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Mancato rimborso, addebito rata e cartella incompleta - DentalPro
Spett.le Altroconsumo, richiedo supporto per un grave disservizio con DentalPro in Piazza 8!Novembre N 6 Milano Nonostante mie PEC dal 14 agosto e conteggi e-mail ufficiali che confermano un rimborso a mio favore e il blocco dell'ultima rata del finanziamento (Banca Sella) del 15 ottobre, la mia banca mi ha appena notificato che l'addebito di questa rata è attivo e verrà prelevato per mancata revoca tempestiva della clinica. Per evitare di essere segnalata come cattiva pagatrice lascerò pagare la rata, ma esigo che la cifra mi venga stornata e aggiunta al rimborso totale dovuto. Segnalo inoltre che la cartella clinica consegnatami è parziale e inutilizzabile (solo due stampe), e non mi è mai stata emessa la fattura fiscale per le cure fatte. Questa documentazione e il denaro del rimborso mi servono urgentemente per poter sostenere le spese mediche e curare seri problemi di salute presso un altro dentista. Tramite voi esigo da DentalPro riscontro scritto su: data esatta del bonifico di rimborso totale (comprensivo della rata), invio della cartella clinica integrale e della fattura sanitaria.
Articoli mancanti nella consegna
salve, vorrei informare che il 28 Giugno avrei fatto un ordine contenente: 2 pezzi :Supradyn Magnesio e Potassio Integratore sport con Vitamine B Vitamina C e Minerali 24 Bustine 1 pezzo : La Roche-Posay Anthelios Protezione Solare SPF50+ spray invisibile 200ml. mi è stato consegnato solo lo spray della roche posay, mentre per i due pezzi della supradyn sarebbero stati rimborsati perchè assenti. Sto ancora aspettando questo rimborso, per favore vorrei avere aggiornamenti al più presto. In allegato troverete la e-mail dell'ordine Grazie In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Quando la fragilità diventa un’occasione
Desidero condividere pubblicamente quanto accaduto alla mia famiglia, ringraziando prima di tutto Altroconsumo: grazie al vostro intervento almeno la struttura di Monza non ci ha richiesto una seconda caparra, evitando che la situazione degenerasse ulteriormente. È proprio grazie a questo sostegno che oggi sentiamo il dovere di raccontare tutto e andare fino in fondo alla vicenda. Tutto è iniziato quando mia madre, T. E., malata di Alzheimer, si è rotta il femore in casa. Dopo il ricovero al San Gerardo di Monza, i medici ci hanno spiegato che non sarebbe stato possibile assisterla a domicilio: serviva una RSA immediatamente, perché la gestione post‑operatoria e cognitiva non era compatibile con la permanenza in casa. In un momento di enorme fragilità emotiva, abbiamo cercato un posto alla Residenza Anni Azzurri di Monza, ma era completamente piena. L’unica disponibilità immediata era a Bollate. Ci siamo rivolti alla sede di Bollate con il cuore pesante e la necessità di trovare una soluzione urgente. Fin da subito, il Responsabile e il personale amministrativo ci hanno rassicurato: ci hanno detto che si trattava di una sistemazione temporanea, che non appena si fosse liberato un posto a Monza saremmo stati trasferiti senza alcun problema, e che la caparra versata sarebbe stata restituita o trasferita, senza trattenute, perché il passaggio avveniva all’interno dello stesso Gruppo KOS. Queste rassicurazioni, ripetute più volte, sono state decisive per accettare Bollate. In quel momento non avevamo alternative: mia madre non poteva tornare a casa, e noi già provati dalla malattia e dall’incidente stavamo affrontando anche un enorme peso economico. Per sostenere la retta della struttura di Monza, oggi, abbiamo dovuto vendere la nostra casa. E proprio per questo non è accettabile che ci vengano trattenuti soldi che ci spettano: non è giusto che trattengano la caparra, soprattutto dopo tutte le rassicurazioni ricevute. Durante l’iscrizione, io e mio marito . abbiamo chiesto espressamente chiarimenti sulla caparra. Ci è stato detto che, se necessario, sarebbe stata anche bonificata sul nostro conto per poi essere versata alla sede di Monza. Tutto confermato più volte, anche dall’addetta all’accettazione. Quando finalmente si è liberato un posto a Monza, abbiamo effettuato il trasferimento. Ed è qui che abbiamo scoperto una realtà che ci ha lasciati senza parole. La sede di Bollate ci ha comunicato che