non riconoscendo il fatto contestato e dichiarando l'estraneità del proprio veicolo al presunto mancato pagamento. CHIEDE PERTANTO l'immediata verifica della pratica e di tutta la documentazione sulla base della quale è stata associata al veicolo targato FT326MS la richiesta di pagamento; l'annullamento della richiesta di pagamento e di ogni eventuale onere accessorio qualora, come contestato, venga accertata l'erronea attribuzione del transito al veicolo di proprietà del sottoscritto; la trasmissione o comunque la messa a disposizione della documentazione fotografica originale relativa al transito contestato, comprensiva di immagini nelle quali siano chiaramente identificabili la targa, il modello, la tipologia e, ove possibile, il colore del veicolo ripreso, al fine di poter verificare la corrispondenza con il veicolo targato FT326MS; l'indicazione degli ulteriori dati disponibili relativi al presunto transito, compresi numero della pista, modalità con cui è stata rilevata la targa ed eventuale causale o anomalia registrata dal sistema; la sospensione di ogni attività di recupero e dell'applicazione di ulteriori oneri fino alla conclusione delle verifiche richieste e alla corretta identificazione del veicolo effettivamente interessato dal transito. La richiesta di accesso alla documentazione e ai dati relativi al veicolo viene formulata anche ai fini dell'esercizio dei diritti dell'interessato previsti dalla normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, con particolare riferimento al Regolamento UE 2016/679, nonché, ove applicabile, alla disciplina sull'accesso documentale di cui alla Legge n. 241/1990. La presente costituisce pertanto formale contestazione dell'addebito, con richiesta di non procedere ad ulteriori attività di recupero né all'applicazione di maggiorazioni sino alla definizione della pratica. Si richiede un riscontro scritto con cortese urgenza e comunque prima della scadenza indicata del 19 agosto 2026, contenente l'esito delle verifiche e la documentazione richiesta. Qualora dalla documentazione fotografica emergesse che il mezzo transitato sia diverso da quello del sottoscritto, si richiede l'immediato annullamento della pratica e relativa conferma scritta. Nel caso in cui, invece, dalle immagini risultasse un veicolo recante una targa apparentemente corrispondente a FT326MS, ma diverso per modello, caratteristiche o colore dal veicolo di proprietà del sottoscritto, quest'ultimo si riserva di interessare tempestivamente le competenti Autorità di Polizia al fine di verificare l'eventuale clonazione o utilizzo illecito della targa. In mancanza di un adeguato riscontro, il sottoscritto si riserva ogni ulteriore iniziativa a tutela dei propri diritti e interessi nelle competenti sedi. In attesa di cortese e urgente riscontro, si porgono Distinti saluti.

In lavorazione
C. D.
13/08/2026
benefithub & travelunited

Reclamo per grave inadempimento contrattuale, contestazione soggiorno dal 01/08/26 al 04/08/26

