Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Prodotto danneggiato e non rimborsato
Spett.le Altroconsumo, chiedo assistenza per una controversia con un venditore online. Ho acquistato un prodotto presso Murri Patrizia, che mi è stato consegnato gravemente danneggiato e inutilizzabile. La segnalazione del vizio è stata effettuata nei termini (quarto giorno dalla consegna) tramite i canali indicati dal venditore. Successivamente mi è stato comunicato che la segnalazione “non risulta pervenuta”, nonostante l’invio nei tempi. Solo dopo ripetuti solleciti è stata avviata una procedura di reso con condizioni non coerenti con un caso di prodotto non conforme. Ad oggi il rimborso non è stato effettuato. Ritengo la condotta del venditore dilatoria e lesiva dei diritti del consumatore, configurando un chiaro caso di difetto di conformità ex artt. 128 e ss. Codice del Consumo. Chiedo pertanto il Vostro intervento per: - invio di formale diffida al venditore; - ottenimento del rimborso integrale; - valutazione di eventuale segnalazione all’AGCM. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione probatoria. Cordiali saluti [NOME E COGNOME]
Problema restituzione telefono cellulare
Buongiorno. In data 15/10/2025 ho acquistato dal sito Amazon un telefono cellulare Samsung S25 Ultra. In concomitanza nella stessa giornata avevo acquistato lo stesso telefono direttamente dal sito Samsung members in quanto convenzionato con la mia società lavorativa e quindi con ottimi sconti. In data 17/10/2025 mi avevano consegnato entemrambi i telefoni e successivamente procedevo a richiedere il reso del telefono acquistato sul sito Amazon. Il reso veniva richiesto in 17/10/2025. Erroneamente nel pacco del reso inserivo il telefono cellulare acquistato dal sito Samsung. Tengo a precisare che il telefono cellulare restituito era sigillato, mai aperto. Il giorno 21/10/2025 il pacco con il reso del cellulare risultava dalla mia area clienti Amazon regolarmente consegnato al centro resi Amazon. Dopo alcuni giorni sulla pagina del reso della mia area clienti Amazon risultava un certo errore del reso, contattavo subito il centro clienti Amazon per avere dei chiarimenti in merito ma nel diverse chiamate (registrate da Amazon e trascritte via mail) mi confermavano che non ci fosse nessun problema ma semplicemente tempistiche di eleborazione reso più lunghe per via dei tanti resi in generale. Dopo un mese circa dopo un uso regolare del telefono, mi ritrovo il telefono bloccato con scritto "questo telefono risulta rubato o smarrito, pregasi restituire ad Amazon. Li mi accorgo dell'errore di scambio dei telefoni. Immediatamente contattavo il sevizio clienti Amazon e notiziavo cosa era successo, mi riferivano che avrei dovuto restituire il telefono che stavo usando fino a quel momento e alla richiesta di poter riavere il telefono erroneamente reso mi riferivano che provavano a sentire il centro resi ma non era sicuro che fosse stato possibile. Ad oggi dopo quasi 1 mese e mezzo nessuna risposta dall'assistenza clienti Amazon nonostante le ripetute chiamate. Tengo a precisare che siccome il telefono era sigillato e mai avviato ho chiesto che fine abbia fatto e poter provare in qualche modo che nessun se ne sia appropiato indebitamente dopo la mia segnalazione. Inoltre il telefono bloccato da Amazon veniva regolarmente reso ad Amazon che procedeva al rimborso. Adesso mi trovo che Amazon é in possesso di un telefono di mia proprietà certificato con tanto di fattura Samsung riportante codice seriale e IMEI.
Temu: sempre a ignorare i propri errori e calpestare i propri clienti
Ho iniziato a reclamare il 29/11/2025 e ad oggi non ho ancora ottenuto alcuna soluzione. Ho ricevuto articoli diversi da quelli ordinati e l’ho segnalato immediatamente. Nonostante ciò, non ho mai ricevuto il rimborso dovuto. Ho ricevuto solo messaggi di facciata, falsamente gentili e con la promessa di “trovare una soluzione”, ma la realtà è che nessuna soluzione concreta è mai arrivata. Mi sento presa in giro: la decisione viene imposta in modo unilaterale e autoritario, senza alcuna prova, calpestando completamente i diritti del consumatore. Sono rimasta senza prodotto e senza denaro, una situazione inaccettabile e contraria a ogni norma di tutela. Reclamo con forza il rimborso dell’importo di 46,20€. E se così non fosse Chiedo l’intervento immediato degli avvocati di Altroconsumo per ripristinare un minimo di giustizia in questa vicenda assurda.
