Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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JUST EAT mancanza di tutela consumatore
Buongiorno, scrivo per segnalare una criticità strutturale nel servizio offerto da Just Eat. Il punto centrale del reclamo non è il semplice ritardo nella consegna, che può anche capitare. Il problema è che, dopo l’acquisto online, Just Eat mette il cliente nella condizione di subire modifiche rilevanti del servizio, soprattutto sull’orario di consegna, senza offrire strumenti effettivi e automatici per annullare, contestare o risolvere l’ordine in tempo utile. Quando ordino tramite Just Eat, scelgo anche sulla base dell’orario di consegna indicato dall’app. Se quell’orario cambia in modo significativo dopo il pagamento, o se la consegna subisce un ritardo rilevante, il cliente dovrebbe poter decidere se accettare la nuova condizione oppure annullare l’ordine con restituzione automatica del credito. Oggi, invece, il cliente resta di fatto vincolato all’ordine. Non può annullare facilmente, deve contattare il ristorante, deve attendere una soluzione spesso inefficace e, solo successivamente, può eventualmente provare a chiedere un rimborso. Questo sistema scarica sul consumatore la gestione di un disservizio relativo a un acquisto effettuato tramite piattaforma. Segnalo due esempi concreti: Ordine #213896074 L’ordine risulta sull’app come consegnato alle 21:00, mentre la consegna effettiva si è conclusa solo alle 21:40. Il cibo è arrivato intorno alle 21:20, ma l’ordine era incompleto perché mancavano le bevande, consegnate solo successivamente. L’ordine è stato completato solo dopo 3 telefonate di sollecito. Ordine #211755619 L’ordine risulta sull’app come consegnato alle 20:20, mentre la consegna effettiva è avvenuta solo alle 21:30, dopo 6 telefonate di sollecito. La cosa più grave, a mio avviso, non è solo il ritardo, ma il fatto che la piattaforma possa registrare come consegnati ordini che, nella realtà, non erano ancora stati ricevuti o completati. Il cliente non ha un vero strumento per confermare l’orario effettivo di ricezione dell’ordine, né per contestare automaticamente una consegna registrata in modo non corretto. Chiedo quindi ad Altroconsumo di valutare un intervento nei confronti di Just Eat affinché la piattaforma venga richiamata e sia spinta a introdurre funzionalità automatiche di tutela per il consumatore, in particolare: conferma dell’orario effettivo di ricezione da parte del cliente, e non solo registrazione unilaterale della consegna da parte della piattaforma, del rider o del ristorante; possibilità di annullare automaticamente l’ordine quando l’orario di consegna viene modificato in modo significativo rispetto a quello prospettato al momento dell’acquisto; possibilità di cancellare l’ordine con restituzione automatica del credito, senza dover prima contattare il ristorante e senza dover avviare successivamente una richiesta manuale di rimborso; introduzione di una soglia chiara di ritardo rilevante, ad esempio dai 20 minuti in su rispetto all’orario comunicato o aggiornato, oltre la quale il cliente possa scegliere se accettare il ritardo o annullare l’ordine; gestione automatica degli ordini incompleti, con possibilità per il cliente di segnalare immediatamente la mancata consegna completa e ottenere una soluzione proporzionata. Non sto chiedendo di “restituire” una cena già arrivata. Contesto il fatto che, in un acquisto online, il cliente venga vincolato a condizioni sostanzialmente diverse da quelle prospettate al momento dell’ordine, senza strumenti efficaci per annullare, contestare o ottenere una soluzione automatica e proporzionata. A mio avviso, Just Eat dovrebbe essere tenuta a garantire strumenti chiari, immediati e accessibili per evitare che il consumatore sia costretto a subire ritardi significativi o modifiche dell’ordine dopo il pagamento. Cordiali saluti, Matteo Sassi
recesso abbonamento annuale
Ho sottoscritto l’abbonamento circa un mese fa effettuando un pagamento di €3,50, convinta che si trattasse di un semplice abbonamento mensile senza alcun vincolo di durata. In nessun momento, al momento dell’adesione, mi è stato chiaramente evidenziato che la sottoscrizione prevedesse invece un impegno di 12 mesi. Se questa informazione fosse stata presentata in modo chiaro e immediatamente comprensibile, avrei potuto effettuare una scelta pienamente consapevole. Solo successivamente ho compreso che il contratto prevedeva una durata annuale e, nel frattempo, erano già trascorsi i 14 giorni previsti per esercitare il diritto di recesso. Di fatto, la mancanza di chiarezza su un elemento essenziale come la durata contrattuale mi ha impedito di esercitare il diritto di recesso nei tempi previsti. Ritengo pertanto che le informazioni fornite al momento della sottoscrizione non siano state sufficientemente trasparenti e che la modalità di presentazione dell’offerta possa risultare fuorviante, poiché un vincolo di dodici mesi avrebbe dovuto essere indicato in modo chiaro ed evidente fin dall’inizio. Inoltre il quotidiano è di addirittura meno pagine e con meno servizi dei quotidiani distribuiti gratuitamente nelle metro.
