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Trasferimento ad altro ateneo
Spett. Università Pegaso, Sono un vostro studente con matricola nr. 0802403018. In data 01/10/2025 a seguito di contatto con il tutor ho proceduto alla richiesta di “Trasferimento ad altro ateneo”. Il giorno 06/10/2025 ho ricevuto riscontro in riferimento alla mia richiesta di trasferimento e mi è stato comunicato che non è possibile accoglierla. In quanto come previsto dall'Articolo 9 del contratto di iscrizione, è necessario che siano trascorsi almeno due anni accademici dalla data di immatricolazione per poter procedere con la richiesta. Pertanto mi è stato proposto di valutare la rinuncia agli studi. Procedo quindi al seguente reclamo in quanto la clausola contrattuale che vincola lo studente per due anni risulta vessatoria, poiché impone un vincolo contrattuale eccessivo. È importante sottolineare che, dopo un confronto con il tutor, ho deciso di procedere al pagamento della retta del secondo anno nella convinzione che ciò fosse necessario e sufficiente per regolarizzare la mia posizione universitaria, saldando quanto dovuto. Tuttavia, non mi è stato in alcun modo impedito di presentare la domanda di trasferimento, e non mi sono stati restituiti i 120 euro versati. Inoltre, allego la documentazione da me firmata, nella quale oggi posso constatare risulti essere mancante la pagina 4, dove veniva menzionato quanto dettagliato per mail. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
mancato rimborso
Buongiorno, sono Casirati Enrica, ho effettuato un ordine presso il sito Amica Farmacia, in data 12 maggio 2025, pagato regolarmente con carta di credito, ordine n° 0614949321, per un totale di € 147,89. In data 15 maggio, la ditta mi ha inviato una mail, dicendo che la merce da ne richiesta risultava mancante, avrebbero provveduto al rimborso entro i 14 giorni sucessivi, sullo stesso metodo di pagamento, da me utilizzato. Ad oggi, nonostante vari solleciti da parte mia, fatti direttamente sul loro sito e con mail, non ho ancora ricevuto nessun rimborso. Le risposte alle mie mail, sono sempre le stesse inviate in automatico (gentile cliente, ci scusiamo per il disguido, il rimborso è stato predisposto. Ho provveduto a sollecitare il reparto amministrativo per effettuarlo il prima possibile). A questo punto, visto che al loro numero verde, una registrazione invita ad inviare una comunicazione scritta, non so più come fare a contattare la ditta. Chiedo gentilmente a voi, se potete aiutarmi. Vi ringrazio e vi auguro una buona giornata. Casirati Enrica
Errore intestazione e imputazione impropria di costi
Da mesi segnalo a Wind tre che il passaggio della mia utenza telefonica 0721 279784 è avvenuto in maniera errata. E' stato infatti cambiato l'IBAN per l'addebito del conto (che è il mio) ma non l'intestazione dell'utenza. Ho scritto numerose mail a cui non ho mai avuto risposta. Le mail sono sempre giunte a destinazione come mi è stato confermato al telefono dagli operatori. Mi è anche stato confermato che è avvenuto un errore da parte loro che non sanno neppure spiegarsi come possa essere stato addebitato a un conto altro dall'intestatario dell'utenza. Mi è stata inviata dunque documentazione che ho provveduto immediatamente a compilare e inviare sottoscritta da me e dal vecchio intestarario, come da indicazioni dell'operatrice che aveva provveduto a chiamarmi a seguito di una delle mie pec. Questo avveniva nel mese di giugno luglio scorso. Nel frattempo nulla è cambiato hanno continuato a mandarmi fatture intestate al vecchio intestatario e addebitate sul mio conto. Adesso siamo al paradosso per cui questo errore da parte di Wind è diventata una pratica di subentro per cui mi hanno addebitato costi e cambiato le condizioni economiche del contratto e delle sim collegate. Non mi hanno comunicato nulla di tutto ciò e hanno inviato sulla mia mail una raccomandata intestata