Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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I. D.
12/08/2026

gofo castelfranco veneto

Buon giorno dopo un paio di mesi di rimpallo di email con il corriere Gofo che attesta la consegna di un pacco da foto vicina a n° civico, e dopo aver segnalato che il pacco è stato depositato incustodito su strada pubblica essendo per dimensioni non compatibile con cassetta della posta, il corriere , con mail preimpostata continua a chiedere le prove di sottrazione attraverso telecamere, di cui però la zona non è provvista. dopo lunga attesa ho potuto contattare una addetta del call center, il gg 12 agosto alle ore 12.0*30(chiamata registrata) che, seppur a fronte delle mie rimostranze relative al fatto che il pacco seppur pervenuto al n° civico, non sia stato consegnato a nessuno -e nemmeno depositato in luogo sicuro- ha continuato a ripetere "il pacco risulta consegnato"nonostante le mie precisazioni che sostenevano che una foto del pacco al civico non dimostra che il corriere non possa averlo trattenuto o lasciato incustodito. Al seguito della mia richiesta di risarcimento(€32/00)!!!! ha ribatito per l'ennesima volta "il pacco risulta consegnato" ha chiuso la telefonata! Mi chiedo perche possa essere consentito che un corriere possa trattenere un pacco o gettarlo su strada pubblica ai piedi di un negozio senza assumersene alcuna responsabilità!!! Le aziende di consegna serie chiedono la firma ed il nome del ricevente o in alternativa ripassano all'orario di attività in successive occasioni. Mi chiedo quante altre volte si sia già ripetuta tale evenienza!!!

Risolto
S. V.
12/08/2026

Reclamo per parziale chiusura parco senza rimborso

* In data 06/06/2026 ( riferimento ordine n. 602606060009), il sottoscritto ha acquistato online un pacchetto d'ingresso denominato Gardaland Park 2 giorni + LEGOLAND® Water Park + SEA LIFE Aquarium, comprensivo di 2 ingressi al Parco Gardaland, 1 ingresso al Waterpark Legoland e 1 ingresso al parco Sealife, per n. 4 persone ( 2 adulti e 2 bambini di 5 e 6 anni). * In data 07/08/2026, il sottoscritto e il proprio nucleo familiare si sono recati presso il Parco Gardaland per usufruire del secondo giorno di ingresso previsto dal pacchetto. * Nel corso della giornata si è verificato un grave incendio che ha determinato la chiusura di oltre la metà delle attrazioni del parco, nonché l'inaccessibilità di diverse aree giochi per bambini, punti di ristoro e bar. * Tale evento ha compromesso in modo sostanziale e irrimediabile la fruizione del servizio acquistato, riducendo drasticamente l'offerta ludica e i servizi essenziali a disposizione dei visitatori. CONTESTAZIONE IN DIRITTO, INAPPLICABILITÀ DEL REGOLAMENTO E INIDONEITÀ DEL VOUCHER 1. Inapplicabilità dell'Art. 4 del Regolamento del Parco: L'Art. 4 del Regolamento Generale esclude il rimborso per l'indisponibilità di "una o più attrazioni" derivante da motivi tecnici, operativi o di sicurezza. Si contesta formalmente l'applicabilità di tale norma alla fattispecie in esame, in quanto l'evento emergenziale (incendio) ha causato la chiusura di oltre il 50% dell'intera struttura e dei servizi accessori di ristorazione, configurando una parziale impossibilità della prestazione di gravità tale da alterare sinallagmaticamente il contratto. 2. Ininfluenza dell'Art. 6 del Regolamento ed errata applicazione del DPR 633/72: Si rileva che il richiamo all'art. 74 DPR 633/72 contenuto nell'Art. 6 del Regolamento attiene unicamente al regime fiscale della disciplina IVA applicabile ai titoli di accesso dello spettacolo e non spiega alcuna efficacia preclusiva sui diritti civilistici del consumatore alla restituzione del prezzo per mancato adempimento parziale della prestazione (art. 1464 c.c.). 3. Vessatorietà delle clausole limitative della responsabilità (Art. 33 D.Lgs. 206/2005): Qualora Codesta Società intenda opporre gli Artt. 4 e 6 del Regolamento per negare la restituzione del prezzo, si evidenzia che tali clausole sono nulle e prive di efficacia ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. a), t) e ss. del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), in quanto escludono i diritti del consumatore nei confronti del professionista in caso di inadempimento parziale. 4. Illegittimità e inidoneità dell'indennizzo tramite Voucher (Aliud pro alio) e Diritto al Rimborso (Art. 1464 c.c.): Si formalizza l'espresso rifiuto dell'offerta di ristoro tramite voucher (buono ingresso omaggio con scadenza a novembre 2026). Tale proposta non costituisce un indennizzo valido né liberatorio per le seguenti ragioni: * Natura sostitutiva illegittima: L'assegnazione di un titolo di ingresso futuro costituisce una prestazione diversa da quella dovuta (aliud pro alio) che il consumatore non è tenuto ad accettare in luogo del rimborso pecuniario sancito dall'art. 1464 c.c. per la riduzione della prestazione. * Inutilizzabilità pratica ed estorsione di costi aggiuntivi: Il/La sottoscritto risiede a notevole distanza dalla struttura ( Sonnino ( LT) oltre 600 km di distanza ). L'eventuale utilizzo del voucher entro il breve termine di novembre 2026 richiederebbe l'organizzazione di un nuovo viaggio con ingenti ed ulteriori spese di trasferta, carburante, pedaggi e/o soggiorno, trasformando quello che vorrebbe essere un ristoro in un ingiustificato ed ulteriore danno economico. * Pertanto, l'unico rimborso idoneo a ripristinare l'equilibrio contrattuale leso è esclusivamente la restituzione della somma di denaro corrisposta per la giornata di disservizio. Tuttavia Gardaland risponde dicendo che non hanno responsabilità sull’accaduto in quanto il problema era esterno al parco. In realtà la problematica si è verificata in una cabina dentro al parco che ha preso fuoco e a testimonianza di ciò, ci sono video e articoli di giornale facilmente reperibili online. Pertanto rifiuta anche il rimborso parziale. Ho già inviato una Pec ed ho ricevuto risposta negativa

