Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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F. B.
01/02/2026

Richiesta assistenza per rimborso pagamento non autorizzato – conto PayPal / ordine Deliveroo France

In data 08/01/2026 ho rilevato sul mio conto PayPal un addebito di 64 euro relativo a un ordine effettuato su Deliveroo France, che non ho mai autorizzato. Successivamente ho scoperto che il mio account Deliveroo era stato violato e risultava collegato al mio conto PayPal come metodo di pagamento predefinito. Ho provveduto immediatamente a segnalare a Deliveroo France l’accesso non autorizzato e ad aprire presso PayPal una richiesta di rimborso per accesso non autorizzato. PayPal ha aperto la pratica PP-R-LEU-610882747, ma ha successivamente negato il rimborso sostenendo che le transazioni risultassero “autorizzate”. Nei giorni seguenti ho tentato più volte di contattare PayPal tramite chat e email, chiedendo una rivalutazione del reclamo e segnalando la mancata applicazione delle condizioni d’uso relative ai pagamenti automatici. Tuttavia, non ho ricevuto riscontri né assistenza. Non essendo disponibile una causale appropriata, ho modificato la pratica selezionando “servizio non ricevuto”; tuttavia, in data 22/01, PayPal ha respinto nuovamente la richiesta, motivando che “l’articolo o servizio è stato consegnato o erogato”. Ho quindi riaperto la pratica, fornendo una descrizione dettagliata dell’accaduto e modificando la causale in “non soddisfatto del servizio”. In data 28/01 ho ricevuto diverse mail, in una la causale del mio reclamo era stata modificata nuovamente in "pagamento non autorizzato", dopodiché ho ricevuto una mail di sospensione del mio conto PayPal per attività non autorizzate sul mio conto. Ho eseguito la procedura di sblocco del conto e poco dopo la mia pratica è stata nuovamente chiusa poiché non c'era stato alcun pagamento non autorizzato. Ho nuovamente modificato lo status della pratica in "non soddisfatto del servizio". Via chat ho chiesto spiegazioni in merito al cambio di causale non richiesto da me ed hanno dichiarato di aver aperto una segnalazione, di cui non ho ricevuto alcuna conferma. Alla luce di quanto sopra, chiedo l’intervento di Altroconsumo affinché PayPal riconosca la natura di pagamento non autorizzato del caso e proceda con il rimborso integrale e il ripristino del saldo, in conformità a quanto previsto dalla normativa sui servizi di pagamento (PSD2 – D.Lgs. 11/2010). Allego copia della transazione contestata, delle comunicazioni con PayPal e dei miei tentativi di contatto con Deliveroo.

Risolto Gestito dagli avvocati
F. B.
01/02/2026

Richiesta assistenza per rimborso pagamento non autorizzato – conto PayPal / ordine Deliveroo France

In data 08/01/2026 ho rilevato sul mio conto PayPal un addebito di 64 euro relativo a un ordine effettuato su Deliveroo France, che non ho mai autorizzato. Successivamente ho scoperto che il mio account Deliveroo era stato violato e risultava collegato al mio conto PayPal come metodo di pagamento predefinito. Ho provveduto immediatamente a segnalare a Deliveroo France l’accesso non autorizzato e ad aprire presso PayPal una richiesta di rimborso per accesso non autorizzato. PayPal ha aperto la pratica PP-R-LEU-610882747, ma ha successivamente negato il rimborso sostenendo che le transazioni risultassero “autorizzate”. Nei giorni seguenti ho tentato più volte di contattare PayPal tramite chat e email, chiedendo una rivalutazione del reclamo e segnalando la mancata applicazione delle condizioni d’uso relative ai pagamenti automatici. Tuttavia, non ho ricevuto riscontri né assistenza. Non essendo disponibile una causale appropriata, ho modificato la pratica selezionando “servizio non ricevuto”; tuttavia, in data 22/01, PayPal ha respinto nuovamente la richiesta, motivando che “l’articolo o servizio è stato consegnato o erogato”. Ho quindi riaperto la pratica, fornendo una descrizione dettagliata dell’accaduto e modificando la causale in “non soddisfatto del servizio”. In data 28/01 ho ricevuto diverse mail, in una la causale del mio reclamo era stata modificata nuovamente in "pagamento non autorizzato", dopodiché ho ricevuto una mail di sospensione del mio conto PayPal per attività non autorizzate sul mio conto. Ho eseguito la procedura di sblocco del conto e poco dopo la mia pratica è stata nuovamente chiusa poiché non c'era stato alcun pagamento non autorizzato. Ho nuovamente modificato lo status della pratica in "non soddisfatto del servizio". Via chat ho chiesto spiegazioni in merito al cambio di causale non richiesto da me ed hanno dichiarato di aver aperto una segnalazione, di cui non ho ricevuto alcuna conferma. Alla luce di quanto sopra, chiedo l’intervento di Altroconsumo affinché PayPal riconosca la natura di pagamento non autorizzato del caso e proceda con il rimborso integrale e il ripristino del saldo, in conformità a quanto previsto dalla normativa sui servizi di pagamento (PSD2 – D.Lgs. 11/2010). Allego copia della transazione contestata, delle comunicazioni con PayPal e dei miei tentativi di contatto con Deliveroo.

