Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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K. P.
01/01/2024

Problema con online cv it

Buonasera, ho avuto un addebito sul conto di 29.95 € da parte di online cv, anche se non è stato ancora contabilizzato, io non ho autorizzato nessun addebito e non intendo autorizzarlo, vorrei disdire questo abbonamento poiché ho letto su qualche chat che ci sarà un addebito periodico. Grazie

Risolto
A. B.
27/12/2023

rivendicazione di addebito non autorizzato

Buongiorno, in data 26.12.2023 noto una serie di addebiti da parte di Google Ads che ammontano a euro 422,76 € rivendicazione 1600-1848-5136 Metodo di pagamento Amex •••• 1004 Acquisti totali contestati 4 Importo totale contestato 422,76 € Ho contattato Amex , bloccato Google ADS e sporto reclamo sia a American Express che a Google Ads (rivendicazione 1600-1848-5136) Trattasi di addebiti non autorizzati, mai fatturati di cui non ero a conoscenza. Contesto questo addebito ex articolo 9 comma 1 del dlgs 11/2010 perché si tratta di un addebito di un servizio che non ho attivato. Vi allego a questo proposito tutta la documentazione che dimostra il reclamo sporto a Google ADS. Vi chiedo per questo motivo di riaccreditarmi il prima possibile l’importo non dovuto con data valuta pari a quella dell’addebito. In attesa di una Vostra rapida risposta Vi invio cordiali saluti

Chiuso
F. P.
27/12/2023
Flightright

Fattura a me intestata per servizio non corrisposto

Salve, in merito ad un ritardo di oltre 8 ore effettuato da WizzAir per un volo del 03/09/2023 Malta - Catania ho provveduto ad aprire una richiesta di rimborso direttamente sul sito con la compagnia aerea WizzAir, con la quale ho subito ricevuto un positivo riscontro e relativo pagamento di rimborso di 250 euro. Nel frattempo, nell'attesa del pagamento e involontariamente, tramite pubblicità online, mi sono ritrovato sulla pagina di Flightright (www.flightright.it) che chiedeva di proseguire con l'apertura della pratica di rimborso. Ho inviato la richiesta a Flightright, pensando fosse un servizio di WizzAir, e il 04/12/2023 mi arriva una e-mail da parte di Flightright nella quale mi obbliga a versare una quota di 121,97€ per il servizio di rimborso da loro effettuato. Nuovamente Flightright mi sollecita il pagamento il 25/12/2023 da effettuare entro 7 giorni altrimenti mi saranno addebitati costi ulteriori di spese legali e processuali. Preciso che il rimborso è avvenuto personalmente con WizzAir (euro 250) grazie alla pratica personalmente aperta e sollecitata a WizzAir. Dunque Flightright non ha alcun merito nella risoluzione della pratica di rimborso. Si richiede annullamento della fattura a me intestata altrimenti proseguirò nel citarli ai sensi di legge per truffa e inganno.

Risolto
A. D.
25/12/2023
GOANDFIND.NET

Abbonamento non richiesto Goandfin

Salve, ho ricevuto notifica di addebito non richiesto da Goandfin, non sono riusciti a prelevare i miei soldi perché il saldo non è presente nellavmia carta di credito. Successivamente mi è arrivata una mail da loro in cui mi dicono che il mio account è disattivato. Adesso vorrei sapere se mi addebiteranno i soldi se mi faccio una ricarica della mia carta di credito quando il mio saldo sarà di nuovo attivo. Se qualcuno può aiutarmi vi ringrazierei molto. In ogni caso non ho intenzione di pagare nessun abbonamento e in caso estremo chiedo il rimborso a Goandfin.