In lavorazione
L. S.
12/08/2026

Ritardo consegna

Buongiorno, aspetto un pacco dal 10 luglio. Chiamo il servizio clienti ogni giorno che continua a prendermi in giro dicendo che il pacco sarà spedito e arriverà entro tre gg lavorativi, lo spediscono e poi scrivono indirizzo errato e così via da un mese. Ed è impossibile che l’indirizzo si serrato in quanto ho ricevuto due pacchi allo stesso indirizzo.

In lavorazione
D. B.
11/08/2026

RICHIESTA DI RIMBORSO E RISARCIMENTO DANNI

Buongiorno, il sottoscritto D. B. firmatario del pacchetto turistico in oggetto riporta di seguito il formale reclamo inviato a Lastminute.com, per richiedere l'assistenza legale di Altroconsumo a seguito del rifiuto formale del fornitore di trovare una soluzione soddisfacente (offerto voucher di 150€ rifiutato perchè ritenuto ''offensivo''). Oggetto: FORMALE MESSA IN MORA E RICHIESTA DI RIMBORSO E RISARCIMENTO DANNI Pacchetto turistico ID Prenotazione: 3251500772 Periodo del viaggio: 11/07/2026 - 23/07/2026 Totale pacchetto: 4.118,00 Euro Destinazione: Punta Cana (Repubblica Dominicana) - VIK Hotel Arena Blanca Il sottoscritto D. B., firmatario del pacchetto turistico in oggetto, intende formulare formale richiesta di rimborso e risarcimento danni a seguito dei gravissimi disservizi e del totale inadempimento contrattuale riscontrati durante il soggiorno conclusosi in data 23/07/2026. Al nostro arrivo in struttura abbiamo constatato la totale inagibilità e l'assoluto divieto di accesso alla spiaggia e al mare antistanti il resort, completamente invasi da una quantità eccezionale e anomala di alghe sargassum. Tale circostanza ha azzerato la finalità turistica e ricreativa per la quale il pacchetto era stato acquistato. Nonostante le nostre tempestive e ripetute segnalazioni scritte inviate in loco in data 13/07/2026 e 17/07/2026 di cui alleghiamo copia, la Vostra società ha violato l'obbligo di assistenza sancito dall'Art. 45 del Codice del Turismo, non fornendoci alcun riscontro, ignorando le nostre richieste di riprotezione o il trasferimento presso spiagge fruibili (come la costa sud di Bayahibe). Si evidenzia inoltre la responsabilità della struttura alberghiera da Voi selezionata, la quale non ha adottato alcuna barriera protettiva o sistema di pulizia per arginare il fenomeno, a differenza dei resort limitrofi. Essendosi configurato un palese difetto di conformità del pacchetto turistico (Art. 42 Codice del Turismo) e la perdita del godimento della vacanza per fatto imputabile all'omessa assistenza dell'organizzatore, Vi DIFFIDIAMO E METTIAMO IN MORA ai sensi e per gli effetti dell'art. 1219 del Codice Civile, a provvedere entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente al: 1.Rimborso parziale del prezzo del pacchetto, calcolato in misura non inferiore al 50% della quota totale versata, a causa del mancato godimento dei servizi balneari e della spiaggia; 2.Rimborso integrale delle spese extra documentate che abbiamo dovuto sostenere autonomamente per i trasporti in località non colpite dall'emergenza al fine di mitigare il danno, pari a 220USD (alleghiamo ricevuta noleggio auto); 3.Risarcimento del danno da vacanza rovinata ai sensi dell'Art. 46 del Codice del Turismo. Si allegano alla presente le prove fotografiche dello stato dei luoghi e la documentazione del viaggio: n. 5 foto spiaggia VIK Hotel Arena Blanca n. 1 video spiaggia VIK Hotel Arena Blanca n. 1 fattura acquisto pacchetto viaggio Lastminute.com n. 1 ricevuta noleggio auto in loco (4 giorni x $55USD/giorno) n. 2 emails inviate a customercare@lastminute.com (datate 13/07/2026 e 17/07/2026) Con l'avvertimento che, decorso inutilmente il termine di 15 giorni sopra indicato, la pratica verrà immediatamente affidata all'Associazione dei Consumatori per l'avvio della procedura di conciliazione e delle conseguenti azioni legali, con aggravio di spese a Vostro carico. Distinti saluti, D. B.