Chiuso
A. M.
01/02/2026

Abbonamento non richiesto

Buongiorno, In data 29 dicembre ho acquistato una visura sul sito di visurita.com e mi hanno attivato un abbonamento a mia insaputa addebitandomi 49,90 per due mesi (gennaio e febbraio). Io non ho richiesto e neanche usufruito di nessun servizo. Come posso richiedere il rimborso?

Chiuso
A. L.
01/02/2026

Truffa su conto UmbertoLastra

In data 30 dicembre sul mio conto BBVA mi è stato addebitato un importo di 5 euro con valuta 2 gennaio2026 su un conto paypall. Io non ho autorizzato alcuna operazione del genere. Penso si tratti di una truffa online. Prego stornare tale pagamento. Vi chiedo cortesemente di non effettuare altri eventuali operazioni su tale indirizzo. Grazie attendo riscontro. Vincenza Guglielmino vincenzaguglielmino@gmail.com

Risolto
A. N.
30/01/2026

Comportamento dubbio…

Ho richiesto un preventivo per l’assicurazione auto in data21/01/2026. I preventivi che apparivano erano di importo differente, pertanto sceglievo il più conveniente. Sul sito della compagnia veniva riportata una tempistica di due giorni per ricevere la conferma e procedere all’acquisto. A distanza di quasi dieci giorni non ho ottenuto nulla, nonostante i ripetuti solleciti sia attraverso posta elettronica che telefono. La documentazione richiesta è enorme e fuori da ogni logica e nessun altra compagnia richiede talr imponente documentazione. Sorge un dubbio… l’assenza di risposta e della conferma del preventivo a cosa è dovuto, visto che la cospicua documentazione risulta essere perfettamente in regola?Come mai il preventivo più conveniente non viene confermato e la compagnia prende tempo senza fornire risposte e spiegazioni? Se avessi mostrato interesse per il preventivo più alto, la compagnia avrebbe risposto subito? È normale per una compagnia assicurativa degna di tale nome, non rispondere alle istanze del consumatore? Ho provveduto ad inviare segnalazione ad IVASS per comportamento commerciale scorretto, mi auguro che effettuino i controlli ed adottino eventualmente i provvedimenti del caso.