La presente mail verte sulla prenotazione relativa al soggiorno presso il “Villaggio Approdo di Ulisse” dell’isola di Favignana, dal 1° al 4 agosto 2026, per otto persone, per un importo complessivo di € 2419,00, comprensivo di n.4 camere doppia e trattamento di mezza pensione, con pagamento anticipato. Di seguito i riferimenti della prenotazione, anche in allegato: Codice pratica: BFHHT202600015 Itinerario: 9025533164973 Confirmation ID: 2466352799 – 2466352800 – 2466352803 - 2466352797 Con la presente intendiamo formalmente contestare le INACCETTABILI CONDIZIONI nelle quali ci siamo trovati a soggiornare presso la struttura e, contestualmente, richiedere un RIMBORSO parziale dell'importo corrisposto che, considerata la GRAVE DIFFORMITA’ tra il servizio acquistato e quello effettivamente ricevuto, si richiede in questa sede nella misura di almeno il 50% del totale versato. La struttura era presentata come hotel 3 stelle e, proprio in considerazione della relativa classificazione e del prezzo pagato, ci aspettavamo condizioni di pulizia, igiene, manutenzione e qualità dei servizi perlomeno idonee a quanto pubblicizzato sui vostri siti ufficiali. In data 01/08, alle ore 14:00, ci sono state consegnate le 4 camere doppie (nn. 43, 63 e 204), ove è stato subito constatato che le condizioni igienico-sanitarie fossero ben al di sotto del minimo previsto dalle normative vigenti. Difatti, all’interno delle camere sono state immediatamente riscontrate condizioni di pulizia fortemente carenti, nonché una persistente puzza di muffa e umidità. Nello specifico, sono stati rinvenuti (come da documentazione fotografica allegata): - muffe e condensa sui muri, persino accanto al posto letto; - importanti segni di ruggine e calcare sui rubinetti, sui portasciugamani e sulle maniglie; - colonie di formiche sulle lenzuola dei posti letto e nelle vicinanze dei servizi igienici; - lenzuola con chiazze di sporcizia e ruggine; - tracce di bruciature ove erano collocate le lampadine accanto al letto (sintomo di impianto elettrico non a norma o compromesso); - sporcizia nei giardini; - stendini rotti e non utilizzabili; - mancanza di asciugamani in numero adeguato agli ospiti. Considerata la situazione, ci siamo immediatamente rivolti alla reception chiedendo la sostituzione urgente delle camere, poiché le condizioni riscontrate destavano seria preoccupazione sotto il profilo igienico-sanitario e rendevano, a nostro avviso, inaccettabile trascorrervi la notte. Ci è stato comunicato che tutte le camere erano occupate e che l’unica possibilità sarebbe stata quella di una pulizia più profonda. Malvolentieri, abbiamo dato la possibilità di pulire nuovamente le camere, con un risultato assolutamente inesistente. La stessa sera, abbiamo preteso di parlare con il responsabile della struttura, richiedendo nuovamente un cambio delle camere e un rimborso per il disagio al quale eravamo sottoposti. Lo stesso rispondeva che le camere erano tutte occupate e che, per ricevere un rimborso, avremmo dovuto dialogare con l’agenzia con la quale era stata effettuata la prenotazione (Benefithub e Travel United s.r.l.). A tutto ciò si aggiunge il servizio di mezza pensione incluso nella prenotazione. Anche sotto questo profilo, il servizio ricevuto è risultato fortemente insoddisfacente. Il cibo proposto era di qualità estremamente scadente e veniva servito in condizioni che abbiamo ritenuto igienicamente preoccupanti, al punto da indurci a rinunciare alla fruizione del servizio di ristorazione, nonostante fosse compreso nel prezzo regolarmente corrisposto. Sotto il profilo normativo, le condizioni sopra descritte assumono particolare rilievo. Per quanto riguarda il servizio di ristorazione, il Regolamento (CE) n. 852/2004, relativo all'igiene dei prodotti alimentari, stabilisce specifici requisiti igienici a carico degli operatori del settore alimentare, imponendo, tra l'altro, che i locali siano mantenuti puliti e in buone condizioni, che siano adottate procedure idonee a prevenire la contaminazione degli alimenti e che siano garantite adeguate condizioni igieniche nelle fasi di preparazione, manipolazione e somministrazione degli alimenti. Si richiama inoltre il Regolamento (CE) n. 178/2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, ponendo quale obiettivo fondamentale la tutela della salute dei consumatori e stabilendo che gli alimenti immessi sul mercato debbano essere sicuri. Per quanto riguarda invece la struttura ricettiva, la classificazione come struttura alberghiera a 3 stelle comporta il rispetto dei requisiti minimi previsti dalla normativa regionale siciliana in materia di strutture turistico-ricettive. In particolare, la disciplina regionale siciliana in materia di classificazione delle strutture ricettive alberghiere prevede specifici requisiti relativi, tra l'altro, alle caratteristiche delle camere e dei servizi igienici, alla dotazione e funzionalità degli impianti, alle condizioni di manutenzione, nonché agli standard qualitativi e ai servizi che devono essere garantiti dalla struttura in relazione alla categoria attribuita. Tale disciplina trova il proprio riferimento nella Legge regionale siciliana 6 aprile 1996, n. 27, recante disposizioni in materia di turismo e attività ricettive, e nella relativa normativa attuativa concernente la classificazione delle strutture ricettive alberghiere. Si richiama inoltre il D.A. n. 2104 del 25 giugno 2025 dell'Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, con il quale sono stati aggiornati i requisiti minimi e gli standard applicabili alle strutture turistico-ricettive, ai fini della relativa classificazione. La classificazione dichiarata della struttura come hotel 3 stelle presuppone pertanto il rispetto degli standard previsti dalla normativa regionale di riferimento e non costituisce una mera indicazione commerciale. Le condizioni da noi riscontrate — presenza di muffa e forte odore di umidità, carenze di pulizia, presenza di capelli, formiche, evidenti tracce di ruggine sulla rubinetteria e sui lumi, complessive carenze di manutenzione — risultano, nel loro insieme, fortemente incompatibili con gli standard di qualità, igiene e manutenzione che ragionevolmente ci si aspetta da una struttura ricettiva classificata come hotel 3 stelle. Sotto un ulteriore profilo, trattandosi di servizi acquistati da consumatori, si richiama altresì il principio generale di conformità dei servizi e di corretta esecuzione della prestazione contrattualmente offerta, nonché gli obblighi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto contrattuale previsti dagli articoli 1175 e 1375 del Codice Civile. Alla luce di quanto sopra, riteniamo che le condizioni riscontrate costituiscano una grave difformità rispetto al servizio acquistato, con particolare riferimento alle condizioni igieniche e di pulizia della camera, alla presenza di muffa e umidità, alle evidenti carenze di manutenzione, alla presenza di ruggine, ai problemi di climatizzazione e alla mancata fruizione del servizio di mezza pensione. In definitiva, le circostanze sopra descritte costituiscono un grave inadempimento delle obbligazioni contrattuali a Vs. carico: 1. Art. 1218 c.c. e Art. 2 D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo): La struttura non ha erogato la prestazione secondo i parametri di diligenza e qualità pattuiti. 2. Artt. 20 e 21 D.Lgs. 206/2005: Le condizioni reali dell'alloggio sono risultate difformi da quanto promosso, integrando una pratica commerciale scorretta/ingannevole. 3. Artt. 1455 e 1460 c.c.: L'inadempimento riscontrato ha compromesso in modo essenziale la fruibilità dell'alloggio, riducendo drasticamente il valore della prestazione ricevuta e giustificando una proporzionale riduzione del prezzo. Premesso, CHIEDIAMO il rimborso formale pari al 50% dell'importo totale versato €1209,5 come titolo di risarcimento per il disagio.

