Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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merce non consegnata -truffa
Acquistato 4 gomme per tutte le stagioni APLUS A909 155 / 80 R13 79T ,in data 10/12/2025 per un totale di 129,70 euro compreso IVA. Non sono mai arrivate e mai consegnate, inoltre non rispondono al telefono ed alle e-mail.
merce non consegnata -truffa
Acquistato 4 gomme per tutte le stagioni APLUS A909 155 / 80 R13 79T ,in data 10/12/2025 per un totale di 129,70 euro compreso IVA. Non sono mai arrivate e mai consegnate, inoltre non rispondono al telefono ed alle e-mail.
Passaggio a Enel Energia non richiesto a Dicembre 2025 e mancato rimborso bolletta
Buongiorno, con la presente desidero richiedere chiarimenti in merito a quanto accaduto con la mia fornitura di gas nel mese di dicembre. Ho infatti ricevuto una comunicazione da parte di Enel Energia con cui venivo informato che, per il solo mese di dicembre, la mia fornitura sarebbe stata gestita da loro, senza che io abbia mai presentato alcuna richiesta di cambio operatore o autorizzato tale passaggio. Verificando sul portale ARERA, ho potuto constatare che effettivamente per il mese di dicembre la fornitura risulta intestata a Enel Energia, per poi tornare nuovamente ad Argos nel mese di gennaio. Successivamente, nei primi giorni di gennaio, ho ricevuto da parte di Argos una nota di credito dell’importo di €180 relativa allo storno del mese di dicembre. Tuttavia, tale importo mi era già stato addebitato sul conto corrente e, ad oggi, non risulta né restituito né compensato nella fattura di gennaio, ricevuta in data 4 febbraio e regolarmente addebitata il 5 febbraio per un importo di €112. Alla luce di quanto sopra, chiedo cortesemente: 1. Spiegazioni in merito al passaggio di fornitore avvenuto senza mia autorizzazione; 2. Indicazioni precise sulle tempistiche e modalità di rimborso dell’importo di €180 oggetto della nota di credito. Resto in attesa di un riscontro scritto da parte di Argos e una rapida risoluzione della vicenda. Cordiali saluti, Alessio Meloni
Problema con Argos spa
Buongiorno, ho 2 problemi di fatturazione con Argos: 1. In data 08.01.2026 ho ricevuto da Argos la fattura 20260000019410 relativa ai consumi di dicembre 2025 di euro 608,00 e relativo addebito in cc. Poi qualche giorno dopo ho ricevuto la fattura 20260000110563 per il rimborso di euro 608,00, ma sul cc non ho ricevuto nessun rimborso e nessuna compensazione sulla bolletta del mese successivo. Quindi mi domando che fine abbia fatto il mio credito. 2. In data 27.01.2026 comunico la mia autolettura da dove risulta un minor numero di m3 consumati rispetto a quelli fatturati per il mese di gennaio 2026, pertanto mi mandano un'altra fattura nr.20260000161058 dove evidenziano il negativo di 88.36 m3, ma con un ulteriore importo da pagare di euro 498,00. Come è possibile che mi venga addebitato un tale importo a fronte di un mio credito in m3?
PUBBLICITA' INGANNEVOLE
Spett.le Emma Sleep Italia, con la presente intendo presentare un reclamo formale in merito all’acquisto di un materasso Emma effettuato in data 28– aprile 2025, ordine n. 0011----- Ho acquistato il prodotto esclusivamente perché, al momento dell’acquisto, sul vostro sito web era chiaramente indicato che il materasso fosse detraibile fiscalmente in quanto dispositivo medico. Tale informazione ha inciso in modo determinante sulla mia decisione di acquisto. In data 10 Febbraio 2026, il vostro servizio clienti mi ha comunicato che il materasso avrebbe ottenuto la marcatura CE come dispositivo medico solo a novembre 2025, quindi successivamente al mio acquisto. Questa informazione è in evidente contrasto con quanto pubblicizzato sul vostro sito al momento dell’ordine. Preciso che: al momento dell’acquisto non era indicato che la certificazione sarebbe stata ottenuta in futuro; la comunicazione sulla detraibilità risultava attuale e non condizionata; l’assenza della certificazione CE alla data di acquisto rende impossibile usufruire della detrazione fiscale, configurando un pregiudizio economico diretto. Alla luce di quanto sopra, ritengo che sussistano gli estremi di una pratica commerciale scorretta e/o pubblicità ingannevole, ai sensi del Codice del Consumo (D.lgs. 206/2005). Con la presente chiedo formalmente il rimborso totale dell’importo pagato, pari al totale dell'importo, con restituzione del prodotto secondo modalità da voi indicate. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente. In difetto, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti rivolgendomi a un’associazione di consumatori e alle autorità competenti. Distinti saluti