Chiuso
G. P.
30/01/2026

Pratica scorretta

Reclamo formale contro GoBravo / Reparadora RTD Italia S.r.l. Mi rivolgo ad Altroconsumo per segnalare una condotta che ritengo gravemente scorretta e potenzialmente ingannevole, posta in essere dalla società Reparadora RTD Italia S.r.l. (operante con il marchio GoBravo), e per ricevere supporto prima di procedere per vie legali. In data 18 giugno 2025 ho sottoscritto un contratto con GoBravo per un servizio di negoziazione e ristrutturazione dei debiti. In fase precontrattuale, il servizio mi è stato presentato come concretamente orientato alla riduzione dell’indebitamento, con una comunicazione rassicurante e focalizzata sull’aiuto e sul supporto al consumatore in difficoltà finanziaria. Fatti principali • Ho versato 759,00 € come prima rata e 643,47 € per ciascuno dei successivi 7 mesi, per un totale complessivo di 5.263,29 €. • Dopo 8 mesi di rapporto contrattuale, non è stato concluso alcun accordo con i creditori. • Le somme versate sono state in larga parte assorbite da commissioni, costi fissi e oneri, senza che io abbia ottenuto alcun risultato concreto o beneficio misurabile. • In fase di recesso non ho mai ricevuto una risposta chiara e formale in merito all’eventuale rimborso delle somme versate. Le uniche comunicazioni ricevute sono state messaggi vocali generici e non tracciabili, privi di indicazioni precise. Nonostante l’invio di una PEC formale, alla data odierna non ho ricevuto alcun riscontro scritto né alcun rimborso. Profili di criticità Ritengo che il comportamento della società presenti seri e rilevanti profili di scorrettezza, in particolare: 1. Squilibrio contrattuale significativo Il contratto consente alla società di trattenere importi elevati anche in totale assenza di risultati, trasferendo l’intero rischio economico sul consumatore, già in una condizione di vulnerabilità finanziaria. 2. Insufficiente trasparenza nella fase precontrattuale L’effettivo impatto economico delle commissioni e la concreta possibilità di sostenere costi molto rilevanti senza ottenere alcun risultato non sono stati rappresentati in modo chiaro, completo e comprensibile prima della sottoscrizione. 3. Struttura dei costi potenzialmente ingannevole Il modello economico appare strutturato in modo tale da assorbire la maggior parte delle somme nei primi mesi, indipendentemente dall’effettivo avanzamento o dall’esito del servizio, rendendo di fatto il recesso estremamente oneroso per il consumatore. 4. Gestione del recesso e delle comunicazioni non trasparente L’assenza di risposte scritte, chiare e tracciabili, nonché il mancato riscontro a una comunicazione formale via PEC, rappresentano a mio avviso un comportamento non conforme ai doveri di correttezza, trasparenza e buona fede nei rapporti con il consumatore. 5. Pratica potenzialmente aggressiva verso soggetti finanziariamente fragili Il servizio è rivolto a persone in difficoltà economica, ma la struttura contrattuale e gestionale rischia di aggravare ulteriormente la loro situazione, anziché migliorarla. Richiesta Chiedo ad Altroconsumo di: • valutare se la condotta descritta integri una pratica commerciale scorretta o ingannevole; • supportarmi nella richiesta di restituzione delle somme versate, in considerazione dell’assenza di risultati concreti e della gestione non trasparente del recesso; • valutare l’opportunità di una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Preciso che la presente segnalazione viene presentata prima di adire formalmente alle vie legali, che mi riservo espressamente di intraprendere qualora la situazione non trovi una soluzione adeguata e tempestiva. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione contrattuale, le prove dei pagamenti effettuati, copia della PEC inviata e l’eventuale cronologia delle comunicazioni intercorse.

Chiuso
F. S.
29/01/2026

RICORSO VOSTRA DECISIONE PRATICA PP-R-RNV-613660405

RICORSO VOSTRA DECISIONE PRATICA PP-R-RNV-613660405 Sono vostro cliente da anni e sono molto deluso dalla vostra decisione di chiudere la pratica in oggetto a favore del venditore pdf converter guru Basta fare una ricerca su internet per verificare quante persone sono cadute in pratiche scorrette dell'azienda Nel mio caso a fronte di una addebito di euro 0,99 mi sono ritrovato un addebito di 49,99 una settimana dopo (scritte piccolissime in inglese in una mail ingannevole e poco chiara) Ma la cosa più grave è che il loro servizio non funziona! NOTA BENE: PER LEGGE L'UNIONE EUROPEA DA 14 GIORNI DI TEMPO PER DISDETTA E L'AZIENDA PDF GURU A CUI AVETE DATO RAGIONE NON RISPETTA IL REGOLAMENTO DA LORO STESSI FATTO: Note for the EU residents If you are an EU user, you have a period of 14 days to withdraw from a contract, without giving any reason, and without incurring any costs. Ho provato ad utilizzarlo e ogni volta risulta errore pertanto è tutto inutile!! Vi chiedo di rivedere la vostra decisione e riavere il rimborso di euro 49,99 fabio savoldelli