In lavorazione
C. D.
13/08/2026
Aurum Hotels

Reclamo per grave inadempimento contrattuale, contestazione soggiorno dal 01/8 /26 al 04/08/26.

La presente mail verte sulla prenotazione relativa al soggiorno presso il “Villaggio Approdo di Ulisse” dell’isola di Favignana, dal 1° al 4 agosto 2026, per otto persone, per un importo complessivo di € 2419,00, comprensivo di n.4 camere doppia e trattamento di mezza pensione, con pagamento anticipato. Di seguito i riferimenti della prenotazione, anche in allegato: Codice pratica: BFHHT202600015 Itinerario: 9025533164973 Confirmation ID: 2466352799 – 2466352800 – 2466352803 - 2466352797 Con la presente intendiamo formalmente contestare le INACCETTABILI CONDIZIONI nelle quali ci siamo trovati a soggiornare presso la struttura e, contestualmente, richiedere un RIMBORSO parziale dell'importo corrisposto che, considerata la GRAVE DIFFORMITA’ tra il servizio acquistato e quello effettivamente ricevuto, si richiede in questa sede nella misura di almeno il 50% del totale versato. La struttura era presentata come hotel 3 stelle e, proprio in considerazione della relativa classificazione e del prezzo pagato, ci aspettavamo condizioni di pulizia, igiene, manutenzione e qualità dei servizi perlomeno idonee a quanto pubblicizzato sui vostri siti ufficiali. In data 01/08, alle ore 14:00, ci sono state consegnate le 3 camere doppie (nn. 43, 63 e 204), ove è stato subito constatato che le condizioni igienico-sanitarie fossero ben al di sotto del minimo previsto dalle normative vigenti. Difatti, all’interno delle camere sono state immediatamente riscontrate condizioni di pulizia fortemente carenti, nonché una persistente puzza di muffa e umidità. Nello specifico, sono stati rinvenuti (come da documentazione fotografica allegata): - muffe e condensa sui muri, persino accanto al posto letto; - importanti segni di ruggine e calcare sui rubinetti, sui portasciugamani e sulle maniglie; - colonie di formiche sulle lenzuola dei posti letto e nelle vicinanze dei servizi igienici; - lenzuola con chiazze di sporcizia e ruggine; - tracce di bruciature ove erano collocate le lampadine accanto al letto (sintomo di impianto elettrico non a norma o compromesso); - sporcizia nei giardini; - stendini rotti e non utilizzabili; - mancanza di asciugamani in numero adeguato agli ospiti. Considerata la situazione, ci siamo immediatamente rivolti alla reception chiedendo la sostituzione urgente delle camere, poiché le condizioni riscontrate destavano seria preoccupazione sotto il profilo igienico-sanitario e rendevano, a nostro avviso, inaccettabile trascorrervi la notte. Ci è stato comunicato che tutte le camere erano occupate e che l’unica possibilità sarebbe stata quella di una pulizia più profonda. Malvolentieri, abbiamo dato la possibilità di pulire nuovamente le camere, con un risultato assolutamente inesistente. La stessa sera, abbiamo preteso di parlare con il responsabile della struttura, richiedendo nuovamente un cambio delle camere e un rimborso per il disagio al quale eravamo sottoposti. Lo stesso rispondeva che le camere erano tutte occupate e che, per ricevere un rimborso, avremmo dovuto dialogare con l’agenzia con la quale era stata effettuata la prenotazione (Benefithub e Travel United s.r.l.). A tutto ciò si aggiunge il servizio di mezza pensione incluso nella prenotazione. Anche sotto questo profilo, il servizio ricevuto è risultato fortemente insoddisfacente. Il cibo proposto era di qualità estremamente scadente e veniva servito in condizioni che abbiamo ritenuto igienicamente preoccupanti, al punto da indurci a rinunciare alla fruizione del servizio di ristorazione, nonostante fosse compreso nel prezzo regolarmente corrisposto. Sotto il profilo normativo, le condizioni sopra descritte assumono particolare rilievo. Per quanto riguarda il servizio di ristorazione, il Regolamento (CE) n. 852/2004, relativo all'igiene dei prodotti alimentari, stabilisce specifici requisiti igienici a carico degli operatori del settore alimentare, imponendo, tra l'altro, che