Buddyfit -Richiesta conferma rimborso, cancellazione account e dati personali – Segnalazione formale
Spett.le Buddyfit, vi scrivo tramite Altroconsumo per formalizzare nuovamente la mia richiesta e segnalare una situazione che, come emerge chiaramente dalle numerose segnalazioni pubblicate in questi giorni su Altroconsumo e dalle recensioni recenti su Google, non rappresenta un caso isolato. Premetto che mi avete comunicato l’accoglimento del rimborso, ma tale risultato è stato raggiunto solo dopo mia insistente contestazione e anche grazie all’apertura di una disputa tramite PayPal, intervenuta come intermediario terzo. Ho il fondato dubbio che, senza l’intervento di un “ente forte”, il rimborso non sarebbe stato riconosciuto nonostante le evidenti violazioni normative. Fatti A febbraio 2025 ho attivato un abbonamento promozionale al costo di 40 €. A febbraio 2026 è stato effettuato un rinnovo automatico di circa 70 €, quindi quasi il doppio dell’importo iniziale, senza alcuna comunicazione preventiva, notifica o avviso di rinnovo. Non ho ricevuto alcuna fattura o conferma preventiva dell’addebito. Alla mia prima richiesta di chiarimenti mi è stato risposto testualmente: “Ogni nostro abbonamento ha l’auto-rinnovo attivo sin dal momento della sottoscrizione (come indicato durante la selezione dell’abbonamento stesso). Con Buddyfit puoi disattivare il rinnovo automatico in ogni momento ma purtroppo bisogna farlo prima del nuovo addebito.” Risposta che ritengo non conforme alla normativa vigente. Solo dopo aver richiamato esplicitamente le norme applicabili e avviato la contestazione PayPal, mi è stato comunicato che il rimborso sarebbe stato effettuato. Profili di illegittimità Mancato preavviso del rinnovo automatico L’art. 65-bis del Codice del Consumo (Legge n. 214/2023) impone l’obbligo di informare il consumatore in modo chiaro e preventivo dell’imminente rinnovo automatico, soprattutto in presenza di aumenti di prezzo. Obbligo che non è stato rispettato. Diritto di recesso Ai sensi degli artt. 52 e ss. del Codice del Consumo, il consumatore ha diritto di recedere entro 14 giorni anche dai rinnovi automatici, in particolare in assenza di utilizzo del servizio. Tale diritto inizialmente non è stato riconosciuto. Pratiche vessatorie e commerciali scorrette Rendere difficoltosa o poco chiara la disattivazione del rinnovo automatico e la cancellazione dell’account rientra nelle pratiche vietate dagli artt. 20, 33 e 37-bis del Codice del Consumo. Trattamento dei dati personali (GDPR) Attualmente sto tentando di cancellare autonomamente il mio account, ma il sistema restituisce un messaggio di errore (“qualcosa non funziona, riprova più tardi”). Voglio assolutamente cancellare account + dati perché slla luce delle numerose segnalazioni presenti su Altroconsumo e online, risulta che vengano effettuati tentativi di addebito anche nei confronti di utenti che dichiarano di essersi cancellati da mesi. Tale circostanza fa presumere una conservazione indebita dei dati personali e dei dati di pagamento, in violazione: dell’art. 5 GDPR (liceità, correttezza, minimizzazione e limitazione della conservazione); dell’art. 17 GDPR (diritto alla cancellazione – diritto all’oblio); dell’art. 25 GDPR (privacy by design e by default). Il fatto che possano avvenire tentativi di addebito su carte che gli utenti ritengono cancellate solleva seri dubbi sulla liceità del trattamento dei dati. Richiesta Vi chiedo formalmente di: fornire conferma scritta definitiva del rimborso già accordato, come si può vedere dagli screenshot della mail di paypal che conferma il rimborso e della vostra mail di buddyfit che risponde sì alla mai richiesta di rimborso. Voglio una conferma chiara ed esplicita vostra dell'avvenuto rimborso e conferma che non tenterete nuovi prelievi; procedere alla cancellazione totale del mio account e di tutti i miei dati personali, con particolare riferimento ai dati di pagamento, dai vostri sistemi e archivi; non voglio trovarmi in situazioni del genere fra mesi ed ho paura che accedendo al mio account per cancellarmi possiate usare questo come pretesto per futuri addebiti confermare che non vi saranno futuri tentativi di addebito. Per molte persone – me compresa – 70 € rappresentano una somma rilevante, soprattutto per un servizio non utilizzato. Non è accettabile che, nonostante la conoscenza dell’illegittimità di tali pratiche, la risposta standard continui a essere “ci si poteva cancellare prima”. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto ufficiale, così da chiudere definitivamente questa vicenda ed evitare qualsiasi ulteriore problematica futura.