Chiuso
G. G.
11/08/2026

RECLAMO FORMALE – Impossibilità di accesso all’Area Riservata Telepass da diverse settimane

Spett.le Telepass, con la presente intendo formalizzare un reclamo in merito alla persistente impossibilità di accedere alla mia Area Riservata Telepass. Sono cliente Telepass / Viacard dal 2009 e, da diverse settimane, non riesco più ad accedere alla mia area personale. Il problema si presenta sia attraverso il sito web Telepass sia attraverso l'App Telepass, escludendo quindi un problema legato esclusivamente al dispositivo o al browser utilizzato. In particolare, sul sito web, dopo aver inserito le mie credenziali, compare il seguente messaggio: “Qualcosa non torna” “Purtroppo stiamo avendo dei problemi tecnici, ti invitiamo a ritentare il login più tardi.” Quando mi collego con la APP TELEPASS ricevo una comunicazione di errore simile, in inglese perchè il mio smartphone ha la lingua in Inglese. "Something went wrong" "There was a small technical problem that we are already solving, try again immediately or in a few minutes" Allego alla presente screenshot della schermata di errore sia del web che della App, nella quale Telepass riconosce esplicitamente la presenza di problemi tecnici. Ho inoltre già utilizzato il vostro servizio di assistenza tramite il modulo di contatto presente sul sito, senza tuttavia ottenere una soluzione al problema. La situazione è ormai inaccettabile per la durata e per l'assenza di una soluzione concreta, anche perché l'impossibilità di accedere all'Area Riservata mi impedisce di consultare autonomamente le informazioni relative al mio contratto, ai transiti, agli addebiti, alle fatture e agli altri servizi associati alla mia posizione. Preciso che non si tratta di un problema occasionale, ma di un malfunzionamento che si protrae ormai da settimane e che, nonostante le indicazioni visualizzate dal sistema circa un'attività in corso per la risoluzione dei problemi tecnici, non è ancora stato risolto. Con la presente chiedo pertanto formalmente: la verifica immediata della mia posizione e del corretto funzionamento del mio account Telepass; l'individuazione della causa che impedisce l'accesso alla mia Area Riservata; il ripristino dell'accesso sia tramite sito web sia tramite App; una comunicazione scritta in merito alla problematica riscontrata e alle relative modalità e tempistiche di risoluzione; qualora il problema non possa essere risolto nell'immediato, di indicarmi un canale alternativo attraverso il quale poter accedere alle informazioni relative al mio contratto, ai transiti, agli addebiti e alle fatture. Considerata la durata del disservizio e il fatto che sono vostro cliente da molti anni, chiedo che la presente venga trattata come reclamo formale e che mi venga fornito un riscontro scritto, indicando anche il numero di pratica associato alla segnalazione. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro e della definitiva risoluzione del problema. Giampiero Galli Via Giovanni Baroni 3 26900 Lodi (LO) Codice Fiscale: GLLGR61M29D612H Cellulare +393488444747 Cliente Telepass / Viacard dal 2009 Codice Cliente: 138355189 Codice ID: A2A2A132994I5A88 Cordiali Saluti Ing. Giampiero Galli