non intende restituire integralmente la caparra, trattenendo una quota per “mancato preavviso”. Una motivazione che non ha alcun senso, perché: il trasferimento è avvenuto all’interno dello stesso Gruppo KOS; era stato promesso e concordato sin dal primo giorno; nessuno ci ha mai parlato di penali o trattenute, anzi tutti ci avevano garantito il contrario.Dicendo che era un contratto standard , ci siamo fidati purtroppo La cosa più sorprendente è stata la differenza di comportamento tra le due sedi: la sede di Monza si è dimostrata umana, corretta, trasparente, confermandoci che non richiederà la caparra . Ed anche che le due sedi hanno conti correnti separati e non possono utilizzare la caparra versata a Bollate. La sede di Bollate, invece, ha mostrato un atteggiamento che sembra quasi non appartenere allo stesso Gruppo: rigido, distante, poco attento alla situazione familiare, e soprattutto non coerente con il Codice Etico KOS, che parla di tutela delle persone fragili, trasparenza e correttezza nei rapporti con gli utenti. Nonostante tutto, abbiamo più volte sollecitato via mail la restituzione ed anche al telefono il personale indicava la frase stupenda eh si ma sul contratto c'è scritto così! Quello che chiediamo è semplice: restituzione totale della caparra; eliminazione della trattenuta per “mancato preavviso”, che non ha alcun fondamento; rispetto dei principi di correttezza e trasparenza, soprattutto quando si ha a che fare con famiglie in difficoltà e persone fragili. Non stiamo chiedendo un rimborso o un vantaggio economico: le somme resterebbero comunque all’interno del Gruppo KOS. Chiediamo solo che venga rispettato ciò che ci è stato promesso. Ringrazio ancora Altroconsumo per il supporto: senza di voi, probabilmente ci saremmo trovati a dover versare una seconda caparra alla struttura di Monza. Ora vogliamo che venga fatta chiarezza fino in fondo, perché nessuna famiglia dovrebbe trovarsi in una situazione simile. Confidiamo in Voi ed anche nella serietà del Gruppo KOS
Richiesta di risoluzione del contratto per servizio non conforme e pratiche commerciali ritenute no
Buongiorno, con la presente segnalo una controversia con Fusco Fitness SSD A.R.L. relativa a un abbonamento fitness online acquistato in data 25/09/2026 e pagato a rate tramite Alma. Il servizio, presentato come personalizzato, si è rivelato non conforme a quanto promesso. In particolare: • programmi non realmente personalizzati; • modalità commerciali poco trasparenti e orientate alla vendita di servizi più costosi, in particolare mi è stato comunicato solo l'adesione al programma TOP con consulenze direttamente con Giampaolo Fusco ma che non ho mai fatto dall' inizio del percorso che ha un costo più alto di euro 178. Quando ho aperto la app nera e ho visto che era possibile attivare anche il programma plus con un costo inferiore ho chiesto il perchè non mi fosse stato proposto e la possibilità di passare al nuovo programma; mi è stato risposto affermativamente ma che non mi sarebbe stato fatto il rimborso/ adeguamento rata ma solo la nota di credito su un prossimo acquisto appunto di euro 178. Considerando il comportamento scorretto di queste persone sicuramente dopo la scadenza del piano non avrò intenzione di acquistarne altri per cui continuo a richiedere il blocco delle rate successive. Informo anche che la mia richiesta è stata formalmente inviata entro il termine dei 14 gironi di recesso. Ho inviato formale diffida al fornitore, che ha rifiutato qualsiasi soluzione, invitandomi a procedere per vie legali. Nel frattempo, la società di pagamento Alma continua a richiedere le rate, nonostante la contestazione. Chiedo assistenza per ottenere: • la risoluzione del contratto; • l’interruzione dei pagamenti residui; • la tutela dei miei diritti come consumatore. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione. Cordiali saluti
MANCATI RIMBORSI - MANCATO RISPETTO NORME CONTRATTUALI
URGENTE!!!!! Sono ancora in attesa dei rimborsi dovuti a seguito degli esami e visite Port operatorie come da follow up con richiesta medica allegato in precedenza. Si allegano le schermate dei rimborsi ancora in essere, in stato di valutazione e ricevuto ancora da emettere. Si prega di gestire immediatamente quanto di competenza e previsto da contratto. Resto in attesa di celere riscontro.