Consegna fallita senza reale tentativo del corriere
Buongiorno, apro questo reclamo nei confronti di Gofo, per cui ho fatto anche segnalazione ad AGCM e alla polizia postale, perché ogni qual volta vengono affidate loro le spedizioni merci è un continuo ficcare di scuse e tentativi di consegna inesistenti, risposte copia e incolla e assoluta mancanza di trasparenza rispetto alla data effettiva di consegna delle merci. Già l'altra volta con un pacco spedito da parte del medesimo fornitore, la consegna è avvenuta dopo giorni di reclami e diffide, adesso si paventa la stessa situazione, sono già due giorni che aggiornano il tracking con consegne fallite senza che venissero mai effettuate. La loro scarsa disponibilità verso i clienti e le informazioni poco trasparenti sono una violazione dei diritti del consumatore. Se non riceverò notizie certe circa la consegna di questi giorni non ci sarà trasparenza anche su quelle in coda nei prossimi giorni, mi riserveró di tutelare I miei diritti integralmente.
ANKOMPANII EOOD
in data 13/05/2026 ho richiesto una visura camerale al costo di € 3.50 sul sito WWW.REGISTROIMPRESE.IT . In data 20/05/2026 mi ritrovo un addebito non autorizzato sulla carta di credito per un importo di € 84,18 , per PAGAMENTO ECOMMERCE T. Preciso che avevo richiesto esclusivamente una visura camerale al costo di € 3,50 e non ho in alcun modo autorizzato la sottoscrizione di abbonamenti o servizi aggiuntivi che giustifichino l’addebito di € 84,18. Secondo gli artt. 52 e ss. del Codice del Consumo ho diritto di recesso entro 14 giorni dal giorno dell'acquisto del servizio online e diritto di rimborso completo sul medesimo mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto. Chiedo con effetto immediato la cancellazione di tale servizio/abbonamento e il rimborso della somma di € 84,18. Grazie.
RITARDO E LAVORI INCOMPLETI
SALVE, DOPO LAVORI INIZIATI A MARZO DI RISTRUTTURAZIONE INTERO BAGNO ATTENDEVO SOSTITUZIONE BIDE E BOX DOCCIA, NON SO PER QUALE MOTIVO CAMBIATO DITTA E AD APRILE SONO VENUTI CON UN BIDE DIVERSO E SIGILLATURA BOX DOCCIA FATTA MALISSIMO E PERDE ACQUA ED E' INUTILIZZABILE. MI RITROVO OGGI 20/05 ANCORA CON DOCCIA INUTILIZZABILE, BIDE E SIFONE LAVABO DA RICEVERE. CHIESTO CHE VENGA LA PRIMA AZIENDA A COMPLETARE I LAVORI, MI VIENE DETTO CHE NON E' POSSIBILE. DOPO QUELLO CHE HO PAGATO..... ALLEGO FATTURA. OLGATO SALVATORE (CLIENTE 30072964) NAPOLI
Ritardo sostituzione iPhone e informazioni contraddittorie
Buongiorno, In data 25/11/2025 ho consegnato presso il Centro TIM di Via Italia Monza il mio iPhone 15 Pro ancora in garanzia, per assistenza con richiesta di riparazione o sostituzione. Al momento della consegna mi era stato garantito che il dispositivo sarebbe stato restituito entro un massimo di tre settimane e comunque prima delle festività natalizie. Per oltre due mesi sono rimasta priva del telefono, senza ricevere aggiornamenti chiari né tempistiche certe, nonostante numerosi solleciti effettuati sia presso il punto vendita sia tramite PEC a TIM. Nel corso delle settimane mi veniva inoltre ripetutamente riferito che il dispositivo fosse già stato inviato in assistenza; circostanza successivamente rivelatasi non corrispondente al vero, poiché il terminale risultava ancora giacente presso il punto vendita fino ai primi giorni di gennaio 2026. Il telefono è stato infine restituito soltanto in data 10/02/2026. Durante tutto tale periodo ho continuato a sostenere costi relativi all’abbonamento e alla copertura assicurativa aggiuntiva che