i locali siano mantenuti puliti e in buone condizioni, che siano adottate procedure idonee a prevenire la contaminazione degli alimenti e che siano garantite adeguate condizioni igieniche nelle fasi di preparazione, manipolazione e somministrazione degli alimenti. Si richiama inoltre il Regolamento (CE) n. 178/2002, che stabilisce i principi e i requisiti generali della legislazione alimentare, ponendo quale obiettivo fondamentale la tutela della salute dei consumatori e stabilendo che gli alimenti immessi sul mercato debbano essere sicuri. Per quanto riguarda invece la struttura ricettiva, la classificazione come struttura alberghiera a 3 stelle comporta il rispetto dei requisiti minimi previsti dalla normativa regionale siciliana in materia di strutture turistico-ricettive. In particolare, la disciplina regionale siciliana in materia di classificazione delle strutture ricettive alberghiere prevede specifici requisiti relativi, tra l'altro, alle caratteristiche delle camere e dei servizi igienici, alla dotazione e funzionalità degli impianti, alle condizioni di manutenzione, nonché agli standard qualitativi e ai servizi che devono essere garantiti dalla struttura in relazione alla categoria attribuita. Tale disciplina trova il proprio riferimento nella Legge regionale siciliana 6 aprile 1996, n. 27, recante disposizioni in materia di turismo e attività ricettive, e nella relativa normativa attuativa concernente la classificazione delle strutture ricettive alberghiere. Si richiama inoltre il D.A. n. 2104 del 25 giugno 2025 dell'Assessorato regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo della Regione Siciliana, con il quale sono stati aggiornati i requisiti minimi e gli standard applicabili alle strutture turistico-ricettive, ai fini della relativa classificazione. La classificazione dichiarata della struttura come hotel 3 stelle presuppone pertanto il rispetto degli standard previsti dalla normativa regionale di riferimento e non costituisce una mera indicazione commerciale. Le condizioni da noi riscontrate — presenza di muffa e forte odore di umidità, carenze di pulizia, presenza di capelli, formiche, evidenti tracce di ruggine sulla rubinetteria e sui lumi, complessive carenze di manutenzione — risultano, nel loro insieme, fortemente incompatibili con gli standard di qualità, igiene e manutenzione che ragionevolmente ci si aspetta da una struttura ricettiva classificata come hotel 3 stelle. Sotto un ulteriore profilo, trattandosi di servizi acquistati da consumatori, si richiama altresì il principio generale di conformità dei servizi e di corretta esecuzione della prestazione contrattualmente offerta, nonché gli obblighi di correttezza e buona fede nell'esecuzione del rapporto contrattuale previsti dagli articoli 1175 e 1375 del Codice Civile. Alla luce di quanto sopra, riteniamo che le condizioni riscontrate costituiscano una grave difformità rispetto al servizio acquistato, con particolare riferimento alle condizioni igieniche e di pulizia della camera, alla presenza di muffa e umidità, alle evidenti carenze di manutenzione, alla presenza di ruggine, ai problemi di climatizzazione e alla mancata fruizione del servizio di mezza pensione. In definitiva, le circostanze sopra descritte costituiscono un grave inadempimento delle obbligazioni contrattuali a Vs. carico: 1. Art. 1218 c.c. e Art. 2 D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo): La struttura non ha erogato la prestazione secondo i parametri di diligenza e qualità pattuiti. 2. Artt. 20 e 21 D.Lgs. 206/2005: Le condizioni reali dell'alloggio sono risultate difformi da quanto promosso, integrando una pratica commerciale scorretta/ingannevole. 3. Artt. 1455 e 1460 c.c.: L'inadempimento riscontrato ha compromesso in modo essenziale la fruibilità dell'alloggio, riducendo drasticamente il valore della prestazione ricevuta e giustificando una proporzionale riduzione del prezzo. Tutto ciò premesso, CHIEDIAMO il rimborso formale pari al 50% dell'importo totale versato, per la somma esatta di € 1209,50