In lavorazione
R. F.
11/08/2026

RECLAMO FORMALE – Impossibilità di accesso all’Area Riservata Telepass da diverse settimane

Spett.le Telepass, con la presente intendo formalizzare un reclamo in merito alla persistente impossibilità di accedere alla mia Area Riservata Telepass. Sono cliente Telepass / Viacard dal 2009 e, da diverse settimane, non riesco più ad accedere alla mia area personale. Il problema si presenta sia attraverso il sito web Telepass sia attraverso l'App Telepass, escludendo quindi un problema legato esclusivamente al dispositivo o al browser utilizzato. In particolare, sul sito web, dopo aver inserito le mie credenziali, compare il seguente messaggio: “Qualcosa non torna” “Purtroppo stiamo avendo dei problemi tecnici, ti invitiamo a ritentare il login più tardi.” Quando mi collego con la APP TELEPASS ricevo una comunicazione di errore simile, in inglese perchè il mio smartphone ha la lingua in Inglese. "Something went wrong" "There was a small technical problem that we are already solving, try again immediately or in a few minutes" Allego alla presente screenshot della schermata di errore sia del web che della App, nella quale Telepass riconosce esplicitamente la presenza di problemi tecnici. Ho inoltre già utilizzato il vostro servizio di assistenza tramite il modulo di contatto presente sul sito, senza tuttavia ottenere una soluzione al problema. La situazione è ormai inaccettabile per la durata e per l'assenza di una soluzione concreta, anche perché l'impossibilità di accedere all'Area Riservata mi impedisce di consultare autonomamente le informazioni relative al mio contratto, ai transiti, agli addebiti, alle fatture e agli altri servizi associati alla mia posizione. Preciso che non si tratta di un problema occasionale, ma di un malfunzionamento che si protrae ormai da settimane e che, nonostante le indicazioni visualizzate dal sistema circa un'attività in corso per la risoluzione dei problemi tecnici, non è ancora stato risolto. Con la presente chiedo pertanto formalmente: la verifica immediata della mia posizione e del corretto funzionamento del mio account Telepass; l'individuazione della causa che impedisce l'accesso alla mia Area Riservata; il ripristino dell'accesso sia tramite sito web sia tramite App; una comunicazione scritta in merito alla problematica riscontrata e alle relative modalità e tempistiche di risoluzione; qualora il problema non possa essere risolto nell'immediato, di indicarmi un canale alternativo attraverso il quale poter accedere alle informazioni relative al mio contratto, ai transiti, agli addebiti e alle fatture. Considerata la durata del disservizio e il fatto che sono vostro cliente da molti anni, chiedo che la presente venga trattata come reclamo formale e che mi venga fornito un riscontro scritto, indicando anche il numero di pratica associato alla segnalazione. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro e della definitiva risoluzione del problema. Giampiero Galli Via Giovanni Baroni 3 26900 Lodi (LO) Codice Fiscale: GLLGR61M29D612H Cliente Telepass / Viacard dal 2009 Codice Cliente: 138355189 Codice ID: A2A2A132994I5A88 Cordiali Saluti Ing. Giampiero Galli