avevo sottoscritto associata al dispositivo, nonostante il telefono non fosse nella mia disponibilità e non potesse essere utilizzato a causa della gestione della pratica di assistenza. In particolare, nei mesi di dicembre 2025 e gennaio 2026 ho sostenuto costi per complessivi euro 44,80 relativi ad abbonamento e assicurazione del dispositivo. Ritengo gravemente scorretto il comportamento tenuto sia da TIM sia dal punto vendita, caratterizzato da: - assenza di comunicazioni puntuali; - informazioni contraddittorie sullo stato della pratica; - ritardo abnorme nella gestione dell’assistenza; - prolungata indisponibilità del dispositivo ancora coperto da garanzia. Chiedo pertanto il riconoscimento di un congruo rimborso/indennizzo, comprensivo almeno delle somme sostenute inutilmente durante il periodo di indisponibilità del dispositivo, oltre a un equo ristoro per il grave disagio arrecato.
Pacco fermo in deposito Pieve Emanuele dal 9/05/2026
Ho provveduto a contattare Inpost telefonicamente (16/05/26) per segnalare il pacco bloccato nel deposito di Pieve Emanuele dal 09/05/26 e mi è stato assicurato risposta in tempi brevi. Ho provveduto successivamente a compilare il form dal sito ma la risposta ricevuta non ha dato alcuna informazione in merito al pacco della spedizione. Credo sinceramente, vedendo le numerose segnalazioni su altro consumo e trust , che Inpost abbia un grave problema di furti all'interno dei centri di smistamento. Attendo urgentemente di avere ragguagli in merito alla spedizione!
Addebito non autorizzato
Buongiorno, ho subito un addebito non autorizzato dal sito resumaker.it dopo aver effettuato l'acquisto di un curriculum. Non mi hanno spedito né la comunicazione di avvenuto acquisto, né tantomeno il fatto che, attraverso l'acquisto, sarebbe partito un periodo di prova di 14 giorni per lo sfruttamento del sito, scaduto il quale sarebbe scattato l'abbonamento di 29,99 mensili. Ho provveduto a disdire subito l'abbonamento e a richiedere il rimborso. La mail automatica mi ha comunicato la cancellazione dell'abbonamento. Sono in attesa di notizie sul rimborso. Paolo
Rinnovo automatico €99,99 senza comunicazione email preventiva
In data 19/05/2025 ho sottoscritto un abbonamento promozionale digitale del Corriere della Sera al prezzo di €12 per il primo anno, con rinnovo automatico successivo. In data 19/05/2026 mi è stato addebitato automaticamente l’importo di €99,99 tramite PayPal. Non ho ricevuto alcuna comunicazione preventiva diretta via email relativa: -all’imminente rinnovo automatico; -all’aumento di prezzo da €12 a €99,99. La comunicazione risultava presente esclusivamente nell’area personale del sito, nonostante RCS utilizzi regolarmente l’indirizzo email dell’utente per newsletter, comunicazioni promozionali e conferme di rinnovo avvenuto. Ritengo questa modalità insufficientemente trasparente e lesiva del consumatore, poiché richiede di controllare autonomamente una sezione interna del profilo per venire a conoscenza di un rinnovo annuale economicamente rilevante. Ho richiesto immediatamente rimborso e annullamento del rinnovo automatico, ricevendo risposta negativa. Ho inoltre presentato segnalazione presso AGCM e contestazione tramite PayPal.
problema cortocircuito
Spett. [service italia sas In data [15/05/26] ho sottoscritto il contratto per corto circuito casa concordando un corrispettivo pari a 400Euro. [DESCRIZIONE DEL PROBLEMA] In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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