In lavorazione
P. B.
13/08/2026

Il servizio Vodafone 190 è pessimo

In data 11/8/26 ho chiamato il 190 e mi è stata proposta l'attesa o l'appuntamento. Ho scelto l'appuntamento per il 13/8/26 tra la 9:00 e le 10:00. Oggi alle 9:30 squilla il vostro numero ma non riconoscete il tasto 1 che accetta la chiamata e l' annullate. Per la cronaca il mio telefono è un iphone (largamente in uso sul territorio nazionale). Provo a richiamare ma l'unica opzione è l'appuntamento !!! E non c'è verso di parlare con qualcuno. Ho anche scritto nella chat ma l'intelligentissimo Tobi non capisce e rimanda al 190. Ritengo questo servizio pessimo e vergognoso per una società delle vostre dimensioni. Purtroppo devo notare che questa cosa è andata a peggiorare nel tempo, all'inizio il vostro servizio cliente era puntuale ed efficiente ma man mano negli anni è peggiorato fino a questo apice. A chiusura di questo chiedo di essere ricontattato da una persona, non un centralino che non riconosce i tasti premuti e ti "elimina".

Risolto
D. M.
13/08/2026
SDA

Lotto di tre pacchi assicurati in netto ritardo

Buongiorno! E da martedi cge doveva essere consegnato questo lotto che contiene roba molto fragile. Ho paura, anche se c'è l'assicurazione, che la merce arrivi tutta danneggiata. Vi prego di aiutarmi in questa situazione. Sono molto preoccupato. Grazie mille!

In lavorazione
P. G.
13/08/2026

Richiesta illegittima di € 2.408 da Universitas Mercatorum e Credigest senza trasparenza