In lavorazione
S. M.
10/08/2026

Ripetuti addebiti illeciti

Oggetto: Reclamo formale e richiesta di intervento per pratiche commerciali scorrette, disservizi tecnici e addebiti illegittimi da parte di Drivalia. Spett.le Altroconsumo, alla cortese attenzione dell’Ufficio Tutela del Consumatore, la sottoscritta Silvia Morino (CF MRNSLV87M47L219T, nata a Torino il 07/08/1987, residente in Torino via Filippo Acciarini 14) si rivolge alla Vostra Associazione per denunciare le sistematiche inadempienze, i gravi malfunzionamenti telematici e il modus operandi dal sapore palesemente vessatorio adottato ai miei danni dalla società di car sharing Drivalia. Con la presente intendo sporgere formale reclamo, richiedendo il Vostro autorevole supporto per diffidare l'azienda e intimare l'immediato storno di sanzioni del tutto arbitrarie e infondate. Di seguito, espongo in dettaglio i fatti che delineano un'allarmante mancanza di trasparenza da parte del fornitore del servizio: 1. Disservizio telematico e sanzione pretestuosa per inesistente "rimozione" (10/06/2026) In data 10 giugno u.s., concludevo regolarmente il noleggio di una vettura Drivalia, parcheggiando il veicolo nel pieno e rigoroso rispetto del Codice della Strada all'interno degli appositi stalli a pagamento (strisce blu) in Corso Inghilterra 2, a Torino. A conferma di ciò, l'applicazione generava la consueta schermata di fine noleggio. Tuttavia, a distanza di oltre un'ora, constatavo con sconcerto che la sessione risultava anomalamene ancora attiva. Il servizio clienti, da me tempestivamente allertato, si è rivelato gravemente inefficiente, provvedendo a chiudere d'ufficio la corsa soltanto il giorno successivo e inibendomi, di fatto, la possibilità di fruire del servizio per altre necessità. A coronamento di tale disservizio, mi è stato in seguito notificato un esorbitante addebito di ben 250,00 euro con la paradossale causale di "rimozione auto sulle strisce blu". Alle mie legittime e reiterate richieste di chiarimento, l'azienda si è trincerata dietro un laconico e irricevibile "addebito lecito", rifiutandosi di fornire qualsivoglia verbale o pezza giustificativa. Faccio presente che il veicolo sostava in maniera ineccepibile, fatto inconfutabilmente provato dalla documentazione fotografica che allego alla presente. Trattasi, pertanto, di un balzello illegittimo e privo di alcun fondamento logico e giuridico. 2. Penale irragionevole per calo fisiologico della batteria (05/08/2026) Ad aggravare una gestione già opaca, mi è stato recentemente imposto un ulteriore addebito di 150,00 euro (relativo al noleggio del 05/08/2026, ore 17:22) a titolo di penale per aver asseritamente terminato la corsa con un livello di batteria residua pari al 2%. Tale addebito rasenta l'assurdo: al momento dell'effettiva chiusura della mia sessione, l'autovettura vantava un'autonomia superiore al 10%. È lapalissiano, oltre che tecnicamente incontrovertibile, che il cliente non possa in alcun modo essere ritenuto responsabile del decadimento termico o del consumo in stand-by della batteria occorso successivamente al termine dell'utilizzo e alla riconsegna del mezzo. Alla luce di quanto esposto, risulta inaccettabile che Drivalia tenti di scaricare i costi dei propri bug informatici e delle inefficienze dei propri mezzi sul patrimonio dei consumatori, operando prelievi forzosi e ingiustificati. Vi chiedo pertanto di intervenire tempestivamente affinché la società venga formalmente diffidata da tali pratiche e provveda all'immediato e integrale rimborso della somma complessiva di 400,00 euro (250,00 + 150,00) indebitamente sottrattami. Allego alla presente: * Documentazione fotografica comprovante il corretto parcheggio in data 10/06/2026. * Copia delle ricevute relative agli addebiti contestati. * Scambi di posta elettronica intercorsi con il servizio clienti Drivalia. In attesa di un Vostro riscontro e certa di un Vostro autorevole intervento, porgo i miei più cordiali saluti. Torino 10/08/2026 Silvia Morino