Chiuso
M. F.
24/12/2023
LAPET Associazione Nazionale Tributaristi

Quota associativa non dovuta

Buongiorno Segnalo che da un anno la LAPET Associazione Tributaristi mi sta insistentemente sollecitando il pagamento della quota Associativa per l'anno 2023. Ho più volte fatto presente che non esercito la professione di Tributarista da parecchi anni, essendo lavoratore dipendente dal 2015 ed avendo quest'anno chiuso definitivamente la partita Iva. Il nostro rapporto associativo si limitava quindi a un obbligo di pagamento da parte mia a fronte di servizi che l'associazione non può fornirmi o comunque non sono per me di alcuna utilità. Faccio inoltre presente che lo Statuto dell'associazione indica che possono iscriversi alla LAPET coloro che svolgono attività di tributarista; non svolgendo più tale attività, io non ho neanche la possibilità di essere iscritto alla LAPET. La mia obbligazione si è quindi estinta per impossibilità sopravvenuta. Ciononostante continuo a ricevere solleciti per il pagamento della quota associativa del 2023 di cui non ho dato disdetta entro il 30 novembre 2022, come indicato nello Statuto che, a quanto pare, viene applicato solo per le condizioni a favore della LAPET. Inoltre non mi risulta di aver mai approvato espressamente la clausola vessatoria di rinnovo automatico della quota annuale, come richiesto dal codice civile e dal codice del consumo. Si chiede pertanto di cessare di inviare ulteriori solleciti e di terminare qualsiasi attività per il recupero della quota 2023. In fede

Chiuso
T. B.
23/12/2023

Contestazione multa parcheggio supermercato

Buongiorno , ho ricevuto una lettera dall'azienda Parkdepot Srl (pratica 002-269-000-494, targa FS087YT ) che mi contesta una violazione delle condizioni di parcheggio. La lettera afferma che il giorno 28.10.2023 ho sostato 64 minuti in piu' rispetto ai 60 consentiti dalle condizioni affisse. Il parcheggio in questione è situato in via Cardinale Massimi 3, 00167 ed è parcheggio del supermercato Carrefour. Secondo quanto riportato dalla lettera, entrando nel parcheggio del supermercato viene sottoscritto implicitamente un contratto e che tale contratto preveda il pagamento di una penale qualora venga superato il limite di tempo consentito per la sosta, oltre ad un costo aggiuntivo di gestione per l’identificazione del proprietario e altre spese. Pertanto, mi viene richiesto il pagamento di una penale di euro 40 (20,49 penale e 12,30 spese amministrative). Con la presente, vengo a contestare tale sanzione per le ragioni di seguito esposte: l’ingresso al supermercato non è regolato da un accesso condizionato da una barriera e pertanto viene impedita al cliente la possibilità di prendere visione in modo chiaro delle suddette condizioni contrattuali e di decidere in tal senso se sottoscriverle o meno, bensì, in qualità di cliente del supermercato, vengo costretto ad accettare tali condizioni semplicemente entrando all’interno del parcheggio. Inoltre, ritengo doveroso sottolineare di non aver mai ricevuto la lettera di violazione del 13.11.23 a cui viene fatto riferimento nel sollecito di pagamento; altresì, contesto l’azione di una società privata che, sostituendo l’autorità della polizia municipale, recapita solleciti di pagamento e minaccia d’intraprendere azioni legali a fronte di una violazione o di eventuali ritardi nel pagamento, ma procede a tali invii mediante posta ordinaria, senza assicurarsi dell’avvenuta ricezione della stessa. Tale condotta di comportamento appare totalmente priva di legittimità e pertanto, non avendo sottoscritto in maniera esplicita o implicita alcun contratto e ritenendo ingiustificata la richiesta economica, esprimo il mio totale disappunto e chiedo formalmente l’annullamento della pratica.

Chiuso
P. M.
22/12/2023

richiesta di pagamento per invio lettera di disdetta

Buonasera richiedo l'annullamento della richiesta di pagamento ricevuta oggi a titolo di fattura lettera di disdetta dell'abbonamento ad Altroconsumo. Sostenete di avermi inviato 7 mail, che probabilmente sono finite negli spam e questa è la seconda lettera che ricevo a distanza di due settimane. Nella prima mi venivano richiesti 40 euro, adesso 70 e se non pago entro 7 giorni "le spese possono arrivare fino a 500 euro". Io non avevo nessuna intenzione di servirmi di un intermediario perché so che la disdetta da Altroconsumo è gratuita, digitando su internet evidentemente si accede a un sito di bymetis assolutamente senza volere. Chiedo ad Altroconsumo di tutelarmi legalmente e di tutelare la vostra immagine perché sembra che i soldi siano dovuti a voi. Grazie patrizia michelacci

Chiuso
G. J.
21/12/2023

Indebita richiesta

Continuo a ricevere solleciti di pagamento da parte della ByMetis relativamente ad una disdetta dell abbonamento a Altro consumo effettuato tramite loro. Il costo di tale servizio non solo non era indicato in maniera chiara ed inequivocabile ma soprattutto si presentava come un servizio di Altroconsumo , cosa falsa come appurato subito dopo mediante telefonata a tale associazione. Vedo che non sono sola a ricevere tale tipo di fattura che non intendo pagare. G.J.