al vecchio proprietario che da me sollecitato ha chiamato WIND e abbiamo scoperto tutti i cambiamenti uilaterali che hanno operato peraltro dando informazioni che mi riguardano ad altri. Io ho ricevuto nel contempo per posta ordinaria e per mail ordinaria una mail in cui mi si dice che il subentro è andato a buon fine ma si indica un numero fisso che non è il mio, addirittura di un'altra regione. Mi hanno dato un nuovo codice cliente 634063872. Mi trovo con i costi moltiplicati che Wind reclama e condizioni molto più onerose modificate unilateralmente a cui io non ho mai dato assenso e neppure ne ho traccia nelle comunicazioni. Tutta la vicenda è paradossale in assenza pressoché totale di comunicazione con WIND che alle pec non rispondono e al telefono è divenuto impossibile parlare. Attendo indicazioni in merito
Fee per la ETA oper UK 10 volte il costo reale
Spett. uk-eta.visasyst.com In data 15 ottobre 2025 ho sottoscritto il contratto per ETA per UK concordando un corrispettivo pari a 10£. Invece ho verificato durante il pagamentoche mi avete addebbitato 10 volte il costo reale della ETA per UK. Questo è un comprtamento fraudolento in quanto 10x per lo stesso servizio è illegale. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
VIOLAZIONE PRIVACY
Come molti altri utenti, in data 08/10/2025 ho ricevuto l’email di Dolomiti Energia S.p.A. relativa all’ attacco informatico verificatosi il 13 settembre 2025. In sintesi: • sono stati compromessi dati sensibili e altamente identificativi: nome, cognome, indirizzo, codice fiscale, indirizzo email, telefono, codice del contatore, informazioni contrattuali, IBAN, • non è stato fornito il nome del fornitore responsabile, la natura dell’attacco e dove sono finiti questi dati; • c’è stato un ritardo nella comunicazione agli interessati, che è avvenuta a quasi un mese dall’evento, • non c'è stata nessuna indicazione sui diritti dell’interessato né sui rimedi disponibili, nessun risarcimento proposto ai clienti coinvolti. Alla luce della gravità della violazione, della ritardata comunicazione, della sottovalutazione del rischio reale e del potenziale danno economico, reputazionale e personale, rimangono aperti i seguenti quesiti: 1. Qual è il nome del fornitore coinvolto nella violazione? 2. Quali dati personali sono stati compromessi, con precisione e dettaglio? 3. Qual è stata la natura dell'attacco e quali dati sono stati effettivamente violati e con quali modalità? 4. Perché la comunicazione è stata inviata solo dopo quasi un mese dall'accaduto? 5. Quali misure di sicurezza erano attive al momento della violazione? 6. Quali azioni correttive sono state implementate successivamente all’incidente? 7. Sono state effettuate analisi del rischio o valutazioni d’impatto (DPIA)? 8. Sono previsti risarcimenti per i danni materiali e morali subiti o potenziali, ai sensi dell’art. 82 GDPR? 9. Qual è il nome e contatto diretto del DPO responsabile del trattamento dei dati personali? Vorrei sapere se, visto l’impatto collettivo, Altroconsumo possa intervenire per: 1. verificare se Dolomiti Energia stia adempiendo agli obblighi previsti dal GDPR, per avere quante più informazioni possibili in merito all’accaduto e per implementare strumenti efficaci di prevenzione; 2. predisporre un’azione legale o segnalazione al Garante per ottenere trasparenza, responsabilità e rimedi, con l’opportunità di accedere a controlli incrociati per valutare l’effettivo utilizzo illecito di dati personali (ad esempio nel dark web); 3. promuovere una class action per ottenere risarcimento danni data l’elevata esposizione al rischio concreto. I dati aggregati violati permettono l’identificazione certa della persona e, soprattutto, la possibilità concreta di simulare l'identità del cliente per stipulare contratti, accedere a utenze esistenti, ricevere pagamenti fraudolenti, attuare truffe bancarie o SEPA. Ringrazio e porgo cordiali saluti.