MANCATI RIMBORSI - MANCATO RISPETTO NORME CONTRATTUALI
Facendo seguito a quanto appena comunicato via mail PEC agli indirizzi liquidazioneunisalute@pec.unisalute.it, unisalute@pec.unipol.it ed in cc reclami@altroconsumo.it, apro ennesimo reclamo per mancato rimborso dovuto e previsto da contratto e mancato rispetto di quest'ultimo, oltre che dei clienti paganti!!!! Buongiorno, Con evidente mancanza di rispetto nei confronti dei vostri clienti paganti, avete chiuso maldestramente la richiesta del dovuto rimborso dei costi sostenuti in merito agli esami post operatori che, come previsto da contratto, restano interamente a carico vostro. Ho provveduto all’ apertura quindi del nuovo sinistro in oggetto aprendo la terza segnalazione pubblica presso Altroconsumo. Inoltre in data odierna è prevista l’ ecografia già indicata nella prescrizione medica di follow up rilasciata nel momento della dimissione ospedaliera. Da vostro sito non risulta funzionante la possibilità di richiedere rimborsi nella fase post operatoria e, come per incanto, anche il Centro Diagnostico Italiano di Via Saint Bon in Milano, non risulta più convenzionata (che è il luogo dove sono stati eseguito tutti gli esami e le visite necessarie da mia moglie). Pertanto entro sera procederò alla richiesta di rimborso anche per quest’ ultimo esame, sempre facente parte della fase post operatoria totalmente a carico vostro! Intanto allego per l’ ennesima volta tutta la documentazione di cui siete già ampiamente in possesso e della quale fate finta di nulla. Si procede con nuovo reclamo Altroconsumo. Saluti
Informazioni scorrette
Scrivo ora che sono molto meno alterata. Il problema principale credo sia la scorretta comunicazione e il la non conoscenza è modalità di erogazione delle prestazioni sanitarie. Figlio con diagnosi di DSA, fatta nel 2019 dalla N.P.I., che compie la maggiore età, conclude il suo ciclo di studi con la maturità si iscrive all' università e necessità del rinnovo conferma della diagnosi. Al mese di marzo 2026 chiamo il CSM chiedendo l' iter diagnostico. Mi risponde un' operatrice e mi spiega che ci vuole una nuova relazione della logopedista unita ad un impegnativa del medico per prima visita psichiatrica che poi dovrò consegnare a loro. Mi reco al servizio con la documentazione, dopo circa una settimana mi chiamano dal servizio per dirmi che loro non sono in grado di fare la diagnosi, che la deve fare la logopedista, deve mettere lei i codici testuali parole. Rispondo alla signora che nella mia ignoranza di mamma non credo che le logopedista facciano diagnosi, lei mi ripete che loro non la possono fare. Metto in contatto logopedista e CSM. La cosa non si risolve. Chiamo l'URP dell' Asl. Mi vengono date delle nuove indicazioni ( in tanto passano le settimane siamo a fine luglio) che seguo alla lettera. Totale delle spese mediche 482,34€. Per scoprire che una persona con la stessa problematica che si è rivolta, abitando a Brusnengo al servizio di Cosaato pagando un Tiket di 60€ ha fatto colloquio psicologico e logopedista e nel giro di pochi giorni ha avuto la sua diagnosi. Qualcuno mi spiega dove sta il problema? Mi sembra che in ASL la mano dx non sappia cosa fa la sx e che gli operatori all' interno dei servizi abbiano le idee poco chiare sulle prestazioni che il servizio deve erogare. Fiammetta Coda.