In lavorazione
M. P.
10/08/2026
Panini spa

Problema spedizione ordine

Spett. Panini spa, In data 31/07/2026 ho acquistato 4 numeri di Topolino ed 2 di Paperino pagando un corrispettivo pari a 23,25 €. Secondo quanto dichiarate voi stessi sul vostro sito, la spedizione doveva essere effettuata entro 5 giorni lavorativi ma ormai ne sono passati 11 e del mio ordine non c'è traccia. Non ricevendo conferma della spedizione e non vedendo nessuna info sul sito ho scritto due volte al Vs servizio clienti per avere info sulle tempistiche, dato che siamo a ridosso delle ferie estive e dovrò partire. La prima volta non ho ricevuto risposta, la seconda volta mi avete semplicemente scritto che l'ordine è in lavorazione e che dovrò attendere il tracking. Se il mio ordine arriverà durante la mia assenza non potrò ritirarlo quindi avrò speso i miei soldi per niente! In mancanza di un riscontro entro 2 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò a bloccare il pagamento e segnalare l'accaduto su PayPal e mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
M. R.
10/08/2026

Reclamo per pratica commerciale scorretta – Pratica Voucher n. 1101007

Spett.le AltroConsumo, con la presente si intende segnalare quanto segue in merito alla pratica commerciale adottata da Nicolaus SPA in relazione alla prenotazione identificata come "Voucher 1101007". **I fatti** In data 07/08/2026, mentre mi trovavo in trasferta di lavoro, ricevevo dalla struttura una sollecitazione esplicita a concludere il pagamento della prenotazione entro la giornata stessa. Tale pressione temporale, imposta unilateralmente dal venditore, mi ha di fatto impedito una valutazione ponderata dell'offerta e la possibilità di confrontarla con tariffe alternative, come sarebbe stato mio diritto fare in condizioni normali. La prenotazione veniva quindi conclusa per un importo complessivo di € 3.080,00. A distanza di pochi giorni, la medesima tariffa risultava scesa del 7%, con una differenza economica pari a circa € 180,00 rispetto a quanto da me corrisposto. **La richiesta già avanzata e il riscontro ricevuto** Ho richiesto all’ agenzia, a titolo di riequilibrio commerciale, il riconoscimento di una compensazione pari al supplemento ombrelloni già versato in loco, importo di entità comparabile alla differenza tariffaria maturata. Con nota del 07/08/2026, il sig. Nicolaus ha riscontrato la mia richiesta limitandosi a richiamare le logiche generali del revenue management — logiche che non ho mai contestato né frainteso, come esplicitato fin dal primo contatto — senza tuttavia entrare nel merito del punto centrale della segnalazione, ovvero la pressione temporale esercitata dalla struttura stessa, elemento che ha condizionato la mia libertà di scelta al momento dell'acquisto. **Le ragioni del reclamo** Ritengo che la modalità con cui è stata sollecitata la conclusione del pagamento — imponendo una tempistica ristretta senza reale necessità dichiarata, in un momento in cui il consumatore non era nelle condizioni di valutare con calma l'offerta — configuri una pratica commerciale potenzialmente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per quanto attiene all'indebito condizionamento della libertà di scelta del consumatore. **Richiesta** Con la presente richiedo: 1. una valutazione della pratica commerciale sopra descritta; 2. un intervento, ove ne ricorrano i presupposti, volto a sollecitare l’agenzia a riconoscere la compensazione richiesta (supplemento ombrelloni), proporzionata alla differenza tariffaria contestata; 3. ogni altra iniziativa che l'Autorità/Associazione ritenga opportuna a tutela della posizione del consumatore. Resto a disposizione per fornire copia della corrispondenza intercorsa (posta certificata, protocollo n. 8466327) e ogni ulteriore documentazione utile. Distinti saluti