Violazione privacy e tardiva comunicazione
Come molti altri utenti, in data 08/10/2025 ho ricevuto l’email di Dolomiti Energia S.p.A. relativa all’ attacco informatico verificatosi il 13 settembre 2025. In sintesi: • sono stati compromessi dati sensibili e altamente identificativi: nome, cognome, indirizzo, codice fiscale, indirizzo email, telefono, codice del contatore, informazioni contrattuali, IBAN, • non è stato fornito il nome del fornitore responsabile, la natura dell’attacco e dove sono finiti questi dati; • c’è stato un ritardo nella comunicazione agli interessati, che è avvenuta a quasi un mese dall’evento, • non c'è stata nessuna indicazione sui diritti dell’interessato né sui rimedi disponibili, nessun risarcimento proposto ai clienti coinvolti. Alla luce della gravità della violazione, della ritardata comunicazione, della sottovalutazione del rischio reale e del potenziale danno economico, reputazionale e personale, rimangono aperti i seguenti quesiti: 1. Qual è il nome del fornitore coinvolto nella violazione? 2. Quali dati personali sono stati compromessi, con precisione e dettaglio? 3. Qual è stata la natura dell'attacco e quali dati sono stati effettivamente violati e con quali modalità? 4. Perché la comunicazione è stata inviata solo dopo quasi un mese dall'accaduto? 5. Quali misure di sicurezza erano attive al momento della violazione? 6. Quali azioni correttive sono state implementate successivamente all’incidente? 7. Sono state effettuate analisi del rischio o valutazioni d’impatto (DPIA)? 8. Sono previsti risarcimenti per i danni materiali e morali subiti o potenziali, ai sensi dell’art. 82 GDPR? 9. Qual è il nome e contatto diretto del DPO responsabile del trattamento dei dati personali? Vorrei sapere se, visto l’impatto collettivo, Altroconsumo possa intervenire per: 1. verificare se Dolomiti Energia stia adempiendo agli obblighi previsti dal GDPR, per avere quante più informazioni possibili in merito all’accaduto e per implementare strumenti efficaci di prevenzione; 2. predisporre un’azione legale o segnalazione al Garante per ottenere trasparenza, responsabilità e rimedi, con l’opportunità di accedere a controlli incrociati per valutare l’effettivo utilizzo illecito di dati personali (ad esempio nel dark web); 3. promuovere una class action per ottenere risarcimento danni data l’elevata esposizione al rischio concreto. I dati aggregati violati permettono l’identificazione certa della persona e, soprattutto, la possibilità concreta di simulare l'identità del cliente per stipulare contratti, accedere a utenze esistenti, ricevere pagamenti fraudolenti, attuare truffe bancarie o SEPA. Ringrazio e porgo cordiali saluti.
FURTO DI DATI PERSONALI
Buongiorno, volevo segnalare la scarsa tempestività nel notificare il furto dei dati personali. Nel tempo intercorso tra l'attacco informatico e la notifica, ho ricevuto diverse telefonate da operatori che erano a conoscenza della mia richiesta di passaggio a un altro fornitore. Mi hanno riferito che il nuovo operatore (di cui conoscevano il nome esatto) non era in grado di mantenere l'offerta e aveva passato il mio nominativo a un fantomatico "ufficio" che mi avrebbe dato la possibilità di avere un'offerta ancora migliore con un'altra compagnia. Quando ho insistito per ricevere una comunicazione diretta dal nuovo fornitore, hanno interrotto la telefonata.
Mancato pagamento pedaggio
Buongiorno, mi è arrivato un mancato pagamento di pedaggio da YOUVERSE in data 8/07/2025 di un motociclo in uscita al casello di Vomero. Io sono di Perugia quindi improbabile che arrivi a Vomero con uno scooter e per di più non ero in quelle zone per cui richiedo gentilmente un controllo ulteriore della targa e l'invio di foto che attestino l'uscita al casello di Vomero l'8/07/2025 del mio scooter senza pagare. Grazie
Mancato pagamento
la società recupero crediti Youverse mi ha inviato un presunto mancato pagamento di pedaggio del 08/07/2025 verso uscita Vomero di un motociclo che non è più intestato a me da Marzo 2015 (10 anni). La pratica è n. 2443918475. Grazie
Account bloccato e nessuna risposta dal servizio clienti
Mi trovo a dover fare questo reclamo perché dopo oltre dieci giorni che tento disperatamente di contattare il servizio clienti (siamo a una decina di e-mail senza la minima risposta) e una segnalazione fatta su Trustpilot (dove mi è stato detto che mi avessero contattata ma non ho ricevuto alcun messaggio), la situazione sta diventando ridicola. Il mio account è bloccato dal 4/10. Non riesco ad effettuare nuovi acquisti nonostante il mio potere d’acquisto sia di 1.500 euro e non riesco nemmeno ad eliminare i vecchi metodi di pagamento connessi all’account nonostante abbia saldato tutte le rate: ogni volta che ci provo mi viene notificato che ci sono rate collegate al metodo di pagamento da saldare. In quanto cliente abituale (e che paga l’abbonamento Club che dovrebbe garantire un’assistenza prioritaria) mi sento assolutamente presa in giro, perché oltre a non potere usufruire del servizio (che pago) non ho alcun supporto dall’assistenza clienti (ripeto: dovrei avere accesso prioritario). Richiedo per l’ultima volta una risposta immediata al problema che ho segnalato più volte, in caso non dovesse arrivare provvederò con una segnalazione ufficiale agli organi competenti.
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