Chiuso
X. B.
21/12/2023
Live Career

Addebito non autorizzato su carta di debito

Buongiorno, Ho richiesto rimborso per addebito su carta di debito non autorizzato alla Live Career. Con comunicazione non veritiera, sono stata indotta a credere che avrei potuto usare gratuitamente il servizio LiveCareer per creare un Cv modello europeo. Giunta alla fine della creazione del cv, ho invece appreso che avrei dovuto pagare una cifra per poter avere il mio Cv per il quale avevo impiegato già diverse ore di lavoro. Non si capiva dalla loro comunicazione che stessi aprendo un abbonamento mensile di oltre €23/mese. Me ne sono resa conto solo a novembre 2023. Ultima volta che ho fatto accesso per scaricare un cv dal mio account è stato ad aprile 2023. Sono finalmente riuscita a disdire l'abbonamento, e dopo mia protesta LiveCareer mi ha rimborsato 1 sola mensilità di abbonamento. Questo è inaccettabile e chiedo che almeno mi vengano rimborsati mesi per i quali non ho neanche fatto accesso alla piattaforma. In attesa di un sollecito riscontro invio i miei saluti.

Chiuso
M. C.
21/12/2023

ritiro auto noleggio a lungo termine ARVAL: un disastro!

I miei problemi con ARVAL sono cominciati quando gli ho comunicato di voler concludere il contratto di noleggio a lungo termine che avevo in piedi con loro senza rinnovarlo (opzione del tutto lecita che potevo esercitare) restituendo loro l'auto elettrica in mio possesso. Effettuo tale comunicazione ad Agosto, mi viene successivamente richiesta una data preferita per la riconsegna e comunico il 4 Novembre (la conclusione del contratto era prevista al 3 Novembre 2023). Nel frattempo, mentre attendevo la comunicazione della data ufficiale di ritiro dell'auto, mi arriva l'ultima fattura relativa al noleggio dell'auto che invece di contenere soltanto i primi 3 giorni di Novembre considera tutto il mese. Invio ad ARVAL una contestazione formale dicendo che non avrei pagato tutto il mese di Novembre quando gli dovevo soltanto i primi 3 giorni e mi rispondono che la loro fatturazione è anticipata e quindi non ci possono fare nulla, devo quindi pagare un importo in anticipo che non è dovuto perché a loro dire mi verrà restituito successivamente alla riconsegna dell'auto. Io mi rifiuto di procedere in questa maniera, bloccandogli l'addebito diretto e loro di tutta risposta mi hanno fatto partire tutto l'iter per il recupero credito (ti inondano di chiamate, messaggi, email, ecc fino a che non paghi). Fino al giorno 2 Novembre non mi arriva alcuna comunicazione di avvenuta presa in carico della mia richiesta nonostante miei 3 solleciti (continuavano a dirmi che era tutto normale). Finalmente al terzo sollecito mi danno il contatto di una persona che provvedo a contattare, questa persona mi dice che aveva ricevuto la mia richiesta solo il giorno prima e che non poteva darmi altra data per il ritiro se non il giorno 8 Novembre. Io accetto anche se amareggiato perché per errore di comunicazione di ARVAL sono costretto inutilmente a trattenere (e quindi pagare) l'auto per ulteriori 5 giorni oltre il termine del contratto. Il giorno 8 Novembre mi incontro regolarmente con l'incaricato per il ritiro dell'auto che mi comunica placidamente che non ritirerà l'auto perché non ha abbastanza km di autonomia, l'auto aveva 140km, lui ne doveva percorrere 120 ma insiste dicendo che in base alla sua esperienza ne doveva avere segnati almeno 200 affinché possa ritirarla, in maniera del tutto soggettiva. Mi comunica quindi che procederanno un altro giorno tramite ritiro con bisarca. Faccio quindi ennesimo reclamo ad ARVAL dicendo che non pagherò alcun costo aggiuntivo per avermi lasciato l'auto oltre il giorno 8 di Novembre perché non è stata una decisione mia quella di non consegnarla, ma una decisione del tutto arbitraria del vettore, e loro mi rispondono riportando di nuovo che in base all'esperienza del vettore l'auto doveva avere almeno 200km di autonomia affinché fosse ritirata. Alla fine l'auto è stata ritirata il giorno 28 Novembre con bisarca e ARVAL continua a dire che devo pagare i giorni dal 1 al 28 Novembre per aver trattenuto l'auto, tra l'altro contro il mio volere!

Risolto

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