Spett.le Altroconsumo, desidero segnalare la condotta scorretta dell'università telematica Universitas Mercatorum e della società di recupero crediti Credigest S.r.l. nei miei confronti (Matricola 0772200292). Nel 2022 ho sostenuto il mio ultimo esame universitario. Da quel momento, non ho mai più effettuato accessi alla piattaforma web dell'ateneo, non ho usufruito di alcun servizio didattico, né ho usufruito di alcuna prestazione. Durante ben quattro anni di totale inattività, l'ateneo non mi ha mai inviato alcun avviso o sollecito di pagamento per segnalare presunti rinnovi automatici. Al contrario, sono stato contattato più volte dai loro uffici esclusivamente per scopi commerciali e promozionali (proposte di nuovi corsi e master). In questi giorni ho ricevuto da Credigest S.r.l., per conto dell'ateneo, un'intimazione a pagare la cifra di ben 2.408,00 euro entro soli 5 giorni. Tale importo viene richiesto in modo del tutto generico per "impegni di spesa non rispettati" e include, senza alcun dettaglio, non meglio specificate "spese di recupero e postalizzazione". Trovo questo comportamento del tutto contrario ai principi di buona fede contrattuale e di trasparenza previsti dal Codice del Consumo. L'ateneo ha taciuto per anni per poi richiedere una cifra esorbitante e non verificabile tramite un'agenzia di recupero crediti, senza mai inviarmi prima un estratto conto dettagliato. In data 11/08/2026 ho provveduto a inviare una formale PEC a entrambe le società per esigere il dettaglio analitico di ogni singola voce di costo e gli anni accademici contestati. Chiedo il supporto di Altroconsumo affinché Universitas Mercatorum fornisca i documenti richiesti e si possa giungere al totale annullamento e allo stralcio integrale della pretesa economica, in quanto del tutto infondata e illegittima. Cordiali saluti, Paolo Giraldi

In lavorazione
S. M.
13/08/2026

Problema con domestic & general

Buongiorno Nonostante non abbia mai stipulato contratto con domestic and general, nonostante risulti un contratto a nome Marcocci e non Marcozzi, nonostante abbia inviato formale disdetta via PEC, continuo ad avere addebito mensile di euro 5.49. Come riuscire a slegarsi da questi disonesti? Grazie

In lavorazione
V. S.
13/08/2026

Mancato annullamento ordine

Buongiorno in data 08 agosto alle ore 19:07 ho acquistato una cassettiera per un importo totale di euro 197,53. Ricevuto conferma ordine alle ore 20:52 aperto ticket per annullamento ordine alle 21:23. Risposta dell'azienda non è possibile annullare l'ordine perché trascorse più di 2 ore.

In lavorazione
M. D.
13/08/2026
Tantosvago

Struttura non convenzionata

Spett. Tantosvago In data 07/11/2025 ho sottoscritto il contratto per Voucher IDA 164185) WEEKEND ROMANTICO IN VALLE D AOSTA valido per un anno concordando un corrispettivo pari a 169 €. Seguendo il QR lo scorso giugno ho inviato la prenotazione , non ho mai ricevuto conferma al che qualche giorno prima chiamo la struttura per conferma, la struttura non conosca Tanto svago !! provo a contattarvi in tutti i modi ma niente siete irreperibili. voi avete venduto un voucher per una struttura la quale non avete convenzioni attive? il voucher è stato acquistato tramite welfare bit con welfare aziendali maturati e pagati dalla mia azienda. questa a mio avviso è un ingiustizia. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
M. M.
12/08/2026
Yamamay