MANCATO RICONOSCIMENTO RESO
Spett.le Altroconsumo, lo scrivente regolarmente iscritto, intende con la presente formalizzare un reclamo nei confronti della società Prezzo Forte per inadempimento agli obblighi contrattuali e normativi previsti dal Codice del Consumo in materia di diritto di recesso. In data 27/12 ho aperto il ticket n. 317298-694fdf25e2166-qbnuwL, relativo all’ordine n. 2029227, esercitando regolarmente il mio diritto di reso nei termini di legge. Nella medesima occasione ho provveduto a trasmettere, tramite il ticket, tutta la documentazione fotografica richiesta dal venditore. In data 29/12: ho tentato inutilmente il contatto telefonico con la società, senza ottenere risposta; ho inoltre inviato formale comunicazione a mezzo PEC, identificativo jpec1303.20251229183412.96645.53.1.1@pec.aruba.it, rimasta priva di qualsiasi riscontro. Ad oggi, nonostante i ripetuti tentativi di contatto e la comunicazione formale via PEC, il venditore non ha fornito alcuna istruzione operativa né riscontro scritto, impedendomi di fatto l’esercizio del diritto di recesso. Tale condotta configura una violazione degli obblighi previsti dal D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), con particolare riferimento alle disposizioni sul diritto di recesso, nonché ai principi di correttezza, buona fede e diligenza professionale cui il venditore è tenuto. Alla luce di quanto sopra, chiedo il Vostro intervento affinché la società Prezzo Forte venga sollecitata ad adempiere ai propri obblighi e a consentire la regolare definizione della procedura di reso. Resto a completa disposizione per la produzione di tutta la documentazione comprovante quanto esposto. Distinti saluti.
Rifiuto del diritto di recesso su acquisto online
in data 13 dicembre 2025 ho acquistato presso il vostro negozio online una parrucca, pagando contestualmente l’importo di €75,00, come da conferma d’ordine e ricevuta di pagamento. Alla consegna del prodotto, avvenuta in data 23 dicembre 2025, dopo averne potuto visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e seguenti del D.Lgs. 206/2005. Preciso di avervi comunicato la volontà di recedere entro due ore dalla consegna, quindi ampiamente entro i 14 giorni previsti dalla normativa, tramite email. In data 23 dicembre 2025 mi avete risposto che la mia richiesta non poteva essere accettata per la presunta rimozione di un sigillo, motivazione che contesto, poiché il prodotto è stato solo provato per verificarne vestibilità e resa estetica, senza alcun utilizzo, ed è integro e completo in tutte le sue parti. Contesto pertanto il rifiuto del recesso, ritenendo la clausola applicata sproporzionata e non adeguatamente tutelante per il consumatore, anche alla luce delle modalità con cui il prodotto può essere legittimamente provato. Vi invito quindi ad ottemperare alla mia legittima richiesta di recesso dal contratto, confermando la disponibilità del prodotto per la restituzione e richiedendo il rimborso dell’importo pagato pari a €75,00, mediante riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Resto in attesa di un vostro riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi dell’art. 1219 c.c. Distinti saluti
Reso inviato ad Amazon senza nessun rimborso
Spett. Amazon In data 23/11/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio online un iPhone 15 black 256gb pagando contestualmente l’importo di [€] 699,00. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 27/11/2025 potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Il 11/12/2025 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 17/11/2025. Tuttavia ad oggi, trascorsi 18 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 699,00 €. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. Ci sono chat con l’assistenza, parla del pacco arrivato ma quando è stato visionato il pacco era vuoto
Spedizione e Rimborso
Ho acquistato 3 capi di abbigliamento sul sito Giovanni Milano in data 28/11/2025 e ancora l'ordine non mi è arrivato,premettendo che sia passato un mese è una vergogna e non riceverò mai il mio ordine Ho provato ripetutamente a scrivere e rispondono in maniera automatica che la colpa non è la loro e faranno il possibile per mettersi d'accordo col corriere,rispondono sempre e solo cosi da diverse settimane Ho provato anche a chiedere almeno il rimborso degli articoli circa 120euro ma niente,stessa risposta Ho paura sopratutto di non essere rimborsato,sono rimasto deluso
Rimborso per il fermo deposito merci troppo lontano da casa mia
Buona sera, Chiedo che mi aiutate ad avere il risarcimento di 30 euro da Vinted ed adesso vi spiego il motivo. Dunque e’ la terza volta che quando vendo un oggetto e mi viene restituito, Vinted fa il fermo deposito lontano da casa mia. La prima volta mi hanno rimborsato il prezzo dell’oggetto, la seconda addirittura quella tabaccheria ha dato il mio reso chissà a chi e Vinted mi ha rimborsato, adesso si rifiuta. Io dico, se per spedire i miei pacchi uso l’ufficio postale di Canneto Pavese e qualche volta Broni, la merce che acquisto mi viene spedita a Canneto Pavese o alla tabaccheria di Via Togni a Broni perché per i resi devono usare Cigognola? Vi dimostro che io in novembre avevo già chiesto a Vinted di cambiare indirizzo per i resi ma loro si sono rifiutati, quindi e’ per colpa del loro rifiuto che io ho perso il mio giaccone. Attendo notizie, grazie Maria Aimola Loc. Casa Lanati 2 27040 Castana Pv Tel 3384455837
Mancato rimborso
Sollecito il mio rimborso dell'articolo pervenuto con DDT BR1590 del 29/10/2025 e restituito a mie spese con il pacco MY1226 4284 del 10/11/2025. Nessuno risponde più al contatto w.a. In data 26.11.2025 mi è pervenuto questa risposta "Buongiorno, il rimborso le arriverà in questi giorni. la ringraziamo per la pazienza!" . Da allora nonostante i solleciti nessuno ha più risposto.