Problema con il pagamento e rimborso penale
Buongiorno, Ho effettuato un ordine di generi alimentari utilizzando i buoni pasto. L’app mostrava il pagamento come riuscito, con solo 6 € da addebitare sulla carta. Dopo la conferma, invece, è stato addebitato l’intero importo sulla mia carta, senza alcun avviso chiaro o possibilità di scelta. Questo non era concordato. Quando ho visto che dalla carta era stato prelevato un importo molto più alto del previsto, ho cancellato l’ordine. Non capisco cosa dovrebbe fare un utente in una situazione del genere: accettare un addebito non previsto e basta? Successivamente ho contattato l’assistenza clienti per richiedere il rimborso della penale addebitata a seguito della cancellazione, ma mi è stato risposto che il caso non era “idoneo” al rimborso, senza alcuna spiegazione concreta del motivo. Dopo aver chiesto chiarimenti, mi hanno risposto con una spiegazione assurda, dicendo che la penale mi era stata addebitata perché avrei cancellato l’ordine, ignorando completamente il problema principale: l’intero importo era stato addebitato senza il mio consenso, nonostante avessi scelto di pagare con i buoni pasto. Non mi è piaciuto per nulla che abbiano ignorato il problema e mi abbiano fatto sentire in colpa per un errore del loro stesso sistema. Chiedo quindi il rimborso della penale addebitata, poiché è stato molto ingiusto e non dipende da un mio errore, ma da un problema del sistema o del processo di pagamento. P.S. Come puoi vedere dagli screenshot, sembra che io stia ricevendo risposte automatiche e l’assistenza non sembra leggere davvero quello che sto dicendo.
Reso non rimborsato
Buongiorno, in data 05/01/2026 ho effettuato il reso n. 1000123007588 relativo al mio ordine EU12485096. Il reso è stato spedito in data 07/01/2026 con l'etichetta da voi fornita e consegnato al vostro centro come riportato dall'etichetta in data 19/01/2026. Ad oggi non ho ancora ricevuto il rimborso. L'assistenza clienti mi dice che il pacco per gestioni interne vostre deve arrivare nei Paesi Bassi, ma questo non può incidere sul mio rimborso. Vi chiedo di rimborsarmi in quanto io ho adempiuto a tutto quello che mi è stato detto di fare. Cordiali saluti
problema con eni plenitude
buongiorno, mi chiamo Razzino iari e sono un vostro socio, scrivo per un problema con Eni Plenitude con il quale avevamo un contratto di luce e gas intestato a mia moglie Cotiga elena violeta. Fin da subito ci sono stati dei problemi con le bollette della luce e del gas che arriavano con dei costi esorbitanti , nonostante le innumerevoli chiamate e segnalazioni , che il prezzo della luce e del gas non rispecchiavano quello che ci siamo detti telefonicamente. Soprattutto in una telefonata , prima di stipulare il contratto , ci dicevano, che a fronte dei consumi annuali ( circa 3600 kw ) avremmo dovuto pagare intorno ai 700 /800 euro annui di luce , mentre per il gas sui 300/ 400 euro annui, solo la prima bolletta ( ovviamente allegherò tutte le bollette e la registrazione di una operatrice) abbiamo pagato quasi 500 euro. vi ringrazio e sono a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento.
RESO PRODOTTO ERRATO
Ho comprato uno zaino JOMA tramite piattaforma Decathlon da un loro partner VF. Lo stesso giorno della consegna il 3 febbraio 2026 tramite il sito Decathlon ho fatto richiesta del reso compilando il modulo e allegando le foto perché mi hanno inviato un prodotto errato ,invece dello zaino una borsa. Mi risponde operatrice sottoscritta Ana sempre per mail dicendo che mi manda l’etichetta di reso entro 48 ore e quindi mi chiede di aspettare ancora fine giornata del 5 febbraio. Poi nulla ed è passata una settimana. Ho inviato vari solleciti ma niente. Chiedo di essere messa nelle condizioni di esercitare il mio diritto al recesso correttamente e in maniera tempestiva. Attendo di ricevere l’etichetta di reso.
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