Pratica in ritardo fondo est
Buongiorno, la pratica in oggetto risulta in attesa di lavorazione dal 29/06/2026. Considerato che sono ormai trascorsi più di 90 giorni, chiedo cortesemente un sollecito nella lavorazione della pratica. Cordiali saluti
Problemi con la merce
Buongiorno,ho fatto un ordine in questa farmacia, quando mi è arrivata la merce i prodotti all' interno della scatola erano bollenti a tal punto da non poterli tenere neanche in mano ho inviato subito una mail alla farmacia spiegando l accaduto mi è stato risposto che se non mi andava bene potevo restituire i prodotti a mie spese.
Segnalazione e richiesta di assistenza – ripetute richieste di pagamento da parte di AUSL Modena
Spett.le Altroconsumo, vi contatto per segnalare una situazione che si ripete con AUSL Modena e per la quale chiedo il vostro supporto. Ho ricevuto l’ennesima richiesta di recupero crediti, codice AMP/343508, relativa a una prestazione effettuata nel novembre 2025. Tuttavia, tale prestazione risulta regolarmente pagata in data 27/04/2025, come dimostra la distinta di pagamento che allego. Sono sinceramente esausta dei continui disagi e dello stress causato dal ricevere recuperi crediti o intimazioni di pagamento per somme che risultano già pagate. Non è infatti la prima volta che mi trovo a dover contestare richieste relative a presunti mancati pagamenti di ticket o ad altre questioni amministrative. Proprio per la mia premura di non dimenticare i pagamenti delle prestazioni, cosa che in passato può essere eventualmente accaduta, provvedo oggi a effettuarli il prima possibile, evitando volutamente di rimandare. Il ripetersi di queste situazioni, soprattutto confrontandole con quanto accade a persone che conosco e che non sembrano ricevere con la stessa frequenza richieste o intimazioni di questo tipo, mi fa sentire discriminata e trattata diversamente. Sono consapevole che, come indicato dall’AUSL, posso inviare la ricevuta di pagamento all’indirizzo preposto per dimostrare l’avvenuto pagamento. Tuttavia, ritengo che il problema non debba ricadere continuamente sul cittadino, costretto ogni volta a dimostrare di aver adempiuto correttamente ai propri obblighi. Se il pagamento è stato effettuato, dovrebbe essere compito dell’ufficio competente verificarne la corretta registrazione e gestione, anziché costringere il cittadino a intervenire ripetutamente per correggere eventuali errori amministrativi. È proprio questo aspetto che considero una disparità di trattamento e una mancanza di rispetto nei miei confronti, soprattutto per il ripetersi degli episodi. Vorrei pertanto che venisse accertato chi sia responsabile della gestione e della registrazione dei pagamenti, qualora vengano riscontrati errori o responsabilità, che vengano adottati gli opportuni provvedimenti nei confronti dei responsabili, affinché situazioni di questo tipo non continuino a ripetersi. Ricordo inoltre di aver già avviato con voi una procedura relativa a una precedente contestazione riguardante un presunto ritardo nel posticipo di un appuntamento da parte di AUSL Modena. Vi chiedo pertanto di valutare questa situazione e indicarmi come procedere nei confronti dell’AUSL, anche alla luce del ripetersi di questi episodi. Allego la documentazione relativa al pagamento e alla richiesta di recupero crediti. Ringraziandovi per l’assistenza, resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti, Daniela Banciu Finale Emilia MO 3518188792
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