mancato rimborso reso e addebito indebito
All’attenzione dell’Ufficio Legale / Customer Relations con la presente intendo formalizzare reclamo e messa in mora in merito alla gestione del mio ordine n. 10401218829382, effettuato in data 5 dicembre, con modalità di pagamento “Prima ordini, poi paghi”. 1. Premessa sul metodo di pagamento Il sistema “prima ordini, poi paghi” è promosso da Zalando come strumento che consente al cliente di effettuare ordini anche articolati (ad esempio con capi in più taglie), senza che l’importo venga addebitato se non limitatamente alla merce effettivamente trattenuta, proprio per evitare inutili movimentazioni di denaro. Nella pratica, tuttavia, ho riscontrato che Zalando ritarda sistematicamente la spedizione della merce, con la conseguenza che l’intero importo dell’ordine viene comunque addebitato sulla carta, anche quando il reso viene effettuato il giorno stesso della consegna, come avvenuto nel mio caso. Tale prassi svuota di fatto di significato il sistema di pagamento pubblicizzato. 2. Reso e tracciabilità La merce relativa all’ordine in oggetto è stata regolarmente resa il giorno stesso della ricezione. Il reso è tracciabile e risulta consegnato, come da documentazione disponibile anche a Zalando tramite il vettore (Poste Italiane). La merce risulta giacente presso il vostro magazzino di Castel San Giovanni. Nonostante ciò: l’importo complessivo di circa 240 euro è stato ugualmente addebitato sulla mia carta; il reso risulta in lavorazione da giorni, senza alcuna presa in carico effettiva; il rimborso non è stato emesso nei termini di legge. 3. Superamento dei termini legali Il 26 dicembre rappresentava il termine ultimo legale entro il quale Zalando avrebbe dovuto procedere automaticamente all’emissione del rimborso, trattandosi di reso correttamente tracciato e già nella vostra disponibilità. A partire da tale data ho iniziato a sollecitare formalmente il rimborso, ricevendo esclusivamente risposte standardizzate e prive di contenuto risolutivo. 4. Gestione del servizio clienti Dal 26 dicembre a oggi ho intrattenuto numerose chat, telefonate ed email (oltre 240 comunicazioni scritte da PC, più di 50 da mobile) con operatori che si sono alternati senza mai fornire una soluzione concreta. Tra gli operatori coinvolti figurano, a titolo esemplificativo e non esaustivo: Xhekson; Urim; Andreea; Antoneta; Fatime; Manuel Scroccone; Błaźej Wiewiórka; Igor Kirza; Isaac Wangai; Dennis Misango; Marica Divita; Mirela; Michael; Daria Bukowska; Valentina (unica operatrice italiana, che mi ha confermato verbalmente la validità del modulo inviato); Robin Abow; Krzysztof Lasko; Eminegla Hasani; Magdalena Weber; Arnels Coku; Akloida Gecaj; Dajana Sulaj; Griselda Basha; Kismete Nikolli; Fotina Aliaj; Irena Demollari; Urim Selmani, e altri. Le risposte ricevute si sono sempre limitate a: “porti pazienza” “compili il modulo Legal Statement” “mi fornisca il numero d’ordine” senza alcuna reale presa in carico del problema. 5. Il cosiddetto “Legal Statement” Mi è stato richiesto reiteratamente di compilare un modulo denominato “Legal Statement”, che: non reca intestazione completa di Zalando, non indica ragione sociale, partita IVA né riferimenti legali, comporta un’ulteriore e inutile diffusione di miei dati personali. Tale modulo è stato compilato e inviato decine di volte, in vari formati (PDF, JPG, ecc.). In almeno un’occasione mi è stato confermato verbalmente che il documento fosse corretto e ricevuto; successivamente tale conferma è stata smentita. Il mio legale ha chiarito che il presupposto corretto sarebbe una dichiarazione formale di Zalando che attesti: la giacenza della merce presso il vostro magazzino, la mancata lavorazione del reso per causa interna a Zalando, il conseguente obbligo di rimborso. 6. Altri rimborsi pendenti Segnalo inoltre che altri rimborsi, emessi da oltre 12 giorni, non risultano ancora accreditati, per un importo complessivo che porta la somma da voi trattenuta a circa 600 euro. Attribuire la responsabilità alla banca è inaccettabile, poiché l’emissione del rimborso è atto esclusivamente imputabile a Zalando. 7. Diffida finale Con la presente vi diffido formalmente a: procedere immediatamente all’emissione del rimborso dovuto per l’ordine n. 10401218829382; regolarizzare tutti i rimborsi pendenti; fornire riscontro scritto e tracciabile dell’avvenuta emissione. In difetto, mi vedrò costretta a proseguire per vie legali, anche per il recupero degli interessi maturati, oltre ad aver già avviato segnalazione presso Altroconsumo e altre sedi competenti. Resto in attesa di un riscontro immediato e risolutivo, non ulteriori comunicazioni automatiche.
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