In lavorazione
I. K.
09/08/2026

Reclamo urgente per mancato rimborso di € 37,50 – Ordine AIT93657676

Desidero presentare un reclamo nei confronti di adidas in merito al mancato rimborso relativo all’ordine AIT93657676. L’importo complessivo dell’ordine era di 157,50 €, di cui adidas mi ha rimborsato solamente 120 €. Rimane pertanto ancora da rimborsare l’importo di 37,50 €, corrispondente alla felpa oggetto del reso. Ho effettuato regolarmente il reso del prodotto acquistato, seguendo la procedura prevista da adidas. Il pacco è stato preparato, imballato e spedito personalmente da me. Non ho mai restituito una felpa usurata né un articolo diverso da quello acquistato. La gestione del reso da parte di adidas è stata, a mio avviso, estremamente poco seria e priva della necessaria trasparenza. Innanzitutto, adidas non mi ha mai informata tempestivamente di alcuna anomalia relativa al prodotto restituito o al mio reso. Al contrario, avevo ricevuto una comunicazione nella quale mi veniva indicato che il reso era stato ricevuto correttamente e che si sarebbe proceduto con il rimborso. Soltanto dopo che sono stata io a contattare il servizio clienti per chiedere informazioni sul rimborso sono venuta a conoscenza del presunto problema relativo al contenuto del pacco. Se non avessi contattato personalmente adidas, non sarei mai stata informata della situazione. Quando sono stata finalmente informata, ho immediatamente contestato quanto comunicato da adidas, precisando di aver restituito correttamente il prodotto acquistato. Ho inoltre chiesto più volte che venissero effettuate verifiche e che mi venissero fornite eventuali prove, come fotografie o registrazioni dell’apertura e del controllo del pacco presso il magazzino. Nonostante le mie ripetute richieste, non mi è stata fornita alcuna prova concreta che permetta di chiarire cosa sia realmente accaduto. Ho invece ricevuto più volte le stesse domande relative al luogo di spedizione, all’imballaggio e all’eventuale presenza di fotografie del prodotto prima della spedizione. Ho già fornito tutte le informazioni in mio possesso e non ritengo ragionevole che la mancanza di una fotografia del pacco prima della spedizione possa essere utilizzata per attribuirmi una responsabilità. Normalmente un consumatore non ha motivo di fotografare il contenuto di un pacco prima di effettuare un reso, a meno che il venditore non lo richieda espressamente e preventivamente. Il reso è stato effettuato presso la Tabaccheria Stadio, Via delle Olimpiadi 24, 50053 Empoli (FI), un punto di spedizione di cui mi sono già servita in passato senza aver mai avuto alcun problema. Anche queste informazioni dovrebbero comunque risultare dalla documentazione e dal tracking della spedizione. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che, dopo diversi scambi di comunicazioni, adidas ha semplicemente smesso di rispondere. Ho inviato nuovamente il mio ultimo messaggio in due date differenti, senza ricevere alcuna risposta. Sono quindi rimasta completamente senza riscontro e senza una spiegazione definitiva in merito al mancato rimborso. Ritengo questo comportamento assolutamente inappropriato e inaccettabile per qualsiasi commerciante o azienda, a maggior ragione per un’azienda internazionale delle dimensioni e della notorietà di adidas. Un consumatore ha diritto a ricevere informazioni chiare, corrette e tempestive e, in caso di contestazione relativa a un reso, a ricevere una gestione trasparente della propria pratica. A fronte del regolare esercizio del diritto di recesso e della restituzione del bene, il Codice del Consumo prevede specifici obblighi a carico del professionista in materia di rimborso. In particolare, l’art. 56 del Codice del Consumo stabilisce l’obbligo del professionista di rimborsare i pagamenti ricevuti dal consumatore senza indebito ritardo e secondo le modalità previste dalla normativa. Nel mio caso, adidas ha già riconosciuto e rimborsato una parte dell’importo dell’ordine, pari a 120 €, ma continua a trattenere senza una soluzione definitiva i restanti 37,50 €, sostenendo che il prodotto restituito non sarebbe quello atteso. A oggi, tuttavia, non mi è stata fornita alcuna documentazione concreta che dimostri quanto sostenuto dall’azienda, nonostante le mie ripetute richieste. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché adidas proceda con urgenza al rimborso dei 37,50 € ancora dovuti e fornisca una spiegazione chiara e documentata in merito alla gestione del mio reso. Mi riservo inoltre di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti qualora adidas non proceda alla risoluzione della controversia e al pagamento dell’importo ancora dovuto. Sono in possesso della documentazione relativa all’ordine, al reso, al tracking della spedizione e alle comunicazioni intercorse con adidas, comprese le mie richieste rimaste senza risposta, e sono disponibile a fornire tutta la documentazione necessaria a supporto del presente reclamo. Resto in attesa di un intervento urgente affinché la vicenda possa essere finalmente risolta e mi venga riconosciuto integralmente quanto mi spetta. Cordiali saluti, Ivanna Ps: ho ancora più screenshot da caricare MA purtroppo non entrano più in questo reclamo

In lavorazione

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