Cambio prodotto

Descrizione dei fatti: In data 06.08.2026 mi recavo nel punto vendita yAMAMAY di Parco Prato (PO) per l’acquisto di una sottogonna o pantaloncino contenitivo da indossare sotto un abito aderente. Non avendo portato con me il vestito ho provato diversi prodotti rimanendo indecisa su due ma optando infine sulla gonna modellante. Naturalmente sono rimasta d’accordo con la commessa (fra l’altro molto gentile) che nel caso non fosse andata bene mi sarei recata il giorno successivo a cambiarla col pantaloncino contenitivo. La stessa commessa una volta alla cassa mi ha proposto una promozione dicendomi che se avessi acquistato almeno 4 prodotti uno sarebbe stato omaggio. Pur non necessitando di nient’altro, dopo una prima titubanza essendo la ragazza che mi serviva molto propositiva ho accettato e acquistato dunque anche un reggiseno e tre slip di cui uno omaggio. La sera stessa quando ho provato la gonna sotto l’abito non andava bene, ho deciso quindi di recarmi l’indomani con il vestito allo stesso punto vendita per fare il cambio e prendere il prodotto più adatto alle mie esigenze. Premesso che non c’era la stessa commessa, ho spiegato il tutto ad un’altra che ha fornito comunque un servizio adeguato, così che io potessi scegliere ciò che era meglio. Arriviamo adesso alla questione che intendo contestare: Una volta arrivata alla cassa la commessa mi dice che devo pagare una differenza di circa 5 € sul pantaloncino modellante rispetto alla gonna modellante che davo indietro ( non ricordo esattamente la cifra ma all’incirca € 4,85) ho chiesto la motivazione visto che il prodotto costava esattamente lo stesso prezzo di quello che avevo portato in cambio cioè € 39,95. La stessa mi ha risposto che i due prodotti pur avendo lo stesso prezzo avevano due codici diversi quindi la mia promozione del giorno prima non era più valida e dovevo pagare la differenza sul prodotto di cambio. La mia reazione è stata inevitabilmente di indignazione poiché sullo scontrino risulta chiaramente che io abbia pagato la gonna modellante euro 39,95 farmi pagare una differenza di circa cinque euro corrisponde a un 12% in più richiesto sul prodotto rispetto al prezzo iniziale che ho già pagato. Inoltre il giorno prima mi viene proposta una promozione che prevede un articolo in omaggio (che da quanto ho cercato successivamente di capire al momento del cambio il prezzo dell’omaggio viene inspiegabilmente scontato spalmandolo sui vari prodotti acquistati anche se sullo scontrino non risulta) io decido di cambiarne uno di pari prezzo ma il negozio per il semplice fatto che il codice è diverso decide di annullarmi una promozione già acquisita. Praticamente mi hanno venduto più prodotti allettandomi con una promozione che poi annullano, per poi riprende nuovamente il mio prodotto che dicono essere stato scontato anche se non è vero, per rivendendolo nuovamente a prezzo intero. Inoltre se mi viene annullata la promozione del giorno prima che io ho inizialmente accettato poiché poteva esserci una convenienza annullandomela non sarei più interessata all’acquisto a prezzo pieno di tutti gli articoli o ad uno sconto minore pertanto se il cambio non viene effettuato mantenendo lo stesso prezzo iniziale io riporto i prodotti che ho acquistato con la promozione e visto che è stata annullata li restituisco chiedendo in dietro l intera somma pagata. punto rilevante: la promozione dice se prendi almeno 4 pezzi il quinto (come sempre il meno caro) è in omaggio, ecco appunto come si evince chiaramente dal mio scontrino il prodotto che mi è stato dato in omaggio a fronte della spesa dei 4 pezzi e’ uno slip carta da zucchero prezzo € 9,95 - € 9,95 cioè omaggio. A fronte di tutto ciò come sempre riportato in scontrino fiscale gli altri 4 prodotti gli ho pagati a prezzo intero compresa la gonna modellante bronze che riporta chiaramente la cifra di €. 39,95. Mi domando con che criterio mi è stata chiesta la differenza? Perché a posteriori questo prodotto omaggio viene successivamente spalmato sulla spesa totale? la commessa si è sentita anche di aggiungere che la promozione del giorno precedente non era più valida ma se volevo potevo prendere altri 4 prodotti per farne un’altra così la differenza non la dovevo più dare. Quindi: Il 06.08.2026 mi reco nel punto vendita per un acquisto di € 39,95 aderisco ad una promozione e ne spendo (consapevole sia chiaro) oltre 75€ il giorno successivo per non farmi pagare una differenza a mia avviso del tutto immotivata mi si propone di prendere altri 4 oggetti così anziché 5 € ne lascio minimo altri 35. Quindi se io accettassi tutto questo sarei entrata inizialmente nel negozio per spendere € 39,95 ne ho spesi oltre 75 e il giorno dopo per non arrivare a 80 ( con i 5 € in più di differenza immotivata ) dovrei aderire nuovamente alla promozione arrivando ad oltre100€ di spesa solo perché semplicemente il codice o il nome del prodotto non è il medesimo quindi dovrei pagare io un problema del loro sistema. Naturalmente non ho pagato nessuna differenza poiché stando così le cose sono stata costretta a non effettuare il cambio. Chiedo di poter effettuare il cambio del prodotto senza pagare nessuna differenza per inspiegabile maggiorazione del prezzo iniziale del capo. In alternativa essendo loro venuti meno alla promozione che mi hanno proposto il giorno precedente annullandola chiedo di poter riportare tutta la merce e di riavere indietro l’intera somma pagata. Vi ringrazio per l’attenzione Cordiali saluti Monica Manfredini

In lavorazione

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