In lavorazione
M. C.
29/01/2026

Rimborso non effettuato

Vi contatto nuovamente per presentare formale reclamo in merito a un addebito duplicato di € 6,65, già da me segnalato più volte, e per la totale assenza di assistenza da parte del vostro servizio clienti. Nello specifico, risultano due addebiti identici di € 6,65 relativi alla stessa operazione, come chiaramente visibile dall’estratto conto. Si tratta pertanto di un doppio addebito non dovuto, che deve essere rimborsato. Preciso inoltre di aver seguito scrupolosamente le vostre indicazioni, tentando di contattarvi ripetutamente al numero da voi fornito. Ho effettuato numerose chiamate in diversi giorni, attendendo ogni volta i tempi indicati (sei minuti), senza mai riuscire a parlare con un operatore. La situazione va avanti da giorni ed è diventata oggettivamente insostenibile. Ritengo inaccettabile che, a fronte di un errore evidente, il cliente non riesca ad ottenere alcuna assistenza né una soluzione concreta. Alla luce di quanto sopra, chiedo l’immediato rimborso dell’importo di € 6,65 relativo all’addebito duplicato, nonché un riscontro scritto e risolutivo alla presente comunicazione. In mancanza di risposta o di rimborso, mi vedrò costretta a tutelarmi nelle sedi opportune, anche tramite reclamo formale presso le autorità competenti e le associazioni di tutela dei consumatori, cosa che vorrei sinceramente evitare.

Risolto
M. C.
29/01/2026

Rimborso

Desidero segnalare il comportamento di PayPal in relazione a una controversia aperta per il rimborso di due biglietti Ryanair, per un importo complessivo di € 93,04 (€ 58,80 + € 34,24). Ho fornito a Ryanair, con ampio anticipo rispetto alla data del volo, una prova documentale concreta, consistente in una e-mail ufficiale inviata da una struttura ospedaliera, che attestava la necessità di sottopormi a una visita medica urgente a seguito di accertamenti clinici rilevanti. Tale comunicazione dimostrava in modo chiaro l’impossibilità oggettiva a viaggiare per motivi di salute. Nonostante ciò, PayPal ha deciso di dare ragione al venditore, sostenendo di fatto che la documentazione fornita non fosse sufficiente, implicitamente pretendendo l’invio di ulteriore documentazione sanitaria dettagliata (es. certificati o referti medici). Ritengo questo comportamento gravemente lesivo dei diritti del consumatore, in quanto: nessun cliente è obbligato a trasmettere dati sanitari sensibili a soggetti privati come compagnie aeree o intermediari di pagamento;, i dati relativi alla salute rientrano tra le categorie particolari di dati personali, tutelate dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR);, la prova fornita era idonea, verificabile e proporzionata allo scopo, ossia dimostrare l’impossibilità a usufruire del servizio., La richiesta implicita di ulteriore documentazione medica, oltre a essere sproporzionata, espone il consumatore a una compressione ingiustificata del diritto alla riservatezza, profilo che potrebbe rilevare anche sotto il profilo del Garante per la protezione dei dati personali. Il servizio non è stato fruito per causa di forza maggiore non imputabile alla mia volontà, e PayPal, anziché garantire la tutela dell’acquirente, ha confermato due volte la posizione del venditore, senza una valutazione adeguata del contesto sanitario. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché venga riconosciuto il rimborso integrale dell’importo di € 93,04 e venga valutata la condotta di PayPal sotto il profilo della corretta tutela del consumatore, soprattutto nei casi che coinvolgono motivi di salute.

Chiuso
M. G.
27/01/2026

Telefonata truffaldina

Buongiorno, non sono cliente Nexi. Ho ricevuto una messaggio SMS in cui mi dicevano che mi avrebbero addebitato un bonifico di 2920 € e per bloccare chiamare il numero 350 95 72 034. Ho chiamato e l’uomo che ha risposto mi ha chiesto dove ero correntista il mio nome e voleva altri dati sensibili. Gli ho detto che avrebbe già dovuto averli e lì mi ha chiuso il telefono. Credo che sia una truffa. Se potete fare qualcosa in quanto qualche vecchietto o ragazzo giovane potrebbe cascarci. Invio lo Screenshot dell’SMS che ho ricevuto. M. Gioia

Risolto

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